Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per settembre, 2007

Udinese – Widzew Lodz 3-0

Correva l’anno 1997 ben 10 anni fa quando l’udinese fece il suo esordio al friuli per la coppa uefa…sono passati tanti anni in uefa siamo andati dinuovo e siamo andati anche in champions ma l’esordio per il nostro stadio per una competizione europea e’ qualcosa che va menzionata…e poi un grande bruno pizzul a fare da telecronista…meglio di cosi…

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Nicola perche lo hai fatto???

Che il mondo sia pieno di sborrati come predicavo in uno degli ultimi post e’ un dato di fatto…ormai basta guardare con un po di occhio critico introno a noi e si noteranno senza ombra di dubbio…anche non volendo …basti pensare a cosa e’ successo due domeniche fa a torino ma veniamo con ordine…sabato sera serata aggressiva compleanno piuttosto alcolico …ma la mattina sveglia presto che torino e’ lontana…partenza prevista sei del mattino ma se il nostro autista al posto di ritrovo non c’e allora sono problemi…mentre eravamo ormai pronti ad andare a crcarlo fuori da qualche night ecco comparire la sagoma del pullman e finalmente si puo partire…ci si raggruppa tutti insieme e dopo 2 ore siamo gia fermi a porto per ricompattarci con gli altri gruppi della nord …colazione degli scemi a base di birra e brioches e via…la strada che ci separa a torino e’ abbastanza lunga e cosi si anima il tempo tra una carica improvvisata tra avanti e retro pullman e cantando cori nuovi e dopo una sosta a abse di tramezzini..quelli al salmone senza dubbio i migliori …. si arriva a torino…al casello veniamo fatti scendere dagli uomini in divisa che dopo alcuni commenti sulla quantita di alcool consumata puliscono gentilmente il nostro pullman e poi ci lasciano andare via verso lo stadio…attraversamento rapido della citta e via verso il settore ospiti…entriamo subito biglietti alla mano che mancano una quindicina di minuti all’inizio della partita…prima volta per me nel nuovo stadio e devo dire che e’ veramnte bello…piccolino e quasi vicino al campo…tutto coperto ….molto molto bello…i tifosi di casa grazie alle richieste alla questura locale espongono tranquillamente i propri striscioni..la curva di sinistra affidata ai drughi che presentano un bel bandierone con il logo di arancia meccanica mentre un po piu a destra sopra lo striscione della quinta zona appaiono alcune bandiere basche…questa curva forse per la distanza non appare molto calorosa tanto che nel secondo tempo si faranno sentire solo una volta…dalla parte opposta appaiono invece i drappi di nucleo tradizione e viking e nel secondo tempo apparira anche in bella mostra una bandiera dei fighters…questa curva appare invece piu calorosa sara forse perche sono piu vicini rispetto al settore ospiti…la presenza friulana si aggira attorno alle 150 unita scarse…cerchiamo di farci sentire e la squadra in campo ci premia passando in vantaggio con di natale …nel settore scoppia la grande festa mi lancio verso la vetrata faccio in tempo a girarmi e vedo qualcuno dei nostri volare dalla balaustra..la partita nel secondo tempo si anima decisamente con occasioni da entrambe le parti…sul finale palo di del piero e la vittoria ce la portiamo a casa noi…tifo abbastanza continuo specie nel secondo tempo e al fiscio finale quando si scatena la festa per una vittoria del tutto inaspettata con cori di sfotto verso gli juventini ribedendo piu volte che noi il permesso non lo chiediamo…degli juventini poco da segnalare..discreto tifo nella curva accanto alla nostra con un coro dubbio rivolto a noi del tipo “voi non siete esseri umani” di dubbia interpretazione…ma nel mezzo della partita un’evento aveva turbato l’opinione pubblica…un temerario tifoso non contento dell’arbitraggio aveva lanciato in mezzo ad alcuni steward posizionati attorno al campo un lungo petardo…

ora pensandoci a mente fredda ma io ki chiedo ma uno cosi…super bandana marchaiata juve in testa maglietta orribile da bancarella del mare con scritto mi piacciono le ragazze che cantano si la do uno che stando alle dichiarazioni del padre da un anno e mezzo non si presentava allo stadio ma che cazzo ci faceva in tribuna con quel petardo???e sopratutto perche aveva una strafiga da paura che lo difendeva imparte???e mentre viene malmenato dal primo stronzo che gli sta davanti non reagisce…non si schioda di un metro…nemmeno quando tuuuo il pubblico si alza attorno alui e lo indica…peraltro gesto non molto bello dei suoi compagni di tribuna tanto che la curva accanto alla nostra gli rivolge il coro di Infami infami pienamente azzeccato….una domanda sorge spontanea Nicola perche lo hai fatto???…dopo una mezzoretta aspettata fuori dallo stadio per il deflusso dei padroni di casa sotto la minaccia di usare loris come ariete i cancelli vengono aperti…ci avviamo verso il pullman ma la partenza e’ rinviata dal nostro prode autista che non ci sta a partire se non dopo aver sistemato la tendina del bar danneggiata all’andata e nemmeno i poliziotti riescono a smobilitarlo dalla sua posizione..viaggio di ritorno con deviazione a causa del traffico…alla prima sosta sul televisore scorrono le immagini della partita cosi ci troviamo tutti a tifare attorno ai tavoli come se fossimo ancora allo stadio con gli altri occupanti del grill sconvolti dalla nostra presenza…vuoi vedere che gli juventini avevano ragione??? poi di nuovo in pullman grande festa fiche le braccia di morfeo non ci avvolgono un po alla volta..arrivo a casa attorno all’una di notte…e da lunedi ennesima settimana lavorativa..tutto sommato settimana tranquilla un po alla volta stanno tornado tutti i vecchietti che credevo dispersi nel letargo estivo…grande vittoria del fernerbrace la squadra allenata dall’indimenticato Zico contro l’inter in champions league…mentre i ragazzi di brema vengono sconfitti in spagna…per tenermi in tema con i ragazzi della citta dei musicanti ecco un loro striscione sempre presente in casa per suggellare l’amicizia che ci lega…

c’e stato anche il turno di coppa uefa e anche qui qualche squadra merita menzione…esordio dell’empoli ma i piu fortunati sono stati quelli del capoluogo fiorentino che invece sono finiti a groningen…come dimenticare la nostra gita in terra oladese la mattina della partita in germania???spettacolo…ma prima o poi ci tornero’… tornando piu vicino sabato sera alla faccia della gente che lavora partita udinese reggina alle ore 18.00 inutile dire che l’ho saltata e cosi fermo in parcheggio ad aspettare senza abbonamento non potevo entrare scena guriosa mancavano ancora quei 5 minuti alla fine della partita e la gete gia cominciava ad uscire..c’era gente che addirittura correva …robe da pazzi…tutto per essere a casa presto???per andare a mangiare la pappa???ma che cazzo di gusto c’e ad andare allo stadio per poi uscire presto???festa nel parcheggio e poi post serata salta la festa studentesca ad artegna e si punta alla festa del sottosopra non senza aver fatto tappa in sede per un paio di panini…posticipo serale milan parma con la coerenza della curvq di casa che visto che i vari giocatori allenatore e pure lo zio fester di galliani si erano lamentati per lo sciopero del tifo indetto per protesta verso le nuove leggi pensano bene di ritornare sui propri passi…mah coerenza 0…domenica giornata di campionato per i tifosi normali..o forse no bloccata una 70ina di tifosi laziali diretti a bergamo…

