Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per aprile, 2007

Udinese Salvador De Bahia 8361km

Un giorno quando mettero la foto qulacuno capira…intanto tanti complimenti all’amministrazione udinese per i soldi spesi…e poi non li hanno per rifare quel cazzo di stadio che ci si ritrova…cmq domenica dovrebbe esserci il grande ritorno allo stadio friuli…e gia domenica scorsa ho avuto modo di sgolare la mia ugola al granillo…si perche mentre alcuni grupi per scelta entrano in casa ma saltano le trasferte…ma tutti sanno il perche’ della loro assenza…noi invece che di solito stavamo fuori a reggio siamo andati giu lo stesso…su 2 gruppi che eravamo fuori la partita in casa 2 gruppi presenti a reggio…mentre quelli che si fanno belli belli in casa a reggio nemmeno l’ombra…almeno la presenza  non ce la possono ancora togliere…partenza attorno alla tarda serata di sabato…furgone quasi pieno…mi offro anche alla guida e mentre iniziamo a scolare le prime birre superiamo bologna e nei pressi del primo grill breve sosta per il cambio di pilota…entriamo in grill ed incontriamo un paio di milanisi che senza problemi sfoggiano davanti ai nostri occhi le loro belle sciarpette…forse non sapendo cosa era successo alcune ore prima ad alcuni loro amichetti delle brigate…e si riparte giu verso la parte bassa dell’italia…chiamaimo anche un’amichetta di loris per convincerla a viaggiare con noi ma dopo la terza teelfonata questa e’ convinta che la passiamo a prendere alle 5 di pomeriggio e la portiamo a roma mentre noi le avevamo espressamente detto che la passavamo a prendere alle 5 di mattina a roma e la portavamo a reggio…mah…amiche di loris…fatto sta che il sonno prevale nel furgone e ci si ritrova la mattina gia in campania…tra una sosta e l’altra nella salerno reggio e non appena si giunge in una piazzola libera ci fermiamo…mentre sostiamo ci raggiunge una volante delle f.d.o. che con un perfetto italiano ci chiede prima dove andiamo …poi quando ci chiede di dove siamo cala il silenzio finche dopo attimi che sembrano durare minuti qualcuno risponde udine e pronta la risposta dell’uomo “che c’e sta reggio calabria udine di calcio???no perche io di calcio non capisco un cazzo….“fantastico…dopo poco ripartiamo….arriviamo nei pressi di reggio e facciamo un giro turistico nella cittadina di scilla dove la gente e’ gia al mare…

e cosi giunge il momento del primo sole dell’anno….poi breve pranzo in un ristorante di fronte al mare dove dopo aver mangiato un po di pesce usciamo con 15 euri a testa in meno dal portafoglio..decidiamo quindi di partire in direzione reggio e concludiamo la sa-rc complimenti per tutti coloro che continuano a definirla autostrada…bello sopratutto l’ultimo pezzo quando ci si ritrova direttamente nel bel mezzo di reggio…senza troppi problemi raggiungiamo lo stadio …arriviamo e troviamo i 2 ragazzi del collettivo giunti in treno piu alcuni reggini venuti ad accoglierci…parliamo con l’oro e va a finire che le 5 casse con cui eravamo partiti da casa finiscono e mentre altri reggini vengono a salutarci apriamo e finiamo anche il montenegro e ci ritroviamo cosi senza un briciolo di alcool per il ritorno…quando manca poco alle tre entriamo allo stadio….siamo in 10 piu altri 10 provenienti da un club che si dispongono in modo frammentato nel settore tranne una signora che si mette a sventolare con noi…inizia la partita e iniziano ad arrivare le prime chiamate e i primi messaggi da parte dei ragazzi rimasti a casa che ci vedono su sky e ci dicono che siamo davvero belli spaparanzati al sole con le bandierine al vento…


tornando a noi visto che non ci saremmo riusciti a far sentire al granillo optiamo per bandierine sempre al vento e tifo pazzo…ed e’ cosi che al momento del gol siamo impeganti in una coreografia personale…eh si anche in 10 si puo fare coreografia e tutti con 50euro in mano a cantare sotto casa di silvia nemmeno ci accorgiamo del gol…nel secondo tempo lanciati addirittura tentiamo di farla con i portafogli in mano ma alla fine la partita termina  1 a 1 …solo il capitano e iaquinta vengono a salutare sotto la curva mentre gli altri si allontanano verso gli spogliatoi…e non badando nemmeno i club che sono andati ad acclamarli…
 

 

quanto a noi ripieghiamo la roba e fuori ad attenderci troviamo i ragazzi reggini venuti a salutarci….tempo di andare a bere uan birra con loro e ripartiamo verso casa…cosi il viaggio di ritorno prosegue tra dormite … soste per  saziarci e segnare il territorio…sotto lo sguardo vigile dei cartelloni pubblicitari….


cmq  arrivo a  porto attorno alle 7 di mattina e poi tutti a casa a dormire…che il pomeriggio si lavora…il 25 aprile si decide di andare tutti giu a lignano per una giornata di sole…mattinata in spiaggia ma poi alla fine mi ritrovo a bere birra al gossip…e poi mi lamento se la panza avanza… e direttamente proporzionale il portafoglio cala…pomeriggio breve bagno di sole e poi aperitivo in giro e prima di andare a casa birretta al tenda…colonna sonora della giornata “pazza inter” cantata da tutta la multipla…prima di andare a casa breve sosta al grill di gruaro dove qualcuno tenta di aizzare dei tacchini.. 

 

oggi grande match di cartello in serie B triestina vicenza e per come ne so io dovrebbe esserci un pullman di friulani al seguito a dar manforte…ah e oggi una vecchia non mi ha dato del triestino…mah le ho detto che non poteva darmi un disonore piu grande…alla fine si  e’ pure incazzata…dopo che le ho curato pure un cavolfiore…mah i miei avi friulani si saranno rivoltati nella tomba…stasera inoltre match importante a livello nazionale …fonte kataweb “In Spagna, gara alla portata per la capolista Barcellona che riceve il Levante, ben più difficile l’impegno del Real Madrid, a Bilbao contro l’Athletic in una gara sentita moltissimo dai baschi anche per motivi extracalcistici.”e quindi forza Athletic Bilbao…e domani per noi match col catania che dovrebbe segare anche il rientro del gruppo in curva e per la sera si dovrebbe puntare un salto alla festa della birra che c’e in fiera a udine…vediamo come siamo…in questa settimana ho frequantato poco tgcom quindi ho trovato solo un’articolo…

Usa, A-Team: seduta spiritica in tv

Per ricontattare il capo Peppard

Una seduta spiritica per ritrovare il proprio leader: è ciò a cui si sottoporranno i membri del telefilm A-Team, che torneranno insieme per una sera in un reality show dove cercheranno, con l’aiuto di una medium, di contattare George Peppard, l’attore morto nel 1994 che interpretava il ruolo del colonnello John “Hannibal” Smith. Un esperimento che fa parte del programma inglese Most Haunted.
Nello show Dirk Benedict, Mr. T e Dwight Schultz si presteranno a quest’esoterica esperienza nella speranza di poter di nuovo comunicare con colui che per anni è stato tra i protagonisti della fortunata serie tv. “Andremo a girare una settimana a Los Angeles – ha spiegato la presentatrice del programma Yvette Fielding – Ci è voluto molto per farli tornare tutti e tre insieme, ma ci siamo riusciti”.
come dimenticare …«Dieci anni fa, gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam, vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere e se riuscite a trovarli forse potrete ingaggiare il famoso A-Team.»…

ed ora un’altro video ce l’ho con youtube ultimemente…coreografia blucerchiata per festeggiare l’assegnazione degli europei a polonia ed ucraina…

