Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per giugno, 2007

21/06/2007

Iniziamo subito alla grande con un video d’altri tempi..la sigla de “Il pranzo e’ servito” programma cult della mia giovinezza…ed ora veniamo un po a quello ke ho combinato in questi giorni… Iniziamo dal venerdi sera..sagra della birra a raspano…per fortuna non guidavo…e cosi giri di birra a manetta ascoltando la cover band del liga… sabato sera..pizza tranquilla tranquilla con quelli del corso di apprendistato…piu o meno ci siamo tutti…parliamo del piu e del meno e scopro che siamo io e un’altro a ritrovarci anche la settimana dopo mentre gli altri non sanno ancora quando dovranno tornare…fine serata a giri di montenegro e gia mi chiamano da spilmbergo dove dovevo andare a concludere la serata… si finisce quindi con l’augurio di ritrovarci…ma tanto sis sa gia che non accadra e mentre quasi tutti si dirigono ad una festa dalle parti di udin io imbocco la strada e torno dalle mie parti…arrivo a barbeano e la serata alcolica prosegue dei ragazzi mi offrono della grappa appena sceso dalla macchina…arrivo sotto il tendone che e’ gia mezzanotte passata..i persiana jones non hanno ancora inizaito e dopo aver salutato tutti decido che e’ l’ora per una birretta… mi raggiunge il buon scemino che e’ gia lanciato..iniziano a suonare nel palco e lui con aria tranquilla mi assicura che non sono loro…ascolto un po il suono e invece e’ gia inizato il concerto…vabbe giusto il tempo di una sorsata e giu sotto il tendone per il concerto..che dire gran bel concerto…mi ritrovo per le mani anche il pupazzo felice e sono quasi convinto a lanciarlo sul palco al momento di puerto hurraco…ma poi il legittimo proprietario mi fa desistere… grandi poghi in giro …loris finisce per terra un paio di volte poi dopo un’oretta e mezza il concerto finisce…ma niente “Minaccia alcolica”…male…alla fine il cantante esce a firmare autografi e cosi mi faccio firmare anche il mio cd..il tempo per una foto del gruppo scemi con lui e il nostro berrettino..ma alla fine risultera parecchio mossa…colpa del fotografo…poi ci si ferma a parlare un po con lui e a ringraziarlo per il concerto…mentre loro smontano il tutto noi si finiscea bere la penultima con l’aggiunta di Qui Quo e Qua che si uniscono a noi..,poi verso le tre ci salutiamo e torniamo verso casa… Domenica la gita prosegue in quel di Treviso partenza in mattinata e come mezzo di trasporto viene scelto il treno…per una trasferta d’altri tempi diceva qualcuno..arrivo a treviso tranquillo e subito passa la caccia ad un bar aperto ma alla fine dopo esserci fatto il tragitto dalla stazione allo stadio non troviamo nulla e cosi dopo aver salutato i ragazzi di treviso beviamo una birretta con loro e poi entriamo allo stadio . La curva di casa e’ in sciopero a seguito delle diffide ricevute nella trasferta di verona dove in seguito all’accensione di una torcia all’arrivo alla stazione l’intero gruppo e’ stato diffidato viene quindi lasciato l’intero spazio centrale vuoto e la partita verra seguita in silenzio dall’altra parte gli aretini sono un buon numero e offrono sostegno costante per tutta la partita cercando di spingere i loro beniamini ad una vittoria che garantirebbe una possibile salvezza la partita finisce 3 a 1 per gli ospiti ma complice una misteriosa sconfitta dei gobbi maledetti contro lo spezia la squadra aretina risultera retrocessa mentre lo spezia e’ destinato ai playout contro il verona e salvando in questo modo i cugini triestini .  Napoli e genoa complice il pareggio del piacenza accedono alla serie A senza spareggi…invasione di campo al ferraris che in un campo normale avrebbe portato la sconfitta a tavolino per 3 a 0 e la diffida per le persone entrate in campo ma stranamente non se ne fara nulla… Terminata la partita aspettiamo fuori dallo stadio in cerca di un buffet fantasma poi mentre i giocatori si intrattengono tranquillamente con il pubblico fuori…cosa a udine mai vista…alla fine dopo aver salutato i ragazzi di treviso ci facciamo accompagnare verso la stazione non senza alcune tappe intermedie e alla fine arriviamo in stazione attorno alle nove e poi ritorno verso casa…arrivati a pordenone era salita un po a tutti la voglia di kebab e dopo aver saziato i nostri stomaci ce ne torniamo a casa . Lunedi mattina ho iniziato la seconda parte del corso di apprendistato sei lezioni..ogni lunedi davanti al cpu..inutile dire che il passatempo preferito risultano i giochi proposti da windows…il corso garantirebbe una preparazione per la patente europea..che al modico prezzo di 200 euro cosa ti garantisce???sempicemente nulla…a detta del tipo stesso nn serve quasi a nulla..e cosi nessuno lo segue…anzi se ne esce con la domanda “ma a qualcuno interessa questo corso per fare l’esame???” e nessuno gli rispnde…povero lui…e cosi il pomeriggio siamo finiti a navigare per 4 ore ad una velocita paragonabile ad un 56k…bella merda… e da martedi di nuovo a lavorare…venerdi sera tranquillo nella destra tegliamanto e sabato sono finito a sagra a sant’antonio…anche li seratina tranquilla …penultima al bar giallo dove ho beccato il bressa e gli ho imposto di finire al torneo…e dovrei averlo anche convinto a venire…nulla da segnalre per il resto..domenica svegliato tardi e mi sono inculato…tutto il tempo a casa a non fare un cazzo…l’udinese a differenza di me si e’ mossa un po in giro nel mercato estivo…dopo le cessioni di muntari e iaquinta si e’ aggiudicata la giovane punta dell’arezzo floro flores …classe 83…come il numero di maglia...
Quagliarella uomo ambito da tutto il mercato sembra che qua non voglia venire…bene allora che se ne resti alla samp dico io…abbiamo bisogno di gente motivata… noi dei vari pizarro o mercenari vari che ogni anno salutano tutti e poi l’anno gioco giocano scazzati…e invece sembra che debba venire…se l’udinese e’ riuscita a fare l’offerta piu alta…tanti saluti a iaquinta che ques’anno poteva non fare un cazzo visto i mondiali giocati e invece si e’ sbattuto per la squadra…ed ora veniamo ad un paio di notizie…prima un articolo di umberto sarcinelli sull’importanza della maglia …
La maglia e l’identità Bandiera, identità, tradizione, senso di appartenenza, fede, cultura: il calcio è anche questo e una società trova i suoi valori nella sua storia e nella memoria di quanti l’hanno seguita e la seguono negli anni. Amos Mariani è stato il primo bianconero chiamato in nazionale, ha segnato un gol storico a Wembley con la maglia azzurra. Ma per i media nazionali non è mai stato a Udine. In tutte le altre società, ma non nell’Udinese. Ma non c’è da meravigliarsene, questo calcio ha perso l’identità e la storia, vendute ai primi tycoon televisivi di passaggio, messi in saldo a uso e consumo degli sponsor tecnici. Persino cartolarizzati per recuperare qualche euro con fantasiose alchimie finanziarie. C’è da stupirsi se ancora qualcuno va allo stadio e tifa per una maglia. A proposito, quale maglia? Quella che ogni anno gli sponsor cambiano, anche drasticamente rispetto alla tradizionale divisa dei club? Quella che non è più riconoscibile tra strisce diverse, scritte varie, combinazioni cromatiche, per alimentare il consumismo? Il primo simbolo di appartenenza, di tifo, di fedeltà, sono i colori sociali, la maglia. Perchè metterla in mano alle fantasie degli stilisti anonimi delle aziende di indumenti tecnici? Perchè le società non fanno della loro maglia un marchio? I tifosi acquistano ogni anno la maglia nuova? Le dimensioni modestissime rispetto al resto dell’Europa del merchandising italiano forse indicano che si è imboccata la strada sbagliata.

