Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per luglio, 2007

Back From Holiday part II

Parafrasando i film c’e da finire di dire un sacco di cose c’e da finire il racconto della settimana scorsa giu a lignano con tappa a pn city per i negozi aperti con conclusione della serata al lago della burida a mangiare anguria dal venerdi di nuovo giu a lignano per l’ennesimo weekend alcolico iniziato gia dal venerdi quando ho interrotto il ramadam che durava da ben 5 giorni e l’alcool devo dire che si e’ fatto sentire…poi sabato sera serata al tenda dove si prosegue con l’alcool ma decisamente in quantita minore poi domenica in spiaggia siamo decisamente in tanti tanto che quando andiamo a cenare al DK per la pasta gratis occupiamo quasi meta locale e poi tutti al mocambo per concludere la serata…e da lunedi si nuovo al lavoro settimana tranquilla giovedi sera tappa a cervignano per il concerto di elio. Si arriva a pelo e neanche il tempo per una birra che gia sale Elio sul palco vestito da scout e poi si parte …gran bel concerto fine serata incontriamo il cantante della Crazy e memori della canzone che abbiamo fatto con lui ci invita nel backstage a conoscere la band e cosi dopo intrallazzi vari per entrare alla fine riusciamo a mettere piede nel retro palco incontriamo faso che pare ricordarsi dell’incontro avuto in aeroporto e poi dopo aver espropriato con un fantastico siparietto della birre da una mula dell’organizzazione facciamo ritorno verso casa con un’obbiettivo andare a ber la penultima da qualche parte e cosi intrapresa la strada verso gorizia ipotizziamo un viaggetto verso casa di Loris che dopo essere stato svegliato e sotto minaccia di svegliare il vicinato ci accoglie con delle birrette fresche . Sono ormai le 3 di notte e si fa ritorno verso casa . Ieri sera compleanno al lago della burida nella dx tagliamento serata alcolica con tappa finale al Papi On The Beach .Intanto finalmente e’ stata decisa la meta delle feri estive destinazione Croazia pi precisamente a Novalja . Sul fonte Udinese nessuna amichevole alla mia portata…oggi trasfertina in quel di Monaco ci poteva stare e la prossima settimana mi tocca saltare anche il viaggetto in Inghilterra….sul fronte abbonamenti e permaneza allo stadio per ora non commento nulla ho solo notato che hanno eliminato le prime otto file della curva tra cui anche il mio posto quindi mi chiedo dove mi rinnoveranno se ce ne sara bisogno…ed e’ ricominicato il campionato su Ht…dopo aver perso la promozione lo scorso anno quest’anno sembro messo decisamente meglio e dopo 2 partite sono da solo in testa al campionato ora speriamo di mantenere la posizione…e la prossima settimana derby con un mulo che ha chiamato la squadra FC Barcolana ….obbiettivo vittoria….

Ecco come il West Ham invita i tifosi ad andare allo stadio nel suo sito ufficiale…

ROMA NON FU COSTRUITA IN UNA NOTTE MA PUO ESSERE ABBATTUTA IN UN POMERIGGIO…mentre in Italia si pensa ad armare il primo che passa…