IL FATTO – Nella notte tra sabato e domenica scorsi sono state fermate 66 persone di età compresa tra i 25 e i 30 anni. Tra loro alcuni minorenni e due donne. Intercettati verso le 4.15 nei pressi di piazza Vescovio, mentre erano diretti a Bergamo per la partita Atalanta-Lazio, gli ultras laziali sono stati trovati in possesso di cinque macete, quattro coltelli, un bastone, un tirapugni, manganelli, e alcuni dosi di cocaina. ma ora io mi chiedo ma sti qua dove pensavano di andare con macete coltelli vari quando a udine con i metal detector non ti fanno portare nemmeno gli ombrelli a punta???siamo davvero sicuri che quasti li avessero ???mah non mi pare la tifoseria laziale una banda di sprovveduti… e mantre le partite del pomeriggio volgevano al termine c’era qualcuno che invece iniziava da poco la propria battaglia…a genova si affrontavano in quasi parita di numero genoani e doriani…


e veniamo alla giornata odierna…oggi 26 settembre mentre giungono notizia di pioggia nella regione …se la beccheranno tutti quelli che sono fuori dal cancelli ad aspettare di entrare per andare a vedere Vasco…magari non li facciano entrare cosicche almeno il campo si salva visto che domenica tocca a noi giocare la…cmq per chi non va a vedere vasco c’e anche un piacevole turno infrasettimanale di campionato che ci vede protagonisti in quel di genova sponda rossoblu…da un lato del marassi che ancora mi manca…quindi anche oggi sono particolarmente di fretta e poi la pioggia mi mette tristezza…anche se ad una delle piu belle trasferte c’era proprio la pioggia…perdemmo 5 a 1 a milano…l’ultima partita della fossa…ma gli ultimi a sventolare i bandieroni fummo noi…e poi in pullman grande tifo nonostante i 5 peri sul groppone…speriamo stasera non vada cosi… per concludere un articolo su bologna avellino…lo stadio doveva essere a porte chiuse per le solite stronzate del campo non a norma e cazzate varie…cosi in 400 non si sa come mai sono riusciti ad entrare lo stesso…alla faccia delle porte chiuse…un gruppo di bolognesi ha invece deciso di vivere la partita in modo alternqativo vista l’impossibilita di recarsi in campania…


40 anni, Tecnico: entra e segna A cinque minuti dalla fine del match contro gli Hearts, sul risultato di 1-1, il tecnico dell’InvernessCaledonian, Craig Brewster, si è alzato dalla panchina e ha pensato: “Per vincere questa partita ci vuole uno con il guizzo giusto. Quindi, entro io”. Che fosse impazzito, il 40enne allenatore della squadra ultima in classifica del campionato scozzese, ancora inchiodata a zero punti dopo 6 giornate? No, perché lui aveva l’autorità per effettuare quel cambio, in quanto allenatore-giocatore. Dentro dunque se stesso, al posto di Marius Niculae (romeno ex Sporting Lisbona, mica un pivellino). ZUCCATA – Il miracolo, in pieno recupero: cross di Morgan dalla sinistra, “Rooster” Brewster svetta a centro area e in tuffo batte il portiere degli Hearts of Midlothian, Banks. Delirio per i quasi cinquemila tifosi presenti al Caledonian Stadium. Prima vittoria in campionato per i rossoblù dopo sei sconfitte consecutive (l’ultima, 5-0 in casa del Celtic), corredati da due soli gol fatti e ben 16 subiti. Così Brewster, da bersaglio numero uno dei tifosi, è diventato idolo. O meglio, è tornato idolo, visto che l’attuale player-manager dell’Inverness aveva già ricoperto lo stesso ruolo in società dal 2004 al 2006 con risultati discreti. In seguito era passato all’Aberdeen, solo come giocatore, segnando 3 gol nel campionato in corso. Poi, a fine agosto, il nuovo ritorno al “Caley Thistle”. REAZIONE – “Uno sceneggiatore non avrebbe potuto scrivere una storia migliore di questa”, ha detto Brewster al termine del match. “Sapevo che la squadra era in buone condizioni, nonostante le ultime due sconfitte contro il Celtic e l’Hibernian – ha aggiunto l’allenatore-giocatore dell’Inverness -. Siamo rimasti concentrati nonostante lo svantaggio maturato su autorete. Il mio gol decisivo? Beh, mi è andata piuttosto bene”. Davvero un personaggio, Craig Brewster: player manager goleador e, ricordiamolo, a quasi 41 anni. e il finale ha però un’altra storiella da raccontare: quella di Andrea Citra . Una vita da portiere nelle giovanili del Don Bosco, torna sul campo dove è cresciuto ed esordisce come giocatore di movimento. Protagonista di una prova ad alti e bassi in mediana, realizza una pregevole rete di testa con uno stacco perfetto negli ultimi minuti.Va detto che segna il gol del 3 a 1 pero chi ben comincia…


24/09/2007

Breve post per celebrare 2 anniversari…per non screditarli li metto in ordine cronologico….
24 /09/1725 nasce Arthur Guinness …colui che  nel 1759 ha incominciato a produrre la birra omonima nella celebre St. James’s Gate Brewery in un sito abbandonato che affitto’ per 45 sterline all’anno per un contratto lungo 9000 anni.

Per il secondo anniversario correva l’anno 1991 quando venne pubblicato negli Stati Uniti l’album Nevermind dei Nirvana . Nonostante i segnali non siano molto incoraggianti, Cobain, Novoselic e Grohl cominciano la loro tournée. Si spingono fino in Europa: il passaparola si diffonde e, per l’inizio del nuovo anno, pezzi come Smells Like Teen Spirit, Come as You Are, Lithium o Something In The Way sono cantate da un’intera generazione di ragazzi, rinominati per l’occasione generation X, scorata, interiormente rabbiosa che si trova in perfetta sibntonia con il punk-pop-rock, distartto e catartico dei tre rocker. Un terrem,oto che porterà nevermind al primo posto in classifica (11 gennaio ‘92, scalzando Dangerous di Michale Jackson) e i Nirvana incontro al loro destino di celebrità e tragedia, segnando per sempre tantissimi appassionati e creando, forse, l’ultima vera miotoliogia del rock.

Il bambino nella copertina dell’album “Nevermind” è Spencer Elden, fotografato all’età di 4 mesi in una piscina di Pasadena, California, dal fotografo Kirk Weddle. I genitori, Renata e Rick Elden, percepirono un compenso di 150 dollari. Il gruppo dei Nirvana ha però regalato al ragazzo il disco di platino dell’album in segno di riconoscenza.


Fair Play

Che cos’e il fair play??? il fair play è una regola non scritta dettata da un codice d’onore presente nel gioco del calcio e in qualsiasi gioco di sport in cui può esserci un contatto fisico detto fallo. La parola fair play vuol dire infatti lealtà…tratto da wikipedia …tutti i tifosi dell’udinese si ricorderanno di certo dell’episodio mannini de  sanctis…quando il giocatore bresciano segno nonostante il gioco fosse fermo acausa dell’infortunio dell’estremo difensore friulano…in Inghilterra e’ successo qualcosa di particolare…la partita e’ Leicester City-Nottingham Forest di Carling Cup al fischio d’inizio il portiere Smith è andato a segno dopo pochi secondi: 1-0 per il Forest e palla al centro. Volete sapere perché? Semplice, la gara del 28 agosto era stata interrotta per il malore di un giocatore (Clive Clark del Leicester) sull’1-0 per il Forest. Il Leicester ha così deciso di partire in svantaggio nel replay. Un grande gesto di fair play che ha spinto i padroni di casa alla vittoria. Infatti la gara è terminata 3-2 per il Leicester che prosegue così la corsa nella manifestazione.

ecco il video dell’inizio della partita..il post doveva trattare tutt’altro ma causa splinder si e’ cancellato tutto…bene uno direbbe…allora lo postero la prossima settimana…in attesa una domanda sorde sopntanea…Nicola perche lo hai fatto???