e nel frattempo mica tutti stanno a guardare …onore agli sconvolts per la loro mossa…e ai bergamaschi per aver fatto saltare il concerto di gigi d’alessio alla festa del centenario della Dea… il comunicato delle BRN…
COMUNICATO DEL 24.04.07
VERITA’ SU QUANTO ACCADUTO SABATO 21/4/2007
QUESTO SEMPLICEMENTE PER EVITARE IL SUSSEGUIRSI DI VARIE VERSIONI DEI FATTI E VARIE VOCI INUTILI CHE RIEMPIONO PAGINE E PAGINE DI FORUM E DISCUSSIONI SENZA PERÒ CHIARIRE LE COSE.
COME SPESSO ACCADE IN QUESTE SITUAZIONI LE PERSONE SI RIEMPIONO LA BOCCA, E POI LE PAGINE WEB, SOLO DI COSE SENTITE DIRE, RACCONTATE DA UN AMICO, CHE A SUA VOLTA LE HA SENTITE DA UNO AL BAR E VIA DICENDO, INSOMMA SOLO DI CAZZATE.
PER QUESTO CHE ORA VADO A CHIARIRE UNA VOLTA PER TUTTE,, SPERANDO DI NON DOVERLO RIFARE IN SEGUITO, LA VERSIONE VERA DEI FATTI.
ALLE 16.30 CIRCA ALCUNI RAGAZZI DELLE BRIGATE ROSSONERE, UNA DECINA SCARSA, SI DIRIGEVANO CON I BORSONI DEL MATERIALE VERSO GLI APPOSITI CANCELLI PER IL NORMALE CONTROLLO.
AD UN TRATTO SPUNTA UNA TRENTINA ABBONDANTE DI CAGLIARITANI CHE, ARRIVATI SENZA SCORTA, PRENDONO ALL’IMPROVVISO I RAGAZZI E LE TRE RAGAZZE DEL MATERIALE RIUSCENDO A PORTARE VIA LORO UNO DEI DIECI BORSONI.
APPENA IL TEMPO DI CAPIRE COSA STESSE SUCCEDENDO CHE DEI CAGLIARITANI NEMMENO L’OMBRA.
SUBITO DOPO I RAGAZZI SI SONO RESI CONTO CHE NEL PARAPIGLIA ERA SPARITO UN BORSONE.
LA NOTIZIA HA FATTO IL GIRO IN UN SECONDO E IN POCO TEMPO LA GENTE ERA PER LE VIE LIMITROFE LO STADIO ALLA RICERCA DEI CAGLIARITANI E DEL BORSONE RUBATO.
A QUESTO PUNTO CI SONO STATI DEI PICCOLISSIMI CONTATTI SPARSI TRA MILANISTI CAGLIARITANI ALCUNI DEI QUALI (ULTRAS E NON TIFOSI) TROVATISI IN DIFFICOLTÀ HANNO CHIESTO AIUTO ALLE FORZE DI POLIZIA CHE LI HA SCORTATI FIN DENTRO IL SETTORE…
APPENA PRIMA DELL’INIZIO DELLA PARTITA UN FUNZIONARIO DI POLIZIA HA CONSEGNATO IL BORSONE PRECEDENTEMENTE RUBATO E CONTENENTE LE MAGLIETTE FATTE PER LA TRASFERTA DI MANCHESTER AD UNO DEI RESPONSABILI DELLE BRIGATE ROSSONERE IL QUALE LO HA PRESO IN CONSEGNA.
AL TERMINE DELLA PARTITA, DI FRONTE AL BARETTO, SOLITO RITROVO DEGLI ULTRAS MILANISTI IL BORSONE IN QUESTIONE E LE MAGLIETTE SONO STATE INCENDIATE DI FRONTE AD UN NUTRITO GRUPPO DI ULTRAS E TIFOSI. (SEMPLICEMENTE PER CHI NON CREDESSE CI SONO LE FOTO CHE LO TESTIMONIANO)
QUESTO GESTO PER RAPPRESENTARE IL NOSTRO DISTACCO TOTALE DALLO STRANO RITROVAMENTO E DALLA RICONSEGNA POCO CHIARA DI QUESTO BORSONE.
NOI, E PARLO NON A TITOLO PERSONALE MA A NOME DELLE BRIGATE ROSSONERE E IN PARTICOLARE A NOME DEL BARONE, FACCIAMO I COMPLIMENTI DOVUTI AL GRUPPO DEGLI SCONVOLTS CAGLIARI PER LA BELLA “MOSSA” DA ULTRAS CHE HANNO FATTO ARRIVANDO SENZA SCORTA E PRONTI ALLO SCONTRO SUL PIAZZALE DELLO STADIO.
DISPIACIUTI PERÒ DI NON ESSERE STATI PRESENTI ALL’ACCADUTO IN NUMERO TALE DA RENDERE LO SCONTRO LEALE, PER MANCANZA NOSTRA DOVUTA SEMPLICEMENTE A DISGUIDI DI ORARIO.
DOBBIAMO PERÒ DIRE CHE IL COMPORTAMENTO SUCCESSIVO DI ALCUNI ULTRAS CAGLIARITANI NON È STATO ESEMPLARE.
MOLTE ERANO LE FALSE VOCI FATTE GIRARE SUL FURTO DEL BORSONE, LE PIÙ ACCREDITATE DICEVANO ADDIRITTURA CHE IL BORSONE ERA STATO SOTTRATTO DOPO UNO SCONTRO LEALE TRA DUE GRUPPI DI CIRCA 50 MILANISTI E 50 CAGLIARITANI.
DIAMO ATTO AL GESTO DEL GRUPPO SCONVOLTS MA SENZA INGIGANTIRE IL FATTO CON FALSI RACCONTI METROPOLITANI.
QUESTO È QUELLO CHE REALMENTE È ACCADUTO SABATO ALLO STADIO, IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE DI POCO CONTO.
PER EVITARE CHE LA GENTE CONTINUI A SCRIVERE CAZZATE SU QUESTO AVVENIMENTO SI E’ VOLUTO FARE QUESTO CHIARO COMUNICATO SPIEGANDO BENE COME SONO ANDATE LE COSE REALMENTE.
IN QUESTO COMUNICATO ABBIAMO ESPRESSO I COMPLIMENTI AL GRUPPO SCONVOLTS CAGLIARI PER LA BELLA “MOSSA” ULTRAS FATTA. (QUANTE TIFOSERIE AVREBBERO FATTO UNA COSA SIMILE – SIA PRESENTARSI SENZA SCORTA MA ANCHE DARE ATTO E FATE I COMPLIMENTI AD UNA TIFOSERIA AVVERSARIA E PER DI PIU’ ODIATA).
CERTO ABBIAMO SPIEGATO ANCHE CHE IL COMPORTAMENTO DI ALCUNI ULTRAS CAGLIARITANI NON E’ STATO PARTICOLARMENTE LEALE MA QUESTA E’ LA REALTA’ DEI FATTI.
UNA COSA MOLTO IMPORTANTE, CHE SI VOLEVA EVITARE DI SCRIVERE MA DATE LE MILLE VOCI CHE STANNO PRENDENDO PIEDE SIAMO OBBLIGATI A FARLO, CHE SIA BEN CHIARA A TUTTI, DA PARTE NOSTRA, BRIGATE ROSSONERE, NON C’E’ STATA NESSUN TIPO DI DENUNCIA NE DI FURTO NE DI AGGRESSIONE.
NESSUNO DEI RAGAZZI CAGLIARITANI FERMATI DOPO I DISORDINI E’ STATO DENUNCIATO DA PARTE NOSTRA, RIPETIAMO, CHE QUESTO SIA BEN CHIARO A TUTTI.
E CON QUESTO CHIUDIAMO UNA VOLTA PER TUTTE IL DISCORSO.
BRIGATE ROSSONERE 1975
CURVA SUD MILANO

un comunicato per il furto di un borsone…mah…lasciamoci con una canzone …
Mare Mare Luca Carboni…. 

Ho comprato anche la moto
usata ma tenuta bene
ho fatto il pieno e in autostrada
prendo l’aria sulla faccia
Olè tengo il ritmo prendo un caffè
lo so
questa notte ti troverò
Son partito da Bologna
con le luci della sera
forse tu mi stai aspettando
mentre io attraverso il mondo
Alè questa notte mi porta via
olè questa vita mi porta via…
mi porta al mare
Mare, mare, mare
ma che voglia di arrivare lì da te, da te
sto accelerando e adesso ormai ti prendo
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c’ha il suo mare dentro al cuore sì
e che ogni tanto gli fa sentire l’onda
mare, mare, mare
ma sai che ognuno c’ha i suoi sogni da inseguire sì
per stare a galla e non affondare no, no
Ma son finito qui sul molo
a parlare all’infinito
le ragazze che sghignazzano
e mi fan sentire solo
sì ma cosa son venuto a fare
ho già un sonno da morire
Va beh, cameriere un altro caffè
per piacere
alè tengo il ritmo e ballo con me
Mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no, non voglio restarci più no, no, no,
mare, mare, mare
avevo voglia di abbracciare tutte quante voi
ragazze belle del mare, mare,
mare, mare, mare
poi lo so
che torno sempre a naufragare qui..
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20/04/2007

Ed e’ giunto il momento anche per me di ritornare allo stadio…si perche da quel famoso primo aprile dal quale erano entrate in vigore le nuove leggi lo stadio lo avevo visto solo da fuori mentre adesso secondo le ultime decisioni dovremmo fare anche noi il ritorno allo stadio…gia si inizia con la partita di domenica quando ci sara la trasferta a reggio…trasferta che si presenta piu problematica del previsto…gia ancora prima di partire…problemi varidovuti al nolleggio del furgone per il quale ci avevano chiesto prima 1000 euro di caparra e poi adesso forse con 400 euri ce la dovremmo cavare…e tutto solo per un furgone…biglietti presi…i primi 8 del settore ospiti erano i nostri…questo fa immaginare una presenza massiccia…visto sopratutto che io li avveo recuperati giovedi mattina…gli altri 1000 spero abbiano fatto il biglietto…se no se ne staranno a casa a vedere la partita su skymerda e lasceranno proclami in giro spacciandosi per pseudo ultras della curva…vero Lupin???.chi vuol capire capisca…per il resto diciamo che si viaggia su vele spiegate sul fronte udinese…2 vittorie su 2 in 2 incontri casalinghi…sabato scorso vittoria contro il chievo…noi solita protesta in parcheggio e il primo tempo rimaniamo li della recinzione con uno striscione appeso per dentro naturalmente con la scritta “IN SILENZIO PER URLARE LA NOSTRA RABBIA” tifo maluccio non eravamo lanciati come al solito nonostante il numero di aperitivi consumati in parcheggio…sono finito pure al fiera guidando la y(elefantino )del loris…poi mentre aspetto mi raggiungono anche i ragazzi di tolmezzo che assistono con noi fuori il primo tempo …poi quando inizia il secondo tempo e dentro partono i primi cori visto l’esiguo numero degli esterni torniamo in parcheggio…e mentre stiamo scaldando la carne ci raggiungono i ragazzi da Vicenza venuti su a rinsaldare il gemellaggio nonostante sapessero la nostra intenzione di rimanere fuori…grande coerenza da parte loro…alla fine si mangia e si beve in parcheggio…qualcuno fa anche qualche video…

a dimostrazione che di alcool ne e’ passato sotto le nostre gote…fine serata al flat line dove si continua a bere e poi decliniamo la pasta a casa di loris e si torna verso casa naturalmente non era il caso di prendere  la pontebbana…e cosi via in autostrada sosta in quel di gruaro per salutare i vicentini e poi a casa in direzione pordenone dove arrivo attorno alle 5…da lunedi come al solito sono tornato in quel di udin e devo dire che sta settimana sto lavorando davvero poco…grazie al corso di apprendistato mi sono bruciato pure il mercoledi pomeriggio libero e cosi sono sempre a lavorare,,l’unica meta giornata libera e’ lunedi mattina …alla faccia del parttime…mercoledi al corso di apprendistato ero talmete bene che ad un certo punto sognavo tranquillamente mentre il tipo parlava di cud tfr buste paga e affini..casualmente il tipo si alza e io mi sveglio..il tipo mi guarda e mi fa continui pure…grazie…giusto cosi alla fine..cmq mercoledi era il giorno decisivo per l’assegnazione degli europei tutti pensavano ad un’italia strafavorita…io stranamente dubitavo sull’assegnazione magari in qualche post l’ho anche scritto cmq morale della favola…

mentre a qualcuno scendeva una lacrima…

qualcun’ altro invece pensando a cosa trovera’ sta gia festeggiando…

e a riguardo ho trovato un’ ottimo articolo…

L’Europa ci dà una lezione: pernacchia in faccia a Carraro e all’Italia dei furbastri
Fonte: Paolo ziliani per http://www.paoloziliani.it