Stewart armati contro la violenza negli stadi
Eta’ tra i 30 e i 50 anni, ‘buona salute fisica e mentale’, nessuna condanna seria alle spalle, diploma di scuola media superiore, conoscenza di ‘almeno una lingua straniera’, prestanza fisica adeguata. Possibilita’ di girare armato.
E’ questo l’identikit del ‘Coordinatore degli steward’, che a breve potrebbe essere chiamato a garantire la sicurezza negli stadi italiani, cosi’ come e’ stato previsto dal decreto del ministero dell’Interno ora all’esame delle commissioni Affari Costituzionali e Cultura della Camera. Il ‘capo-steward’, che potra’ girare armato perche’ verra’ di fatto equiparato ad una guardia giurata, sara’ presente solo negli stadi con capienza superiore ai 7.500 posti. E avra’ il compito di coordinare e gestire l’esercito degli steward: il nuovo personale previsto nel decreto contro la violenza negli stadi di calcio, che dovra’ vigilare sulla sicurezza degli stadi e sara’ alle dipendenze delle societa’ sportive. Secondo il decreto, ad ogni partita di calcio dovra’ essere presente uno steward ogni 150 spettatori. Ma si potra’ prevedere anche il rapporto di uno ogni 250 a seconda della capienza dell’impianto. Il numero dei coordinatori invece dovra’ essere di ‘uno ogni 20 steward’. Altra caratteristica dei nuovi ‘vigilantes’ del calcio e’ che dovranno essere riconoscibili, indossando un apposito giubbetto ‘giallo o arancio’ a bande luminescenti, da infilare dalla testa, che dovra’ riportare la scritta ‘steward’ e il numero di matricola su ‘fondo blu Nato’. Nel decreto di otto articoli che stabilisce requisiti e mansioni degli ‘steward’ e dei loro coordinatori, si prevede anche che l’addestramento di questi nuovi ‘controllori’ sia a carico delle societa’ sportive. E sempre le societa’ sportive dovranno occuparsi anche dei ‘requisiti morali’ dei propri dipendenti. Se uno dei nuovi vigilantes infatti non dovesse possedere quei requisiti richiesti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per le autorizzazioni di polizia (essendo stato magari condannato a piu’ di tre anni di detenzione), saranno le societa’ sportive a pagare con una sanzione amministrativa che potra’ andare dai 20mila ai 100mila euro. Prima dell’apertura degli stadi, ‘steward’ e ‘coordinatori’ dovranno controllare gli spalti anche per verificarne la stabilita’, rimuovere oggetti illeciti o pericolosi, garantire il libero accesso alle vie di fuga, accertare la perfetta funzionalita’ degli impianti antincendio e di quelli di video-sorveglianza. E prima della partita dovranno presidiare i varchi, controllare biglietti e documenti, impedire l’ingresso a chi non e’ in regola e a bandiere, striscioni illegali o materiali pericolosi e ‘proibiti’. Ma e’ durante la partita che gli steward dovranno tenere gli occhi piu’ aperti evitando che i tifosi scavalchino le recinzioni o che abbiano ‘comportamenti illeciti o comunque pericolosi’. Potendo anche isolare quelli piu’ violenti all’interno di un settore. E dovranno tenere sotto controllo l’intero stadio, dagli spalti al terreno di gioco. Segnalando alle forze di polizia anche quei minori (con piu’ di 15 anni) trovati all’interno dello stadio senza documenti. Ogni loro azione comunque dovra’ essere documentata su appositi moduli. L’esame del provvedimento, che ha come relatori Antonio Rusconi (Ulivo) per la commissione Cultura e Alessandro Naccarato (Ulivo) per quella Affari Costituzionali, continuera’ martedi’ con le audizioni del presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese, con quello della serie C Mario Macalli e con la Lega dilettanti.(ANSA).

Ed ora un articolo ad un grande giocatore di basket tra l’altro friulano anche se si dice abbia tendenze filotriestine…sarebbe un bell esempio da mostrare a tanti giocatori mercenari che invece si muovono solo per altri intere$$i…non ultimo un certo Cristiano Luccarelli uno che si era fatto ridurre l’ingaggio pur di giocare con il livorno e poi adesso si e’ trasferito nell’est europa …

Virtus Bologna: Pozzecco non se l’è sentita Era tutto fatto, erano scelti anche i numeri di maglia: 20 in Eurolega, 5 in campionato. E invece, ieri mattina, Gianmarco Pozzecco ha cambiato idea: «Non mi sento da Virtus, non mi vedo con quella maglia». E salta il colpo a sorpresa dell’estate. Il Poz aveva il sì degli amici più intimi, anche quello di Giorgio Seragnoli, col quale s’era incontrato venerdì prima di vedere Sabatini per accordarsi sul contratto. Era, insomma, tutto fatto. Sdoganato dai fortitudini, accolto dall’entourage bianconero che lo vedeva come un traghettatore perfetto in campo e fuori. Pillastrini l’aveva voluto, Sabatini l’aveva bloccato. Mancava solo il nero su bianco, atteso ieri. Ma invece d’incontrare Sabatini per firmare, Poz l’ha chiamato: «Scusa, non me la sento». Poi: «Ho anche pianto. Tornando a Bologna dalla serata in Riviera, sabato notte ho pensato che non era una scelta da Pozzecco andare alla Virtus. Perchè ho giocato a Varese e nella Fortitudo, posti dove vorrei tornare a testa alta. La Virtus era l’opportunità perfetta, sono uno scemo. Ma ho detto no».

