Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per maggio, 2008

Intat Buondi

Il tempo per aggiornare il blog e’ poco non resta quindi che affidarsi ad alcune news legate agli argomenti di solito trattati nel blog….

 La prima notizia rigurada Parma doppia sconfitta nella citta ducale…dopo la retrocessione in serie B ecco la seconda batosta…. 
Apre prosciutteria San Daniele nella piazza centrale di Parma 
Scontro tra due “colossi” del made in Italy. Una città invade l’altra. 
Ma dal Friuli dicono: “Qui il Parma non lo venderemo mai”
di Giacomo Talignani
E’ la guerra del palato. Niente spade, prosciutti. E’ l’attacco dei celti, sferrato a suon di gambetto, alle mura romane. Il San Daniele invade Parma e entra nel cuore del ducato dalla porta principale. C’è già la data dell’ “invasione”: il 15 giugno, a Parma, nella centralissima piazza Garibaldi, aprirà un bar a base di prosciutto friulano. Già, nella Parma del crudo di Parma – quello avvolto nel grissino o della fetta che cala in gola – sbarcherà il San Daniele di San Daniele. Prosciutto contro prosciutto, dop versus dop, romani invasi dai celti. E pazienza se a qualche parmigiano doc la cosa non andrà giù. Andrea Pietralunga è l’uomo della sfida. Lui, titolare del bar Le Malve, locale pulsante della movida parmigiana, ha deciso: “Apro a Parma un ‘Pane vino e San Daniele'”. Andrea lo sa, che l’azzardo è di quelli tosti. “Io ci credo. Per me è una doppia sfida: far decollare un bar della piazza centrale che ha sempre avuto difficoltà e allo stesso tempo proporre ai parmigiani il San Daniele. Anche se non venderò solo ed esclusivamente quello” dice col sorriso. Provate voi ad andare da mister Nike per chiedergli di calzare scarpe Adidas. Al Grana Padano di mangiare il Parmigiano Reggiano, al signor Pepsi di gustarsi una Coca. Pietralunga comunque non torna indietro: nella terra del crudo dallo stemma a corona porterà il prosciutto tatuato Sd. “Ho contattato la famiglia Fantinel, l’azienda che ha fondato il Pane vino e San Daniele, e ho deciso. La cosa si fa”. Si fa, ma va digerita: tanto che nei cartelli di presentazione all’inaugurazione del nuovo locale Andrea per ora ha scritto solo pane vino e … tre puntini di sospensione. Dopo i puntini c’è l’immagine di un prosciutto. Sembra il Parma, ma è il San Daniele. Entrambi prosciutti tatuati, entrambi portabandiera dell’Italia nel mondo. Cosce fresche di maiali allevati in strutture selezionate, sia gli emiliani che i friulani per tutelare i loro prosciutti hanno fondato un Consorzio. Sono gli affettati più copiati in assoluto. A Parma, città di 180mila abitanti, ci sono 250 prosciuttifici, 9,5 milioni di pezzi prodotti. Circa 1700 milioni di euro all’anno il giro d’affari al consumo. A San Daniele, paese di 8000 anime, sono 30. Ne fanno 2,5 milioni di pezzi. All’anno, 330 milioni il fatturato. La cosa curiosa è che nella terra colonizzata dai romani e resa grande da Maria Luigia, nella petit capitale degli imprenditori agroalimentari, del Cibus e del “si vive e mangia bene”, le prosciutterie (ti siedi al tavolo e gusti la fetta) si contano sulle dita delle mani. E’ comico: nei motori di ricerca di internet, se scrivi “prosciutteria Parma” la prima (e unica?) che trovi è quella di un signore che commercia affettati su Ebay. Giochino inverso: scriviamo “Prosciutteria San Daniele”. Ce ne sono una ventina, tutte con oltre 30 posti a sedere. Se chiedi ad “Al Bintaras”, storica prosciutteria di San Daniele, se commerciano o hanno mai conservato il prosciutto di Parma ti rispondono così: “Mai!”. “Mio papà – racconta il titolare del locale, Luca Bortoluzzi – è stato fra i primi dopo il terremoto a proporre una prosciutteria. Qui si produce e si vende solo San Daniele. Fa sorridere la battuta che ci fanno i clienti: “Avete anche del prosciutto di Parma?” chiedono prima di scoppiare a ridere. Sanno che è un azzardo troppo grosso”. A San Daniele, arroccato su una collina e incastrato tra mare e montagne, “ci hanno provato a vendere il crudo di Parma – dice Luca – ma dopo poco han smesso. Questione di tradizioni”. Questioni di microclima: nebbia e pianura, mare e montagna. Questione di quella tradizione che a un’altra prosciutteria, l’ “Al Baccaro”, fa dire “noi siamo produttori e commercianti del San Daniele. Non venderemo mai il Parma qui. Se aprisse una prosciutteria che vende il Parma? Non sarei affatto contento”. Non è bastato lo stadio Tardini tutto sponsorizzato dal Grana Padano, nella città del parmigiano reggiano. Ora scoppia anche la guerra del prosciutto, una disfida che farà a fette molti luoghi comuni. Parma la città dei consorzi di tutela (formaggio e prosciutto) che spendono milioni di euro l’anno per promuovere il prodotto tipico di queste zone (anche se le prosciutterie, Festival del crudo a parte, sono quasi inesistenti) si trova ora a combattere una guerra inaspettata. Ma per una volta non saranno i cinesi i nemici, gli aggressori. Non saranno nemmeno i falsi. Non questa volta: l’attacco al cuore della città arriva dall’altro prosciutto per antonomasia. Il San Daniele, e per di più dannatamente made in Parma.

