Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per marzo, 2007

23/03/2007

Eccomi dopo casini vari dovuti ad un parquet che e’ durato piu del previsto e dopo un breve post per ricordare ai vili plebei della festa di san partizio rieccomi qua…in questi giorni di cose ne sono capitate diciamo che un po alla volta tentero di buttarle fuori…dunque un paio di sabti fa sono finito al royal…eh gia e un siccome ho uno stile da far invidiare tutti quei barboni che ultimamente ci vanno spesso sotto la giacchetta la maglietta dei vigilantes con una bella scritta in grande FUCK MODERN SOCCER…lo stile c’era…il tavolo anche e pure una massa di ragazzini scatenati che si sono lanciati contro di me non perche erano tifosi rivali ma bensi perche l’alcool gli aveva dato alla testa…morale della favola un buttafuori mi dice di uscire poi alla fine mi da anke ragione ma loro erano una decina e io da solo…e cosi dopo una sosta di una mezzoretta fuori in parcheggio in attesa che uscissero utti siamo finiti al laghetto dove mentre decidevo cosa ordinare uno mi si avvicina e mi dice ke era al tavolo con la massa di ragazzini ubriachi poi dopo aver capito le mie ragioni e grazie al fatto che al tavolo non ero solo a orecchie basse se ne sono andati…anzi mi ha detto che non ci sono problemi per ritornare al royal che grazie  a lui posso tornare ….GRANDEEEEEEEEEE….alza il braccio…ma va a cagar….e io diffidato dal royal…ma tanto prima che chiuda ci ritorno…ma sto giro meglio andare di venerdi che il sabato c’e troppa muleria…la domenica sono tornato in quel di udin…partita Udinese Empoli noi solito tifo di merda..insomma la partita solito skyfo…morale della favola perso uno a zero…zero come gli empolesi al seguito colpa del fatto che il nostro stadio e’ ancora aperto ai solo abbonati…per il resto solita festa…alla fine me ne sono tornato una settimana in quel di pordenone per una settimana di ferie che ai primi di marzo e’ sempre utile…mi sono visto un paio di film per svuotare la memoria interna del cpu che essendo postatile ormai non ne poteva piu …da segnalare 2 fil su tutti il primo e’ "Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto" film del 1970 vincitore anche di un premio oscar quando un oscar era ancora una cosa impossibile per un film italiano…con colonna sonora del grande Ennio Morricone…canzone utilizzata anche mi pare da panorama o dall”espresso nella nuova pubblicita…nell’ultimo post ne avevo guarda caso parlato di quella canzone…e poi volevo segnalare un film un po piu recente “V per Vendetta”

 

questo e’ un pezzo del film..consiglio a tutti quei barboni che non lo hanno ancora visto di iniziare il download e in fretta….la settimana e’ trascorsa tranquilla tra una litigata e l’altra con mia madre..un pacchetto di Lucky Strike in latta…grazie agli amici di Osoppo che me ne hanno parlato…e un paio di film e il riposo piu totale…alla fine della settimana sono finito prima a udin ad affittare il furgone per andare in trasferta…e dopo aver lasciato la macchina a buttrio sono tornato in quel di pordenone…serata iniziata con una pizza e poi siamo finiti al "Paradise" dove il bisch doveva offrirci visto che era il barman ma alla fine mi hanno offerto tutt’altro in zona fumatori…domenica mattina sveglia di buon’ora e partenza in direzione Roma…un’altra trasferta per seguire quei mercenari…come ogni trasferta grandi aneddoti…neanche si parte da porto che la macchina di Loris non va in moto..e gia li si scende e si da una mano a spingere…poi si parte …ci si compatta con la bassa e via verso roma…varie soste prima di arrivare alla meta e in una grande atto di qualcuno che si sbaglia a scrivere il nome del suo gruppo…

diciamo che la cosa viene rimediata in parte ma un coro sorge spontaneo….”anche gli scemi lo sanno…come si scrive supporters…supporter5 supporter5…”tra l’altro cantato anche domenica al colpevole che ci ha guardato poco male..ma vabbe…cmq messaggi e video messaggi ad un pseudo carletto ultras……la partita va come va…ne prendiamo 3 e nel finale riusciamo anke a segnare un gol…il tifo diciamo che e’ scarso visto xhe alle 8e 30 siamo di ultras ce ne sono ben pochi e gli altri nel settore sono mangiapanini che preferiscono restarsene seduti….