E sul fronte giocatori non e’ andata bene a Riccardo Zampagna al ritorno della festa della Dea patente ritirata per guida in stato di ebbrezza e denuncia a piede libero . E che l’alcool faccia brutti scherzi lo sa anche una donna polacca che si era presentata in ospedale per partorire ubriaca fradicia, e il bambino e’ nato con un tasso di alcol nel sangue pari a 1,2 grammi, vale a dire quelli presenti nel sangue di un adulto che abbia bevuto una bottiglia di vino o due di birra. E’ successo a Zabrze, nel sud della Polonia. I medici sono riusciti a salvare in extremis il neonato, ma non escludono che in futuro possa soffrire di problemi neurologici.

Movimentata e pericolosa la sedicesima tappa  al Tour de France… la Grande Boucle nel tratto spagnolo dei Pirenei. A conquistare la ribalta non solo i casi di doping che hanno colpito ciclisti come Vinokourov, ma protagonista è stata l‘Eta, l’organizzazione terroristica Basca che ha fatto esplodere due ordigni a Belagua, a cinquanta metri dal percorso del tour, nella regione spagnola della Navarra. Lo scoppio non ha provocato feriti, né danni e non ha fermato la corsa, 218 km da Orthez a Gourette, vicino a Col D’Aubisque.
L’attentato si collega ad un arresto importante. Stamattina a Lannemezan, Sud della Francia, la Polizia d’Oltralpe ha fermato un esponente dell’Eta, il 37enne Pablo Aperribai, latitante dal 2005, su cui pendeva un ordine di cattura firmato dal giudice Baltasar Garzon. A confermarlo il Ministro dell’Interno spagnolo, Alfredo Pérez Rubalcaba.

E l’otto settembre e’ il V-DAY su iniziativa di Beppe Grillo sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Iscriviti al Vaffanculo Day
INIZIAMO AD ADERIRE….
per concludere un video da youtube PORDEONE is burning la parodia della canzone che ormai spopola per tutte le citta ora anche my little town ha la sua…

 