e mentre si sprecano le campagne contro l’uso di alcool ai minorenni ecco la notizia… 
Un bambino su cinque si è ubriacato 
Secondo un’indagine accade almeno una volta prima dei 12 anni al 20% dei ragazzi, sia a maschi che a femmine
Nonostante ci sia una legge del 2001 che «tutela il diritto delle persone, e in particolare dei bambini e degli adolescenti, ad una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze legate all’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche, in Italia un bambino su 5, di età inferiore ai 12 anni, maschio o femmina che sia, si è ubriacato almeno una volta. Il dato è stato sottolineato al convegno «Alcol e Handicap» promosso dalla Regione Lazio. RISCHIO DISABILITÀ – L’alcol, è emerso dalla relazione Mauro Ceccanti del Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio, rappresenta il terzo fattore di rischio di disabilità in Italia, ben più dell’ipercolesterolemia, dell’obesità e dell’uso di droghe, e la prevalenza dei disturbi della Fetopatia Alcolica, una sindrome che colpisce i nascituri di donne che hanno assunto alcolici anche solo occasionalmente in corso di gravidanza, è del 4,8% su tutti i nuovi nati in Italia (uno ogni 21). Per combattere il fenomeno, la regione Lazio si è proposta come promotrice della costituzione di un tavolo di lavoro, allargato a tutti gli addetti del settore (medici specialisti ginecologi, pediatri, operatori consultoriali, medici di famiglia, cooperative di medici, etc ) per la realizzazione di linee guida che portino ad interventi coordinati ed integrati per attuare una prevenzione davvero efficace sul territorio e per stabilire procedure di riabilitazione e cura codificate e condivise.
e l’ultima news…dopo i bianchi i neri…i gialli…i verdi per chi ci crede ecco la nuova tribu…i rossi…

Amazzonia, scoperta tribù di uomini rossi 
«Sono minacciati da industria mineraria» L’agenzia per i diritti indios: «Crimine contro natura». ‘Survival International’: «Alcuni malanni per loro fatali» 
RIO DE JANEIRO – Una delle ultime tribù indigene del Sudamerica, ancora isolata dal resto del mondoo, è stata fotografata da un aereo in una remota zona della selva amazzonica, al confine tra Brasile e Perù (guarda il video). Le immagini mostrano una quindicina di persone, i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l’alto. In una foto si vedono chiaramente i guerrieri che tentano di colpire il velivolo con le frecce. PRESENZA DOCUMENTATA – La spedizione era finanziata dal governo dello Stato brasiliano di Acre e l’agenzia governativa che difende i diritti degli indios in Brasile, il Funai, ha detto che le foto sono state scattate e divulgate per dimostrare l’esistenza della comunità e impedire che l’industria mineraria illegale distrugga il loro territorio. L’organizzatore della missione e coordinatore del Fronte della Protezione Ambientale del Funai, Josè Carlos dos Reis Meirelles, ha spiegato che le foto dimostrano che «i meccanismi per proteggere queste popolazioni non sono serviti». Il gruppo è probabilmente il più numeroso di quattro tribù isolate che ancora rimangono ad Acre e di cui era documentata la presenza dal 1910. Secondo ‘Survival International’, un’organizzazione che si batte per i diritti degli indios, sono circa 40, in Brasile, i gruppi indigeni che ancora non hanno stabilito contatti con il mondo esterno. Ma si calcola che le tribù che non hanno mai o quasi mai avuto contatti con la civiltà siano un centinaio in tutto il mondo. «CRIMINE CONTRO LA NATURA» – Di solito formate da poche persone (quasi mai oltre il centinaio), queste tribù vivono nei luoghi più remoti della terra, in regione inesplorate, in cui la civiltà non è riuscita ad arrivare: isole sperdute o nel cuore delle selve vergini di Sudamerica, Asia e Oceania. Oltre la metà sono concentrate in Brasile e Perù. Sono le popolazioni più minacciate del pianeta, messe a rischio dall’industria mineraria e da quella del legname che disbosca i territori dove abitano, spesso decimate da un contatto anche fugace con gli estranei: malattie innocue per gli occidentali risultano completamente nuove e quindi letali per loro. «Malanni facilmente curabili per noi, per loro sono fatali – spiega Fiona Watson, di ‘Survival international’ -. E queste popolazioni sono uniche: una volta sparite, lo saranno per sempre». «Quel che sta accadendo in questa regione è un crimine enorme contro la natura, le tribù, la fauna e non è altro che la testimonianza dell’assoluta irrazionalità con cui noi, i ‘civilizzati’, trattiamo il mondo» aggiunge Josè Carlos dos Reis Meirelles. Secondo lui le comunità fotografate sono minacciate dall’attività mineraria: «Tutta l’illegalità che si può immaginare accade nell’Amazzonia peruviana. Dal lato brasiliano, la gente riesce a vivere isolata e a evitare invasioni».

ed ora lasciamo spazio per l’appuntamanto di stasera per quelli della mia zona…Concerto degli “STATUTO” a VILLANOVA (PORDENONE) Festival “Dai un calcio al razzismo”- area sportiva via Pirandello Ore 22- ingresso libero 
ed ora conclusione con una foto trovata stasera nel mio giretto a zonzo… 