Il mondo e’ pieno di sborrati

Iniziamo questo post con un breve racconto…sono andato a fare i biglietti x la partita alla biglietteria della stazione…vabbe inziamo con il fatto che il bancomat non lo prendono ma puo capitare…esco becco il deppa torno dentro…e non ha ancora stampato un solo biglietto…aspetto aspetto e in 10 minuiti me ne riescie a fare 4…dopo 20 minuti me ne ha fatti il doppio…vabbe le dico le lascio i soldi e mi fa e mi lasci il numero che se non c’e posto la chiamo…come le faccio non c’e posto???eh si puo capitare l’anno scorso e’ successo…come tutto esaurito???le faccio non sono tre settori x la curva??? eh ma l’anno scorso e’ successo…allora le dico non si preoccupi che non siamo in tanti…come no mi fa ho fatto un sacco di biglietti….beh le ho detto non tantissimi…mi fa 200..beh le ho detto non stia a pensare che riempiamo il settore…nel frattempo l’amica piu stupida mi fa e se no la vedete su sky al calduccio…su sky???le ho detto li le guarda lei…nel frattempo arriva una sborrata da dietro che prima se ne esce con un eh mi servono 4 biglietti 2 me li danno i giocatori…e fa no no su sky no……bon le chiedo ma che altri biglietti avete??? e mi fa mah non so inizia a dirmi un paio di squadre inizio a trascriverle e mi fa no non su quel foglio…come non su quel foglio questo foglio e’ mio…e lei ma io lo devo dare alla questura…alla questura???ma non sai stamparti un’elenco di biglietti????ma dimmi te…nel frattempo arriva un’altra sborrata..caruccia dai almeno … 2 ora prima era passata in negozio…e sorride…che cazzo ridi???se mi riconosci mi saluti..io son stato 2 ore per capire che era lei…prima in negozio mi arriva in minogonna poi e’ completamente cambiata…gia in negozio era arrivata con un solo kinder bueno preso da una confezione da tre e mi fa no no allora no ser sono 3 no…vabbe 7 grammi di grassi me li sono mangiati io…tu continua a mettere la minigonna …manco fossi magra…poi arrivo in negozio …premessa oggi ci hanno cambiato le piastrelle in negozio e ci abbiamo messo delle cassella vuote al contrario sopra…l’ennesiama sborrata leva la cassetta e se la prende io la vedo e le dico no no signora si fermi…non si muova…ci sono le piastrelle fresche sotto e mi fa…ma potevate metterci un pezzo di carte sopra con scritto piastrelle fresche…si perche tutti gli sborrati non ci passavano sopra con il carrello..stupidi come sono…per il resto cerchiamo di essere seri per un momento ..la scorsa settimana ci ha lasciati un grande personaggio della tv italiana..Gigi Sabani…

grande imitatore e conduttore della televisione italiana…e dopo questo doveroso tributo torniamo a noi…sabato sera mentre l’italia pareggiava in quel di milano con la francia ultimo weekend al mare anche quest’anno rispettata la tradizione della foto e poi dopo un giro per il centro dove lqa gente era decisamnte in netto calo ritorno nella detra tagliamento…giusto prima di andare a dormire tappa all’Olcese dove era in corso una manifestazione particolare…
Dopo una lunghissima tregua tornano le occupazioni in città, ma chi pensa di avere a che fare in questa circostanza con gli esponenti storici dell’anarchia locale si sbaglia di grosso. I protagonisti sono un gruppo di ragazzi e ragazze poco più che adolescenti e super organizzati, con tanto di portavoce e addetto stampa. Insomma, quella iniziata ieri all’ex Olcese è un’occupazione del nuovo millennio, con tanti buoni propositi e la dolcezza a farla da padrona. Modi gentili, comportamento garbato, grande rispetto per le forze dell’ordine e garanzia che entro stamani tutto sarà finito. Niente più che un atto dimostrativo, quindi, per attirare l’attenzione sui problemi di una frangia di giovani che non percepisce la vicinanza delle istituzioni locali. Una manifestazione di dissenso che si svolge, non a caso, in concomitanza con il Vaffanculo-Day promosso da Beppe Grillo.

La cronaca inizia all’alba di ieri, quando una cinquantina di ragazzi del collettivo Pn Mon Amour hanno occupato gli stabilimenti abbandonati dell’ex Olcese , che da decenni sono in predicato di divenire un’area di punta della nuova urbanizzazione. Lo stabile è di proprietà della Boldrin spa, che ha sede Padernello di Paese in provincia di Treviso. L’ex cotonificio sarà presto trasformato in un centro commerciale. Al suo interno troveranno anche posto un centro civico, una sala multimediale e nei progetti si vorrebbe anche creare uno spazio aggregativo, così da sopperire alla mancanza di una vera piazza nel quartiere di Borgomeduna.

Gli aderenti alla neonata associazione, subito raggiunti dalla Digos, hanno pacificamente spiegato le loro ragioni: «Fino a pochi anni fa i nostri quartieri erano vivi e la gente si incontrava nei posti più disparati all’aperto e ogni luogo poteva diventare un punto di incontro, confronto e crescita si legge in un comunicato -. Ora i giovani affollano i nuovi bar che sono diventati i veri ritrovi. Ci hanno rinchiuso in un locale per non farci vivere il posto in cui siamo nati e che è soprattutto nostro».

“Liberi di r-esistere” è lo slogan della manifestazione «contro i piani urbanistici delle amministrazioni comunali di Pordenone, fatti sempre negli interessi del salotto buono della città, come i centri commerciali o il teatro; contro il controllo sempre più capillare degli spazi e della popolazione tramite telecamere, posti di blocco e vigili armati; contro il razzismo e la xenofobia dei cittadini e degli amministratori; per la riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini».

Bella manifestazione non c’e che dire e domenica ennesima bella manifestazione nella destre tagliamento per la rievocazione storica di valvasone..bella festa in tutti i sensi…
mercoledi ennesima partita dll’italia di calcio e fuori i Del Piero e Inzaghi che erano stati titolari indicussi nella partita precedente ci pensa il buon Di Natale a salvare la squadra con una doppietta…ma mantre tutti vedono il bicchiere mezzo pieno a me sorge un dubbio..un atroce dubbio…ma vuoi vedere che i vari Del Piero e Inzaghi non abbiano giocato visto che a differenza dell’attacante bianconero giocano in squadre blasonate del calibro di juve e milan e i loro allenatori si sarebbero di certo lamantati per il doppio impegno settimanale mentre il povero Marino in caso di lamentela nessuno la cagherebbe??mah chi lo sa intanto speriamo che domani Di Natale giochi 90 minuti e mi smentisca…mentre dall’alra parte ci sara un del piero stranamente riposato…e domani tutti a torino…a vedere il nuovo stadio Olimpico…
ed ora l’ultima arringa poi me ne andro cosi come sono venuto…beh conoscete tutti i RIS …tutti ne avranno sentito parlare o avrenno visto almeno un pezzo della serie televisiva…per chi non lo sapesse e’ è un nucleo di investigazioni scientifiche dell arma dei carabinieri…quelli che risolvono tutti i casi piu complicati beh in realta secondo la cassazione non sono proprio cosi efficenti….gia perche il 25 maggio esce questa notizia….
CATANIA – I Ris di Parma esprimono consistenti dubbi sulla presunta “arma” che avrebbe ucciso l’ispettore Filippo Raciti durante gli scontri del 2 febbraio allo stadio Massimino di Catania durante il derby Catania-Palermo. “In tale quadro – scrivono nella perizia depositata questa mattina e resa subito nota dall’avvocato Giuseppe Lipera, legale del diciassettenne catanese, unico indagato per l’omicidio – e alla luce delle conclusioni medico-legali e dei filmati a disposizione, pur non potendo esprimersi per una diagnosi definitiva, l’ipotesi della inidoneità sembra riunire maggiori elementi di probabilità”. L’arma in questione è un sottolavello che il giovane avrebbe lanciato contro Raciti.