Back From Holiday

Mentre e’ tempo di ritiro c’e qualcuno che la pausa non se l’e ancora presa…in queste settimane di cose ne sono successe come al solito parecchie e visto il morbo di alzimer che mi affligge cerchero di raccontarle nei dettagli che mi ricordo…c’e da raccontare del torneo del gruppo e della festa organizzata dalla caneva…delle mie ferie trascorse in quel di lignano … Iniziando con calma un paio di settimane quasi un mese ormai c’e stato il torneo del gruppo ritrovo infrasettimanale per montare il tendone e poi ci dal venerdi pomeriggio si e’ dato inizio alle danze quando dopo aver recuperato i ragazzi di brema che dopo essere arrivati in aereo a treviso erano finiti prima a udine per poi essere rispediti dalle nostre parti siamo finalmente giunti a barbean meta del torneo dove si stava gia iniziando a preparare il dafarsi…e cosi dopo un paio di birre per ricaricarci abbiamo inizato a preparare un po di cibo..dai sughi per il giorno dopo alle frittate , alle uova sode e cotechini vari…speranzosi che il giorno seguente qualcuno avrebbe gradito…e mentre inziava a piovere a dirotto e i ragzzi di brema andavano a dormire sotto la pioggia per noi la festa e’ andata avanti arrivano anche i primi aretini e verso notte fonda mentre i cotechini ancora bollivano in pentola ho levato le tende pure io e sono finito a dormire…la matina sveglia presto e partenza con il buon daniel che mi ha anche portato del caffe da casa , mai cosa piu gradita , in direzione treviso per recuperare alcuni cavesi giunti in aereo…viaggio di ritorno con soste varie per alcune loro dimenticanze e poi arrivo in quel di barbean e dopo aver recuoerato in tempo utile le 1400 forchette e i 50kg di patatine fritte mancanti il torneo e’ iniziato…grande festa inutile dirlo…proseguita tra pranzo viaggi in stazione birre e partite , viste poche , siamo arrivati all clou della cena dove tra gruppi ospiti di casa e amici vari si erano radunate circa un 300 persone…post serata dopo aver dato da mangiare a tutti ci divertiamo un po pure noi e complice un deejay particolarmente abile in gusti musicali parte una festona generale…poi tra pulizie dei tavoli e festona tra di noi si va avanti fino a mattina inoltrata quando torno verso casa per dormire doccia e poi dinuovo al torneo…noi non giocavamo piu , ormai gia nel giorno prima dopo tre secche sconfitte ci eravamo eliminati da soli , e quindi ci siamo dedicato con calma alla preparazione del pranzo e al proseguio del torneo . Il pomeriggio trascorso al chiosco e la gente chiedeva di tutto ma tutte le nostre scorte di cibo erano ormai finite c’erano solo patatine fritte fredde ma mangiavano pure quelle , qualsiasi cosa si potesse mangaire era richiesta . I vincitori sono stati i ragazzi di cava che hanno battuto in finale i ragazzi di vicenza e dopo aver premiato tutti e aver ricordato Roby e tutti gli altri ragazzi che se ne sono andati prematuramente dopo i vari saluti lentamente un po tutti se ne sono andati e il torneo e’ finito cosi pulizie genarali e viaggi in stazione per portare i vari ragazzi in trenoe poi a casa a dormire…il giorno dopo le ferie erano gia finite e toccava tornare in quel di udin per il corso d’apprendisato. Lunedi sera conclusione definitiva del torneo con lo smontaggio del tendone e fine delle pulizie …e poi dal giorno dopo ritorno al lavoro ma solo per una settimana. Sabato successivo pausa pranzo su per i monti ad aiutare i ragazzi di Tolmezzo per la coppa chiosco ad un torneo di calcetto poi arrivo in negozio in bomba in ritardo e anche ubriachissimo tentando di arrivare alla fine della giornata di lavoro e poi partenza destinazione S. tomio per la festa della caneva berica . Gran bella festa organizzata in mezzo al paese con tutti invitati famiglie giovani vecchi…e sul tendone campeggia uno striscione con il saluto per i ragazzi gemellati e la gente di casa une bella fusione di persone bella bella con i ragazzi della caneva come organizzatori e la serata trascorre tra birre e bevute con i ragazzi di casa e festona generale poi il giorno partenza verso ora di pranzo con un loris lanciatissimo in fase di sorpasso tanto che poi alla barriera rimane incastrato nella fila piu lunga dalla quale penso non si sia ancora mossoe mentre noi sorpassiamo a destre verso caselli piu liberi lesto ritorno verso casa con ennesima beffa a porto dove scegliendo il casello libero ci accorgiamo dello sciopero dei casellanti senza quindi pagare mentre nel casello di fianco con la cassa con il resto la gente riamne in coda e poi rientroa casa e da lunedi dinuovo ferie…settimana tranquilla tra la destra tagliamento e lignano per mantenere un po di abbronzatura…ritorno nella destra tagliamanto in tempo per il giovedi di negozi aperti e poi sabato sera ennesima serata alcolica una festa di compleanno in quel del parco delta completamante depredato da qualche vandalo , spariti i giochi e i caminetti in una delle mete abituali dei classici “grigliatisti pordenonesi “e pensare che l’ultima volta c’era anche un bar ,la serata trascorre dove tra assenzio birra e vino offerto da delle ragazze che avevano scelto come noi come meta il parco e cosi si tira avanti fino alla 3 di notte e poi ritorno verso pn city tappa per la penultima nel parco dell’immacolata dove ho passato tante estati anch’esso depredato da qualche infame…e la domenica a lignano…a prendere un po di sole …giornata tranquilla…ho dovuto anke guidare visto che il teron aveva incastrato la chiave della macchina e non riusciva a metterla in moto…giornata  di sole con tappa finale al mocambo non prima della sosta per la pasta al D K…e nel viaggio di ritorno sulla strada del terzo bacino dopo il luna park su e giu per i dossi spazio alla tristezza con le canzoni del max…