A_spasso_per_l’italia…2

E veniamo alla penultima trasferta di questo campionato…si ritorna per la quarta volta in toscana destinazione Empoli…salta il classico pullman di Severino ormai resta sempre più difficile riempire un pullman sarà forse colpa dei risultati altalenanti???mah…riusciamo comunque a salire su di un pullman assieme ai ragazzi della bassa questa volta dell’Alibus organizzato dai ragazzi del “Collettivo”…cambia il pullman e cambiano le tradizioni….non si può fumare ma almeno l’alcool ci e’ consentito…qualcuno pieno dalla serata precedente riesce anche a prendersela con l’unico semaforo rosso della mattinata…raggiungiamo gli altri ragazzi a Porpetto e scopriamo che per questa trasferta saremo anche accompagnati da una macchina di svizzeri e dalle solerti forze dell’ordine…il nostro prode autista “Massimo” si mette velocemente in viaggio in direzione Empoli mentre nel retro pullman si scolano le prime birre…c’e tempo anche per un battesimo di un ragazzo tolmezzino con il soggetto in questione che parte carico ma alla fine come si dice dalle sue parti sarà costretto a uappare lungo il percorso…tra una sosta e l’altra qualcun’altro forse per l’eccessivo alcool accumulato non riesce a trattenersi nel viaggio fino al grill per urinare e si ritrova cosi nella piazzola di sosta insudiciandola…non accorgendosi di una pattuglia da quelle parti viene multato…scemurino diventerà il suo soprannome…arriviamo ad Empoli con largo anticipo…un ora e mezza prima dell’inizio della partita siamo fuori dal settore ospiti….sembra piena estate e cosi si cerca di trarre refrigerio dove si può all’ombra dei pochi alberi presenti sorseggiando le birre rimaste…arrivano anche il club e rispetto alle precedenti uscite nella città toscana quando eravamo in pochi a riempire il settore questa volta sembriamo in buon numero…non troppi problemi nell’ingresso ai tornelli e si entra nel settore ospiti…la partita ha inizio e il caldo si fa sempre più insopportabile…lo stadio nonostante i prezzi popolari settore ospiti a 2 euro non appare pieno complice i risultati della squadra di casa che lotta per non retrocedere nella serie inferiore…la curva di casa si sistema dietro i propri striscioni sistemati al centro della tribuna più centrali rispetto ai precedenti campionati quando erano piu spostati…il nostro settore e’ bello pieno circa mille i tifosi friulani presenti netta distinzione tra i club seduti e i ragazzi della curva venuti a sostenere la squadra…la partita e’ condizionata dal caldo l’udinese ancora in lotta per una coppa uefa vista la sconfitta della Samp la settimana precedente cerca di imporsi mentre l’Empoli cerca una vittoria per tirarsi su dal fondo della classifica…noi iniziamo a tifare e a sventolare i vessilli friulani…un tifo piuttosto costante e la squadra ci premia complice un Balli in balla e la rete di Quagliarella e’ fatta…si continua a tifare mentre lo spettro della serie B si fa sempre più vicino per i tifosi di casa che accusano il colpo e lentamente si spengono…nessun coro di sfotto tra le due tifoserie…poi nel finale un sussulto…rigore per la squadra di casa ma Handanovic riesce ad intercettare il pallone salvando la porta e il risultato…la partita si conclude e dopo aver atteso una decina di minuti usciamo dal settore ospiti e raggiungiamo i mezzi…saluti di rito e velocemente ripartiamo verso casa…viaggio condizionato dal traffico del controesodo code in autostrada e autogrill presi d’assalto…qualcuno si riposa altri tascorrono il tempo con l’arte del bricolage sulle notizie dei napoletani arrestati…finalmente sostiamo anche noi e riusciamo a mettere qualcosa sotto i denti…qualcuno opta per un insalata molto piccante…poi mentre stiamo uscendo entra anche la squadra …totale indifferenza da parte nostra l’unico che viene avvicinato e’ Pinzi…uno di quelli che ci tiene ai tifosi…per il resto tante foto con i bambini…beata gioventù…si tenta l’arte del moralizzatore per diffidarli da non diventare come loro poi ripartiamo…goliardia quando qualcuno pensa bene di donarci uno striscione fatto ad hoc per il G.S. che ormai sta prendendo prepotentemente piede acquisendo in ogni occasione sempre più nuovi adepti…poi un po di festa ma lentamente tutti si fanno prendere dalla braccia di Morfeo e si arriva a destinazione grazie ad un prode Massimo più veloce del vento che attorno all’una ci fa arrivare a casa…