Ed ora un articolo su un nostro conterraneo…lo dico io che gli stranieri non reggono l’alcool…
Ventiquattrenne residente a Pocenia fermato dai vigili sbigottiti Scorrazza in auto sulla scalinata di Trinità dei monti a Roma Violata ancora, ma questa volta non dai bivacchi dei turisti, la scalinata di Trinità dei Monti. L’oltraggio lo ha fatto l’altra notte un colombiano di 24 anni, che alla guida di una Toyota Celtica ha scorrazzato in una tra le più grandiose scenografie urbane dell’epoca barocca, realizzata per papa Innocenzo XIII da Francesco De Sanctis tra il 1723 e il 1726 per colmare il dislivello tra piazza di Spagna e la chiesa; dove è vietato bivaccare, mangiare, bere, dormire e lasciare rifiuti, pena salate multe. Il «barbaro», 24 anni, residente a Pocenia e di passaggio a Roma , ha percorso la metà dei 135 gradini di travertino bianco, come fosse una qualsiasi strada. A fermarlo poco prima dell’alba sono stati i vigili urbani, increduli e sbigottiti. Il giovane, residente nel comune friulano, era in evidente stato di ubriachezza, come hanno accertato per ben due volte i test con l’etilometro. Quando il giovane è stato fermato dalla polizia municipale si è anche stupito della denuncia per danneggiamento di monumenti artistici e guida in stato di ebbrezza. Il colombiano proveniva da via Sistina. Giunto all’altezza della scalinata di Trinità dei Monti, ha girato a sinistra pensando che la strada portasse alla piazza. Soltanto dopo aver percorso diversi scalini ha intuito che c’era qualcosa di strano e ha fermato l’auto.
ora una notizia curiosa proveniente da rovigo…
L’uomo mascherato colpiva solo gli agricoltori Ieri sera è stato accolto a colpi di schioppo, poi è stato preso Rapinatore-ninja con arco e frecce un russo arrestato vicino a Rovigo Un carabiniere: “Ne ho viste tante, ma questa mi mancava” ROVIGO – Rapinava agricoltori con una bandana nera da ninja e si faceva consegnare i soldi sotto la minaccia dell’arco teso, pronto a scoccare la freccia. Igor Vaclavic, un russo di 31 anni, aveva già colpito cinque volte nelle campagne di Rovigo e Ferrara. Stanotte, però, gli è andata male. Era andato a “far visita” a due fratelli contadini di 71 e 73 anni che non si sono fatti intimorire dalla stazza (e dall’abbigliamento) e, in maniera un po’ casuale, lo hanno messo in fuga. Al grido di allarme di Luigi, infatti, il fratello Giovanni ha imbracciato lo schioppo ma, nella foga, ha inciampato su uno scalino e cadendo gli è partito un colpo. “Lui ha preso paura ed è scappato inciampando e cadendo sui vetri della porta che aveva abbattuto e s’è allontanato di gran lena con la bici”, racconta l’eroe per caso che poi aggiunge: “Lui era grosso, vestito di nero, faceva tanta paura”. Dopo una perlustrazione, i carabinieri hanno trovato il rapinatore in un casolare abbandonato: lo usava come buen retiro dopo i suoi colpi. Quando gli hanno svuotato lo zaino, i carabinieri hanno scoperto che il ladro-arciere oltre ai soldi, rubava anche insaccati: sono stati trovati diversi salami e un prosciutto intero. Era da diverso tempo che Vaclavic terrorizzava i contadini della zona, anche per il suo abbigliamento stravagante: vestito tutto di nero, il volto coperto da una bandana nera, la faretra sulle spalle e un coltello legato alla caviglia. Così mascherato, piombava nelle aziende agricole e razziava tutto quello che trovava. Vaclavic in passato aveva militato nella fanteria russa e il suo bisogno di azione, evidentemente, era rimasto intatto. “Nella mia carriera ho visto di tutto, ma questa mi mancava”, ha commentato fra l’incredulo e il divertito un ufficiale del comando dei Carabinieri che stanotte ha scovato il russo. Vaclavic non ha detto perchè fosse armato in stile medievale, in compenso ha spiegato perchè ha intrapreso la carriera di ladro in Italia e non in patria: ” Siete stati bravi fortunati ma anche bravi. In Russia la polizia è cattiva”.