L’udinese ha cambiato meta due giorni prima di andare ad asiago quando ormai le cose erano gia state fatte la squadra ha cambiato meta fineno in trentino…alcuni big se ne sono andati con dichiarazioni che hai tifosi fanno indubbiamente piacere da Iaquinta “felicissimo di essere diventato gobbo” a un “Natali” che dice “La piazza è ambiziosa, il progetto importante: ci sono tutte le condizioni per fare bene” finalmente puo aprire un ciclo … si si vai al Torino di gente come te ne abbiamo gia abbastanza in squadra infine “Morgan” uno che reputavo si potesse salvare in quella mandria di infami un che piu volte si era fermato a salutare i tifosi ed era uno dei pochi che la faccia ala metteva senza problemi rescinde il suo contratto secondo caso mondiale e va in spagna e poi promette di spiegare i motivi del gesto mentre la dichiarazione che riportano i giornali di cui fidarsi e’ bene ma non farlo sarebbe la cosa migliore alla sua presentazione sembrerebbe stata “voglio vincere qualcosa quello che all’udinese non potevo fare” …per fortuna dal ritiro giungono voci di un gruppo unito e alla prima uscita si parla gia di attacco spumeggiante…vedremo alla prima partita seria intanto amichevoli di lusso a partire dalla tappa a coventry poi a monaco davanti al principe in persona a poi mi pare un breve tour in spagana…a udine meglio che non vengano se no sai che figure di merda…stadio vuoto e scarso entusiasmo…e’ partita intanto la campagna abbonamenti e non si sa che ne sara di noi…ed ora siccome questo post non e’ abbastanza lungo cerchiamo di allungarlo ancora un po… dopo il danno delle birre vietate in danimarca a causa dell’invasione di campo di un tifoso che aveva tentato di aggredire l’arbitroadesso le prossime 4 gare casalinghe della nazionale danese dovranno svolgersi ad almeno 140 km da Copenaghen a porte chiuse. E l’ex attaccante del Vicenza Julio Gonzales tornera giocare a calcio. Lo farà nel Tacuary, una squadra di Asuncion in Paraguay, dove milita anche il fratello del giocatore.Mentre Lucas Castromanex giocatore bianconero si trasferisce in Messico e precisamente al Club America. E non riesce a stare lontano dal calcio giocato Aldair Nascimento dos Santos, ex colonna e capitano della Roma anni ’90,che è pronto a tornare a giocare la Champions. Lo farà nel club sammarinese del Murata, bicampione della Repubblica del Titano, che se la vedrà, nei preliminari, con i finlandesi del Tampere. Volker Finke, tecnico per ben 16 anni del Friburgo, non ha preso bene la decisione del club di non rinnovargli il contratto dopo 16 anni. Dopo aver preso tutte le sue cose dall’armadietto…si è preso pure le chiavi degli spogliatoi e per il club ha dovuto cambiare tutte le serrature.

Mentre negli USA quasi una tonnellata di marijuana (907 chili) contenuta in un magazzino è stata bruciata da un incendio che ha colpito la struttura.