E il rush finale ci vede in trasferta a Milano riusciamo ad organizzare con i ragazzi del Collettivo il classico pullman targato Severino mentre i ragazzi della bassa organizzano un pullman per conto loro…partenza condizionata dall’acqua che scende nella destra tagliamento fin dalle prime ore del mattino…si scolano le prime birre e si occupa anche il tavolino …storico avamposto della bassa friulana che per una volta rimane libero..raccogliamo gli altri ragazzi a Porpetto e anche questa volta troviamo le solerti forze del (dis)ordine ad attenderci…salgono sui nostri mezzi per controllare che tutti siano in possesso del biglietto della partita…le minacce dei club di partire senza forse li avevano intimoriti…poi si aspetta…una buona mezz’oretta trascorsa a sorseggiare birra e liquori vari attesa prima di recuperare anche l’altro pullman e poi finalmente ci mettiamo in marcia…il viaggio scorre velocemente e le birre vengono stappate a più riprese i cori si susseguono qualcuno per minaccia sfodera anche la cintura ma alla fine non accade nulla…c’e chi si vanta di essere Soumelier e viene quindi costretto ad assaggiare il vino…novità della trasferta in assenza del twister e’ la radio che diffonde musica nella parte posteriore del pullman..trascorriamo il tempo giocando a Indovina Chi…versione dimezzata con una sola cartella ma più di qualcuno riesce ad azzeccare la risposta al primo tentativo…qualche sosta per la strada poi quando manca meno di un ora siamo dentro il settore ospiti…rinnovato rispetto al solito…più grande almeno cosi mi e’ sembrato…recuperiamo in fretta i nostri vessilli e ci avviamo verso lo stadio il nuovo settore prevede un corridoio di un centinaio di metri poi si sbuca attorno allo stadio a diretto contatto con i tifosi milanisti poi si giunge ai tornelli…finta perquisizione e inizia la salita…dieci minuti in circolo come degli scemi attorno alla torre forse per farci arrivare più stanchi e cantare di meno…per fortuna che il biglietto costa solo 6 euro…rapida stima prima che la partita inizi…siamo davvero in tanti 11 pullman e varie auto al seguito hanno portato nel capoluogo lombardo quasi seicento tifosi friulani…e pensare che e’ l’ultima di campionato e ormai per la squadra i giochi sono fatti…mi lascia perplessa una cosa del genere…e pensare che di solito siamo sempre gli stessi…mah…le squadre entrano in campo sembra tanto di giocare una partita a pes tanto sono piccoli…si inizia a tifare anche se il tifo appare piuttosto deludente visto l’enorme potenziale di ugole presenti…i cori sono possenti quando c’e da insultare la curva di fronte a noi mentre quando c’e da sostenere la squadra si e’ davvero in pochi…la curva di casa presenta una serie di striscioni…CHE SIA UEFA O CHAMPIONS SEMPRE E OVUNQUE CON VOI… MANTENIAMO LE PROMESSE FATTE:ACQUISTI…PIPPO AL 100%…nessuno striscione dei gruppi se non qualche drappo coperto dagli striscioni sopracitati…non appaiono in gran giornata e complice l’acustica dello stadio non li sentiremmo mai se non quando coinvolgono tutto lo stadio…alla mezzora del primo tempo l’udinese passa addirittura in vantaggio…grande rete di Mesto ed esplode il settore i cosi salgono e ci facciamo sentire…finisce il primo tempo…pausa nella torre delle sorprese adibita da un lato a bar dall’altro ai bagni…si saluta i presenti poi la partita riprende ed e’ il milan che fa la partita ribaltando il risultato e infilando per 4 volte la porta di Handanovic…noi non molliamo e cantiamo tutta la partita alla fine salutiamo i milanisti con un VENITE IN UEFA CON NOI per salutare anche tutti i tifosi che si sbracciavano tanto davanti a noi per i gol rossoneri…al momento del rigore parte un OHHH generala manco lo dovessimo tirare noi e alla fine il rigore viene sbagliato…Handanovic paratutto anche oggi , o almeno i rigori…la partita finisce e mentre attendiamo lo speaker locale diffonde la notizia della scomparsa di un bambino lentamente dal settore si alza un coro CE L’ABBIAMO NOI…CE L’ABBIAMO NOI IL BAMBINO CE L’ABBIAMO NOI …che risuona nello stadio che si sta svuotando…dopo una buona mezz’oretta inizia la lenta discesa nelle rampe…chi cantando chi pensieroso chi molto provato dalla discesa…arrivati con i piedi per terra si leva il coro MORIRETE A GERUSALEMME rivolto ai tifosi rossoneri che filmano la nostra uscita…raggiungiamo i pullman in tempo per una birra tempo di consegnare un regalo al GRANDE Capo Indiano e poi dopo una buona mezz’oretta ripartiamo verso casa mentre su Milano si abbatte un acquazzone…dal pullman che ci precede provengono messaggi subliminali si passa da un SEVERINO AL S.E.R.T dedicato al nostro autista che guida impassibile ad un SCEMI?NO GRAZIE…dedicato a non si sa chi…prima sosta veloce poi mentre qualcuno si addormenta la festa prosegue…qualcuno per un eccesso di spavalderia viene issato a mo di ariete a testa in giù e finisce per danneggiare le preziosissime grate del pullman non resta altro che levare pezzo per pezzo e sistemarle prima che intervenga il prode autista…sosta in autogrill per la cena e mentre stiamo mangiando una poliziotta piuttosto nervosa minaccia di caricare tutti se non fossimo saliti per tempo…mah nemmeno magiare in pace…fatto sta che il caffe lo prendiamo lo stesso e poi ripartiamo…consumiamo le birre rimaste piu la chicca della trasferta dei mignon di jagermaister…mentre sul video vengono proiettate le immagini di Asterix e Obelix (IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI…) si spengono le luci qualcuno rimane attratto dallo schermo…qualcuno pensa a che livello siamo arrivati qualcun’altro si fa prendere da Morfeo…arrivo a casa attorno all’una di notte…