“Circa 150 i friulani, di cui una cinquantina ultras, A differenza delle ultime due stagioni, fanno del movimento con le bandiere e tifano, anche se il numero non consente più di tanto. 

Di questi tempi, riuscire ad arrivare e ad entrare con gli striscioni è già un successo.

i romani fanno un discreto tifo 15 min iniziali di silenzio …poi non e’ che mi abbiamo impresionato…striscione dei Fedayn per ricordare l’anniversario della scomparsa di Roberto Rulloloro fondatore…e poi si fanno notare per un bel siparietto a centro curva…

www.asromaultras.org/0607romaudinese_MOV08537.MPG

finita la partita dopo una buona mezzoretta di soste e cori si riparte in direzione friuli..viaggio di ritorno tranquillo arrivo a porto e tocca dinuovo spingere la macchina del loris e dopo averlo scortato per un pezzo in autostrada ripartiamo verso udine preferisco non commentare il mio rifornimento al grill perche si puo capire vista la mattina presto…poi direzione buttrio…lasciamo il furgone con la foto del fex e giu dinuovo verso pordenone dove si giunge attorno alle 7…per fortuna che la mattina nn lavoravo…la scorsa settimana tutto sommato tranquilla…sabato sera festeggiato il saint patrick day al white harp dove si tenta la fortuna per vincere al berrettino della guinness e dopo aver vinto solo calamite alla fine sono stato costretto ad offrirne unaad uno in cambio di un berrettino visto che ormai eraano finiti e la fortuna sembrava rimasta fuori dal locale…magari la prox volta posto anche la foto del cappello…e cmq portato a casa un ricordino per fare una sana colazione ….domenica poi partita casalinga contro il livorno…si vociferava della possibile presenza di livornesi al seguito invece nulla di fatto…curva sempre piu vuota…inizio tempo esposto striscione da parte dei fas…bello il testo….e uno pre commemorare la scomparsa di un ragazzo del collettivo…fatto in sede da noi giovedi sera…poi noi si sfoggia il famoso megabandierone 16 x 4 …tifo buono alcuni giudicano il migliore della stagione…secondo me sempre il solito tifo mediocre visto ke si era sempre i soliti coglioni…poi nell’entusiasmo generale espsti sia quello sia l’uomo sano e’ nell’ultras…magari postero le foto se mi arrivano…secondo tempo esposto dal settore bassa la striscione

per un articolo del gazzettino….finita la partita solita festa in parcheggio…con il pensiero al regalo x la silvia poi attacchiamo lo striscione dei fas alla rete dello stadio visto che loro lo avevano abbandonato in mezzo al parcheggio e pareva brutto lasciarlo la da solo…e poi quando ormai se ne sono andati tutti finiamo a vedere la snaidero che vince contro avellino…3 volte sono stato sto anno 3 vittorie…non sono io che porta fortuna e’ semplicemente la snaidero che non perde in casa…poi da sta settimana sono ritornato qui in quel di udin…per il resto che dire prenotato il volo x cagliari…tutto in giornata partenza da bologna…ad un prezzo tutto sommato accettabile…per me che mi sono buttato universitario…se no toccava pagare 200 euri…ora trattiamo un po cosa e’ successo in queste 3 settimane in giro x il mondo con un paio di notizie che meritano attenzione…la prima e’ uan notizia decisamente positiva…

Gonzalez: “Sono pronto a tornare”

Giocatore del Vicenza vuole i Mondiali

Julio Gonzalez, che ha perso un braccio in un incidente automobilistico nel dicembre 2005, si prepara a tornare in campo: “I medici mi hanno detto che ho molte possibilità – ha detto a “El Pais” – e sto lavorando duramente. Spero di tornare a giugno, o al massimo la prossima stagione”. L’obiettivo dell’attaccante del Vicenza è disputare, con la maglia del Paraguay, i Mondiali del 2010 in Sudafrica.

Il 22 dicembre 1995, quando lottava per la vita, mai probabilmente avrebbe pensato di poter tornare in campo. Ora quel momento sta per arrivare: non è un miracolo, ma solo una grandissima forza di volontà e una fiducia mai persa. “Non mi sono posto una data limite – ha detto – Spero di tornare a giocare a giugno, e se non sarà possibile per quella data, almeno nella prossima stagione”.