La perizia è stata letta dall’avvocato Lipera che ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle indagini. “Il sottolavello con il quale sarebbe stato ferito mortalmente l’ispettore Filippo Raciti è inidoneo a procurare le lesioni che avrebbero causato il decesso dell’investigatore”, ha affermato il legale del minorenne, invitando i giornalisti a “non parlare più di omicidio dell’ispettore Filippo Raciti, ma di morte del povero poliziotto perché – ha sostenuto – non si può parlare più di omicidio”.

A sostegno della sua ipotesi, l’avvocato Lipera ha mostrato un modello di sottolavello analogo a quello sul quale è in corso la perizia rilevando che “la flessibilità del lamierino non lo renderebbe idoneo a cagionare la ferita mortale subita da Raciti”.

Secondo il perito di parte, Francesco Privitera, nominato dalla difesa, infatti, “le conclusioni dell’accusa non sono suffragate né sostenute da elementi tecnici e scientifici sulla compatibilità” tra il sottolavello e la ferita cagionata a Raciti. Per gli esperti della difesa la perizia eseguita non “prende in considerazione la velocità e la forza” necessarie affinché il colpo sia letale né “la compatibilità con la natura, la tipologia e la conformazione delle lesioni rilevate” sulla vittima. Per questo lo studio Lipera chiede che “ci sia un ulteriore, scrupoloso, scientifico approfondimento per ottenere un totale accertamento della verità”. L’avvocato ha anche annunciato di avere affidato una perizia necroscopica di parte a un luminare il cui nome sarà ufficializzato nei prossimi giorni.

Il penalista ha ricordato anche i prossimi appuntamenti del caso giudiziario: il 28 maggio nel palazzo di giustizia per i minorenni di Catania ci sarà la fase finale dell’incidente probatorio disposto dal Giudice per le indagini preliminari Alessandra Chierego sul sottolavello e il 31 maggio il caso del diciassettenne approderà dinanzi la corte Cassazione che sarà chiamata a pronunciarsi riguardo la scarcerazione del giovane indagato.

ma la cassazione se ne frega di loro e ….
Ad Antonio Speziale, il giovane indagato per l’omicidio dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti, avvenuto il 2 febbraio scorso in seguito agli scontri fuori dallo stadio di Catania, legittimamente e’ stata inflitta la custodia cautelare visto che “l’autore della lesione” che poi e’ risultata mortale per Raciti, afferma la Cassazione, “e’ stato non illogicamente individuato nell’indagato, poiche’, in base alle sue stesse ammissioni, alle immagini della telecamera e alle dichiarazioni dei colleghi della vittima, egli venne a contatto con il personale di polizia ed uso’ un mezzo contundente che, per peso, consistenza metallica e forma, e’ ragionevolmente considerato idoneo a produrre il grave trauma cui fece seguito la morte”.

mah …cmq grande successo per la manifestazione di beppe grillo…ma di questo ne parleremo piu avanti intanto prima di chiudere un paio di cartoline estive di gente che viaggia…

i doriani fuori dall’ st.james park 640

amichevole lazio west ham

i romani contro il west ham


Welcome back part II

Il post odierno inizia con un’articolo che ho trovato sul web che traccia il bilancio di quest’estate calcistica…
…prendiamo spunto, stavolta, da una t-shirt che sta spopolando negli ambienti ultras di tutta Italia per firmare il Sottotitolo del mese di Luglio. Caldissimo come non mai, accompagnato da un tasso d’umidità spaventoso che mette a dura prova la ragione… … Per una volta allora, almeno nel mese del relax, in attesa di entrare in azione… tra arrivi di facce nuove e presentazione ufficiale, raduno e poi ritiro, amichevoli ed esordio ufficiale, permetteteci un’eccezione confusionaria. Nella forma, ma non nei contenuti, come sempre significativi. Tanto per salutare l’Anno Accademico 2007.2008 ed avvicinarci a piccolissimi passi alla stagione che verrà, nel segno di ciò che è stato e ciò che sarà, con l’attenzione e la serietà di un esperto commercialista ma la spontaneità di uno che non vuole arrendersi e se ne frega letteralmente se “dirlo può essere pericoloso”. Anzi… Partiamo dalla fine, procediamo a ritroso. Lo scorso 4 Luglio, ad Acquisgrana, in Germania, si è tenuta (o meglio, doveva tenersi…) la partita più corretta d’Europa, sotto lo slogan “Lo sport al posto della violenza”. Beffa del destino tutto è finito a calci e pugni, quasi si trattasse di una barzelletta. Eppure il messaggio era di quelli forti e di grande attualità, i presupposti per novanta minuti di sano buonismo non mancavano. Peccato però che non mancasse nemmeno l’eroe della giornata, vero “the man of the match”, un giovane 24enne che ad un certo punto non è riuscito a trattenere la sua voglia di sportività ed ha urlato a squarciagola un invito: “Giocate in maniera corretta!”. Esplicito, se vogliamo anche un tantino delicato, che ha assunto le sembianze di una provocazione per alcuni giocatori. Uno di questi, in particolare, ha reagito prontamente andando a cercare sugli spalti “il ribelle”, spalleggiato in seguito da altri quattro atleti. Il risultato? Mega rissa, prima verbale, poi fisica, e lo spettatore pacifico riempito di botte sotto gli occhi di una platea incredula ed impaurita. Non meravigliatevi però… eccovi un’altra notizia sconcertante. Rio de Janeiro è famosa nel mondo non solo per il Carnevale più pazzo e colorato, non solo per le curve mozzafiato delle sue dolci figliole ma anche e soprattutto per il monumentale “Maracanà”. Ebbene, non ci crederete ma il tempio del calcio verrà presto ceduto dallo stato brasiliano ad alcuni soggetti privati per sopperire in parte ai pesantissimi debiti accumulati, come ha comunicato l’Assessore al Turismo di Rio, tale Eduardo Paes. Brasile-Ecuador sarà l’ultima partita prima dell’asta pubblica prevista per il prossimo 17 Ottobre. Lo stadio che ha ospitato grandi campioni nonché il mitico Lino Banfi nei panni del grande Oronzo mister della Longobarda potrebbe diventare ora esempio mondiale di modernizzazione strutturale se andranno in porto i progetti di alcuni imprenditori che hanno in mente di costituire un complesso di concessioni con diverse imprese. A “qualcuno” sembra addirittura piacere, a noi sinceramente fa rabbrividire. Ma anche in questo caso… niente di cui meravigliarsi! Euro 2012 ha preso una direzione opposta a quella che mezza Italia si augurava. La Polonia, l’Ucraina e soprattutto le loro aitanti donzelle hanno avuto la meglio. Ha vinto l’altra metà, quella degli ultras, quella dei tifosi stanchi delle facce di gomma al potere, dei soliti cognomi che aspettavano a bocca aperta milioni di milioni per rifocillarsi. Mai sazi, mai trasparenti… ed allora ben venga la scelta della lobby Platini (una volta tanto elogiamolo!). Pazienza per le lacrime di quel bel donnino della Melandri: avrà occasione di rifarsi presto, magari in una delle sue notti insonni in Sardegna col sempreverde Briatore. Chi non avrà la possibilità di reagire con un sorriso è la vedova dell’Ispettore Raciti che aspetta ancora verità e giustizia. E, siccome dinamica fa rima con matematica, tutto sembra deporre a favore del silenzio, intanto un ragazzino ha perso la libertà, la stampa ha costruito migliaia di mostri, il Catania ha rischiato la retrocessione per via di un vero e proprio boicottaggio sportivo e mediatico, decine di ultras non potranno mettere piede in uno stadio per due-tre anni. E quel discovery tanto schietto, quell’autopsia inequivocabile, quelle smentite al vetriolo non fanno che alimentare la nostra tesi. Ehi, mi raccomando… non meravigliatevi! Fermi! Un po’ di stupore ve lo concediamo adesso, ricordandovi le diffide intimante a quegli otto calciatori dell’Eccellenza Campana che durante Solofra-Serino decisero di darsele di santa ragione. Sappiate però che si è trattato del primo clamoroso provvedimento in campo dilettantistico e la vicenda ha contribuito a creare un precedente importante. Se agli ultras hanno poi negato la possibilità di esporre striscioni sarà scattato il divieto di indossare t-shirt e sponsors per chi scende in campo, no? Sì, come no… avoj! E la scazzottata europea di Valencia-Inter… ve la ricordate? E la farsa della molotov a Castellamare prima di JuveStabia-Avellino? Caz.. che schifo… le penalizzazioni e gli sconti, le coppe vinte quando non si poteva nemmeno disputarle, gli omini blu corrotti, i magistrati prevenuti, i questori assaliti da manie di protagonismo, quei ricorsi che non portano risultati, firme, firme ed ancora firme. Che schifo… Gianluca da quel Sabato pomeriggio di Pescara che aspetta ancora giustizia, Julien che dovrà seguire il suo PSG da lassù, Federico che ha perso la vita per mano di quattro angeli dello Stato, Paolo che ha rischiato grosso. Che schifo… Amauri che “non doveva indossare quella maglietta”, gli Irriducibili anti-Lotito che “devono marcire in galera”, Moggi, Carraro, Matarrese, Pisanu, Amato, DeGennaro, Manganelli… ohi mamm. Decine di gruppi hanno sospeso la loro attività, altri hanno scelto di sciogliersi definitivamente, le merde che rovinano il gioco più bello del mondo non perdono un colpo e la frangia degli ultras del cielo cresce sempre di più. Ingiustizie all’ordine del giorno, fratelli di curva che ci lasciano per sempre, abusi, forzature giudiziarie, politica ovunque. Non l’hanno capito ancora, ricordiamoglielo noi anche d’estate. “Il calcio, senza ultras, è niente!”. Fottetevi!