A_spasso_per_l’italia…1

Post odierno e finalmente si torna a parlare un po a raccontare un po quello che succede in giro…c’e da raccontare di tre trasferte in giro per l’Italia…si parte dal resoconto di torino per cui volevo aspettare di trovare qualche foto in giro ma purtroppo niente da fare…turno infrasettimanale l’ennesimo in trasferta e questa volta la partenza non e’ in ritardo causa mia …riusciamo a riempire un furgone piu qualcuno imboscato in un’altro…e mentre scoppia l’estate visto il caldo che fa nel nord est dell’Italia…viaggio come al solito condito dalla grande festa nel retro furgone grazie alle solite musiche che scatenano un karaoke generale con piu di qualcuno che inventa fingendo di conoscere le canzoni…arriviamo fuori torino un’ora abbondante prima dell’inizo del match e dopo un giretto per la tangenziale recuperiamo la strada giusta e arriviamo indisturbati fuori dal settore ospiti…piccoli disguidi con gli steward di turno che non vogliono farci parcheggiare all’interno del settore vista l’assenza di pullman poi finalmente ci fanno entrare in settore dove banchettiamo prima del match…qualcuno ipotizza anche un barbecue ma evidentemente non siamo a udine quindi nulla e’ possibile…riusciamo a  fare entrare le aste e ci accomodiamo al centro del settore…davanti a noi i nostri amici granata ci fanno trovare uno striscione…”NEL CUORE E NELLA MENTE ROBY SEMPRE PRESENTE” in memoria del Fex…la curva di casa appare piena e priva degli striscioni dei gruppi ma riempita di bandiere granata nella curva accanto al settore da noi occupato invece appaiono tutti gli striscioni dei vari gruppi…lentamente in settore ospiti si riempie e tra qualche imbucato qua e la riusciamo ad arrivare quasi ad un ottantina di sostenitori bianconeri in settore…il tifo nostro risulterà piuttosto continuo cerchiamo di farci sentire e piu delle volte diamo il nostro contributo a sostegno delle zebrette nel campo…riusciamo anche a passare in vantaggio con un’incredibile punizione di Pepe che dal incredulità iniziale ci fa sobbalzare di gioia…siamo in vantaggio…il nostro tifo non diminuisce e sia arriva al fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi…tempo di riposarsi e di rifocillarsi e poi si riparte per il secondo tempo…la squadra del toro cerca in tutti i modi di agguantare il pareggio ma verremo poi a sapere che numerose occasioni a loro favorevoli vengono vanificate dall’intervento arbitrare che ci concede alcuni favoritismi..la squadra quando riparte in contropiede puo raddoppiare ma tutti i tentativi vanno a vuoto…si finisce cosi l’incontro…vittoria per noi e la festa si sposta fuori nel parcheggio…ma l’occhio della polizia e’ sempre in agguato e mentre lo stadio viene smontato stile ikea veniamo accompagnati fuori dal settore…un po di festa con gli amici granata e poi ripartiamo che il viaggio verso casa e’ molto lungo…breve sosta lungo l’autostrada per il cambio autista e poi dritti verso casa dove arriviamo non prima delle 4 di mattina…

la seconda trasferta che manca all’appello…è la trasferta si siena…grande seguito numerico in trasferta ma dovuto all’elevato numero di club al seguito che vista l’amicizia con i club senesi si sono riversati nella citta toscana fin dal sabato prima a livello di curva noi dopo mesi passati in furgone a spasso per la parte bassa dell’Italia torniamo ad organizzare un pullman…pullman ricco di gente con gente lasciata a casa e gente che parte gia con l’idea di farsi il ritorno sui gradoni…per la paure di non trovare posto o forse per l’eccessivo uso di alcool arrivo sotto casa e non trovo le chiavi …non resta che una bella dormita in macchina fuori dal luogo della partenza…qualcuno che aveva festeggiato con me pensa invece di addormentarsi senza mettere la sveglia…si parte senza di lui poi invece si sveglia e pensa bene di salire a porto giusto in tempo…alla fine rimane la solita festa per i ragazzi e piu di qualcuno lascia ricordini lungo il viaggio…poche soste in autogrill visto l’episodio accaduto la settimana prima e arrivo fuori dallo stadio di siena piu di un ora prima…troviamo piu che altro i pullman di club pronti a banchettare …entriamo senza nessun problema di perquisizione riusciamo quindi a portare il nuovo stendardo coniato per l’occasione per festeggiare l’anniversario della nostra patria…il tifo nostro sarà di buoni livelli per tutto il match della partita e le bandiere saranno sempre al vento…accanto a noi i club assistono impassibili al match…fa un gran caldo e’ piu di qualcuno si leva le magliette e pensare che siamo solo in aprile…la partita non e’ delle migliori sul campo non c’e la stessa grinte degli spalti e l’udinese va sotto poi con lo stile marino da i suoi frutti…nonostante il risultato entra la quarta punta e il neo entrato Floro Flores pareggia la gara…il settore esplode e si continua a cantare fino alla fine..i nostri dirimpettai calcolando che per me a Siena e’ la prima volta sono davvero pochi…poco colorati e non si sentono mai se non per qualche Siena Siena urlato da tutto lo stadio…anche loro si trovano nella nostra stessa situazione con la curva popolata da gente che va e assiste la partita muta e in rigoroso silenzio…finisce la partita e lo stadio un po alla volta si svuota restiamo solo noi che continuiamo la nostra festa per una buona mezz’oretta poi dopo un paio di “non ci avrete mai come volete voi” anche noi decidiamo di uscire…fuori mentre i club salutano i grandi amiconi di gite dopo un paio di birre saliamo sul pullman e ripartiamo verso casa il viaggio e’ quanto mai festoso vengono consumate le ultime scorte alcoliche fino alla sosta dell’autogrill di “chicchiricchi” rinominato cosi da qualcuno sta a voi scoprire di quale si tratti…qualcuno e’ talmente tanto lanciato che non riesce nemmeno a tagliare la sua bistecca salvo poi dimenticare il fedelissimo berretto..non resta che tornare indietro a cercarlo mentre usciamo incrociamo niente meno che quella merda di iuliano…scambio di sguardi ma l’alcool la fa da padrona e non se ne accorge il mio accompagnatore che inizia a cantare per i fatti suoi…meglio cosi..poi il ritorno verso casa e’ caratterizzato dal racconto della nascita dei Viking Corno caratterizzati da un ammasso di colori “bianco azzurro arancione e nero” dovuta alla fusione di due team…qualcuno visto l’enorme numero di cosi contro si sarà pentito di averne parlato…arrivo in terra friulana attorno all’una e il nostro prode severino forse infastidito dalle mani delle sua assistente sbaglia l’uscita classica costringendoci ad uscire a Palmanova per poi ritornare al casello giusto ricevendo cosi gli insulti dai presenti…arrivo a casa attorno alle due…