Per spegnere le fiamme sono intervenuti 35 pompieri. “Adesso non passerebbero un test anti-droga” ha detto il loro comandante. E dopo queste brevi news un paio di notizie un po piu lunghe…

In vendita per 10mila sterline
Una studentessa di 18 anni offre la propria «prima volta» per pagarsi gli studi.
LONDRA – Una studentessa diciottenne ha messo in vendita la sua «prima volta» per pagarsi gli studi all’universita’ . La cifra richiesta e’ di 10.000 sterline (circa 15 mila euro), senza sconti o contrattazioni sul prezzo.
PROPOSTA ONLINE – Usando un nome falso e all’insaputa dei genitori, la ragazza che nella realta’ si chiama Cxxx Cxxxxxxxx e vive a Denton, vicino Manchester – ha piazzato l’annuncio di vendita con il titolo «Virginity For Sale “£10,000″» (ovvero, «Verginita’ in vendita a 10.000 sterline») su uno dei siti web di solito usati dalle prostitute. Carys pubblicizza on line le proprie «qualita’» come fosse una professionista navigata: «Penso che il titolo dica tutto. Sono una studentessa vergine di 18 anni e mi devo pagare gli studi, cosi’ vendo la mia prima volta per riuscire a farlo. Sono bruna, carina, occhi verdi, taglia 34 C di reggiseno (una terza piena, ndr) e ben proporzionata».
CRONISTA – Incuriosito dalla bizzarra e provocatoria proposta, un cronista del domenicale People ha finto di rispondere all’annuncio della ragazza e ha poi raccontato l’intera storia sul giornale, comprese le confessioni che la stessa Carys gli ha fatto durante i contatti avuti per organizzare lo «scambio», nel tentativo di spiegare e giustificare il suo gesto. «Per quello che mi ricordo “ ha detto la studentessa al giornalista, ignorandone totalmente la professione “ ho sempre voluto che la mia prima volta fosse speciale, per questo voglio aspettare il ragazzo giusto. Non sono come le altre ragazze che non vedono l’ora di sbarazzarsi della loro verginita’ , quasi fosse un peso. Sono sempre stata curiosa sulla mia sessualità , voglio esplorare il sesso opposto e voglio qualcuno che mi insegni a farlo. Mi sono pero’ trovata in una situazione finanziaria tale per cui ho bisogno di pagarmi gli studi, cosi’ ho pensato che in questo modo potevo prendere due piccioni con una fava». Stando al suo racconto, Carys avrebbe ricevuto tantissime richieste. «Molti ragazzi si sono offerti di aiutarmi con il mio «problema», ma molte risposte erano cosi’ raccapriccianti che mi hanno lasciata frustrata e le ho rifiutate tutte».
INCONTRO – Credendolo un possibile «acquirente», Carys ha accettato di incontrare il cronista in incognito del People in un caffe’¨ del centro e, conclusi i convenevoli di rito e dopo aver mostrato la patente provvisoria a garanzia della maggiore eta’ (a prima vista, la ragazza sembra molto piu¹ giovane dei presunti 18 anni), la studentessa ha ammesso di aver usato un nome falso sul sito, quello di Amy Collins. «Dovevo stare attenta che nessuno mi potesse riconoscere, magari addirittura qualcuno dei miei insegnanti». Stando al suo racconto, l’intraprendente Carys in procinto di iniziare gli studi di medicina alla Salford e finora con i ragazzi non e’ mai andata oltre il tenersi per mano, anche se non ha alcuna intenzione di arrivare vergine all’universita’ . Arrivati, pero’, al momento di «chiudere» l’affare, il giornalista ha preso tempo, chiedendole come preferisse essere pagata: «In contanti sarebbe perfetto “ ha replicato la ragazza -. Ma come sono 10.000 sterline? Non vorrei gironzolare con cosi’ tanti soldi nel caso in cui venissi derubata».
AFFARE SFUMATO – Ma alla domanda se fosse una prostituta e se, in realta , questo non fosse tutto un imbroglio, Carys ha fatto fuoco e fiamme: «Non so come provarti che sono vergine, ti devi fidare e basta», salvo poi calmarsi e pianificare i dettagli della sua «prima volta»: «Potremmo uscire a cena, rilassarci e andare poi nel tuo hotel. A proposito, non offenderti, ma pensi di usare il preservativo? Perche questa e’ una cosa di cui mi preoccupo». L’incontro si e’ chiuso con un nulla di fatto, ma non appena rimasta sola Carys ha cominciato a bombardare il cronista con sms molto espliciti: «Sono davvero eccitata “ ha scritto in uno di questi “ Perche’ non ci vediamo da me e stiamo insieme fino alle 6? Cosi’ non dovro’ raccontare troppe bugie ai miei». Ma quando l’uomo ha chiesto uno sconto sul prezzo, la studentessa ha cambiato radicalmente tono: «Perche’ vuoi uno sconto? Niente da fare, il prezzo e’ 10mila». L’affare e’ cosi’ sfumato, ma Carys non si e’ certo data per vinta e, alla fine, pare aver raggiunto il suo obiettivo. Avvicinata, infatti, nuovamente, dal People ha rivelato di aver ricevuto una nuova proposta:«Mi hanno offerto dei soldi in contanti, vado a farlo questo giovedi’».