ora una foto scovata sul web….<img src=”http://www.tifonet.it/fotousr2/4528_5112005122659.jpg&#8221; alt=”” />
la nostra presenza a lisbona ai preliminari di champios league…

dopo questa immagine molto old…neanche tanto alla fine …un’altro articolo tratto da udineseblog
Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,

sole che batte sul campo di pallone e terra

e polvere che tira vento e poi magari piove…”
(Francesco De Gregori)

A volte il calcio sa raccontare storie bellissime, distaccate da quello che appare ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Un calcio lontano mille miglia da intercettazioni, scandali, società che non sanno perdere. La bellezza del gioco a volte si trova nello sguardo di un vecchio che guarda da bordo campo 22 ragazzi che corrono dietro a un pallone. La bellezza che sta nei campi di periferia, polverosi, come nella canzone di De Gregori, dove gli spogliatoi sono in una baracca ampia come uno sgabuzziono, e tutti insime dntro non ci si sta. La bellezza sta nel vedere questi giocatori, mavidi di sudore, cercare un gol da raccontare la sera agli amici al bar. Di posti così ce ne sono tanti, per fortuna in Italia. Ma quello che raccontiamo sta dall’altra parte del mondo, un mondo che il calcio non se lo può permettere di vedere nemmeno sui televisori. Le squadre stanno entrando in campo. La tensione è alta. Qualche militare armato appare sugli spalti, dove a guardare la partita ci sono si e no una cinquantina di persone. Per lo più vecchi. Qualcuno fuma sigarette pestifere, altri masticano delle foglie che dicono dargli forza, altri sorseggiano del tè alla menta. Fa caldo. La polvere che si alza dal campo crea piccoli vortici che salgono verso il cielo. La partita che si andrà a giocare non vale per qualche campionato. A dire il vero non vale nulla, se non per chi la gioca. A scendere in campo due squadre con nomi impronunciabili. Una veste maglie blu, ma ogni giocatore ha una gradazione di blu diversa. Qualcuno poi esibisce la maglia della Francia campione del mondo nel 98, altri quella del Chelsea. L’altra invece appare molto più elegante. Veste di Bianco e nero. Veste le maglie di una misconosciuta squadra, lontana, che gioca in serie A in Italia. Già, l’Italia, miraggio distante anni luce da qui. Sogno di ricchezza, calciatori famosi, idoli lontani. Questa squadra veste con le maglie dell’Udinese, donate da un militare della missione di pace presente. E di queste maglie ne vanno orgogliosi questi ragazzi. Le esibiscono come un simbolo, o forse solo un sogno di immedesimazione, in qualcuno che è sicuramente più felice. A Kabul, intanto in lontananza si sentono colpi di kalashnikov e mortai, che squassano la lentezza di un pomeriggio qualunque. Ma le squadre non sembrano nemmeno accorgersene. Qui nessuno ci fa più caso agli spari. E’ l’ordinaria apatia della guerra. Non fai più caso a nulla. Cerchi la bellezza altrove, perchè se stai a sentire tutti i morti, allora ne esci pazzo. E poi la partita sta per cominciare. Ma subito salta all’occhio che non è una partita normale. A qualcuno manca una gamba, altri sono senza braccia. Sono tutte vittime delle mine anti uomo. Ragazzini che non sai se hanno 14 anni o 50. L’età qui non conta più. Ma negli occhi hanno tanta voglia di normalità. Anche se questa durerà solo 90 miserabili minuti. La partita ha inizio. La squadra con indosso la casacca dell’Udinese sembra volersi subito affermare. Affamati di una vittoria almeno qui, cercano di assaltare la difesa avversaria. Qualcuno cade: non sta in piedi sulle gambe. Ma si rialza. Vuole dimostrare che infondo si può raggiungere un goal, un traguardo anche menomati. Avanti allora. Ma nonostante le energie profuse, la tanto agognata rete non arriva. Bisogna aspettare. Far uscire l’avversario. Ma non succede nulla. Qualche vecchio in tribuna abbandona il posto. A una certa ora a Kabul è meglio rientrare a casa. Tutto sembra anonimo, anche il risultato. Ma a volte cercare qualcosa, con volontà ferrea, porta a qualche risultato. Alla fine, il gol arriva. L’Udinese afghana segna il goal della vittoria. Chi ha segnato, è senza un braccio: ma si alza la maglietta per esultare proprio come fanno i giocatori qui. Forse l’unica cosa che li accomuna. Poi la partita finisce. Su Kabul cala un tramonto rosso acceso. E’ molto bello. Un altro giorno finisce. Ancora spari in lontananza. Ma presto sarà notte, e forse si potrà sognare ancora…
ma torniamo all’italia e al mio ritorno dalle vacanze…sabato sera a monastier in uno dei club piu esclusivi della treviso per bene al “club di caccia” l’ingresso dovrebbe essere solo per i soci ma entriamo senza problemi tranne per un buttafuori che non credeva cha fossi maggiorenne…il posto non e’ male in un casolare fuori dal centro abitato attorno ad una piscina sotto dei gazebi con una pista da ballo attorno ai tavoli dove veniva consumata la cena..noi arriviamo a tarda serata giusto in tempo per vedere che aria tira…domenica sveglia presto esordio casalingo per l’udinese in amichevole con il napoli…per quello che e’ successo attorno all stadio ci hanno gia pensato i giornali conosciamo tre ragazzi ungheresi che verranno in curva con noi entriamo piu tardi del solito a pochi minuti dal fischio iniziale…primo tempo discreto tifo mentre complice il rislutato nel secondo tempo calo di tifo e sul 5 a 0 ce ne usciamo  verso i parcheggi…fuori dal settore un po  di caos quando defluiscono alcuni napoletani che si ritrovano a passare in mezzo al pubblico di casa che e’ riversato ai bordi della strada complice del fatto che i baldacchini del cibo sono fuori dalla zona di prefiltraggio…l’articolo del menzognero racconta della partita…