Diciamolo. Erano anni che non ricevevamo una notizia tanto bella: “Italia sconfitta, gli Europei 2012 a Polonia e Ucraina”. Come si dice in questi casi: in alto i cuori! Per fare un paragone, l’1-0 con cui l’Italia colò a picco contro la Corea del Nord, il 19 luglio 1966, ai mondiali d’Inghilterra a Middlesbrough, in confronto alla batosta (8-4) rimediata dall’Armata Brancaleone italica (Melandri, Pancalli, Lippi, Abete, Gigi Riva, Matarrese e il fantasma di Carraro) sbarcata a Cardiff con tanto di tricolore in mano, fu un successo! Un trionfo indimenticabile!Alla prova dei fatti, l’Europa ci ha fatto un pernacchione. E in tivù le avrete viste, le facce dei gitanti italici: la Melandri con le lacrime agli occhi, Abete vitreo, Pancalli catatonico, Lippi con le dita nel naso nella più classica delle tradizioni. Su con la vita, ragazzi! Su Gazzetta.it, Ruggiero Palombo scrive, a caldo: “Dai lucciconi della ministro dello Sport, Giovanna Melandri, allo stupore del Coni dove Gianni Petrucci e Lello Pagnozzi, presidente e segretario generale dell’Ente, trasecolano e cominciano a calcolare le pesanti, negative ricadute”. E ancora: “L’elenco degli sconfitti è lungo: lo guida Carraro, che sta opportunamente valutando in queste ore l’ipotesi di dimettersi dalle cariche internazionali in Uefa e Fifa, ultimo atto di un percorso calcistico arrivato ormai al capolinea”.Avete capito bene? Stupiti e amareggiati, ci stiamo chiedendo come mai l’Europa, per organizzare gli Europei del 2012, non ha scelto l’Italia: un’Italia che dopo un anno trascorso nella melma fino al collo, tra scandali che definire vergognosi e infamanti è dire poco, non ha trovato di meglio che mandare a tessere rapporti, e a curare pubbliche relazioni in Europa, quella mummia impresentabile dell’ex presidente di tutto Franco Carraro, il solo uomo al mondo capace di recitare – da solo – la parte della Tre Scimmiette, quella che non vede, quella che non sente e quella che non parla. Trovandoselo davanti, in Europa si saranno chiesti: Carraro chi? Il capo del calcio italico che non ha battuto ciglio mentre Moggi & company trasformavano – col suo tacito assenso – la serie A italiana in una gigantesca latrina? Ruggiero Palombo, della Gazzetta, scrive che Petrucci e Pagnozzi – presidente e segretario del Coni – si stanno leccando le ferite, al Coni, e stanno già cercando di calcolare “le pesanti, negative ricadute”. Petrucci? Pagnozzi?Fateci capire. A undici mesi dall’esplosione di “Calciopoli 1”, il braccio destro del presidente del Coni, Petrucci (altra mummia millenaria) è ancora Lello Pagnozzi? Stiamo scherzando, vero? Perché sennò sarà il caso di rinfrescare la memoria degli sportivi ripubblicando qualche intercettazione ancora fresca di sbobinamento. Come quella in cui lui, Pagnozzi, il segretario generale del Coni e braccio destro della mummia millenaria Petrucci si dà da fare con Moggi perché venga insabbiata la positività all’antidoping di un giocatore juventino. Dicendogli, tra un ammiccamento e l’altro: “A Lucia’… io non campo sempre! Eh, eh, hai capito? Perché purtroppo, anzi, me devi mantenere in vita, come dire, con una certa attenzione! Con una certa cura… dandomi le medicine giuste al tempo giusto…”.

Telefonata tra Moggi e Pagnozzi del 17 novembre 2004.
Moggi: “…che amici che siamo….che amici che siamo… di la verità?”Pagnozzi: …(sorride)… voi siete degli amici che siete una rottura di co****ni perenne!! …Caro Luciano….”.Moggi: “…no, no…. Hai già parlato?”.Pagnozzi: “…se ti dico, se ti dico, che siete una rottura di co****ni perenne, …ehm, siete dei testa di c***o che più grossi de voi , proprio…”.Moggi: “…stai a sentire, ma la rottura…”Pagnozzi: “…te voglio dì solo una cosa: io non campo sempre, eh?”.Moggi: “…Eh, lo so! Ma no, devi vive! …Anzi se tu avessi qualche sbandamento a vita, ti mandiamo le medicine, eh?”.Pagnozzi: “…Io non campo sempre!! Eh, eh, hai capito? Perché, purtroppo, anzi, me devi mantenere in vita , come dire, con una certa attenzione! Con una certa cura, …dandomi le medicine giuste al tempo giusto, dandomele prima che mi ammalo e non dopo che mi ammalo!!”.Moggi: “Avvisaci prima perché ti mando 10.000 medici a curarti”.Pagnozzi: “….(sorride)…. No, no, i medici tuoi non mi mannà!! Che arrivano sempre dopo!! ….(sorride)…”.Moggi: “Ascolta un po’….Eh! Hai già capito?”Pagnozzi: “Ciao bello!!!”.Moggi: ” …Arpino, eh?…”.Pagnozzi: “…quando ci vediamo … non me rompe li co****ni….quando ci vediamo?”.Moggi: “Mercoledì sto da te! ed andiamo a pranzo assieme!”.Pagnozzi: “…l’unica cosa, volevo dire, ma sto scudetto lo volete rendere…rendere un attimino un po… più combattuto, cazzo!!”.Moggi: “…non rompere i co****ni, guarda!…Per cortesia , guarda, altrimenti …altrimenti mi incazzo e ti dico non far niente perché guarda non abbiamo…..vaffanculo, va!”Pagnozzi: “….(sorride)… Ciaoo!!”.Moggi: “Ciao, ciao!”Alle14,48 Moggi chiama Agricola: “Ho parlato con Pagnozzi…”. È tutto a posto

e questo mi fa venire in mente uno striscione quando si potevano ancora portare allo stadio della curva della Dea…DA BAMBINI SOGNAVAMO LA NAZIONALE …(M)OGGI IL NOSTRO CALCIO E’ UNA VERGOGNA NANZIONALE…” mercoledi c’e stata la partita contro la samp causa corso di apprendistato sono arrivato tardi…riamaniamo come al solito fuori e metre nel secondo tempo partono i primi cori e la gente che entra in ritardo causa ordini dall’alto viene addirittura schedata noi si opta per un panino…da un paio di domenica il solito baracchino giallo non c’e e cosi facciamo conoscenza con una signora di bibione che ci invita nel suo negozio in piazzale zenit dove ci promette un trancio gratis per tutti…che dire l’udinese vince ma pare non convinca e mentre sugli spalti le tifose devo dire che fanno la loro parte…finita la partita si resta quelli che siamo in parcheggio..becco anche due con cui mi fermo a parlare ma sinceramente non mi ricordo chi siano e poi giu a riunione…in cui si decreta un ritorno allo stadio per il bene della curva…e devo dire che ci si puo ritenere fortunati se si puo ancora entrare perche in giro per l’italia succede di tutto…a venezia sono bandite magliette e sciarpe con la scritta ultras o brigate…quelli del monza che avevano composto uno striscione umano cosi adesso rischiano il Daspo…vogli vedere se verranno accusati anche gli udineseclub e tutti gli altri che gli hanno emulati…

solidarieta da parte della curva del bayern verso i tifosi italiani…

ora un’ultimo video che le iene hanno anche usato per un loro servizio questa voltaschierati dalla parte dei tifosi…nel video si assite all’ennesimo abuso di potere da parte di un poliziotto prima viene fermato da un dirignete un ragazzo poi un poliziotto starappa dalla mano di una vecchietta una telecamere e mentre la temibilissima hooligans tenta di riprendersi il maltolto subisce schiaffi e manganellate…nel servizio delle iene vienene intervistato un dirigenete che difende l’operato della polizia e che poi nel finale chiede scusa alla temibilissima tifosa…mente se un comunissimo cristiano commettesse un fatto del genere rischierebbe una giornata in galera chi indossa una divisa si sente liberissimo di poter fare quello che vuole ma come dice il prefetto di roma le mele marce sono all’interno dei tifosi…e la risposta non si e’ fatta di certo attendere..

ed ora prima di chiudere il capitolo odierno…un articolo che ho trovato su campioni..qualcuno se lo ricorda…mi ricordo del dek che andava a fare l’ultra del cervia…madonna quant’era malato quel fiol..cmq “campioni il sogno”e’ finito…