G8 di Genova: Stato risarcira’ donna picchiata
Il ministero dell’Interno e’ stato condannato a pagare 24.300 euro a Rita Sieni, 44 anni, che fu pestata dai poliziotti nel luglio 2001
GENOVA – E’ uno dei primi casi noti in Italia relativamente ai fatti del 2001.
Sara’ risarcita con 24.300 euro per danni biologici ed esistenziali Rita Sieni, di 44 anni, abitante a Pinerolo (Torino), che durante il G8 del 2001 a Genova venne gravemente ferita nel corso di ripetuti pestaggi da parte dei poliziotti. La donna riporto’ la frattura di una mandibola, trauma cranico e lesioni varie in tutto il corpo.
LA SENTENZA – Lo ha deciso nei giorni scorsi, come pubblicano oggi alcuni quotidiani genovesi, il giudice civile Angela Latella. A farsi carico del risarcimento, maggiorato della rivalutazione secondo gli indici Istat, sara’ il ministero dell’Interno. L’episodio in cui la donna subi’ la violenza dei poliziotti si verifico’ il 21 luglio del 2001 davanti a Punta Vagno, in corso Italia, quando alcuni agenti si misero all’inseguimento di un gruppo pacifico il «Coordinamento pinerolese contro il G8», di cui anche lei faceva parte, cominciando a picchiare tutti i manifestanti indistintamente e a lanciare lacrimogeni. Secondo il racconto di alcuni testi, Rita Sieni, come altre persone, per fuggire dal fumo e dalla furia degli agenti, che cercavano i black bloc tra la folla, cominciarono a scappare, prese dal panico. La donna venne pero’ raggiunta dai poliziotti, e picchiata a manganellate. Le venne anche spruzzato in faccia un liquido urticante che la rese cieca per alcuni minuti.
Al processo le telefonate-choc: “Spero che muoiano tutti” “Teste aperte a manganellate”
Depositate dai legali delle parti offese i nastri di 26 telefonate dei 29 tra funzionari e agenti di polizia imputati per lesioni, falso e calunnia. Si parla anche delle molotov lasciate alla scuola dagli stessi poliziotti
GENOVA, 6 luglio 2007 – I legali delle parti offese hanno presentato al processo di Genova sui fatti del G8 – che vede 29 tra funzionari e agenti imputati per lesioni, falso e calunnia – i nastri delle 26 telefonate tra i poliziotti in servizio nelle ore degli scontri e tra agenti e il 113.
Dichiarazioni choc, come quella della poliziotta che via radio, commentando con un collega la morte di Carlo Giuliani, dice: “Ma guarda che io dalle 7 di ieri e di oggi sono stato in servizio fino alle 11, quindi… ho visto tutti ‘sti balordi queste zecche del cazzo… Speriamo che muoiano tutti, va be’, ne e’ morto uno: 1 a 0 per noi…”.
La notte della sanguinosa irruzione nella scuola Diaz al 113, arrivano le telefonate allarmate dei cittadini di Genova residenti della zona: “… via Cesare Battisti… guardi che e’ un macello… “. E ancora: “Lo sapete che hanno attaccato i ragazzi qui della scuola Diaz”. Poi c’e’ l’agente al posto di polizia dell’ospedale San Martino, che incredulo chiama il 113: “Ascolta ha chiamato il 118 che sta arrivando una valanga di feriti, e’ possibile?”. 113: “Si no, guarda io non te lo so dire…”. E due ore piu’ tardi lo stesso agente spiega al 113, che chiede se ci sono ferite da taglio: “No, no teste aperte a manganellate”. Uno degli imputati, il commissario Alfredo Fabbrocini, parla al telefono con il 113 che chiede informazioni su quanto accaduto alla Diaz. Co: “Allora scusami esatto… quante persone avete accompagnato voi a Bolzaneto?”