Stadio Friuli ore 14: la polizia interviene nel parcheggio del Carnera e divide i tifosi friulani dai napoletani che cercavano di provocarli. Qualche scaramuccia, un lieve contatto tra tifoserie e poi tutto torna alla normalità. Qualche ore prima, alle 12, la tensione era salita all’arrivo dei pullman dei tifosi partenopei. Tra scontri evitati e provocazioni tra tifosi la domenica si è chiusa con la rabbia dei distributori di panini e bibite che solo in serata si sono accorti di aver accettato dai partenopei banconote false per circa 300 euro. Ma quella stessa giornata è iniziata con il rinvenimento delle scritte contro il Napoli lasciate da ignoti su una centralina del parcheggio della curva sud allo stadio e sui muri di una scuola elementare del quartiere. La prima recita «Napoli colera», la seconda: «Senti che puzza sono arrivati i napoletani».

Ma andiamo con ordine. Il momento più pericoloso si è verificato alle 14 quando i poliziotti in tenuta antisommossa hanno separato gruppi di tifosi friulani e napoletani arrivati allo scontro nel parcheggio del palasport Carnera dove i partenopei non avrebbero dovuto arrivare. Un presidio delle forze dell’ordine li ha intercettati e allontanati. «Ho avuto paura – ha ammesso Annamaria, una tifosa che in quel momento stava entrando allo stadio – mi sono ritrovata in mezzo a due gruppi di persone che correvano». Stesso copione al parcheggio della curva nord intorno alle 12. Qui due famiglie di napoletani residenti a Monfalcone, mentre a bordo delle loro automobili percorrevano il parcheggio, sono state attaccate dalla tifoseria friulana a bottigliate di birra. «Ci hanno lanciato bottiglie e boccali di birra – ha riferito Fabio Monticelli – avevamo i finestrini aperti e gli oggetti prima di uscire dall’altra fiancata hanno sfiorato la testa di mio figlio. Al Friuli non tornerà più, d’ora in avanti vedrò la partita in televisione».

Altri attimi di tensione si sono verificati all’arrivo dei pullman dei tifosi napoletani. I giovani saliti sui bus della Saf lungo il tragitto avevano aperto le porte e uno di loro è sceso in corsa prima che il mezzo oltrepassasse il cancello dell’area di prefiltraggio. Immediato l’intervento della polizia che ha costretto il ragazzo a rientrare nel recinto. Stesso copione qualche minuto dopo quando alcuni partenopei hanno scavalcato la rete di recinzione della stessa area di prefiltraggio. Alla fine della partita, complice il risultato calcistico, nonostante i divieti, qualche mezzo dei tifosi napoletani è riuscito comunque a raggiungere la zona nord dello stadio dove non sono mancati alcuni tafferugli.

ed ora la notizia piu clamorosa della settimana…”Diffida” per rissa anche per i giocatori

La Cassazione ha stabilito che un giocatore puó essere bandito dallo stadio in caso di rissa in campo

I giocatori di calcio che saranno protagonisti di una rissa o di un litigio sul campo da gioco o nei luoghi attigui potranno essere allontanati dallo stadio con un provvedimento simile a quello che si applica attualmente agli ultras. Lo ha deciso la Corte di cassazione con una sentenza destinata ad avere ripercussioni nel calcio italiano, dove simili episodi non sono rari. La Cassazione ha stabilito che non basta il provvedimento di squalifica inflitto dalla Federcalcio (Figc). Con la sentenza 33864 la Suprema corte ha accolto il ricorso della procura di Santa Maria Capua Vetere, presentato contro l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari (gip) che non aveva convalidato il provvedimento del questore disposto nei confronti di un dirigente e di un calciatore tesserati della Figc. Il questore aveva vietato l’accesso ai luoghi in cui si svolgono attività sportive per 18 mesi ai due sportivi coinvolti in una rissa sul campo. Secondo il gip solo la Figc ha il potere di intervenire con punizioni disciplinari. La Cassazione ha peró dato ragione alla procura di Santa Maria Capua Vetere e d’ora in poi i giocatori dovranno tenere a freno i loro bollenti spiriti.
C’è chi peró non crede che questa sentenza potrà influenzare il comportamento dei giocatori che ogni domenica vengono visti e tifati da migliaia di persone. Secondo l’avvocato penalista Lorenzo Contucci, esperto in merito alle legge antiviolenza negli stadi, difficilmente si troverà un questore che “oserà diffidare un giocatore di serie A”. Nel suo sito l’avvocato Contucci aveva già lanciato una provocatoria campagna dal titolo “Daspa il giocatore” (Daspo è l’acronimo di “divieto di accedere alle manifestazioni sportive”, in pratica il provvedimento di diffida), dove prendeva in esame alcuni episodi di di violenza praticati dai giocatori durante le partite. Contucci confronta le penalità a cui sarebbe andato incontro un ultras se avesse commesso lo stesso fatto, con la punizione effettivamente inflitta al giocatore. Ad esempio viene preso in esame l’episodio di Zebina che colpisce uno steward dal Cagliari. Se l’avesse fatto un ultras, commenta Contucci, avrebbe ricevuto una “diffida di almeno 3 anni con firma perché denota indole pericolosa”
ecco i filati presi da youtube dei due episodi accaduti nelle prime domeniche di campionato

BALDINI

ZEBINA
ma chi diffidera mai un Del Piero o un Ibraimovic per 3 anni???chi si prendera mai la responsabilita???mica hanno una sciparpa al collo loro…loro sono giocatori…sono quelli che dovrebbero dare il giusto esempio e invece???un’ultima cosa oggi e’ l’8 settembre …il famoso V-DAY…spero che tutti siate gia andati a firmare nel banchetto piu vicino…per chi non sapesse cosa sia visto che i giornalisti non ne vogliono parlare nonostante 200mila iscritti metto anche il link dell’evento…. io ho firmato e TU???

ora come ai vecchi tempi una canzone visto che e’ un po che non le mettevo..colonna sonora dell’estate 2007 a zrce Yves Larock Rise Up….

conclusione con un’articolo proveniente dal veneto…una nuova proposta di legge che vorrebbe essere presa d’esempio anche in italia…siamo tornati all’era del proibizionismo???