la terza trasferta ci vede di scena a Genova sponda blucerchiata…partita decisiva su piu fronti…dal punto di vista calcistico per l’ennesima volta ci si trova a sfidarci l’Europa con la squadra blucerchiata poi per qualcuno e’ grande festa visto che festeggia le 200 trasferte al seguito dei colori bianconeri…al punto della partenza ecco il primo problema siamo tutti pronti ma manca il prode severino…partono i primi insulti a lui diretti…qualcuno che due settimana prima si era svegliato tardi lo maledice e partono le prime chiamate di insulti…ecco che dopo una buona mezz’oretta arriva il prode autista accompagnato dalla fidata Nadia…e con una multa in piu visto che nel tentativo di arrivare e’ stato pure fermato e multato…velocemente carichiamo le birre e le bandiere e partiamo in direzione porpetto non senza qualche intoppo…a Gonars il traffico e’ bloccato per una sagra paesana ma il nostro prode autista decide di evitare il blocco del traffico a modo suo…passa non senza problemi facendo spostare la bancarelle dei poveri ambulanti allestite nella strada pur di passare…raccogliamo i ragazzi della bassa per poi partire tutti insieme in direzione Genova….riusciamo anche a trovare l’autostrada aperta visto il blocco notturno previsto per lavori in autostrada…qualcuno dice che sia stato fatto apposta ma noi rimaniamo ancora convinti che sia frutto del caso… il clima e’ piu carico della settimana prima e le birre vengono man mano consumate piu ci avviciniamo alla meta…qualcuno per festeggiare decide di allietare i partecipanti con vari liquori stile coktail cannucce comprese…poi i ragazzi della bassa in pullman con noi gli dedicano una targa e’ c’e tempo anche per alcuni battesimi…i cori si susseguono man mano che ci avviciniamo allo stadio….nell’ultima sosta incontriamo anche i ragazzi della svizzera e la compagine di “Torino c’e” poi mezzora prima dell’inizio del match fuori dal settore ospiti…entriamo ma incontriamo i classici problemi all’ingresso quando non ci vogliono far entrare le bandiere del “Friuli” perche i colori non sono quelli della squadra quando poi vedono che una buona cinquantina di persone rumoreggia nervosamente fuori dai tornelli con la calma che li contraddistingue decidono che vanno bene e un po alla volta entriamo…dentro troviamo altri ragazzi della curva giunti con mezzi propri e alcuni club per un totale di circa 200 persone…lasciato fuori lo scotch decidiamo di tenere i nostri drappi a mano e ci posizioniamo compatti dietro ad essi la partita ha inizio e noi srotoliamo il primo striscione con dedica “PASSIONE E SOSTEGNO 200 VOLTE GRAZIE” dedicato per il numero di trasferte raggiunte…la sponda blucerchiata accoglie le squadre in campo con un folto numero di bandiere molte delle quali verranno sventolate per quasi tutto il match…e  anoi non ci volevano far entrare le bandierine piccole….menomale…iniziamo anche a tifare e a sventolare le nostre bandiere noi cerchiamo da fare del nostro meglio ma la squadra va sotto 1 a 0 …esplodono i bambini accanto a noi ma noi non ci perdiamo d’animo…continuiamo a sostenere la squadra che però prima dello scadere della fine del primo tempo subisce il secondo goal blucerchiato…dal settore attiguo i soliti bimbi vengono a festeggiarci contro…per fortuna si va al riposo …qualcuno non appare in ottima forma dopo aver fatto una parte del viaggio con noi ma siamo tutti convinti di ribaltare il risultato…esponiamo un nuovo striscione “216 VOLTE SCUSA IL RITARDO” per festeggiate le trasferte di un’altro ragazzo a cui non avevamo dedicato nulla …ma nel campo le cose non vanno come previsto un espulsione ai danni di un nostro giocatore e il terzo goal blucerchiato fanno esplodere lo stadio di casa..noi non molliamo e decidiamo che e’ giusto il momento di cantare solo per noi che ci siamo e noi molliamo…goliardia stile zanzara o tutti a saltellare a braccetto manco fossimo noi a vincere…finisce il match e solo un giocatore da centrocampo accenna un saluto…rimaniamo nel settore ospiti per una buona mezzora in attesa che il traffico defluisca…poi lentamente saliamo sui mezzi che sul pullman chi sul furgone chi sui pullman della società locale di trasporti poi partiamo…siamo ancora carichi e i cori si susseguono per un bel pezzo…sostia in autogrill e anche qua momenti di goliardia quando qualcuno se la prende con una squadra di calcio femminile appena retrocessa al grido di “Nessuno nessuno vi toglie la C1…” poi si riparte …si fa festa ancora un po qualcuno si dichiara “lo zafferano del futuro” sara colpa dell’alcool???fatto sta che dopo poco lentamente tutti si addormentano solo in pochi restano imperterriti svegli  e si torna verso casa attorno all’una di notte…


foto gerolamo calcagno

News

Domani il post sulle partite mancanti…per ora un due notizie…se non ci fosse tgcom sarei disperato…

Intossica 54 persone col suo vomito
Giappone, aveva ingerito del veleno

Un giapponese di 34 anni si è suicidato ingerendo un pesticida, ma prima di morire ha intossicato col suo vomito velenoso 54 persone. L’uomo, un contadino, aveva assunto un’elevata quantità di diserbante liquido. Trasportato all’ospedale di Kumamoto, nel sud del Paese, ha vomitato il letale composto che, evaporando, ha intossicato pazienti e infermiere presenti nelle vicinanze. Un’anziana malata di polmonite ora rischia la vita.