I compagni del Vicenza lo stanno aiutando: “Litigano per allacciarmi gli scarpini, aiutarmi con i parastinchi e con i calzettoni. Non posso fare tutto da solo. Mi sono ancora precluse le sessioni tattiche perchè sarebbe un problema se andassi a scontrarmi con qualche compagno. Concludo in porta e palleggio senza problemi, tiro i calci d’angolo, ma ancora non posso giocare le partitelle”.

Oltre ai compagni ed ai familiari, c’è un’altra persona c’è il paraguaiano vuole ringraziare: è Alex Zanardi, il pilota italiano che ha perso le entrambe le gambe nel 2001 per un incidente automobilistico. “E’ venuto a trovarmi, abbiamo parlato per oltre un’ora e mezza. Mi ha detto che la cosa più importante era ascoltare quello che mi diceva il mio cuore. Quella chiacchierata con lui è stata fondamentale”.

fonte tgcom…da cui e’ tratto anche la prossima notizia…ne avevo parlato un paio di post fa del famoso ponte Milvio in roma e pochi giorni dopo i lucchetti erano spariti..sono stati ritrovati…il problema e’ che fine faranno adesso???

Roma,ritrovati lucchetti dell’amore

Erano in una rivendita di ferro

Oltre 500 dei famosi “lucchetti dell’amore”, spariti dal lampione di Ponte Milvio la notte tra giovedì e venerdì, sono stati ritrovati in una rivendita di ferro a Roma. A fare la scoperta sono stati gli agenti del commissariato Salario-Parioli che, dopo la scomparsa dei sigilli degli innamorati, avevano attivato le ricerche. Due nomadi erano stati visti andare via dal ponte con carrelli della spesa carichi di lucchetti.Uno di loro, poi, li avrebbe portati nel negozio di  via Alfana e venduti. La prova che i lucchetti sono quelli di Ponte Milvio è data dal fatto che riportano frasi d’amore e nomi degli innamorati. Non si esclude che possano mancarne altri. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte della polizia per rintracciare i nomadi. Da accertare anche chi ha staccato i lucchetti dal lampione, reso famoso dai libri di Federico Moccia e dai film che ne sono stati tratti.La vicenda ormai sta diventatro degna di una telenovela, prima la guerra in Comune con il gruppo L’Ulivo per Veltroni che ha chiesto di rimuovere urgentemente la ferraglia che deturpa lo storico ponte e Forza Italia e An che, invece, urlano: “I lucchetti non si toccano”. Poi la misteriosa sparizione dei sigilli. Infine il ritrovamento. Che sia davvero la fine, però, c’è da dubitare. Intanto c’è da chiedersi che cosa faranno con i lucchetti ritrovati. Verranno riattaccati? Si attendono sviluppi.

ora una notizia diciamo internazionale.. e come dicevo in alcuni post fa qualcuno capira…fonte padania…non che lo legga pero sono gli unici che ne parlano..e bisogna dargli atto…gli altri giornalisti hanno un po snobbato la cosa…