 

bella l’ultima frase in russia la polizia e’ cattiva ..e in italia???no sono tutti bravi…non abusano mai del loro potere …vero???

G8,”Alla Diaz macelleria messicana”
Nuova versione vice questore Fournier Non manifestanti già feriti a terra, ma veri e propri pestaggi ancora in atto. E’ la testimonianza resa in aula da Michelangelo Fournier, all’epoca del G8 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma ed oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. “Fu un’operazione da macelleria messicana” commenta Fournier, fornendo una nuova versione dei fatti. Spirito di appartenenza Il vice questore ha spiegato poi ai giudici perché nella prima deposizione non ammise che al momento della sua irruzione al primo piano della scuola erano in atto ancora veri e propri pestaggi di no global inermi a terra: “Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei colleghi per spirito di appartenenza. Faccio parte di una famiglia di poliziotti” ha aggiunto. “Non escludo che qualche poliziotto abbia picchiato” Fournier non ha neppure escluso che qualche agente del suo reparto abbia picchiato. “Sono rimasto terrorizzato e basito – ha raccontato – quando ho visto a terra una ragazza con la testa rotta in una pozza di sangue. Pensavo che stesse morendo anche perché mi sembrò di vedere attorno grumi di materia cerebrale”. Fu a quel punto, come hanno anche confermato dodici dei no global presenti al primo piano, che il poliziotto, togliendosi il casco, gridò: “Basta, basta” e allontanò i poliziotti ancora intenti a picchiare. Poi Fournier fece chiamare le ambulanze e intanto prestò soccorso alla ragazzacon l’aiuto di un’altra manifestante che aveva con sé una cassetta di pronto soccorso. E ordinò ai suoi uomini di uscire dalla scuola. Quindi si occupò di trasferire i fermati “quelli ancora interi” nella caserma di Bolzaneto. “Ma sicuramente nella scuola c’era chi fece resistenza” Fournier, per ridimensionare le eventuali responsabilità degli agenti ha poi commentato: “Sicuramente nella scuola c’erano persone che hanno fatto resistenza, issato barricate, per cui non mi sento di dare la patente di santità a tutti gli occupanti dell’istituto”. Chiesta ancora una commissione d’inchiesta La testimonianza di Forunier ha sollevato un’ondata di polemiche e diversi esponenti della sinistra hannoo rinnovato la richiesta di una commissione d’inchiesta sui fatti del G8: da Francesco Caruso, di Rifondazione comunista, a Paolo Cento, sottosegretario all’Economia; da Pino Sgobio (Pdc) a Carlo Leoni (Sinistra Democratica). Secondo Heidi Giuliani, di Rifondazione comunista, madre di Carlo, “la coraggiosa testimonianza dell’ex vice questore sulla mattanza compiuta dalla polizia ha rotto finalmente l’intreccio di menzogne e coperture indegne di un Paese civile. E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per identificare i responsabili”. Per Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum all’epoca del G8: “Finalmente dopo sei anni un poliziotto trova il coraggio di dire la verità e conferma che alla Diaz fu un vero e proprio massacro. Ora il governo non ha più nessuna scusa: bisogna costituire una commissione d’inchiesta”. Per Ermete Realacci dell’ esecutivo della Margherita, “oggi si è fatto un passo avanti importante per l’ accertamento della verità”.