Delle persone intossicate, 23 erano pazienti del pronto soccorso e 31 inservienti dell’istituto, nessuno dei quali ha subito gravi conseguenze eccetto l’anziana di 72 anni malata di polmonite. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate dopo l’inalazione tossica.

Kenya, 15 donne bruciate vive
Popolazione le condanna per stregoneria

Episodio scioccante in un villaggio del Kenya occidentale, dove quindici donne sono state bruciate vive da un centinaio di persone perché accusate di essere streghe. A Nyaeko, 300 km a ovest di Nairobi, la folla è andata casa per casa a prendere le donne, che sono state legate e poi bruciate. Negli anni ’90 decine di persone sospettate di stregoneria erano state uccise nel Kenya occidentale.

“E’ inaccettabile. La gente non può farsi giustizia da sola perchè hanno dei sospetti”, ha dichiarato il responsabile locale del distretto, Mwangi Ngunyi. La popolazione ha creduto alle voci di malocchio che rendeva la gente cannibale, sorda, muta o sonnambula. Voci cheassegnarono a questa regione il nome di “zona di stregoni”.

“Ancora non riesco a credere che mia moglie sia stata uccisa da vente che non può presentarsi neanche davanti a Dio”, ha detto il marito di una vittima, un pastore di nome

Enoch Obiero. “Mia madre è stata sempre un modello per l’intero villaggio. Resterà sempre un mistero per me il perchè l’abbiano uccisa”, ha detto la figlia, Emily Monari, 32 anni.


Siamo Tornati


Mezzo Pieno Mezzo Vuoto

Traiamo spunto dall’ultimo singolo di Max Pezzali per trarre ispirazione dell’ultimo post di questa settimana…mancano ancora i racconti delle trasferte in giro per l’italia ma presto arriveranno anche quelle…la prima notizia riguarda l’omicifio Raciti…novita al processo…

Buchi neri allo stadio

di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina
L’autista che cambia versione. I filmati che non quadrano. L’autopsia dubbia. Ecco le zone d’ombra nell’inchiesta su Raciti

Quando, dopo una serie di smentite e silenzi, il diciassettenne ultras finalmente ammette di avere lanciato il sottolavello di alluminio contro i poliziotti («Ma non ho colpito nessuno»), il sostituto procuratore per i minorenni Angelo Busacca sbotta: «Bravo, così ni consumasti (ci hai consumato, ndr) u’ campionato».

Parole facilmente profetiche per il torneo del Catania, duramente punito al suo primo anno di serie A per la violenza dei suoi tifosi sfociata, il 2 febbraio dello scorso anno, nella morte dell’ispettore Filippo Raciti: il momento più drammatico nella storia dello sport italiano.
Sono una quindicina i teppisti catanesi finiti in carcere per gli scontri di quel giorno e per due di essi si profila l’accusa più grave: omicidio volontario. Ma proprio per la gravità che rappresenta l’uccisione di un funzionario di polizia e per il peso che ha avuto sull’immagine delle istituzioni, è necessario che le due inchieste per omicidio non abbiano zone d’ombra.

Retromarce e dietro-front
Le indagini contro Antonio Speziale, 17 anni all’epoca dei fatti, e Daniele Micale, 21 anni (uno in comunità di recupero, l’altro detenuto) sono ormai concluse con le richieste di rinvio a giudizio. Ma l’esame completo degli atti svolti dagli inquirenti lascia diversi punti oscuri. A partire dalla retromarcia del Discovery della polizia, avvenuta proprio nel momento in cui Raciti si è accasciato a terra, gridando: «Mi manca l’aria, non respiro, aiutatemi». Interrogato più volte l’autista S. L., infatti, ha modificato la sua versione iniziale. Il guidatore del Discovery viene sentito in tre diversi momenti: la notte stessa, il 5 febbraio e l’8 maggio 2007.

Nel primo verbale afferma: «Mi ero appena fermato con il mezzo, che procedeva con lo sportello lato guida aperto per consentirmi di respirare, quando ho sentito un forte boato e ho visto l’ispettore Raciti, che era rimasto fuori dal mezzo, barcollare, tanto da essere sorretto dai colleghi. L’ho sentito lamentarsi che si sentiva male e gli mancava l’aria e subito dopo si è accasciato per terra». Due giorni dopo, il 5 febbraio, è più ricco di dettagli, anche se si contraddice una prima volta: «?Non mi sono assolutamente avveduto dove loro (Raciti e il collega Balsamo,
ndr) si trovassero poiché vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l’autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli ed innescata la retromarcia ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull’autovettura ed ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo, portarsi le mani alla testa».
Ma la svolta arriva l’8 maggio: interrogato dai sostituti della procura per i minorenni Angelo Busacca e Silvia Vassallo, S. L. modifica completamente il suo racconto: «?A un certo punto ero costretto ad arrestare la marcia perché alle spalle vi era un altro Discovery posizionato per bloccare un cancello. Interveniva qualcuno dei colleghi, non ricordo se proprio Balsamo che mi guidava nella retromarcia. Una volta posizionatomi ho avuto modo di notare sulla sinistra appoggiato sui passamano che ci sono in prossimità degli ingressi della curva il Raciti che si portava le mani alla testa. Lo stesso si trovava all’incirca una decina di metri dietro di me. Successivamente Balsamo iniziò a battermi sulla macchina per farmi arretrare ancora?». «Davvero un deciso dietro-front anche nelle versioni processuali», contestano gli avvocati Giuseppe Li Pera e Grazia Coco, difensori di Speziale: «E, guarda caso, quest’ultima versione sembra incastrarsi perfettamente con la tesi dell’accusa». Che indica l’arma del delitto in un sottolavello divelto dai bagni del Cibali e scagliato contro i poliziotti «a mo’ di ariete».