Tre anni dopo l’11 marzo 2004, la funesta data degli attentati esplosivi di Madrid che provocarono 191 vittime, è ormai definitivo: l’Eta è del tutto estranea alle stragi islamiste.
La teoria che voleva gli indipendentisti baschi tra gli artefici della più sanguinosa scia di attentati mai compiuti in Europa, una teoria sposata dal premier uscente José Maria Aznar, dal Partito popolare e da alcuni organi di stampa, è ora stata definitivamente smentita dalla divulgazione di una nota del Cni (i servizi di informazione spagnoli) che non fa assolutamente cenno a una relazione dei baschi con le esplosioni. Proprio quella nota veniva citata come fonte delle accuse di responsabilità nei confronti del gruppo armato basco.
L’argomento costituisce l’apertura del quotidiano El Pais di ieri, che racconta come “il tribunale che giudica l’11 marzo ora ha acquisito agli atti la nota del Centro nazionale di intelligence, declassificata dal governo e datata 18 marzo del 2004, sette giorni dopo gli attentati».Questa nota, prosegue il quotidiano, «fa cadere uno dei pilastri sui quali il Pp e i mezzi di informazione ad esso vicini hanno portato avanti la teoria della cospirazione, secondo la quale gli islamisti avevano relazioni con l’Eta. I difensori di questa teoria hanno indicato che un’informativa del Cni aveva raccolto una dichiarazione dell’ex minatore Emilio Suarez Trashorras nella quale “El Chino”, soprannome dell’autore materiale delle stragi dell’11 marzo, aveva detto che conosceva due militanti dell’Eta. Il documento, al quale ha avuto accesso El Pais, non fa invece alcun riferimento all’Eta».Il quotidiano ha quindi pubblicato integralmente il documento che in effetti smentisce ogni fondamento delle ipotesi su cui si basava il tentativo di coinvolgere la lotta – ancorché sanguinosa – per l’indipendenza di Euskadi condotta dall’Eta con le stragi islamiste.L’allora premier popolare Aznar, nell’imminenza delle elezioni, incolpò subito l’Eta per gli attentati giocando una pessima mossa propagandistica che gli costò la rielezione a premier, finoa quel momento data quasi per scontata. E, nel tentativo politico di salvargli almeno lafaccia, i popolari tentarono in un secondo tempo di sostenere la tesi della connessione tra gli islamisti e l’Eta basandola proprio sul documento che ora si è dimostrato essere, da quel punto di vista, una bolla di sapone.Ma a questo punto la partita per il popolo basco non è certo facile, dal momento che la manifestazione indetta dal Pp per sabato scorso, ufficialmente per ricordare i tre anni dagli attentati dell’11 marzo, è stata un successo e i toni usati dal leader popolare Mariano Rajoy sono stati particolarmente accesi soprattutto sull’“unità della Spagna” e, ancora una volta, sulla chiusura definitiva a qualunque ipotesi di soluzione politica al conflitto basco.Secondo El Pais, alla manifestazione di Madrid, giocata in chiave antigovernativa, hanno preso parte circa 340mila persone. E Rajoy ha dichiarato di essere «enormemente contento. È stata una manifestazione serena, tranquilla, pacifica e bella. È servita perché possa far mia la frase “Spagna per la libertà, non più cedimenti all’Eta”. Difenderò l’unità della nazione spagnola».Oltre alla vicenda del fallimento del processo di pace, a scaldare gli animi dei popolari vi è la questione relativa alla Navarra, territorio storicamente parte di Euskal Herria (la Patria basca) diviso però dal punto di vista amministrativo, e tradizionalmente un feudo del Ppi. Sul tavolo delle richieste dei movimenti nazionalisti vi è il ritorno all’unità della Navarra insieme ai Paesi Baschi.
«C’è un intento di annessione della Navarra da parte dei gruppi che hanno avuto conversazioni con il governo», liquida invece la vicenda Rajoy, alludendo a Batasuna. E annuncia battaglia: «difenderemo il fatto che la Navarra sia la Navarra e non una cosa diversa da ciò che i suoi cittadini voglino che sia». Cioè «Spagna», almeno secondo la sua opinione.

ed ora parliamo un altro po di calcio…prima di calcio giocato o truccato come vogliamo definirlo…

Ternana-Manfredonia, epilogo con tante “ombre”

Finale “giallo” per lo scontro salvezza tra le due squadre del girone B di C1: gli ospiti segnano all’ultimo minuto di recupero il gol vittoria ma non esultano, i padroni di casa s’infuriano ed aggrediscono i giocatori pugliesi.Il calcio italiano non riesce a liberarsi delle solite “ombre”. Quanto accaduto al termine dell’incontro Ternana-Manfredonia, incontro valevole per la 26a giornata del campionato di serie C1, girone B, ne è l’ennesima dimostrazione, come documentano le immagini di Sky Sport, riprese da Repubblica.it Siamo al 95° minuto, ultimo giro d’orologio per una partita fino a quel momento ferma sul risultato di 1-1: i pugliesi guadagnano un prezioso calcio di punizione al limite dell’area, i pugliesi piazzano una barriera tutt’altro che irresistibile. Scarlato con un destro velenoso colpisce la palla, che va ad insaccarsi alla destra del portiere rossoverde. Nemmeno il tempo di rimettere la palla sul cerchio di centrocampo che l’arbitro fischia la fine: il Manfredonia conquista al fotofinish una vittoria fondamentale e vola in classifica a quota 33 punti, insieme alla Samb. La Ternana resta invece inchiodata al quintultimo posto con 27 punti, con una partita da recuperare.Da qui in poi succede di tutto. I giocatori del Manfredonia, invece di lasciarsi andare ad un’esultanza sfrenata, fanno frettolosamente ritorno negli spogliatoi: uno di loro, come evidenziano le immagini sky, addirittura si mette le mani tra i capelli, quasi disperato per il successo conquistato all’ultimo secondo. Intanto, i padroni di casa scatenano una caccia all’uomo che inizia in campo e termina negli spogliatoi.Un finale che desta più d’un sospetto. Forse le due squadre erano tacitamente d’accordo per un pareggio (un risultato che, per la verità, non sarebbe stato molto utile alla Ternana)? La domanda sorge spontanea, viste le sorprendenti reazioni al gol di Scarlato.