Il Cervia: dal reality alla retrocessione
Il calciatore dilettante è quasi calvo, fa qualche stravizio, in campo non rantola ma ansima abbastanza, e qualche volta sputa l’anima, ha la pancia pronunciata di chi la sera frequenta chef di fama dubbia, caviglie tumefatte e ginocchia cigolanti. Al lavoro stacca tardi e la domenica mattina si alza all’alba per andare a farsi insultare da una decina di tifosi grevi ed esasperati. Ma una volta tra i dilettanti c’era «Campioni». E i Campioni erano tutti giovani, belli, depilati, tatuati, disinvolti, avevano un grande self-control, pur di farsi inquadrare stringevano la mano all’arbitro anche quando non serviva, soprattutto erano molto telegenici. Una volta c’erano troupe, registi, le telecamere di Italia 1, edizioni speciali dei Tg di ogni rete, c’era lo share, la pubblicità, lo sponsor, i picchi d’ascolto, teenager urlanti, convulsioni, lacrime, deliri e ragazzine adoranti. Il primo reality applicato al calcio ebbe un successo iniziale straordinario, applausi, claque, battimano e complimenti a tutti. Poi, improvviso il declino, traumatico, inarrestabile, senza spiegazioni.
Tutto cominciò a Misano durante Real Misano-Cervia. In tribuna apparve uno striscione riferito a Gullo, uno dei punti di forza della squadra di Graziani, che non lasciava dubbi. Erano i primi segnali del crescente disamoramento: «Gullo, sei credibile come Emilio Fede». Da quel giorno gli ultrà del calcio dilettantistico fecero gruppo schierandosi contro il market televisivo e trovando una sponda con la tribù del calcio professionistico. C’era una volta il Cervia targato Vodafone-Mediaset, ora non c’è più.
La leggenda dei covi
Mercato del pesce di via Nazareno Sauro, Circolo dei Pescatori «La Pantofola» di Borgo Marina di Cervia. I pescherecci Diana Dall’Edera e Canavin risultano regolarmente attraccati. Davanti alla banchisa c’è un cartone che da solo vale un film. Il banco è di Simone e Luisa: «Acciughe fresche dell’Adriatico settentrionale, l’attività è sospesa fino all’1-5-2007 causa fermo biologico».
Un metro dopo il cartone, barba e occhi in trascinante risacca, c’è Assam, 38 anni, di Casablanca. Assam vende acciughe, puzza di pesce come un’ancora ma tra mezz’ora andrà sul lungomare a vendere rose agli innamorati: «Il fermo si fa a fine stagione». Stando alle voci, quando Italia 1 accese le luci sul primo Campioni condotto da Ilaria D’Amico (anche allora in panchina sedeva Ciccio Graziani), «La Pantofola» era uno dei covi degli ultrà locali. Ma questa storia dei covi dev’essere una leggenda perché le voci non trovano sostegno: «Mai sentito parlare di covi ultrà – dice Assam – comunque prova al Notturno, il bar del cimitero. Forse qualcuno con la Gazzetta in mano lo trovi anche al Rinascita. Qui se tifano tifano Juve o Bologna». Juve o Bologna ma vanno capiti. Il Cervia del dopo-Mediaset è uno spreco di tempo. Sparito lo sponsor Vodafone, il presidente Massimo Medri le vene non se l’è tagliate ma deve aver perso il libretto degli assegni. La squadra è a un passo dalla retrocessione: 22 punti in tutto nel girone D della serie D, penultima in classifica, dietro solo la Piovese. Una roba miserrima, assemblaggio vertiginoso di esperimenti tecnico-tattici e i nuovi acquisti sono una scommessa d’altri tempi.
Le primedonne
Luca Visani, 20 anni, difensore centrale, fa il maniscalco nella scuderia del padre a Forlì. Batte e ribatte sui ferri, sta che è una bellezza, dicono giochi bene, una promessa, ma per lui il calcio non dev’essere una suggestione forte. Roberto Fabbri, terzino di fascia, monta trapani, fabbrica viti, bulloni e punte per trapani. Federico Senofieni, il portiere della squadra, è un odontotecnico specializzato. Luca Filippi, centrocampista, gira la Romagna con una valigia di prodotti per parrucchiere. Matteo Balducci fa il muratore ma attualmente è disoccupato.
La scommessa televisiva di Mediaset trovò il suo epilogo con l’arrivo di Daniele Bossari, non a caso conduttore di Azzardi. Nel tentativo di rendere visibile una cosa invisibile, calcio e ultrà a Cervia, il Biscione pescò uno dei flop televisivi più clamorosi di ogni epoca, uno di quelli che fanno storia, ideato raccontano da Piersilvio Berlusconi in persona.
Tavolo fronte Hotel Cuba. Due imprenditori locali discutono di menù tattici, quelli studiati per fregare i turisti meno danarosi, ananas limonate e scaloppine al peperone. «Il calcio? Certo, il Pineta, le piste da ballo di Bobo Vieri, Pippo Inzaghi, Galante e Coco. Ma se dobbiamo parlare di sport il nostro sport è il golf. Siamo gente di vita, da maggio a settembre techno a palla, dee-jay, cubiste, ragazze e nottambuli. Con Campioni magari abbiamo perso un’opportunità ma gli affari vanno come sono sempre andati, a gonfie vele. Cervia è il Lido di Savio, la nostra Bologna Mare, i blitz di modenesi e bergamaschi».
Le sardine del Papa
Interno Circolo dei Pescatori, muri celesti, soffitti alti. In faccia alla macchina del caffè tre gozzi antichi, quelli che armavano a fascioni paralleli, e timonieri a torso nudo. Il poster dell’allora arcivescovo di Ravenna, Ersilio Tonini: «Beveva dai bicchieri di plastica, uno di noi l’Ersilio». L’arcivescovo dondola da una sdraio, tracanna vino rosso e ingoia sardine fritte con la compostezza di un gabbiano. Alla destra di Tonini, ecco Karol Woityla che benedice il matrimonio tra la città del sale e il mare. L’11 maggio 1986, alle 18 in punto, l’elicottero papale atterrò nel campo sportivo di Pinarella. Dalla Pinarella Giovanni Paolo II venne trasferito a bordo della «Giulia». «Ero il motorista. Provai un’emozione forte, forse troppo forte perché di lì a qualche ora mi prese il colpo, il secondo in ordine temporale, avrà deciso Dio», dice Lino Pistocchi.
Pistocchi Lino, detto Rimorchio, 69 anni: «C’ho tre infarti sulle ginocchia, causa eventi naturali incontrollabili». Rimorchio, negli Anni Sessanta autista del Cervia Calcio, mette i puntini sulle i: «Il Cervia è esistito dagli Anni Cinquanta ai Sessanta, era la squadra di Poldo Proni detto Birbone, di Piretti detto Campanile, di Vicini detto Nipote perché era il nipote di Azeglio Vicini, di Esposito detto Di Cesenatico, di Zoffoli detto Locomotiva. Presidente Germano Modoli. Quelli del reality sono quattro stronzi, alla nostra storia calcistica non hanno aggiunto nulla».
I tre che giocano ancora qui sono Bertaccini, Spagnoli e Mattia Missiroli, consigliere provinciale Ds. «È buio pesto – dice Missiroli – chi voleva giocare a pallone s’è trovato con un pugno di mosche in mano. Chi sperava in un futuro da divo televisivo s’è inventato qualche blog sulla rete e forse è anche uscito di testa. Ora abbiamo questa squadra di ragazzi, qualcuno di noi lavora, gli altri studiano, difficilmente riusciremo a salvarci».
Il bestemmiatore
Gli altri? Christian Arrieta, difensore del Lecce, celebre per aver collezionato una denuncia dal direttore dell’Osservatorio sui diritti per i minori, Antonio Marziale, è l’unico ad aver sfondato nel calcio professionistico. «Nominato» dal pubblico televisivo, quindi escluso dalla formazione titolare, intorno alle 14,30 di un venerdì di ottobre bestemmiò in diretta il nome della Madonna. Arruta, un passato in B col Pescara, gioca in Eccellenza a Comacchio. Moschino, 34 anni, al calcio aveva poco da chiedere. Sognava un posto al sole in tv ma non aveva le «physique du role» di Giorgio Alfieri, il suo compagno che almeno è diventato tronista nello smielato pomeriggio tv di Maria De Filippi.
«Un ossessivo maniacale Moschino, vedeva la luce rossa e s’incollava alla camera come una medusa, gli è andata male e mi dispiace, ora gestisce un negozio di abbigliamento a Napoli – spiega Emanuele Morelli, assicuratore a Milano Marittima e attaccante della Vis Pesaro – Il primo anno la simulazione era perfetta, cinquemila spettatori a partita, 42 mila in un’amichevole a Palermo, manco fosse la Nazionale azzurra. Cervia era un cult, venivano da fuori, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalle Marche, legioni di ragazzine invasate, la figa che ci rincorreva per strada, eravamo finti ma sembravamo veri, eravamo catorci ma sembravamo Porsche».
La legge del contrappasso si materializzava in trasferta con insulti e maledizioni che te le regalano. Fuori casa la fama si traduceva in un solo grido: «A’ froci». Al termine di un’amichevole, al Dall’Ara di Bologna, la squadra venne raggiunta negli spogliatoi e bersagliata a colpi di cubetti di ghiaccio per una mezz’ora buona. L’unico a conservare il sangue freddo fu Ciccio Graziani. Disse solo: «A regà, c’avete paura che ve gonfieno?, ‘a popolarità se paga».
di Elio Pirari per La Stampa

ed now a song e poi via che domani c’e da attraversare l’italia al seguito di quei mercenari…
Fumo e Cenere by Finley...

Strade deserte
Note distorte
Componi per lei </span
Si è fatto buio già
Ore seduto
Su un marciapiede
Sotto un lampione
Sai che lei non tornerà
E’ un lamento continuo
Di frasi che ormai
Sono andate, sparite
Mai più sentirai
Ti aspettavi di udire
“Sei il solo per me”
Metti l’anima in pace
Quei giorni son già
Fumo e cenere

La nebbia sul viso
Nasconde il sorriso
Di quei giorni in cui
Lei era accanto a te
Riassaggi i momenti
Scorrendo i messaggi
Ma solo quelli più dolci
Non li cancellerai

Il tuo mondo
Sta andando a puttane
Oramai
Puoi reagire ma forse
Non è ciò che vuoi
Preferisci esser vittima
Non guarirai
Non mollare
E’ un consiglio
O ti ridurrai
Fumo e cenere


14/04/2007

Tempi duri per chi vuole seguire la propria squadra del cuorein giro per l’italia…il decreto legge e’ entrato in vigore ma i tempi non sono cambiati…succede sempre di tutto in giro per l’italia…gli unici che ci rimettono sono quei tifosi veri che non possono vedere il proprio striscione appeso davanti a loro striscione che li rappresenta in giro per l’italia in giro per l’europa a testimoniare la loro presenza…ma d’altronde rumore e calore non hanno mai ucciso nessuno…ma vallo a spiegare adesso a tutti quei benpensanti in giro per l’italia..vaglielo a dire che in realta Raciti non e’ morto a casua di una bomba carta…nemmeno per colpa di una violenta agressione da parte di un minorenne…gia perche dopo le varie vignette e i vari filmati mancati ora che la legge e’ stata fatta ed ora che le acque si sono calmate ecco una nuova verita che smentirebbe il tutto…finalmente escono i retroscena…
Discovery fatale
di Giuseppe Lo Bianco
e Piero Messina
Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l’ispettore si accascia. Dal verbale di un agente forse una nuova verità sulla tragedia di Catania
Il Discovery
Il Discovery della polizia si muove in retromarcia per sfuggire all’inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l’ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l’ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del ‘caso Raciti”, l’ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio.
A raccontare è l’autista del fuoristrada, l’agente scelto S. L., 46 anni. È lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall’arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti. Il passaggio più importante del verbale va collocato intorno alle 20,30. Più di un’ora dopo il presunto contatto con gli ultras di fronte al cancello della curva Nord e a partita appena conclusa, mentre fuori dallo stadio continua la guerriglia. Rivela S. L.: “. In quel frangente sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali è caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l’abitacolo. Raciti ci ha invitato a scendere dall’auto per farla areare. Il primo a scendere è stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un’esplosione, e sceso anch’io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiché vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l’autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull’autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra”. Raciti viene adagiato sul sedile e soccorso da un medico della polizia.

L’ispettore muore per la manovra imprudente di un collega alla guida del Discovery? A ipotizzarlo, dopo avere letto il verbale, è adesso la difesa dell’unico indagato, il minorenne Antonio S. arrestato pochi giorni dopo gli scontri, e accusato dell’omicidio. Scrive il medico Giuseppe Caruso, nella consulenza di parte: le fratture delle quattro costole dell’ispettore e le sue lesioni al fegato sono compatibili, “con abbondante verosimiglianza, con il bordo dello sportello di un fuoristrada o dello spigolo posteriore di un identico autoveicolo”.
Si potrebbe ribaltare dunque lo scenario proposto dalla polizia e dal pm della Procura presso il Tribunale per i minorenni, Angelo Busacca, che accusano il giovane di avere scagliato, con altri, un pezzo di lamiera contro un gruppo di agenti, tra cui Raciti, che tentavano di proteggere i tifosi del Palermo. Un gesto compiuto, come testimoniano le riprese video, tra le 19,04 e le 19,09. La partita giudiziaria ora si gioca sul terreno medico-legale. A sostegno della nuova richiesta di scarcerazione per mancanza di indizi del minorenne gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco hanno depositato la consulenza di Caruso che demolisce le considerazioni del medico-legale del pm, Giuseppe Ragazzi. “La frattura delle coste, a maggior ragione quando le coste fratturate sono diverse”, scrive Caruso, “comporta dolori lancinanti e difficoltà respiratorie immediate e non consentono, a chiunque, lo svolgimento delle normali attività fisiche”. Come ha fatto Raciti, dunque, si chiedono i difensori, a fronteggiare gli ultras catanesi, dalle 19,08 sino alle 20,20, con quattro costole fratturate e un’emorragia al fegato senza avvertire dolori? La risposta è affidata a una nuova consulenza medico-legale collegiale, che gli avvocati hanno chiesto al gip Alessandra Chierego, con “esperti di chiara fama, non escludendo l’ipotesi di dovere chiedere la riesumazione del corpo dell’ispettore”. Oltretutto Raciti, dopo le 19,08, ha continuato il suo lavoro senza problemi, come testimonia il suo collega Lazzaro: “Mentre eravamo in macchina non ho sentito Raciti lamentare dolori o malessere”. Dopo due mesi di indagini della polizia di Catania ora il caso Raciti è affidato ai carabinieri del Ris di Parma: i risultati della nuova perizia si conosceranno entro un paio di mesi.
(05 aprile 2007)
fonte espresso.it…ed giusto oggi spunta un nuovo video misterioso…ma io mi chiedo ma prima dove erano tutti???a mettere le batterie???e i casini non sono finiti…la polizia italiana sotto inchiesta che tanto si concludera come al solito con un nulla di fatto…gia perche al governo inglese ha dato un po fastidio l’aggressione subita dai tifosi del Manchester a roma per la partita e si e’ mosso pure Blair mentre per italia la polizia  che carica sui tifosi come dice il prefetto serra e’ tutto normale anzi hanno quasi fatto bene e bisogna difenderne l’operato…e con questo clima piacevole cosa puo succedere al ritorno???ci sara un clima tranquillo come ha auspicato il temibile prefetto???e invece una ventina di arrestati senza nessuna carica ma in un clima molto tranquillo…ecco un link in cui il tg di sky trasmette le immagini di alcuni arresti…beh il clima mi pare lo stesso che si respira adesso negli stadi italiani ora che anche noi usiamo il modello inglese…gli scontri non avvengono piu negli stadi ma nei pressi di essi…va cosi che a bologna un napoletano e’ stato accoltellato al termine della partita e la pizzeria dove si erano fermati a mangiare c’e stato un incontro tra gruppi contrapposti….definiamolo cosi…e nell’atra trasferta a torino dei napoletani non e’ che sia andata meglio un altro paio di accoltelati nei pressi dello stadio quando un gruppo di cani sciolti e’ stato avvistato dai gobbi nei dintorni dello stadio…e a quelli giunti in treno non e’ che sia andata molto meglio…infatti 130 di loro sono stati bloccati a genova dopo che le ferrovie dello stato si erano accorte che si erano dimenticati di pagare il biglietto e cosi uno alla volta sono stati bloccati e dopo essere stati multati
sono ripartiti in direzione Torino…ma il migliore della partita e’ stato senza dubbio un tifoso visibilmente ubriaco,che mentre stava entrando allo stadio, ha sferrato un pugno a un carabiniere che stava effettuando un controllo…tornando a manchester e ai 7 golli di roma(grande battuta del tafi n.d.r.)…c’e da dire della disfatta di spalletti e company un bel 7 a 1 …come in roma catania…e dal sito della gazzetta un bell’articolo…