e non e’ andata bene nemmeno ai pensionati…finalmente qualcuno si schiere contro le forze dell'(dis)ordine
Durante la manifestazione tensione tra forze dell’ordine e pensionati
Erano in piazza a manifestare per avere pensioni dignitose, armati solo di palloncini e fischietti e hanno dovuto pure subire l’intervento delle forze di polizia. La manifestazione nazionale dei pensionati è stata turbata a Roma da un faccia a faccia tra un gruppo di pensionati che volevano portare la protesta davanti Palazzo Chigi, e le forze dell’ordine che li hanno dispersi. Momenti di tensione si erano gia verificati nel corso del sit-in a piazza Santi Apostoli. A far scattare scontri verbali e la viva reazione dei dirigenti sindacali, la pressante richiesta rivolta ai manifestanti, a protesta ancora in corso, di sgombrare la piazza, di riporre bandiere e ombrelli con i simboli delle confederazioni. Non solo, ai pensionati e’ stato addirittura chiesto di togliersi i cappellini con il logo del sindacato di appartenenza. «Le forze dell’ordine hanno fatto finta di niente sabato scorso quando i black bloc nel corso della visita di Bush, rompevano le vetrine e imbrattavano via Fania» ha detto polemicamente il leader della Cisl, Raffaele Bonanni mentre il leader dell’Fnp Antonio Uda ha scritto una lettera di protesta al premier Romano Prodi e al ministro degli Interni Giuliano Amato. Sono stati oltre 200.000 i pensionati che hanno sfilato nelle principali citta’ italiane. Aumentare le pensioni, perche’ decine di migliaia di anziani non riescono piu¹ ad arrivare alla fine del mese. Rivalutarle cominciando da quelle piu¹ basse e da quelle da contribuzione. Queste, insieme alla richiesta di una legge e di un fondo per la non autosufficienza, le parole d’ordine dello sciopero nazionale dei pensionati organizzato da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Le manifestazioni dei pensionati si sono limitate a voler sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sia faticoso campare con poche centinaia di euro al mese. Cosi, ai circa 12.000 di Roma, nel corso della mattinata si sono aggiunti i 20.000 di Torino, i 5.000 di Cagliari, gli 8.000 scesi in piazza in Sicilia, gli oltre 10.000 di Bologna. E poi ancora a Milano, Ancona, Napoli, Terni, Trento, L’Aquila e Genova, dove i manifestanti hanno bloccato il centro cittadino. Esprimendo il suo «apprezzamento» per il lavoro dei sindacati, lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sottolineato – in una lettera inviata alle segreterie di categoria – che gli anziani «rappresentano un prezioso punto di riferimento per l’intera societa’ e, grazie alla loro esperienza di vita e alla disponibilita del loro tempo, assolvono un ruolo insostituibile nella famiglia e nella societa . E’ doveroso, dunque riconoscere e valorizzare questa grande risorsa del Paese».

e chiudiamo con l’ultimo articolo su questi abusi di potere…

Morte Aldrovandi: 4 a giudizio

Ragazzo morì dopo fermo polizia

Il gup di Ferrara ha rinviato a giudizio i quattro poliziotti presenti all’intervento del 25 settembre scorso in cui morì Federico Aldrovandi, il 18enne deceduto in circostanze ancora da chiarire poco dopo il fermo. Nei loro confronti l’accusa è di omicidio colposo. Secondo l’accusa gli agenti avrebbero ecceduto i limiti del legittimo intervento, per la difesa invece la vittima aveva assunto stupefacenti.Stando alla richiesta firmata dal pm Nicola Proto e dal Procuratore Severino Messina, i quattro poliziotti delle volanti intervenute per immobilizzare il giovane si sarebbero resi responsabili di omissioni e imprudenze. Pesanti le accuse rivolte agli agenti che, stando alla ricostruzione del pm, avrebbero ingaggiato una colluttazione con Federico, eccedendo i limiti del legittimo intervento, lo avrebbero colpendo ripetutamente con i manganelli, nonostante fosse agonizzante, e lo avrebbero ammanettato in posizione prona rendendo difficoltosa la respirazione. Ai quattro, inoltre, è stato contestato anche il colpevole ritardo con cui sono stati chiamati i soccorsi.
Diversa invece la versione della difesa, secondo cui la condotta degli agenti fu “doverosa, obbligata e legittima, data l’accertata situazione di pericolosità in cui si trovarono ad agire”. Dalle indagini, precisano inoltre i legali dei poliziotti, risulta anche che il giovane Aldrovandi aveva assunto svariate sostanze stupefacenti e che esse hanno avuto sicura incidenza sul suo decesso.