L’arma del delitto
Il lavello è stato esaminato ai raggi X dagli esperti del Ris di Parma guidati dal colonnello Luciano Garofano, che hanno sottoposto il blocco di alluminio a una serie di prove sperimentali contro un Dummy, un manichino di gomma rivestito dalla divisa che simula il bersaglio umano. Per 14 volte hanno scagliato il sottolavello contro il Dummy, in tutte le prove il manichino, se fosse stato un uomo, per il Ris sarebbe rimasto vivo. Così, dopo avere compiuto tutti gli esami, gli specialisti di Parma hanno concluso rilevando che «l’ipotesi dell’inidoneità (del sottolavello, ndr) sembra riunire maggiori elementi di probabilità».

Filmati incompleti
Dubbi che non sono fugati neanche dai filmati dello scontro, prova documentale ritenuta “regina”.
La simulazione dellos contro ricostruito
dalla polizia scientifica
A riprendere i tafferugli sono tre telecamere, due collocate all’interno dello stadio per inquadrare il portone e il corridoio di uscita. La terza, la 20, posizionata dagli uomini della Digos a sorvegliare l’ingresso della Curva nord dal balcone di una casa di fronte allo stadio. La controlla direttamente un operatore delle forze dell’ordine. Ma la posizione delle telecamere fa sì che i filmati non mostrano mai l’impatto del sottolavello. Così su quelle immagini lo scontro è ancora aperto. Da una parte la perizia della Polizia scientifica di Roma che ha compiuto «una ricostruzione tridimensionale degli eventi, una ricostruzione filmata sferica dei luoghi e una ricostruzione con attori in movimento», compatibile con l’impatto. Dall’altra il Ris di Parma che ritiene «non idonea l’installazione delle telecamere per fini di polizia giudiziaria, con il conseguente verificarsi di inconvenienti, tra cui l’inquadratura di campi troppo vasti e spesso privi di interesse ai fini investigativi». C’è da aggiungere che gli originali contenuti negli hard disk delle telecamere non sono stati messi a disposizione del Ris e neanche della difesa. Agli atti c’è anche una perizia realizzata a Torino dall’esperto di cinema Lorenzo Crespo, su richiesta del legale Giovanni Adami, difensore di un gruppo di ultras arrestati sempre per gli scontri del 2 febbraio 2007. Nel documento si parla apertamente di «manipolazione», dopo avere rilevato, «il tempo dei filmati originali non consegnato dalla polizia alla difesa, per la telecamera nr. 8 (quella utilizzata manualmente) è di circa 22 minuti e 57 secondi». Un buco notevole, frutto, secondo il perito, di «manipolazione, anomalie e fotogrammi con scene a metà».

Dubbi sull’autopsia
Nella relazione depositata in Procura, si legge infine che «dall’incrocio delle riprese dei filmati delle due telecamere è stato accertato che al momento del lancio del sottolavello non era presente la polizia davanti al portone e la posizione del sottolavello era rivolta verso l’alto». Eppure quei filmati “inchiodano” secondo l’accusa, i due ragazzi arrestati anche sulla base delle ultime parole pronunciate da Raciti ormai morente all’orecchio dell’agente Balsamo: «Fagliela pagare a quel bastardo, quello robusto, quello della Dnr (un gruppo di ultras)». Un tifoso evidentemente riconosciuto da Raciti, ma mai arrestato per l’omicidio. Ma il dato che solleva più domande arriva dall’autopsia, eseguita in modo approssimativo, secondo la controperizia di Carlo Torre, senza esaminare il collo e le vie della respirazione, soprattutto i polmoni. Colpito, secondo l’accusa, dal sottolavello alle 19,06, con quattro costole rotte e una vistosa emorragia al fegato l’ispettore continua a garantire l’ordine pubblico guerreggiando con gli ultras sino alle 20,25, ora in cui si accascia per terra. Come ha fatto Raciti a resistere per così tanto tempo senza lamentarsi e avvisare i colleghi?
E’ questa era la buona notizia …vediamo invece quella pessima…

Vicenda Sandri: l’agente Spaccarotella riprende il servizio alla polizia ferroviaria di Firenze
pubblicato: mercoledì 30 aprile 2008 da Antonio D’Avanzo
Secondo il “Giornale della Toscana” Luigi Spaccarotella, l’agente incriminato per l’uccisione di Gabriele Sandri l’11 novembre scorso all’Autogrill di Badia al Pino, nei pressi di Arezzo , è tornato in servizio. Secondo la Polfer Spaccarotella, tuttora ufficialmente in ferie dopo un lungo periodo “di malattia”, sarà effettivamente operativo tra una ventina di giorni, quando si sarà deciso il ruolo da affidargli.

Il poliziotto si sarebbe già recato a Firenze presentandosi ai suoi superiori.
La “COC“, centrale operativa compartimentale della Toscana che si occupa di coordinare tutte le chiamate all’interno delle stazioni ferroviarie, sarebbe la struttura nel quale lavorerà.

Spaccarotella si occuperà anche di tifosi. Si perché la “COC” è anche la centrale operativa che coordina le scorte ai tifosi in trasferta che transitano alla stazione di Santa Maria Novella.

Che dire bicchiere mezzo vuoto o bicchiere mezzo pieno???