IL RICORDO DEL CATANIA
Marino: «So che cosa si prova in una circostanza così…»
CATANIA – (a.d’ u.) Il parallelo è sorto spontaneo: e se Ferguson adesso stringe la mano ai giallorossi? Ma il ricordo del 7-0 subìto dal Catania all’ Olimpico contro la Roma il 19 novembre scorso non ha ispirato frasi ironiche o irridenti nei confronti dei giallorossi travolti dal Manchester United, anzi. L’ a.d. rossazzurro Pietro Lo Monaco, protagonista all’ andata di un durissimo botta e risposta con il tecnico della Roma Luciano Spalletti (l’ allenatore dopo quel 7-0 aspettò i giocatori catanesi per stringere loro la mano davanti alle telecamere suscitando più di una perplessità tra i catanesi), ha manifestato ieri sera sincero dispiacere per la pesante sconfitta dei romanisti: «Sono davvero dispiaciuto per la disfatta della Roma in Inghilterra, una debacle inaspettata. Quella giallorossa è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. E se la squadra che gioca il miglior calcio in Italia perde 7-1 contro il Manchester, beh, c’ è sicuramente da riflettere. Nessun riferimento al passato e al nostro 7-0 subìto all’ Olimpico in campionato. Dico solo che da addetto ai lavori è una sconfitta pesantissima che mi sorprende». E il tecnico dei rossazzurri Pasquale Marino ha aggiunto: «So che cosa si prova a caldo in momenti di questo tipo, non voglio aggiungere altro, per me quando finisce una partita il capitolo si chiude e penso subito alla successiva».
D’ Urso Alessio

ma oltrea spegnere il tifoso piu acceso si mira a spegnere anche le pubblicita piu violente….gia perche secondo quanto riportato dal quotidiano economico Italia Oggi, il messaggio pubblicitario “De Puta Madre 69” (marca di abbigliamento giovanile), presente in molti stadi italiani (a livello di cartellonistica), è stato ritenuto contrario agli artt. 9 e 10 CAP dal presidente del comitato di controllo dello IAP. “…Il messaggio è stato suscettibile di essere ricevuto da un pubblico ben più ampio, molti dei quali, ignari della lingua spagnola (tradotto in italiano vuol dire “Vivere alla Grande”), possono decodificare il claim come una locuzione offensiva…” (fonte: ItaliaOggi).
che dire???mah…ma sono questi i veri problemi del calcio italiano???non sara magari un personaggio che dopo tutto quello che ha combinato ha avuto pure il coraggio di dichiarare che gli hanno rubato l’anima…ma che anima vuole essere lui???l’anima del calcio italiano???e adesso a pochi giorni dal famoso verdetto per l’assegnazione degli europei spuntano nuove partite truccate…ma almeno erti valori ancora qualcuno sa che cosa sono…ecco le dichiarazioni del tecnico del chievo che affronteremo stasera…non sono tutti dei mercenari come i giocatori di adesso…”Tornare qui mi emoziona molto. Qui ho amici e ricordi indimenticati e indimenticabili. E’ stato un sogno per me giocare al Friuli dal ’78 all’80 ed è sempre un piacere tornare potendo fare quel mestiere che più mi piace. Sono friulano, tifo Udinese da quando ero piccolo. Oggi in campo dovrò accantonare questi pensieri, ma a fine partita potrò nuovamente tifare Udinese, una società importantissima per la mia vita calcistica.”
e intanto il parma in crisi salvezza ha trovato in Gene Gnocchi l’arma vincente per salvarsi…
e veniamo a me…trasferta a siena saltata per alcuni definita la migliore trasferta in assoluto…mah lo diranno per farmi invidia..sono tornato a pn per il compleanno del bish…che dire un po sotto tono rispetto l’anno scorso…cosi come si presenta sottotono il paradise dove finiamo nel post serata…ad un’ certo punto siamo solo noi a ballare nella pista…al ritorno mi offro di guidare…strano per una volta che non avevo preso la macchina sara che volevo riprovare a guidare un y10 va a finire che poi finiamo al bistrot dove l’unica e’ bersi una guinness e poi alle 5 e mezza a dormire che e’ ormai gia ora per il pranzo di pasqua…a maniago nell’onestissimo uovo da 8euri e 50 ho trovato una specie di ciondolo dovro comprare una collana a cui abbinarlo…le serata trascorre tra un cuba libre e un’altro tanto non guido…a pasquetta sono finito ad Avasinis in culo ai monti …bel posto alla fine mangiato il disastro tra pasta grigliata cotechino cucinato per 3 ore peperoni polenta colomba caffe e una parita a macchiavelli che ormai si erano fatte le 8 di sera ed era buio…
ed ora una canzone prima di andare verso lo stadio…Cuba Libre di Zucchero…
Eri la mia vita
La mia religione sempre
Eri un sole
Che mi stava in fronte
Eri il ritmo delle mie notti
Hasta l’hasta siempre
Domani vado via
Da San Francisco night
A San Francisco night
Io non ci torno piu’
Che mi dispiace lo sai
Ma non ci credo piu’
I nostri sogni nel vento
Non li ricordo piu’
Ho desideri

Molto piu’ seri
Di quelli che sai tu
Mi piace la lasagna
E poi mi piaci tu
Un po’ di marijuana
Sotto il cielo blu
A San Francisco night
Ho visto il diavolo
Perche’ d’amore ti vesti
Che amore non c’e’ piu’
Se siamo fatti di stelle
E’ meglio un cielo blu
Ho desideri
Cieli al gin tonic
Di quelli che vuoi tu
Mi piace la lasagna
E poi mi piaci tu
Un po’ di marijuana
Sotto il cielo blu
Mi piace la notte all’Havana
E poi mi piaci tu
Ma sogno un cuba libre mio amor
Sotto il cielo blu…
Il cielo blu
Ahy que bailar la salsa
Ti cura il dolor
Vai che la salsa
Ti cura l’amor
Mi piace la bologna
E poi mi piaci tu
Un po’ di marijuana
Sotto il cielo blu
Mi piace la notte all’Havana
E poi mi piaci tu
Ma sogno un cuba libre mio amor
Un altro cuba libre mio amor
Che cerco un po’ d’amore mio amor
Sotto il cielo blu…
Hasta l’asta siempre.
consiglio a udine non chiedete un cubalibre…rimarreste delusi…ultimo articolo e poi via verso lo stadio…fonte tgcom…
Alcol,si ubriaca un giovane su 5
Ricerca Iss su sabato sera dei teenager
Il 20% dei giovani si ubriaca il fine settimana e più della metà dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni beve il sabato sera. E’ questo il risultato di una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità presentato in occasione dell'”alcol prevention day”. “Circa 770 mila italiani al di sotto dei 16 anni consumano alcol – spiega Manuele Scafato, direttore dell’osservatorio alcool dell’Iss – e il trend è in forte crescita”.
Tra i teenagers risulta sempre più diffuso il fenomeno del “binge drinking”, cioè bere per ubriacarsi sei o piu’ bicchieri in una volta, come anche l’abuso fuori pasto e le “happy hours”: queste abitudini incrementano del 70% il rischio del ricorso dei giovani al pronto soccorso.  “A preoccupare sono soprattutto le adolescenti, vulnerabili, psicologicamente parlando, agli effetti negativi dell’alcol”, ha detto Scafato.
Secondo la ricerca “Il Pilota” dell’Istituto superiore di sanità (Iss), presentata in occasione dell’ alcool prevention day, è emerso che proprio il sabato sera è il giorno più a rischio per il consumo di alcol da parte dei teenager. In discoteca o al pub, in questo giorno beve il 74% dei ragazzi: uno e due bicchieri nel 35,7% dei casi; tre o cinque bicchieri nel 27,8%; oltre sei bicchieri il 19% delle volte. Scendendo nel dettaglio il sabato beve l’83% dei giovani tra i 16 e i 18 anni, il 67% tra i 13 e i 15, il 67% tra i 19 e i 24 e il 64% dai 25 anni in su. Ma anche di venerdi e di domenica i consumi, seppure inferiori, non sono bassi: bevono il 34,6% dei ragazzi e il 19,2% delle ragazze il venerdì e, rispettivamente, il 19,8% e il 14,6% la domenica.
Inquietanti le cifre delle morti causate direttamente o indirettamente dal consumo di alcolici. Ogni anno in Italia circa 25 mila decessi sono associati all’alcool e riguardano più di 17 mila uomini e circa 7 mila donne. Circa il 10% di tutti i decessi registrati nel corso di un anno sono da ritenersi dati dall’alcool.
Nell’atteggiamento degli adolescenti italiani influisce negativamente la televisione: “Fiction e pubblicità – fa notare Scafato – mostrano il bere in un contesto di normalità e sempre più spesso lo associano ad immagini di successo, anche attraverso il ricorso a testimonial d’eccezione che tanta influenza hanno sui giovani”.
dipende da che cosa uno intende ubriaco…se uno intende bere piu di un bicchiere allora i numeri mi paiono bassi…se si intende coma etilico sono troppo alti…sara il classico sondaggio fatto cosi per fare…