e quando gli ultras parlano di abusi di potere nessuno gli crede…

la scorsa settimana ci doveva essere il concerto di vasco all’heineken ma visto il diluvio e il temporale che ha distrutto dei piloni e’ saltato tutto…ed ora una song …una perla…dopo affannose ricerche su internet finalmente dal nulla e’ comparsa…esiste non e’ finzione…sta settimana mi sa che non scrivero altri post…la prossima settimana sono in ferie e poi il weekend c’e il nostro torneo…

L’inno del RUGBISTA
figlia ti voglio dare in sposa ad un rugbista
figlia ti voglio dare in sposa ad un rugbista
figlia ti voglio dare in sposa ad un rugbista
oh mamma sÏ oh mamma no
il rugbista lo voglio sÏ
perchË?
che ha?
il rugbista c’ha il cazzo che conquista (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
il rugbista lo voglio sÏ
perchË?
che ha?
la seconda c’ha il cazzo che ti sfonda (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
la seconda la voglio sÏ
perchË?
che ha?
e la terza c’ha il cazzo che ti sferza (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
io la terza la voglio sÏ
perchË?
che ha?
l’apertura c’ha il cazzo che ti stura (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
l’apertura la voglio sÏ
perchË?
che ha?
il tallonatore c’ha il cazzo che Ë un trattore (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
il tallonatore lo voglio sÏ
perchË?
che ha?
il mediano c’ha il cazzo sempre in mano (x3)
oh mamma sÏ oh mamma no
il mediano lo voglio no

e con la perla di un filosofo…
Charles Bukowski…
“Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.”