. F: “Guarda ti direi una bugia, non lo so… c’era un tale caos, guarda, anche perche’ noi non accompagnavamo, noi facevamo la scorta… comunque c’era il funzionario della Digos, il funzionario della mobile”. Centrale operativa: “E la ti fermi… perche non c’era altro”. F: “Non lo so se non c’era altro, c’era qualche funzionario addetto della Digos, ce n’erano almeno tre o quattro.. c’era il dottor Sgalla, c’era anche Ciccimarra che li conosco, quella la piu’ alta in grado non so chi era, comunque ce n’erano altri… ah c’era Gratteri, c’era il dottor Gratteri… loro hanno disposto il servizio, noi abbiamo fatto manovalanza…”.
Lorenzo Murgolo alto funzionario della questura di Bologna, indagato e poi prosciolto, si infuria con il 113 perche’ non arriva un pullman per il trasferimento dei “prigionieri” arrestati: “Sono il dottor Murgolo porca… perche’ non rispondete porca.. E’ tutt’oggi che non rispondete a sto ca… di 113.. “. In sottofondo si sente la gente che urla “assassini assassini”, Murgolo richiama il 113, E’ davvero infuriato: “Ma porca… ma mi volete dire dov’e’ ‘sto pullman..”. 113: “La navetta e’ sul posto…”. M: “Mah.. io non la vedo”.
Sono ormai le due di notte, Mario Viola funzionario collaboratore di Roberto Sgalla capo ufficio stampa del capo della polizia chiama ripetutamente il 113 per avere una volante che li riporti indietro perche’ tutti i mezzi sono partiti “scordando” i due dirigenti. Alle 2.44 richiama e dice che e’ stato accompagnato dal capo della mobile “perche’ se aspettavamo una volante stavamo ancora la”. Viola parla con dei colleghi: “Che ha detto?… ha detto che non e’ stata proprio una bella cosa quella che abbiamo fatto” e un altro ribatte “che se ne andasse a fan… “. Alle 3.05 Vincenzo Canterini (“… sai che non connetto piu’ io.. dissociato.. davvero so dissociato…”) capo della celere romana parla con un suo attuale coimputato, Spartaco Mortola, ex dirigente Digos di Genova che agli agenti nel suo ufficio dice: “Oh ragazzi le molotov non lasciatemele qui…”. Sono le due bottiglie che, scoprira’ la procura, furono introdotte nella Diaz dagli stessi poliziotti.

Violenza e peculato Due carabinieri in carcere Anche altri cinque carabinieri e due vigili urbani nei guai. Le accuse: aggressioni, pestaggi e sequestro abusivo di oggetti. Vittime dei soprusi alcuni extracomunitari.
L’inchiesta e’ partita dalla denuncia di un militare.
Bergamo, 5 luglio 2007- Sette carabinieri della stazione di Calcio, due vigili urbani di Cortenuova e un altro cittadino bergamasco di cui non si hanno notizie precise sono stati raggiunti da cinque ordinanze di custodia cautelare e da altrettanti divieti di dimora emessi dal gip di Bergamo.
Secondo l’accusa sarebbero stati protagonisti di diversi episodi di violenza come aggressioni, pestaggi e sequestro abusivo di oggetti: telefoni cellulari, droga e denaro. Reati che, sempre secondo l’accusa, sarebbero stati commessi prevalentemente ai danni di extracomunitari.
Secondo l’accusa gli indagati viaggiavano a bordo di un’auto con targa rubata e organizzavano perquisizioni e sequestri abusivi. In alcune circostanze avrebbero addirittura picchiato degli extracomunitari, alcuni dei quali hanno poi sporto denuncia.