04/04/2007

“Ci togliete dagli stadi ci vedrete nelle strade …” recitava cosi un paio di anni fa uno striscione romanista…
mai piu attuale visti i tempi che corrono negli stadi italiani ma con la serie di norme e decreti legge entrati in vigore negli ultyimi giorni davvero in pochi sono riusciti a capirci veramente qualcosa…l’altro giorno e’ entrato in vigore il famoso decreto che prevedeva tra le altre cose che allo stadio sia vietato, sempre:

* striscioni con contenuto di discriminazione razziale, violento, vilipendio, offensivo
* tamburi, strumenti a percussione, megafoni
* bandiere che intralcino la visuale e lo spettacolo in campo
* materiale autorizzato ma dopo l’apertura dei cancelli

mentre risulta che è permesso entrare allo stadio con magliette, coccarde, sciarpe, bandiere “normali”.
Resta solo da capire cosa venga inteso per “normali”…

Striscioni umani, interviene la polizia
Fonte: http://espresso.repubblica.it/

Sono ignifugo? Sono offensivo? Con queste scritte che sono state composte con una lettera per maglietta i tifosi hanno sollevato civilmente il problema.
Distinti. Con ventisette magliette bianche, una per lettera, i tifosi dei distinti centrali hanno composto lo slogan: «Sono ignifugo? Sono offensivo?», per sottolineare la mancanza di buon senso del nuovo decreto che vieta l’esposizione di striscioni e bandiere considerati insicuri perché non ignifughi. E così sono spariti dagli spalti tutti i simboli degli Udinese club, il bandierone di 625 metri quadrati raffigurante la zebrona che sorride, simbolo dell’Auc, e tutti i vessilli bianconeri trasformando il Friuli in un impianto totalmente anonimo, ma in piena regola. Addirittura anche l’esposizione delle magliette stesse è stata osteggiata fino all’ultimo dalle forze dell’ordine, che poi hanno dovuto arrendersi alla pacifica protesta. .
merita un’ elogio l’idea…stranamente i club si attivano per fare qulacosa per vedere di migliorare la siyuazione in questi stadi…forse si sono accorti che il problema colpisce anche loro e non solo la gente in curva…ecco quindi come si sono presentate le curve italiane
Prima giornata “al completo” per il nuovo decreto antiviolenza. Stadi irriconoscibili.
Irreale. Aggettivo migliore, per descrivere la domenica vissuta negli stadi italiani, non si poteva trovare. Il weekend era di quelli da monitorare con particolare attenzione: per il nuovo decreto antiviolenza sarebbe stato l’esordio “al completo”. Non solo tornelli o aree di prefiltraggio, quindi, ma anche il divieto per striscioni, megafoni, microfoni et similia. Tutto il materiale da tifo, in pratica, reputato pericoloso da chi di dovere. L’effetto è stato, perdonateci la ripetitività, irreale. Il timore di tanti si è trasformato in triste realtà.
Sono state molte le tifoserie che a malincuore, come già successo nelle ultime settimane in svariate piazze, hanno deciso scioperare. Una presa di posizione dura e coraggiosa, atto di coerenza dovuto, secondo quanto sottolineato dagli stessi Ultrà. A Bergamo, Reggio Calabria e Napoli, tanto per citare alcune, le curve hanno scelto la strada del silenzio, chi parziale, chi per tutta la durata dell’incontro, incuranti della posta in palio e delle possibili ripercussioni sulla prestazione delle proprie squadre. Il principale gruppo Ultrà del Parma, i Boys 1977, è invece rimasto fuori dallo stadio. I tifosi crociati l’avevano promesso: se fosse stato vietato l’ingresso allo striscione che li rappresenta, per il quale non è stata chiesta (volutamente) alcuna autorizzazione, loro non sarebbero entrati. Detto, fatto.
Non sono mancati, come prevedibile, disagi e provvedimenti discutibili. Pensiamo a quanto successo a Verona, ad esempio. Due striscioni confezionati dai tifosi della Sampdoria sono rimasti all’esterno del Bentegodi. Peccato che il loro contenuto fosse quanto di più costituzionale si potesse pensare: gli articoli 19 (libertà di culto) e 21 (libertà di espressione) della Costituzione. Insomma, vietargli l’ingresso ha rappresentato di fatto uno schiaffo alla legge in piena regola. Ma la copertina di giornata, in tema di disagi, spetta alla rappresentativa barese che ha seguito la squadra pugliese nella trasferta di Napoli. Le circa 200 unità al seguito del Bari, una volta raggiunto il capoluogo campano, sono state impacchettate e rispedite al mittente, senza motivazione alcuna. Chissà quanti di loro avranno voglia di seguire i biancorossi a Trieste, tra due settimane.
Per fortuna non sono mancate le note di colore. Il futuro (non si sa se ridere oppure piangere) potrebbe essere nelle t-shirt. E’ la trovata escogitata da alcuni tifosi di Perugia e Udinese per aggirare, a scopo puramente goliardico, le nuove norme. I sostenitori dei grifoni, vista l’impossibilità di introdurre gli striscioni nello stadio se non autorizzati, hanno pensato ad un curioso puzzle umano per portare all’interno dello Iacovone di Taranto il nome del proprio gruppo: nove magliette indossate da altrettanti Ultrà, ed ecco composta la parola Ingrifati. Stesso escamotage architettato ad Udine, ma dal diverso contenuto. Su circa trenta t-shirt, introdotte da un temerario che le ha indossate tutte contemporaneamente prima di distribuirle ai compagni di curva, è stato impresso un slogan di protesta nei confronti del decreto Amato. Viva l’ingegno, dunque, risorsa che mai nessuna normativa potrà abolire. Ormai ci resta solo quello.”

ed ora un paio di panoramiche da alcune curve italiane per vedere come si sono compartati i vari tifosi…

i baresi arrivati a napoli dopo aver trovato il comitato d’accoglienza sono stati rimandati tutti a casa senza partita ne niente…nonostate avessero il biglietto …

la risposta napoletana al decreto…il posticipo del sabato e’ roma milan…menomale che erano le partite a rischio non potevano essere giocate in notturna…evidentemente sky la fa ancora da padrona…

striscione goliardico nella parte bassa della sud…mentre gli altri settori si presentano con gli striscioni…cosi come a pescara juve…(i gobbi…)gli empolesi…che pero hanno avuto un paio di problemi…i parmensi si sono presentati senza biglietto ma con lo striscione e visto che non poteva entrare sono andati a spasso per la citta fino alla sede della lega…


i loro gemellati della samp hanno fatto tifo fuori visto che i loro striscioni non potevano entrare….

che riportavano solo alcuni articoli della costituzione…i clivensi invece erano presenti allo striscione i sambenedettesi erano invece a terni senza striscioni…gli interisti sono entrati con uno striscione fornito loro dalla societa…visto che il loro non era ignifugo…e hanno anche proposto una coreografia…questa e’ la coreografia proposta invece dai tifosi veneziani a novara…

ed ecco qua http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=60815&idCat=75   link del nuovo decreto …meglio non pubblicarlo se no sto post non finisce piu…

ed ora con questi decreti dovremmo stare tutti tranquilli e invece il decreto e’ appena uscito e gia riemergono i soliti problemi…
“Attenti agli hooligans della Roma”
Manchester mette in guardia suoi tifosi

Che la gara di Roma sia delicata non c’è dubbio, ma a quanto pare il Manchester vuole mettere in guardia i propri tifosi dagli hooligans giallorossi. Per questo il club, sul proprio sito internet, ha pubblicato un vademecum con i luoghi da evitare. “Tutelate la vostra sicurezza, evitate la metropolitana per piazza Flaminio e il ponte Nenni”. Ricordando che l’anno scorso quattro tifosi del Middlesbrouhg furono accoltellati.Quattro pagine di comunicato ufficiale per mettere in guardia i propri tifosi, quattro pagine per avvisare che la trasferta romana potrebbe riservare mille insidie, perché l’aggressione ai danni dei tifosi del Middlesbrough la scorsa stagione (che portò a tre accoltellamenti e a una decina di feriti) deve aprire gli occhi sulla pericolosità degli ultra della Roma.Una scelta discutibile quella del Manchester United, destinata a sollevare un polverone. Il club inglese ha infatti deciso di mettere in guardia i propri supporter pubblicando sul proprio sito internet un comunicato, una sorta di vademecum del buon tifoso Red, con tanto di mappa dei luoghi da evitare per non incappare negli agguati degli ultras romanisti. “Vi chiediamo di tutelare al massimo la vostra sicurezza. Evitate tassativamente la metropolitana per piazza Flaminio e il ponte Nenni, perché sono due percorsi abituali degli ultras verso lo stadio”.
Una nota studiata addirittura con l’ambasciatore inglese a Roma, fa sapere il Manchester, con tanto di avviso a stare attenti ai bagarini e di viaggiare con foto, passaporti e documenti originali, perché le fotocopie non saranno accettate. “E state lontano da Campo dei Fiori, perché è il punto di ritrovo abituali dei fans giallorossi e dove in passato si sono verificati un gran numero di incidenti con gli ultra della Roma” ammonisce il solerte sito inglese. Del resto chi meglio della patria degli hooligans può conoscere le “insidie” della trasferta capitolina. L’intento del Manchester era sicuramente lodevole, ci scommettiamo, ma probabilmente per stemperare gli animi e non creare tensione si sarebbe potuto evitare.

ma cosa vi preoccupate…ma non c’e gia il nuovo decreto???si si infatti l’ultima ansa dice che se le stanno gia dando tra romanisti e inglesi…alla faccia del decreto…e poi adesso il daspo e’ anche per i calciatori…
Daspo per 8 calciatori

Nella giornata di ieri il questore di Avellino, Vittorio Rochira, su richiesta dei carabinieri di Solofra, ha emesso otto provvedimenti di Daspo (divieto di accedere a manifestazioni sportive) nei confronti di 4 calciatori del Serino ed altrettanti del Solofra che il 25 febbraio scorso presero parte alla gara valida per il campionato di Eccellenza girone B. Tale decisione è immediatamente esecutiva e questo pomeriggio nessuno dei calciatori raggiunti dal provvedimento potrà essere in campo, per assolvere agli impegni con le rispettive squadre di calcio. Il provvedimento ha riguardato ************** tesserati con il Serino; oltre a ************** calciatori del Solofra. Dopo una prima sanzione disciplinare inflitta dal giudice sportivo allo stesso Savarese, appiedato per sette turni, ed in attesa di conoscere l’esito dell’ufficio indagini della Figc, la rissa del “Gallucci” diventa quindi anche materia della giustizia ordinaria. E le conseguenze della maxi rissa scoppiata sul terreno di gioco della città conciaria, apre un caso che appare destinato a fare giurisprudenza. Raramente, infatti, la giustizia ordinaria ha, almeno fino ad ieri, invaso il campo sportivo interessando da vicino calciatori che si sono scontrati a seguito di un litigio di gioco. Lo stesso Daspo, del resto, è finora sempre stato considerato come un provvedimento da adottare nei confronti dei soli tifosi coinvolti in danneggiamenti, aggressioni e disordini in genere, prima, durante o dopo una partita di calcio. Adesso, invece, con questa decisione, cambiano le carte in tavola e anche gli stessi calciatori che si sono resi responsabili di comportamenti violenti rischiano di essere sanzionati con questa misura, amministrativa spesso accompagnata all’obbligo di firma.