09/06/2007

Tante cose da dire…come sempre…era da un po che non scrivevo…mi ero tante volte ripsomesso di inziare ma alla fine come al solito nulla di fatto…partiamo dall’ultima volta che ho finito di scrivere…sabato sera torno a casa che inizia a diluviare…la voglia di uscire e’ poca ma alla fine si esce lo stesso..poca voglia generale di fare qualcosa e cosi si opta per una guinness che non guasta mai al white harp…una guinness tira l’altra se poi c’e il classico concorso a premi truccato…lo stesso metodo della festa di san patrizio…se li conosci vinci se no attaccati al cazzo..ma il prossimo anno col cazzo che mi fregano…cmq stranamente nessuno vince un cazzo..se non forner con una scheda procuratagli da una sua amice che guarda caso e’ seduta al bancone…ma che caso…bon alla fine verso mezzanotte mi chiama asca nuova meta…motta di livenza…arriviamo in sto posto dove praticamente non c’e nessuno…bon allora nuova meta Lignano…va beh se guidano gli altri…e giu via..alla fine birretta al tenda anzi al lele’s chiosco tranquilla tranquilla…e nonosante la pioggia il posto e’ pieno…bon allora optiamo per la penultima a sabbiadoro..il centro e’ tutto pieno…dopo un po mi accorgo che sono tutti crucchi giu per la pentecoste…uno e’ talmete lancisto che si mette a fare il bagno nella fontana in piazza…mentre2 pattuglie della polizia se ne stanno tranquillamente nella rotonda prima…mah…alla fine alcuni optano per un kebab..piatto caratteristico lignanese…spero si dica cosi e poi dopo una passeggiatina torniamo verso casa…grande dormita e via…Domenica mattina partenza presto..c’era cantine aperte…decido anche di guidare..ma che bravo…bon prima cantina “sbaiz” dalle parti di camino …grande bevuta…i tipi non ci volevano lasciar andar via …e fuori inizia a diluviare…non e’ un bell’inizio visto che dovevamo puntare alla grigliata in parcheggio…bon partiamo e c’e la solita sosta in una frasca da quelle parti…soliti tagli pieni zeppi di buon vino e via verso l’una dopo un bel po di giri ripartiamo…mentre la strada scorre breve sosta alla rotonda sul verde e qui inizia il delirio..partiamo lasciando il povero ruben sotto la pioggia dopo un 200 metri torniamo indietro mentre fuori sta gia diluviando…lo raccogliamo e per fare manovra arrivo fino alla cantina che c’e da quelle parti…bon decido ci fermiamo e spavaldo lancio un se si paga pago io…dio bon casulamente si paga..3 euro 3 tagli …offerta minima pero’ ti omaggiano di un fantasctico bicchiere…va beh..beviamo un paio di vini tipici…facciamo un po di conoscenze in giro poi ripartiamo in direzione stadio.Arriviamo allo stadio e gia inizia a diluviare…il tempo ideale per la nostra grigliata…ma non ci perdiamo d’animo…prendiamo posto nel sottopassaggio accanto ai club…la partita inizia e noi parallelamente iniziamo la nostra grigliata…l’udinese incappa nell’ennesima sconfitta e spinto dall’alcool entro a fare un giretto nei dintorni dello stadio poi vista la desolatezza che c’e ce ne usciamo e ritorniamo verso la grigliata…il pomeriggio scorre e l’alcool lo accompagna …alla fine finisce anche il campionato..con la retrocessione del chievo..la famosa favola veronese e’ finita…quasi quasi sono contento..a verona abbiamo sempre perso…e loro mi pare che qua faciano un po troppo gli sboroni…e noi si rimane l’unica squadra del triveneto in serie A…ela trasferta piu vicina adesso sara bergamo…cmq mentre siamo la nel sottopasso faccio anche conoscenza con un ragazzo che e’ venuto giu da stoccarda perche diffidato nel suo paese..prima mi chiede come mai siamo senza bandiere poi gli spiego con un inglese molto stentato delle nuove leggi italiane e poi finalmente intervengono a darmi una mano in tedesco…gli facciamo dono di una sciarpa del gruppo e poi lo accompagno in stazione omaggiandolo di un paio di birre per il viaggio…ben 14 ore in treno..una decina di treni e menate varie..nel frattempo nel sottopasso arrivano anche malesani e de sanctis ..verso le otto parto in direzione stazione dove manco a dirlo il treno ha circa 30 minuti di ritardo e cosi mi spiega della loro ammirazione per il tifo italiano e per la sua mania per le curve piccole dove si vede il vero tifo…con la promessa di rivederlo al nostro torneo lo saluto e ritorniamo allo stadio dove ormai rimaniamo in pochi tra un malesani e un paio di partite a morra anche i club se ne vanno lasciando il frigo pieno di carne e noi dopo aver fatto un po di pulizia in giro rientriamo verso casa dove arrivo verso l’una di notte…e da lunedi grande vacanza a lignano ..tempo di merda..solo mezza giornata si sole …per il resto tempo di merda…pioggia a film a manetta..ho anche finito il libro della dea di cui parlero piu avanti…per il resto venerdi e’ anche venuto a trovarmi il ciccio e abbiamo passato una serata cosi tra alcool e sigarette..sabato la mattina siamo andati a fare un giro nelle vecchie colonie dove la sorella aveva organizzato un torneo ..gradissime c’erano delle bambine che facevano i cosi delle loro citta e noi in mezzo …le migliori le napoletane a cantare voi non siete napoletani..scusa se me ne vanto…poi visto il tempo di merda che c’era il pomeriggio me ne sono tornato in direzione pn …sabato sera tranquillo tranquillo pizza e poi coneegliano ma nulla di speciale…domenica sveglia presto ed ennesima partita …ci ritroviamo in sei di noi in direzione gradisca…prima sosta a codroipo dove un signore per chiedere la razza del cane se ne esce con un “ma che marca e’ quel cane???” tutti fissati con le brand…mah..cmq dopo un pranzo a base di pesce…andiamo in direzione gradisca..dovevano essere presenti 500 siracusani ma dalle voci di paese il loro volo e’ saltato e cosi il numero e’ notevolmente ridotto…

Appena arriviamo femono per farsi sentire chiedendo allo speaker di levare l’audio e appena la partita inizia partono con i loro cori ma dopo un buon inizio si iniziano a spegnere e calano vistosamente…per il secondo tempo quando il gradisca segna addirittura rimangono in silenzio nonostante il buon numero dei presenti…per il resto nessuna bandiera al seguito…poco colorati..la partita finisce e noi si ritorna verso casa con un’ultima tappa in frasca…e poi da lunedi di nuovo al lavoro…e cosi per ancora un 2 settimane e poi si ritorna in ferie sperando che il tempo sia clemente…per il resto a udine tra la societa e il comune e’ successo un po di tutto..prima era venuto fuori che si rischiava di giocare le prime 10 partite a bologna se non partivano i lavori per lo stadio poi adesso il tar ha dato ragione all’udinese calcio quindi il comune deve cacciare fuori i bes invece di fare i solti cartelli…

e cosi adesso dopo che si erano date disponibili sia bologna che trieste per ospitare la squadra nelle partite “casalinghe” adesso il comune sembra disponibile a fare i lavori in tempo…mah..malesani e’ stato mandato a casa al suo posto Marino..iaquinta verso i gobbi..pinzi forse verso torino e muntari ormai e’ gia partito in inghilterra …anzi tappa in ghana dove ha mandato 2 belle gippettine tramite la dogana di pordenone una per lui e una per la compagna…la prossima settimana vediamo se riesco a trovare anche il modello…per il resto in arrivo nessuno…e mentre Paris hilton entra ed esce dalle carceri manco dovesse andare ad una festa…qualcuno se la passa decisamente peggio..ecco cosa hanno letti alcuni tifosi del bologna davanti ai loro giocatori interrompendo l’allenamento per alcuni minuti…