ma per la stampa nazionale e’ banale parlare di ste cose…molto meglio parlare di ronaldo e company…e in italia si pensa a leggi piu severe per punire gli ultras …veri responsabili di questo calcio malato…le nuove norme previste negli stadi italiani.. www.udinese.it/home_udinese.php ..e contro tutte queste nuove leggi vorrei ricordare alcuni articoli della costituzione italiana …

Art. 18.I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. 

Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni..

ma forse uno spiraglio ci sarebbe…infatti nel gazzettino di ieri…

Le Commissioni Giustizia e Cultura della Camera modificano il testo del decreto del Senato 

Nuova idea: riportare la famiglia allo stadio, under 14 gratis

Biglietti gratis per gli under 14 negli stadi; pene più severe per chi è responsabile di lesioni gravissime nei confronti di pubblici ufficiali; ridimensionata la messa al bando di striscioni e cartelli. Le commissioni Giustizia e Cultura della Camera modificano il testo del decreto contro la violenza negli stadi del Senato. E si accelerano i tempi del dibattito, visto che il decreto scade il 2 aprile e deve tornare a Palazzo Madama
PIU MINORI NEGLI STADI – La proposta è del presidente della commissione Cultura della Camera Pietro Folena e viene accolta con entusiasmo da entrambi i poli. In sostanza, si prevede che le società sportive rilascino biglietti gratuiti nominativi ai minori di 14 anni accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado. Nella misura di un giovane per ogni adulto. E per almeno la metà delle manifestazioni sportive previste in un anno. «Con la previsione della gratuità per i minori di 14 anni – spiega Folena – proviamo a riportare le famiglie negli stadi. Il principale antidoto alla violenza è far tornare gli stadi un luogo di socialità e aggregazione».
LA ‘GUERRA’ DEGLI STRISCIONI – Le commissioni della Camera modificano il testo: sono vietati negli impianti sportivi solo striscioni e cartelli «che comunque incitino alla violenza o che contengano insulti e minacce». Punto. La violazione del divieto, si aggiunge, è punita con l’arresto da tre mesi ad un anno.PIÙ SEVERITÀ – Le commissioni Giustizia e Cultura inaspriscono le pene rispetto al testo del Senato che prevedeva la condanna prevista per le aggravanti (da tre a sette anni) aumentata della metà. Chi commette lesioni gravissime contro pubblici ufficiali è punito con il carcere da otto a 16 anni.
l’idea delle famiglie allo stadio non e’ male..azni…il problema e’ che i biglietti devono essere abbassati per tutti…e per gli striscioni ancora si e’ capito poco molto poco per quanto ne so io…e per come me lo hanno setto a me questo decreto verra esaminato dopo che l’atro sara in vigore…quindi la prima doomenica tutti fuori senza striscioni bandiere e stendardi e poi sperare che vengano approvate le modifiche… 

I Supporters Udinese Bassa friulana difendono la commemorazione di Ciani e replicano all’articolo pubblicato sul nostro giornale con il titolo “Dopo Catania, una gaffe l’omaggio a Ciani”. «Partiamo – scrivono – dal presupposto che non siamo rimasti indifferenti per la morte dell’ispettore Raciti. Un fatto tragico che ha gettato l’ennesima ondata di fango sul movimento ultras che, nella sua parte sana, non si riconosce assolutamente nel comportamento di quei ragazzini catanesi». Quanto all’articolo, dicono, «dopo un’onesta cronaca di come si era svolta la commemorazione, inizia una considerazione di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, secondo cui viene ritenuto inopportuno il mazzo di fiori portato dalla la squadra sotto la curva nord, dov’era stata posizionata una gigantografia di Roberto. Come può ritenersi inopportuno un mazzo di fiori portato per commemorare una persona prematuramente scomparsa? Roberto per i suoi “sbagli” aveva già pagato il suo conto con la giustizia, quindi non crediamo che ricordarlo sia stata una “gaffe”. Roberto si era distinto in curva non per le sue intemperanze, ma per la sua originalità», scrivono. Sui tre Daspo da cui era stato colpito, «vorremmo precisare che le prime due volte non commise alcun atto violento, ma venne diffidato solo per pura goliardia. Noi continueremo a ricordarlo in ogni occasione perché sappiamo che grande uomo era e ci manca tanto». 