domenica sera c’era la partita con la lazio…noi si era deciso gia da tempo di rimanere fuori e di fare tifo lo stesso un po per fare capire alla gente cosa significa lo stadio senza la gente che canta e la gente che lo colora…e finche non cambieranno queste leggi del cazzo noi si continuera a rimanere nelle partite casalinghe fuori… e cosi ci ritroviamo come al solito in parcheggio dove abbiamo organizzato la nostra festa…arriviamo prima del solito e su idea di gabriele organizziamo un giretto attorno allo stadio dei solerti poliziotti ci invtano a girare attorno al settore ospiti piuttosto che farci passare nel settore deserto…poi tentiamo di far salire il numero delle deroghe con un paio di deroghe tra di noi ma solo perche eravamo gia abbonati la cosa ci viene impedita…cazzo se sapevo gli dicevo che ci volevamo scambiare di posto…ma me la terro per la prossima deroga …sempre se mi verra’ concessa…poi rientriamo in parcheggio aspettando l’inizio della partita…e nell’attesa arriva anche Militello quello di striscia a chiedere chi era il gruppo che cantava le canzoni sparate a palla nella nostra festa…poi dopo aver rifiutato una birra se ne va…che strano vedere la gente che entra e noi rimasti fuori…vabbe prepariamo le bandiere e iniziamo a cantare …con in sottofondo la radio..come ai vecchi tempi…primo tempo sotto di un gol..dopo l’intervallo sosta per un panino e nel frattempo il risultato e’ gia di tre a uno torno in parcheggio dove il tifo prosegue e si continua a cantare fino alla fine…man mano che l’udinese subisce gl la gente inizia ad uscire e vnendo verso di noi un pochi si fermano due vecchiette ci applaudiscono e poi dopo un po anche noi ci fermiamo…il meglio lo diamo con il coro “non ci avrete mai non ci avrete mai come volete voi…”poi nel post partita complice l’alcool in parcheggio succede un po di tutto e mi ritrovo cosi assieme al buon ruben a saltare a torso nudo sul fuoco cercando un improbabile appoggio negli applausi dei pochi rimasti in parcheggio…e poi nel finale legare il povero loris con il nastro trasparente assieme alla sua macchina…
breve considerazione sulla partita odierna…i comentatori si stano complimentando per i colori dei lumini accesi dai sostenitori romanisti…ma non sanno che per quelli e’ previsto il daspo???mah…
bilancio della partita odierna
Roma-Manchester Utd, tafferugli
diciotto feriti, sette accoltellati
Due feriti trasportati in codice rosso al policlinico Gemelli
Fermati tre inglesi durante l’intervallo per incidenti con la polizia

cmq ke dire sabato partita a siena…niente striscioni per quanto ne so io ma nemmeno vado giu visto che lavoro si perche avevo kiesto al mio responsabile il pomeriggio libero e lui ma aveva risposto…figurati il sabato di pasqua???e poi invece la mia collega e’ in ferie…mah…cmq venerdi sera briscolata con il gruppo..mi ritrovo a fine serata al bancone del bar a bere guinness faccio chiusura del bar…al ritorno guida loris ..io avro bevuto e tutto fatto sta che lui guida di merda si sa..beh non so a che cartello stavo quasi per sboccargli in macchina…arrivo a casa pieno e la mattina naturalmente non metto la sveglia e cosi non i sveglio prima delle 9e mezza peccato che dovevo essere in supermercato gia alle 830 bene chiamo e trovo il responsabile delle filiali doppiamente felice sono andato a lavorare …per fortuna che quando sono arrivato non c’era gia piu…sabato sera alla fine sono finito a fare l’ultimo tavolo dell’anno al royal gia perche poi girano voci strane tipo che debba chiudere e riparire da un’altra parte…chi dice che quella che apriranno non sara il royal ma un’altra discoteca..chi lo sa…anzi chi vivra vedra…alla fine ho quasi piastrato anhe la…e alla fine mi sono partato a casa una giacca nuova..o meglio uno e’ tornato a casa senza…il nostro vicino di tavolo la aveva appoggiata un po piu in la…e io per sbaglio l’ho presa ma non me ne ero accorto…poi quando me ne stavo andando pier mi fa la tua giacca…ma come ne ho una addosso…si ma nn era la mia…sto sabato non lo so…dovrebbe esserci il compleanno del bish…e in teoria finiro al paradise…buona pasqua tanto mi sa ke nn ci sara lo spazio per altri post…mandi …per concludere una foto della trasferta a firenze e una canzoncina…
stadio vuoto causa i nuovi decreti…e intanto notizia di oggi….
Catania: Tar annulla porte chiuse
I tifosi ora potranno seguire squadra

La quarta sezione del Tar di Catania ha deciso di annullare le “porte chiuse” disposte per le gare interne del Catania dopo la squalifica inflitta fino al 30 giugno prossimo per la tragica notte del “Massimino”. I tifosi della società etnea, spiega il Tar, “potranno avere accesso agli impianti sportivi su tutto il territorio nazionale dove si svolgeranno le partite casalinghe a partire dal 7 aprile prossimo”.

Una decisione che riappropria la squadra dei suoi tifosi dopo la tragica notte in cui morì l’ispettore di polizia Filippo Raciti. La squalifica del “Massimino” e la conseguente decisione di far disputare al Catania le gare in campo neutro e a porte chiuse è stata sospesa dal Tar. Il ricorso presentato dagli avvocati Vincenzo Vitale e Danila Grasso in qualità di “tifosi del Catania e possessori di abbonamenti al Massimino” che prevedeva anche la richiesta del “rimborso economico della quota non usufruita per la squalifica del campo e i danni morali ed esistenziali”, è stato accolto dal tribunale amministrativo che ha sospeso, con un decreto cautelare d’urgenza, “con effetto immediato tutti gli atti impugnati” ricordando che il provvedimento ha “efficacia erga omnia” e non “soltanto nei confronti degli 82 tifosi che hanno sottoscritto il ricorso”.

Il Tar nel decreto sottolinea che tutti debbano comunque “scrupolosamente attenersi alle disposizioni, vecchie e nuove, introdotte per un’efficace tutela dell’ordine pubblico”. Il Tar ha fissato l’udienza per la camera di consiglio per il 13 aprile prossimo. I danni sono chiesti alla Federcalcio e non certo al Calcio Catania come hanno spiegato e concluso i legali: “la società è una vittima di quanto accaduto ed è estranea alla vicenda”.

lo so la foto fa un po cagare ma se notate bene su di un terrazziono c’e un lembo blu…ecco e’ una bandiera del friuli…il giusto tributo che ho trovato ieri pomeriggio mentre andavo a buttare le immondizie nel condominio dietro il d+ il giiusto tributo per la patria del friuli…

Quelli che benpensano….Frankie Hi Nrg

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere – e non far partecipare nessun altro – nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro : niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti, arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici, guardali : stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole s’arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno: spendono, spandono e sono quel che hanno…Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
.. e come le supposte abitano in blisters full-optional, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri : quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono : parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo.. Sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano e poi s’impastano su un albero – boom! – Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d’un livello di Doom..
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica – mani ipocrite – mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano – si scandalizzano – Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera..

ultimi 2 articoli che riguardano la mia provincia…

È stato inaugurato il primo dei dieci totem che la Provincia di Pordenone installerà lungo la propria rete stradale in corrispondenza dell’ingresso nel Friuli Occidentale. Le installazioni – alte 6,5 metri e larghe 1,2 metri – riportano un messaggio di benvenuto o arrivederci. Quindi in giallo lo slogan «Prima… come Carnera» e infine il logo e il claim «Ospiti di gente unica» della Regione che ha compartecipato al finanziamento della spesa che ammonta complessivamente a 122 mila euro. Dopo quello inaugurato ieri nella località Le monde lungo la provinciale Opitergina in comune di Prata, nei prossimi giorni verranno sistemati gli altri nove totem.
appena ne trovo uno ci voglio fare una foto…carina l’idea…senza dubbio…una figura di merda fatta da un ragazzo di pordenone…leggere bene liceo classico leopardi…non scientifico majorana…non confondiamo…cmq io un’idea ce l’avrei…ed e’ anche uno che dovrebbe avere un sito su splinder tale Astemio Lupin….vediamo appena lo becco allo stadio cerchero conferme….e conferme sopratutto sulla dinamica dei fatti visto che si sa quanto ci si possa fidare di questi giornalisti…