Niente vendita e somministrazione di bevande alcoliche in ore notturne.

Il Veneto, alla fine, ha avuto il coraggio di opporsi a lobby e poteri forti nel tentativo di arginare la sequela di incidenti stradali, spesso con esiti mortali (3.200 le vittime negli ultimi 5 anni, un terzo delle quali giovani tra i 18 e i 20 anni) causati da guidatori in stato di ebbrezza. In assenza di una legge statale il consiglio regionale ha approvato una legge veneta, che entrerà in vigore tra 180 giorni, chiedendo in pratica alle Regioni e Province autonome confinanti di fare altrettanto: se ciò avverrà (e sarà molto difficile) il divieto sarà in vigore dall’1 alle 6 del mattino; in caso contrario dalle 2 alle 6 con l’unica eccezione, in entrambi i casi, a Capodanno. La normativa consente però ai Comuni di derogare alle limitazioni ma soltanto se presentano un programma di controlli sulla sicurezza stradale da effettuare proprio in quelle fasce orarie.Un colpo al cerchio e uno alla botte, insomma, per fronteggiare un problema che più che con i divieti si dovrebbe risolvere con la prevenzione e l’educazione. E proprio per questa convinzione il consiglio ha approvato anche un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo, che impegna la giunta a istituire con la prossima legge finanziaria un Fondo regionale per la sicurezza stradale per finanziare gli enti locali che intensificano il pattugliamento notturno e l’uso massiccio di etilometri, a promuovere campagne informative, educative e di sensibilizzazione sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza e all’eccesso di velocità, a stanziare 200mila euro per una campagna formativa e informativa sugli effetti derivanti dall’abuso di alcolici e superalcolici, a monitorare per un anno gli effetti della legge alla scopo di verificare se i divieti e le limitazioni diminuiranno il numero di morti e feriti per incidenti causati da ubriachi nelle ore notturne.Si è chiuso così l’iter legislativo di questa legge quadro sull’attività di somministrazione di alimenti e bevande, frutto di una concertazione con gli organismi di categoria, salita alla ribalta però soprattutto per l’art. 6, proposto dal gruppo consiliare di Progetto Nordest, che prevedeva le limitazioni notturne della vendita di alcolici e superalcolici alla luce del dilagare degli incidenti causati da conducenti brilli. Lo scorso novembre la commissione attività produttive la licenziò all’unanimità ma poi, una volta all’ordine del giorno del consiglio, finì nel dimenticatoio. Una dimenticanza volontaria perchè nel frattempo si erano messe all’opera le lobby di discoteche, bar, pub, ristoranti, chioschi e quant’altri esercizi pubblici, soprattutto d’estate, restano aperti sino alle ore piccole. Le località turistiche vedevano messa a rischio la loro competitività con le rivali di fuori regione e poi le obiezioni all’utilità della legge si moltiplicavano: così si favorisce la transumanza oltre il Tagliamento, il Po, il Mincio e i passi alpini alla ricerca di bevute facili; proibire la vendita e la somministrazione nei pubblici esercizi non serve a nulla perchè i giovani si ritrovano in case private dopo aver fatto rifornimento al supermercato e poi lo sballo a suon di spritz comincia nel tardo pomeriggio.Tra i consiglieri serpeggiano tanti dubbi trasversali ai due schieramenti di maggioranza e opposizione e agli stessi gruppi: il problema non è politico, ma sociale ed economico e come tale viene vissuto da ciascuno secondo la propria sensibilità, educazione e cultura. I rinvii in aula si susseguono, sembra che il turno della legge 117 non arrivi mai finché i consiglieri di Progetto Nordest non perdono la pazienza e nell’ultima tornata di sedute per ferie esigono (minacciando l’ostruzionismo sugli altri progetti di legge) che se ne inizi, almeno, la discussione. Così è avvenuto a fine luglio con la relazione sulla legge della presidente della terza commissione Giuliana Fontanella e ieri è proseguita la discussione.Solo che nel frattempo sulla legge aveva avuto da ridire anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato segnalando al Governo che la normativa veneta manteneva in vigore “meccanismi restrittivi di programmazione locale” in contrasto con i principi di liberalizzazione introdotti dalla legge Bersani. Di qui il tentativo di coinvolgere le Regioni confinanti su provvedimenti analoghi per evitare l’intervento dell’Antitrust.


Welcome back part I

Ed eccoci di ritorno…dopo quasi piu di due settimane…di cose da raccontare ce ne sono abbastanza..quindi pian piano andando con ordine cerchiamo di raccontare il tutto…

Per incominciare c’e la vacanza in croazia...partenza in macchina sabato scorso partenza carica e con l’incubo di perdere l’ultimo traghetto disponibile…all’arrivo nei pressi di triaste iniziano gia i soliti problemi…la guida michelin scaricata si rivela un’autentica fregatura e denota i suoi difetti e cosi si inizia con un giretto per la tangenziale triestina…poi rtroviamo le indicazioni giuste e via verso la slovenia peccato che anche qui si fanno i primi problemi ingresso a basovizza e via in territorio sloveno..prendiamo anche l’autostrada poi seguiamo le guida michelin e facciamo ingresso in Krvavi Potok arrivaimo verso il confine peccato che con nostra grande sorpresa  dopo il primo  blocco dall’altra parte troviamo  l’ITALIA…grande rientro nel nostro paese…cosi dopo bestemmie varie  chiediamo indicazione  in frontiera e ripartiamo verso la croazia…finalmente…il viaggio scorre superiamo finalmente la frontiera croata si cambiano i primi soldi e poi si parte ..superata fiume la strada si presenta piu ardua del prevsito..si costeggia la costa senza nessuna indicazione nessun segnale stradale che ci avvisi della distanza dalla meta nulla di nulla e per di piu strada tutta uguale sosta per fare benzina e alla meta mancano 52 km si vola allora per cercare l’ultimo traghetto disponibile…arrivo all’una al porto ma ad attenderci solo un gruppo di italiani che palleggia…bene perso l’ultimo traghetto per mezzora e fino alle 4 e mezza non resta che aspettare…bestemmie varie e ci si addormenta .Verso le 4 sveglia e poi dopo una mezzoretta di traghetto fianlmente si arriva a novalja…gli altri sono gia che dormono e cosi dopo un po di casino per sveglairli ci mettiamo a dormire pure noi…la settimana trascorre su e giu per l’isola si cerca di visitare il maggior numero di posti possibili pranzo quasi sempre fuori e aperitivo a Zrce ridente spiaggia dove si affacciano una serie di locali all’aperto che costituiscono la vera animazione dell’isola per i giovani .