questa e’ la risposta dei ragazzi della bassa ad un’articolo comparso sul gazzettino…. 

oggi e sempre Roby Fex in my friend…

eo ora per concludere la classica canzone titolo Nuvola…autore Zucchero…presente al festival di san remo nel 1983….

Ti porterei nel vento
E la tua mano scivola
Un nome poi ti inventerò
Posso chiamarti nuvola
E intanto guardo che ora è
Sarà lontano il cielo
Fantasticando con l’armonia
Dei tuoi capelli riprendo il volo.
Nel vento caldo l’aria che io respiro già profuma di noi
Ti voglio bene ma tu non ci sei
Nel vento caldo la tristezza va via
Rimane solo poesia ma qui mi perdono se tu non ci sei
Ti voglio bene ma tu non ci sei,
Non ci sei.
Negli occhi tuoi si perdono
Notti di luna d’Africa
Di marinai e zingari
Cuore di gente libera
E intanto guardo il telefono
Sarà tornata a casa
Immaginando ti aspetterò
Magari oggi ti senti sola.
Nel vento caldo l’aria che io respiro già profuma di noi
Ti voglio bene ma tu non ci sei
Nel vento caldo la tristezza va via
Rimane solo poesia ma qui mi perdono se tu non ci sei
Ti voglio bene ma tu non ci sei,
Non ci sei.
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Saint Patrick’s Day