Sfida la guardia, accusato di vilipendio
Cercare di scoprire se sotto il gonnellino la guardia presidenziale greca portasse o meno le mutande, rischia di costare caro allo studente pordenonese, in questi giorni in gita nella penisola ellenica con circa 130 compagni dell’istituto Leopardi-Majorana. Il ragazzino, ancora minorenne, per la bravata messa in campo fuori del Parlamento, in piazza Sintagma ad Atene, tra le rigidissime guardie, gli euzones, vestiti con il costume tradizionale (formate da gonna corta e scarpe con pompon), è stato portato al commissariato, dove è stato trattenuto per oltre sei ore e rilasciato grazie all’intermediazione di un docente, al quale è stata fatta firmare una sorta di atto di garanzia. Ma non è finita. Il giovane è accusato di vilipendio alla nazione, al monumento del milite ignoto, presidiato giorno e notte dalle famose guardie e dopo le vacanze pasquali saprà se le autorità greche lo rinvieranno a giudizio o meno. Tutti i documenti e le testimonianze raccolte dalla Polizia sull’accaduto sono stati infatti trasmessi a un magistrato che deciderà il da farsi. I genitori dello studente si sono subito messi in contatto con il Consolato italiano ad Atene e con l’agenzia che ha organizzato il viaggio, nel caso fosse necessaria l’assistenza legale.Il fatto è accaduto nel primo pomeriggio di lunedì, poco dopo le 14.30. Dalla ricostruzione che è stata effettuata dai presenti, il liceale, così come molti altri turisti, si è avvicianto alle guardie, che ogni mezz’ora si danno il cambio compiendo un particolarissimo rituale, quasi un balletto, con l’intento di farsi fotografare. E già che c’era ha sfidato l’impassibilità di una di esse. Insomma voleva vedere, stando a quanto avrebbero riferito i compagni, se davvero non avrebbe mosso un ciglio di fronte a una provocazione. Prima gli avrebbe toccato la spalla e la guardia non avrebbe fatto una piega. Quindi avrebbe avvicinato la mano alle sue parti intime e, forse, inavvertitamente le ha anche toccate. Comunque sia andata, la giovane guardia ha reagito picchiando il calcio dell’arma a terra. Un segnale subito colto da chi di dovere. Il ragazzo pordenonese è stato subito “acciuffato” e portato in commissariato, con al seguito alcuni docenti, mentre gli altri studenti, tra stupore e timore, hanno atteso il ritorno dei prof in autobus.Cosa aveva intenzione di fare allungando le mani? «Voleva vedere se portava le mutande» hanno risposto alcuni ragazzi, tra l’ilarità generale. Ma la vicenda, dal punto di vista delle istituzioni greche, è invece serissima. Oltre al fatto in sè, che secondo la polizia greca è offensivo e derisorio, ci si preoccupa per le fotografie che i ragazzi avrebbero scattato con i telefonini per immortalare la bravata del compagno. «Hanno paura che le immagini vadano a finire su qualche sito internet, tipo Youtube, e quindi facciano il giro del mondo», hanno spiegato alcuni studenti. Ma non ci dovrebbero essere problemi, da questo punto di vista, poichè la polizia ha fatto immediatamente cancellare tutte le foto scattate col telefonino ai ragazzi che si trovavano nei paraggi. Almeno a quelli che sono stati visti. E anche nel caso in cui ce ne fossero altre in giro, difficilmente qualcuno avrebbe “l’ardire” di metterle in rete, alla luce di quanto è accaduto lunedì.La notizia è ovviamente rimbalzata subito al liceo Leopardi-Majorana e il presideSergio Chiarotto, da Pordenone, ha voluto smorzare i toni. «Non mi sembra si tratti di un fatto così grave. E la dimostrazione è che lunedì sera il ragazzo ha raggiunto i compagni in albergo e ha cenato con loro. Martedì mattina ha visitato Atene con il gruppo e domani (oggi, ndr) ripartiranno per l’Italia». Il loro arrivo a Pordenone è previsto per domani. Il tam-tam è rimbalzato anche in città: gli studenti in gita ad Atene hanno avvisato i genitori dell’accaduto e poi, di bocca in bocca, la notizia si è sparsa. Il preside chiede cautela, e racconta che «la famiglia del ragazzo sta vivendo una situazione di disagio, e che non si dimentichi che si tratta di un minorenne»

minorenne o no intanto una bella pagine del vostro giornale l’avete riempita….e anke io allora lo pubblico..


3 avril 1077


Il tre aprile può capitare di vedere esposta nei paesi del Friuli una strana bandiera turchina con, in mezzo, una grande aquila gialla corredata di un becco e di zampe rosse. Non è un’aquila uguale a tante altre come, per esempio, quella a due teste del defunto impero asburgico. E non è nemmeno il rapinoso rapace presente nello stemma di tante citta e regioni dell’Europa di d’oltralpe. ‘E un disegno del tutto originale, schietto, quasi geometrico, essenziale, stlizzato.’E lo stemma dell’antico Patriarcato di Aquileia che, proprio il 3 aprile dell’anno 1077, vide riconosciuta da parte del sacro romano imperatore germanico, secondo la ritualità feudale, la propria esistenza di principato civile retto da un’ecclesiastico.Nonostante siano trascorsi quasi mille anni da quel accadimento c’è ancora qualcuno che lo ricorda, perché lo considera, a torto o a ragione, l’atto del riconoscimento, attraverso l’investitura imperiale, della sovranità territoriale ed una identità culturale dello Stato friulano. L’aquila gialla in campo turchino esposta il tre di aprile, è, dunque, un modo evidente di celebrare l’eredità di una istituzione che, fin dalle sue origini, ebbe vicende tormentate e, non di rado, avventurose.Il Patriarcato non è, non di meno, solo nostalgia: è storia e mito assieme.Su questi fatti la storia ci racconta che dopo la vittoria sugli Avari (791-799), Carlo Magno aveva allargato la sua giurisdizione dalle Alpi Orientali al Danubio. Per meglio organizzare questi suoi possedimenti, prima istituì la Marca Avarica (o Orientale), poi la Marca Australe a settentrione del fiume Drava, e la Marca del Friuli a sud dello stesso fiume. I suoi successori, destituito il duca Boldarico nell’anno 828, divisero la Marca del Friuli in quattro contee.Le devastazioni degli ungari iniziarono nell’anno 889, e fecero grandi danni nelle nostre terre, oltre a disgragare ogni forma di organizzazione politico-amministrativa. L’imperatore Ottone I dopo aver vinto gli ungari nella battaglia Lechfeld (a meridione di Augusta) nell’anno 955, ricostruì le marche Orientale e Carintiana, ma già nell’anno 952 aveva assoggettato la Marca di Verona, il Friuli e l’Istria al ducato di Baviera, facendone un ducato della sua corona.Nel corso di questi accadimenti il Patriarcato di Aquileia aveva aquisito sempre maggiore importanza e potere, tanto che al tempo del patriarca Rodoalto (963/984), lo stesso papa ebbe a riconoscere Aquileia come prima sede al di qua delle Alpi dopo Roma. I momenti più importanti che furono propizi a fare del Friuli uno “Stato libero e sovrano” grazie al Patriarcato di Aquileia, al di là delle singole concesioni o donazioni, furono questi: la concessione al patriarca Giovanni, nell’anno 791, delle terre al di là del Tagliamento, della signoria sulla Badia di Sesto al Reghena e sul Vescovado di Concordia e di tutto il territorio situato al di sotto (verso il mare) della strada chiamata Ungaresca; la dispensa degli obblighi di dipendenza delle terre patriarcali nei confronti del duca Alberone di Carinzia, concessa nell’anno 1027 e, in fine, la donazione del diritto di caccia concesso al patriarca Popo dall’imperatore Corrado, nell’anno 1028.Si trattava, pertanto, di un atto veramente dovuto il diploma che l’imperatore Federico IV (che giungeva dalla storica vicenda di Canossa) concesse al patriarca Sigeardo nell’anno 1077, a Pavia il 3 di aprile. Con questo atto il Friuli e le altre terre legate al Patriarcato di Aquileia (come il Cadore, parte dell’Istria ecc.) venivano staccate dal ducato, trasferendo alla sede aquileiese ogni diritto e privilegio regale e ducale.Vale a dire che è giuridicamente l’atto di nascita della Patria del Friuli che, sotto il governo dei patriarchi e del Parlamento, è esistita fino al 1420, quando più per colpa dei contrasti e dei conflitti interni, oltre che per la viltà della nobiltà friulana, che per la forza dei nemici esterni, cadde sotto la dominazione della Repubblica di Venezia.

3 di avrîl : fieste pe Patrie dal Friûl
Ai tre di avrîl al po’ capitâ di viodi esponude atôr pal Friûl une straneôse bandiere colôr turchìn cun, tal mieç, une grande acuile zâle cul bec e lis çatis rossis. No je une acuile tant che chês âtris, come par esempli, chê cun doi cjâfs dal defont imperi asburgic. Nol è il rapinôs rapaç dal marc di tantis citâts e regjons da l’Europe disore. Al è un dissen dal dut origjnâl, sclet, dibot geometric, essenziâl, stilizât.Al è il steme dal antîc Patriarcjât di Acuilee che, propite ai 3 di avrîl dal 1077, al viôt ricognossût dal sacri roman imperadôr germanic, secont la ritualitât feudâl, la propie esistence di principât civîl rezût di un glesiastic.
Siben che a son passâts dibot mîl agns di chel acjadiment and’è inmò cualchidun che lu ricuarde, parvie che lu considere, a tuart o a reson, l’at dal ricognossiment, a traviers l’inviestidure imperiâl, de sovranitât teritoriâl e une identitât culturâl dal Stât furlan. L’acuile zâle in cjamp turchin metude fûr ai tre di avrîl, e je, aduncje, un mût palês di celebrâ l’ereditât di une instituzion che, insin des sôs originis, e vè vicendis tormentadis e, no di râr, vinturôsis.Il Patriarcjât nol è, parâtri, nome nostalgie: al è storie e mît insiemit.
Sun chest cont la storie e pant che daspò la vitorie sui Avars (791-799), Carli il Grant al veve slargjade la sô siorie des Alps Orientâls a la Donau, par miei organizâ chestis sôs possessions, prime al instituì la Marcje Avariche (o Orientâl), po la Marcje Austrâl a tramontane dal flum Drau e la Marcje dal Friûl a misdì dal istès flum. I siei sucessôrs, butât jù il duche Boldric tal 828, a dividèrin la Marcje dal Friûl in cuatri conteis.Lis devastazions ongjaris a scomençàrin tal 889, e a fasèrin grancj damps tes nestris tieris, oltri a disfantâ ogni forme di organizazion pulitiche-ministrative. L’imperadôr Oton I, daspò vê vinçût i ongjars te batae di Lechfeld (disòt Auguste) tal 955, al ricostruì lis marcjis Orientâl e Carantane, ma zà tal 952 al veve sometût la Marcje di Verone, il Friûl e l’Istrie al ducât di Bavarie, fasinti un ducât de sô corone.Dilunc chescj acjadiments, il Patriarcjât di Acuilee al veve cuistât simpri plui impuartance e podê, tant che al timp dal patriarcje Rodoalt (963/984), il stes Pape al ricognossè Acuilee come prime sede di cà des monts daspò Rome. I moments plui impuartants che a zovàrin a fâ dal Friûl un “Stât libar e sovran” graciis al Patriarcjât di Acuilee, al di là des sengulis concessions o donazions, a fòrin chescj: la concesion al patriarcje Zuan, tal 971, des tieris di là dal Tajament, de siorie su la Badie di Sest e sul Vescovât di Concuardie e di dut il teritori logât disot de strade clamade Ongjarescje; la dispense dai obligs di fodre tes tieris patriarcjâls tai rivuarts dal duche Alberon di Carintie concedude tal 1027 e, in fin, la donazion dal dirìt di cjace concedût al patriarcje Popo dal imperadôr Conrât, tal 1028.Al fo, aduncje, un at dabon dovût il diplome che l’imperadôr Indrì IV (che al divignive de vicende di Cjanosse) al concedè al patriarcje Sigjeart tal 1077, a Pavie ai 3 di avrîl. Cun chest at il Friûl e chês âtris tieris leadis al Patriarcjât di Acuilee (come il Cjadovri, part da l’Istrie e v.i.) a vignivin dal dut distacadis dal ducât, trasferìnt a la sede acuilejês ogni dirìt e privileç regâl e ducâl.
Vadè che juridicamentri al è l’at di nassince de Patrie dal Friûl che, sot il guviêr dai patriarcjis e dal Parlament, e durà fintremai al 1420, cuanche plui par colpe dai contrascj e dai cavii, oltri che pe viltât de nobiltât furlane, che pe fuarce dai nimîs, e colà sot il domini de Republiche di Vignesie.