Oggi mercoledì 6 giugno 2007, a due mesi esatti di distanza dai fatti di Bologna-Napoli, blitz a Casteldebole di un centinaio di ultras della Curva Andrea Costa con interruzione di 5 minuti dell’allenamento del Bologna FC per consegnare e leggere ai giocatori a all’allenatore Cecconi il comunicato riportato qui di seguito. Sulla tribunetta esposto lo striscione “fuori gli ultras dalle galere”, accese alcune torce accompagnate da cori a tema.
Cominciamo dicendovi grazie e chiedendovi 5 minuti….
Grazie per starci ad ascoltare e 5 minuti per leggere questo comunicato

Difficile concentrare in una manciata di secondi e in un solo foglio tanti pensieri e tante cose da dirvi… però ci proviamo, sapendo che è un’occasione importante sotto tanti punti di vista.Noi siamo “quelli della curva”, ”quelli che ci sono sempre” quelli che in tanti credono criminali e delinquenti ma che sono semplicemente ultras e sono orgogliosi di esserlo…Noi siamo quelli che non possiamo più portare allo stadio le nostre bandiere, i tamburi e i megafoni… perché adesso questa è la legge e su questa legge lasciamo a voi ogni commento e ogni giudizio …Noi siamo quelli che non possiamo più esporre in curva nessuno striscione né con i nomi dei nostri (storici) gruppi né con qualsiasi altra frase, e non importa che non si tratti di frasi offensive o violente… un po’ di settimane fa FUORI dalla curva avevamo appeso lo striscione con il testo dell’art. 21 della Costituzione che sancisce la libertà e il diritto di parola e di espressione con ogni mezzo…: questo striscione ci è stato staccato perché… perchè adesso questa è la legge….Noi oggi siamo qua in delegazione per spiegarvi un po’ di cose: ma da questa nostra delegazione mancano 4 persone… 4 amici che sono in carcere da due mesi, 4 ragazzi che sono stati arrestati dopo quella partita maledetta (per noi e per voi) che è stata Bologna Napoli del 6 aprile: arrestati per una rissa più presunta che reale dove nessuno si è fatto (fortunatamente) del male, dove di fatto non è successo proprio niente o dove, se vogliamo analizzare i “fatti reali”, sono stati i “tifosi ospiti” a organizzare gruppi non proprio pacifici e arrivati fino a pochi metri dalla curva; e questo non lo diciamo noi, che potremmo essere tacciati di falsare la realtà ed essere assolutamente di parte, ma lo hanno visto decine e decine di “persone tranquille e per bene” che stavano andando allo stadio e di commercianti con la propria attività sulla via Andrea Costa… Noi siamo quelli che non chiedono immunità e che hanno sempre accettato, subito e pagato le conseguenze dei propri gesti (spesso anche di quelli mai compiuti) e comportamenti con anni e anni di diffide: ma crediamo sinceramente che siano ben altri i reati che comportino mesi e mesi di galera: basta leggere i quotidiani, basta guardare un telegiornale… Ma che giustizia è mai questa? Ma come e soprattutto perché dovremmo accettarla? Perché questo accanimento giudiziario in confronto a fatti minimi e in un contesto calcistico (quale quello di bologna) non certo violento o ad alto rischio ? Cosa succederebbe se a bologna mettessimo in atto quello che altre città e altre tifoserie hanno fatto davanti a “presunti torti calcistici” subiti dalle loro squadre? Se basta una “non-rissa” per stare mesi in carcere, quanto costerebbe bloccare l’autostrada o la stazione? Eppure illustri giornalisti di bologna ci avevano sollecitato a farlo e ci hanno criticato apertamente per non averlo fatto….Noi siamo quelli che hanno il Bologna nella testa e nel cuore, che i soldi delle ferie li mettono nelle trasferte, che non gliene frega niente degli schemi e del gioco, che non chiedono di vincere sempre (in quel caso tiferemmo juve o milan e ce ne dovremmo vergognare a vita) ma chiedono solo il massimo dell’impegno e del rispetto per la nostra maglia: noi siamo quelli che vorremmo tifare per voi dal 1° all’ultimo minuto e anche un po’ prima e un po’ dopo …e vorremmo farlo non perché, a più riprese, ce lo avete richiesto, ma perchè stiamo male a non farlo, perchè anche se non possiamo + portare nulla della nostra storia e dei nostri colori all’interno della curva non vogliamo arrenderci… Noi siamo quelli che però non possono e non vogliono fare finta di nulla davanti ad una “giustizia cosi ingiusta”,davanti a fatti troppo gravi per essere accantonati, davanti a 4 amici che si sono già fatti migliaia di ore di carcere… ma per cosa? Ma perché?Ecco perché abbiamo scelto, da parecchie settimane, di “non tifare per un tempo” e di iniziare il “tempo in cui si tifa” con cori che chiedono giustizia…. Ecco perché noi siamo qua oggi: sappiamo bene che regole Federali e Societarie Vi impediscono di schierarvi apertamente dalla nostra parte; ma sarebbe già importante sapere che condividete il nostro comportamento e capite che non è contro di voi, ma contro un qualcosa che nessuno, ma davvero nessuno, può chiamare giustizia: provate solo per un minuto a pensare a quante ore e giornate sono passate dal quel 6 aprile… fate un rewind mentale di quante cose belle e importanti avete potuto fare in tutto questo tempo: quante volte avete scherzato con degli amici, quante volte avete abbracciato le persone che amate, quanti nuovi progetti avete iniziato…. E poi provate a pensare allo stesso periodo di tempo ma in un carcere, provate a pensare se là ci fosse un vostro amico, magari un amico che può fare ogni tanto un pò di casino, ma che non ha fatto male a nessuno e non ha fatto niente di grave: non sareste anche voi molto incazzati e non tentereste anche voi ogni strada per fare finire questa estrema ingiustizia? I 5 minuti sono passati … e allora finiamo come abbiamo iniziato: dicendovi Grazie.Gli ultras della curva Andrea Costa.