Sembrerà strano ma l’evento principale del calendario irlandese non nasce in Irlanda, ma vede i primi festeggiamenti a Londra e in America.Per cominciare, la più remota testimonianza di un St. Patrick’s Day, celebrato fuori dall’Irlanda, è fornita da Jonathan Swift, l’autore dublinese dei Viaggi di Gulliver.Nel suo Diario a Stella lui annotava che nel 1713 il Parlamento di Westminster era chiuso perché era St. Patrick’s Day e che Londra era talmente piena di decorazioni da pensare che tutto il mondo fosse irlandese.Approdando in America, invece, il primo incontro di irlandesi in onore di S. Patrizio risale al 17 marzo 1737 a Boston. Nonostante oggi la festa di San Patrizio sia strettamente legata ai cattolici, è bene precisare che allora i protagonisti dei primi festeggiamenti furono dei Protestanti irlandesi emigrati in America e che, nella maggior parte dei casi, i cattolici erano rigorosamente esclusi. Solo più tardi, tra il XIX e il XX secolo, i cattolici si unirono alle celebrazioni del St Patrick’s Day.Gli irlandesi hanno rivestito un ruolo fondamentale nella storia americana. Durante la Guerra dei Sette Anni combatterono addirittura sia sul fronte inglese che su quello francese. Nel 1757 le truppe inglesi accampate a Fort Henry furono attaccate il giorno di S. Patrizio dalle truppe francesi. Il contingente francese era composto soprattutto da irlandesi. Questi pensarono che gli irlandesi nell’esercito inglese sarebbero stati i più deboli, vista la giornata di festa. Non considerarono, però, la furbizia del capitano irlandese, John Stark, il quale aveva dato ai soldati irlandesi una dose in più di liquore per festeggiare il St. Patrick’s Day!I francesi furono così sconfitti!La prima parata in onore di S. Patrizio si tenne a New York nel 1762: un gruppo di soldati irlandesi si stavano dirigendo a festeggiare il St. Patrick’s Day in una taverna, quando decisero di marciare dietro la loro banda e mostrare i loro stendardi reggimentali. Lo spettacolo deliziò a tal punto passanti e spettatori che da allora il 17 marzo vide sempre gli irlandesi d’America marciare a ritmo di melodie tradizionali irlandesi.Anche durante la Guerra d’Indipendenza Americana  furono portate avanti le celebrazioni del 17 marzo.Il 17 marzo 1776 i Britannici liberarono la città di Boston e George Washington invitò i ribelli americani a prendere possesso della città, mentre nel 1778 l’esercito di Washington celebrò il St Patrick’s Day presso la Valley Forge.Nel XIX secolo, durante la Grande Carestia che colpì l’Irlanda, milioni di irlandesi emigrarono in America per sopravvivenza e la mancanza di casa si trasformò presto in nostalgia. Perciò il St Patrick’s Day sembrò l’occasione perfetta per unirsi e celebrare la propria nazionalità. L’esempio militare aveva mostrato l’efficacia di marciare dietro a una banda al ritmo di ballate irlandesi, quindi nacque l’usanza di metter su una parata tinta di verde per alimentare lo spirito patriottico.Nel XX secolo le nuove generazioni di irlandesi d’America sono ormai parte integrante della società americana e festeggiare il St Patricks’ Day non serve solo a vantare le propri origini, ma anche a celebrare l’integrazione di successo nella società ospite.Oggi il St Patrick’s Day è celebrato in tutto il mondo: USA, Canada, Australia, Francia, Argentina, l’isola caraibica Montserrat, Russia, Giappone. Anche in Gran Bretagna l’impegno di un’enorme quantità di persone di origine irlandese ha introdotto l’usanza dei festeggiamenti del 17 marzo.Le prime parate in Irlanda risalgono al tardo Ottocento, nate dal crescente nazionalismo dell’epoca. A differenza dei festeggiamenti americani, il St. Patrick’s Day in Irlanda è nato come festa religiosa: sembrerà assurdo, ma fino agli anni ’70 i pub avevano l’obbligo di chiudere il 17 marzo! Solo nel 1995 St Patrick’s Day diventò una festa nazionale in Irlanda, grazie ai seguenti motivi esposti nel decreto del Governo irlandese:
> Offer a national festival that ranks amongst all of the greatest celebration in the world;
> Create energy and excitement throughout Ireland via innovation, creativity, grassroots involvement, and marketing activity;
> Provide the opportunity and motivation for people of Irish descent (and those who sometimes wish they were Irish) to attend and join in the imaginative and expressive celebrations;
> Project, internationally, an accurate image of Ireland as a creative, professional and sophisticated country with wide appeal, as we approach the new Millennium;
> The first St Patrick’s Festival was held over one day, and night, on March 17th 1996. With a little over four months in which to effect change, the main object was to demonstrate that changes were afoot and starting the process away from “just a parade”. The live audience for the day was estimated to be 430,000.Il primo St Patrick’s Day ufficiale ebbe luogo in Irlanda nel 1996 e durò un solo giorno. Nel 1997 durò tre giorni e dal 2000 sono quattro o più giorni non-stop a base di teatro, spettacoli di strada, fuochi d’artificio, concerti, cortei cernevaleschi e gare di vario genere, culminanti nella parata che ovunque si tiene il 17 marzo.Perchè il St Patrick’s Day si festeggia il 17 Marzo?Secondo alcune fonti il 17 marzo è il giorno in cui morì S. Patrizio, intorno al 461 d.C. Ma poiché non si conosce con certezza l’anno della sua morte, appare improbabile che si sappia il giorno esatto.Esiste, tuttavia, un altro possibile motivo per cui la festa dedicata a S. Patrizio case il 17 marzo: secondo una leggenda popolare questo è il giorno in cui S. Patrizio estrasse la “pietra fredda” dall’acqua – in altre parole il giorno in cui l’inverno era da considerarsi passato e poteva iniziare la semina dei campi.Importanti date per i cicli agricoli erano considerate feste pagane, e furono col tempo inserite nel calendario cristiano.


03/03/2007

Questo post incomincia esattamente da dove mi ero fermato nell’ultimo alla vigilia di inter udinese con la promessa di una superchicca sul festival di san remo che tra le altre cose ormai sta volgendo al termine…