Si scopre che il mese scorso c’erano la bellezza di 3000 persone radunate in quella spiaggia mentre nel nostro periodo ce ne erano decisamente di meno…sara che noi italiani se non andiamo in vacanza ad agosto non ci sentiamo fighi…in croazia e’ diverso bisogna andare in luglio….i locali principali della spiaggia di zrce erano 3 : l‘Aquarius decisamente la piu completa aperta sia il pomeriggio per gli aperitivi dopo le cinque sia la sera…musica , ma lasciamo perdere il genere , tutto il tempo con la gente che ballava nelle piscine , bar con tavolini in mezzo alla piscina e come ciliegina sulla torta la doccia di schiuma..per la serata invece discoteca all’interno… il Kalypso la discoteca per la serata con i cubi per le cubiste posti sopra degli alberi molto e il Papaya con musica solo di giorno e scivolo e piscina vicino alla console del dj…vicino c’era anche la stuttura per il bungee jumping da cui solo in manu si e’ tuffato…ma purtroppo poche foto per raccontare la vacanza infatti gia dopo due sere avevo perso il mio cellulare non so se perso o se rubato..fatto sta che era una di quelle serate in cui mi ero riproposto di non guidare ma l’alcool ha fatto la differenza…tra birre a tequila ci ho dato dentro…ma youtube e’ sempre in agguato e un video puo mostrare cosa si poteva trovare a zrce…


ecco alcune delle bellezze locali….oltre alla suddetta spiaggia alcune serate le abbiamo passate a zonzo per il centro di novalja al Cocomo discoteca situata nel centro del paese…molo tranquilla rispetto alle altre e ideale se non si voleva guidare ma si voleva bevucchiare qualcosa…ma l’isola era viva anche durante il giorno a livello organizzativo le uniche spiaggie ben organizzate erano quelle delle citta principali pag la citta che da il nome all’isola e zrce la spiaggia principale di novalja per il resto c’erano molte spiaggiette dove si pagava il compenso a parcheggiatori che avevano molto dell’abusivo oppure c’erano molte spiaggie libere nei pressi dei paesi dell’isola del mare nulla da dire …sara stato bello pulito..si poteva vedere il fondale e tutte le cazzate del genere ma il mare di ligano …venerdi sera ultima serata ultima cena tutti assieme e bilancio finale della vacanza con una media decisamenete sopra il 7 poi ultimo giro per la citta e l’indomani partenza verso l’italia…grandi numeri in attesa del traghetto con il gioca Jouer che la fa da padrone mentre siamo in coda…poi dopo un due orette di costa croata tappa in slovenia per il pranzo e via verso l’italia e verso pordenone dove giungiamo attorno a ora di cena…giusto in tempo per il posticipo serale della prima giornata di campionato…gia perche quest’anno si inizia prima del solito…ed e’ gia tempo per la prima trasferta di campionato…saltate le trasferte delle amichevoli estive la prima partita ci vede di scena a milano…ritrovo verso le 730 e poi dopo varie soste per caricare il pullman partiamo verso la citta..in pullman l’atmosfera e’ calda tempo per un due battesimi uno un po in ritardo visto che ce ne eravamo dimenticati e uno di un ragazzo di stoccarda che si era unito con noi per la trasferta…a cui isegnamo le classiche frasi per le richieste in italiano agli occupanti del pullman …finisce l’alcool che non siamo quasi a bergamo mentre cresce il tifo pazzo…vengono lanciati due nuovi cori e uno di essi verra ribadito all’infinito durante il viaggio…arrivo a milano prima del solito e dopo aver saltato gli accompagnatori fermi al casello ci muoviamo in direzione stadio…il parcheggio ospiti e’ piu pieno di quanto mi ero abituato 4 pullman di club piu numerose macchine aggiunte ai nostri 2 pullman portano a quasi 600 la presenza bianconera al “Meazza”. Peccato che una volta dentro il settore non tutti scelgano di sostenere la squadra preferendo starsene seduti la curva di casa dopo aver fatto coreografie ovunque l’anno scorso compresa la supercoppa di quest’anno e dopo aver cambiato i vari striscioni grazie alla societa compiacente che glieli ha forniti da questa partita opta per uno scioper del tifo a livello di coreografie e bandiere…noi cerchiamo di farci sentire e nel primo tempo facciamo anche un tifo abbastanza continuo mentre nel secondo tempo caliamo e facciamo un tifo a tratti ma quando la squadra agguanta il pareggio il nostro settore si rianima fino al fiscio finale…terminata la partita molti giocatori si affacciano verso il nostro settore poi quando lo stadio e’ ormai vuoto compaiono anche una trentina di interisti che si mettono nella tribuna difronte a noi e iniziano a cantare cosi di cui purtroppo si capiva poco ..noi rispondiamo ai loro cori contro finche non vengono mandati fuori dal settore da alcuni steward…uscita dallo stadio tranquilla e dopo aver salutato il ragazzo si stoccarda che faceva ritorno a casa in treno da milano riprendiamo la via di casa partenza carica e viaggio tranquillo poi dopo la prima sosta ci spegnamo lentamente… arrivo attorno a mezzanotte e mezza a casa… ecco su youtube il video del pareggio udinese con commento penso in giapponese sentire nel sottofondo il coro “udine udine “che sale dopo il gol e una foto dei friulani presenti al “Meazza” .


La prima giornata si conclude e fioccano gia le prima polemiche gia perche mentre fuori dal campo e’ tutto negato attorno al rettangolo verde tutto e’ lecito…ma del caso Baldini ne parliamo nel prossimo post… Da lunedi come back to work settimana tranquilla la settimana precedente manco io e in negozio succede di tutto…dal tentato furto avvenuto nella notte tra venerdi e sabato fino ai sinti che dopo essere entrati in negozio con una pentola di sugo minacciano di picchiare tutti se qualcuno di loro si fosse sentito male nella notte perche a loro dire i wurstell che avevano comprato erono avariati… martedi dramma nel calcio spagnolo…il difensore del Siviglia Puerta si sente male durante una partita di campionato e dopo aver avuto una crisi uscito dal campo di gioco si spegne…ma lo spettacolo deve andare avanti e la supercoppa europea che vede sfidarsi il Siviglia di Puerta e il Milan non puo decisamnte non essere giocata…ci sono troppi interessi dietro come diceva qualcuno the show must go on..nessun rispetto per la morte di una persona… mercoledi e’ il girono del turno casalingo di coppa italia che vede il ritorno allo stadio e non solo nel parcheggio..finalmente si rientra in distini ma dopo quasi cinque mesi di digiuno fuori e’ gia un buon inizio…arrivo attorno alle sette pian piano le gente arriva e attorno alle biglietterie inizia a crearsi la coda…tempo di andare a prendere le birre in giro e quando ritorno la gente che ho lasciato in coda e’ ancora li si sono solo avvicinati alle biglietterie ma sono ancora in coda…attimi di tensione quando un paio di vecchi prima se la prendono perche a loro non possiamo fare una ventina di biglietti a testa poi quando spieghiamo che ci sono 5 persone a farli si lamntano perche a loro dire siamo in troppi in coda e tentano di caricare contro il povero loris colpevole di trovarsi in coda poi dopo che tutti hanno fatto i biglietti verso le 8.30 dopo aver superato le nuove barriere di sicurezza entriamo nel nuovo stadio friuli che appare piu nuovo carcere che il caro vecchio stadio dove si andava prima delle nuove disposizioni…prendiamo posto in distinti giusto in tempo per l’inizio della partita..l’udinese schiera le seconde linee piu di natale che rientra dopo alcune polemiche in campo e riescie a vincere per 3 a 0 accedendo quindi al turno successivo contro il palermo sinceramnte speravo dopo il primo gol che nonostante il dominio uscisse sconfitta visto che andare a palermo a meta dicembre o a meta gennaio a ridosso di trasferte come catania e cagliari non ci saranno i grandi esodi mentre per i baresi sarebbe stato decisamente piu vicino . I baresi si presentano decisamente in buon numero…una cinquantina circa e un paio di loro sono addirittura in coda davanti a noi per i biglietti alla faccia delle nuove normative che dovrebbero evitare i contatti tra le tifoserie e la vendita di biglietti nel giorno della partita per il settore ospiti…nonostante il passivo di tre reti fanno tifo continuo e scandiscono diversi cori contro matarrese a cui dedicano anche uno striscione per dimostrare l’affetto verso il loro presidente…


a presto la seconda parte del post…