Tanta solidarieta ai ragazzi di bologna..nonostante tutto…a roma adesso al corteo no war sta succcedendo di tutto con cariche della polizia su alcuni manifestanti particolarmente violenti…in spagna l’eta ha annunciato la ripresa delle ostilita dopo alcune perquisizioni da parte delle polizia ..in italia al senato e’ successo un macello striscioni da parte di tutti..tanto la le diffide tornelli e cazzate varie non servono per loro che dovrebbero rappresentarci…

come sono bellicon i loro striscioncini…bravi bravi…il papa non se l’e passata bene…un papaboys un po alticcio ha tenato di salirgli in macchina per dimostare il suo affetto…

e nemmeno in danimarca svezia l’arbitro se l’e passata meglio…un tifroso nn contento del risultato del campo ha tentato di aggredirlo …e’ stato arrestato ed ora la sua danimarca ha perso 3 a 0 a tavolino..venendo estromessa dagli europei…complimenti a lui x il suo gesto…la sua giustificazione???avevo bevuto troppe birre…bene ora grazie a lui saranno vietate negli stadi…

ora e’ giunto il momento di chiudere…stasera pizza con quelli del corso di apprendistato e poi giu a barbeano che le tapparelle maledette sono dalle nostre parti…e domani a treviso per la partita…spettacolo la vecchia immagine del telefono trovata ieri a raspano…

Conclusione con una canzone di Luciano Ligabue…
Bar Mario Luciano Ligabue
Il buio arriva ma non e’ troppo spietato
C’e’ qualche stella e’ come un disegno spezzato.
Qualche lampione piccolo lume isolato freddo e perduto.
Le strade vuote non c’e’ neanche il classico cane
Ha vinto ancora signora televisione
Signora o troia agita il culo sembra con intenzione
Il commendatore gioca la carta sbagliata
il suo compagno proprio non l’ha digerita
pero’ sta zitto tanto con lui non si vince mai una partita
Bistecca intanto urla per una primera
e sul suo letto si sta ballando un bolero
sua moglie brucia di febbre di vita e si sta facendo le cure
La guardia si fa un caffe’ e poi se ne va
Mario da’ un colpo di straccio al banco del bar
Mario da’ un colpo di straccio al banco del bar
In quattro stanno sfasciando il bigliardino
fra lui e loro fanno un po’ troppo casino
si alza il grosso che dice: *Muti!* e poi tira via le palline
Il cavaliere torna dalla cavalcata
saluta Mario che chiede beh, com’e’ andata
lui con le dita fa un numero esagerato proprio impossibile
Dice: *Dammene una e segnamela*
Mario sputa e tira fuori i conti del bar
Mario impreca e tira fuori i conti del bar
Mario sbuffa e tira fuori i conti del bar
Il gatto segna il territorio a suo modo
che sia ben chiaro a qualsiasi altro felino
a meno che sia un bestione violento ed assassino
Si sente un tuono ma e’ solo rombo che passa
lo stereo a balla cento watt buoni per cassa
il grosso gli urla dove andare e poi gli fa anche la mossa
Tanto rombo domani ripassera’
Mario manda tutti a nanna e poi chiude il bar
Mario manda tutti a nanna e poi chiude il bar
Mario manda tutti a nanna e poi chiude il bar