consiglio a tutti di vedere questo video e per i plebei che non hanno ancora l’adsl che si inculino e se lo vedano lo stesso …il grende pippo franco di un tempo….di questo festival ne sto facendo volentieri a meno e ma oggi mentre visionavo la mia poste un sondaggio mi ha colpito…diceva piu o meno cosi Michelle Hunziker giusto che venga pagata un milione di euro???…e qui mi sono fermato a riflettere…ecco penso che la maggior parte della gente che abbia risposto al sondaggio non abbia mai visto nella sua vita un milione di euro e penso che mai li vedra…ma magari sono anche capaci di rispondere che un milione di euro per pagare la madrina del festival siano giusti…mah…cmq che dire ero sul punto di partire per milano con poche speranze e una voglia matta di tornare in trasferta…che dire del pareggio penso se ne siano accorti tutti della voglia che mi e’ tornata invece me ne sono accorto pure io…sara stato che erano tornate le birrette ???sara che ero vestito piu casuals del solito…sara che siamo passati anche in vantaggio mentre io meditavo una sconfitta madornale…alla fine contro le attese di tutti i presenti eravamo in 42 piu il fex…l’idea iniziale era di metterci in secondo anello tramite i biglietti presi dalla curva nord interista mettendoci in secondo anello dove diciamo si mettono i milanisti in casa…qualcuno meditava gia di lasciare qualche ricordino ai guerrieri ultras ma alla fine il settore ospiti e’ aperto e decidiamo di sistemarci la…

visti da qua sembriamo veramente pochi..in realta mancavano ancora una decina di persone che erano fuori a prendere il biglietto che grazie ai nuovi decreti legge adesso bisogna prendere direttamente sul posto…per il resto cerchiamo di farci sentire fin che si puo facendo un discreto tifo fino alla fine e ance durante l’intervallo…torniamo cosi a casa con un punto in piu in classifica e anche con una trasferta in piu…aspettando domenica l’empoli in casa e poi la trasferta a roma che sembra si debba gioare in posticipo ma tanto ho giusto una settimana di ferie e quindi non mi preoccupo….si avvicina invece cagliari e non si sa ancora come andare e questo invece i preoccupa non poco invece…gia perche la soluzione meno dispendiosa e’ quella che impiega piu tempo visto che ci vogliono almeno 2 giorni…ma vabbe pensiamo a non prenderle domanica dall’empoli che poi la domenica dopo si va a roma da totti e compagnia bella….forse e’ anche gia annunciato in posticipo …giusto perche siamo una tifoseria tranquilla…ma chi ci pensa a quei 50 sessanta coglione che se na vogliono andare giu…piu a tutta la massa di pecoroni mangia panini dietro…cmq oggi il tempo stringe quindi un articolo veloce veloce…

Cerca di incassare assegno da Dio

Indiana, giovane finisce in prigione

Un ragazzo di Hobart (la capitale dell’Indiana in Usa) ha tentato di incassare un assegno da Dio. Il 21enne si è presentato allo sportello della Chase Bank con la pretesa di ritirare 50mila dollari da un assegno firmato da “Il Re dei Sapienti, il Re dei Re, il Signore dei Signori, il Servitore”. Ma è finito dietro le sbarre per truffa e resistenza a pubblico ufficiale.Anche se inizialmente avrebbe potuto sembrare una burla, ora la cosa si fa più seria. Il giovane Kevin Russell dovrà vedersela con la giustizia per reati gravi che potrebbero persino costargli la prigione: tentata frode, tentativo di intimidazione delle forze dell’ordine e resistenza a pubblico ufficiale.Russell, infatti, si era presentato per incassare l’assegno compilato su una matrice non valida, senza il timbro della banca d’origine. Con sé, poi, aveva diversi altri assegni compilati allo stesso modo ma di diverso importo, tra cui persino uno da 100mila dollari. A quel punto, all’impiegato allo sportello non è rimasto altro che allertare subito la polizia.Ma, all’arrivo degli agenti che hanno cercato di ammanettarlo, il bizzarro cliente ha cominciato a divincolarsi e, durante il trasporto al commissariato di polizia, li ha minacciati. Per il momento non è stata fissata la data dell’udienza davanti al giudice. Ma, intanto, il giovane è stato trasferito in prigione e, per poter uscire, dovrà pagare mille dollari di cauzione. Questa volta, però, senza l’aiuto di Dio.

 

e poi io non lavoro in una zona di pazzi…stamattina mi ariva una cliente le batto lo scontrino 5 euro e 17 mi da 5 euro e mi fa 17 tondi???…mah robe da matti…ed ora una song veloce veloce perche oggi sono veramente di fretta…la canzone e’ di De Gregori sentita mercoledi alle 4 e mezza di notte anzi di giovedi mattina mentre facevo benzina e il ciccio dormiva tranquillamente sul sedile posteriore…

La Leva Calcistica Della Classe ’68

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l’allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell’area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.