Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per giugno, 2008

Mamma li Turchi…

Stasera Croazia Turchia ma il problema maggiore non appaiono i tifosi turchi ma bensi quelli croati….giunti in massa in Austria….

I tifosi croati aspettano la sfida
a Vienna tensione con la polizia

dal nostro inviato CORRADO ZUNINO 

VIENNA – La comunità croata, con i suoi striscioni portati fin qui da Mostar e i fan che indossano anche le mutande a scacchi bianchi e rossi, questo pomeriggio ha occupato il centro pedonale di Vienna. Sotto la cattedrale, in Stephansplatz, quando mancano pochi minuti alle tre, e più di cinque ore a Croazia-Turchia, e i vuoti a rendere delle birre bevute sono già cocci di vetro, si rischia lo scontro.

Croati contro polizia austriaca, determinata e poco avvezza all’hooliganismo internazionale. Due mortaretti degli ultras esplodono in aria, la polizia lascia la sua postazione e le camionette sotto la cattedrale: avanza verso il centro della piazza. Il gruppo d’avanguardia delle migliaia di croati, tutti festanti, molti con un’aggressività manifesta, si schiera a sfida, come da abitudine ultras. Due, tre lattine partono verso la polizia, poi qualche getto d’acqua contro gli agenti.

I reparti U32 sono pronti alla carica, la mimano: la folla, fatta di molti ventri gonfi, splendide ragazze filiformi e bimbi con le gote pittate di bianco e rosso, ondeggia. Una sedia del caffè affacciato sulla cattedrale si spezza in due, ma il responsabile del servizio d’ordine del ministero dell’Interno ferma i suoi: una carica lì in mezzo farebbe molti danni. Troppi.

E’ il momento di più acuta tensione dei due giorni di sbarco di croati a Vienna. Quattro ore d’auto, ci sono tra Zagabria e l’Happel Stadion. Un po’ di più da Spalato. E da ieri sera i bar all’aperto del centro sono un unico canto slavo. Il più famoso dei cori lo intonano anche le signore al seguito e parla di una città assediata dalle gang e da dove gli abitanti devono scappare. Popolare e premonitore.

Sono le ore della vigilia di Croazia-Turchia, e sono una festa fatta di medie lager e bandiere al vento. Si vedono pochi turchi in giro, anche se la comunità viennese ne conta sessantamila, concentrati nel quartiere di Ottraking, quello degli immigrati. La compagnia della polizia di Vienna ne avvista una mezza dozzina in Stephansplatz: cercano un abbraccio di festa con i croati, la polizia li ferma, li fa retrocedere.

La situazione è già al limite. Arrivano due ambulanze, ma non caricano feriti. Poi i cellulari con la scritta “Polizei”, uno dopo l’altro: spingono la folla e vanno a parcheggiare al lato sud della piazza. La birra si vende a fiumi, senza regole: i commercianti viennesi sono disposti al rischio di qualche bicchiere rotto, un paio di tavolini sfondati. I croati hanno occupato primo e secondo piano del Mc Donald’s centrale e da lassù ragazzi pelati e seminudi lanciano l’inno.

Nella tifoseria croata, a fortissima e comprensibile emozionalità nazionalista, l’estrema destra è egemone. Senza liquidare la questione con facili definizioni “neonazi”, in realtà qui il nazionalismo anti-comunista e anti-serbo regna sovrano tanto che un allenatore irrequieto e diverso come Slavan Bilic, leader del gruppo heavy metal Rawbaw, ama caricare i suoi giocatori con le canzoni di Marko Perkovic, creatore di liriche pro-ustascia contro tutto e tutti. “Lo faccio per tirare fuori le emozioni più vivide dei miei ragazzi”, dice l’allenatore Bilic, neppure quarant’anni, fino a ieri difensore della nazionale. Il problema è che quelle emozioni in una piccola nazione dove le cicatrici della lunga guerra balcanica sono tutt’altro che rimarginate possono aizzare sentimenti collettivi violenti.

La piazza è loro, dei croati, quasi tutti senza biglietto per la partita. Ufficialmente la federazione ne ha distribuiti 5.400, ma tra Internet, sponsor e bagarini lo stadio sarà a scacchi bianchi e rossi. La memoria, qui, è cosa importante e la maggior parte delle magliette indossate dai tifosi celebra ancora “Zvonimir”, il Boban eroe nazionale che non gioca da anni ma prima di una squadra ha difeso un popolo.

A metà pomeriggio il richiamo della partita salva il centro di Vienna dai disastri. Tutti si avviano verso la metropolitana, guida il corteo un grande tamburo di guerra. C’è il quarto di finale del campionato europeo e una piccola patria da difendere.


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Europei 2008

Alla vigilia della sfida che vale l’europeo la squadra italiana pare decisamente concentrata sul match…

Italia: Perrotta scordato a Vienna da bus azzurro 
Italia: Perrotta scordato a Vienna da bus azzurro Simone Perrotta Secondo il quotidiano locale ‘Osterreich’ il centrocampista avrebbe chiesto l’aiuto della polizia Donadoni si era scordato di lui lasciandolo in panchina contro l’Olanda, la truppa azzurra ha fatto pero’ di peggio. Curiosa disavventura per Simone Perrotta, che stando a quanto riportato dal quotidiano austriaco ‘Osterreich’, sarebbe stato ‘scordato’ dalla delegazione italiana ieri durante il trasferimento a Vienna. Il centrocampista della Roma infatti avrebbe perso l’autobus che trasportava i giocatori, dopo alcune ore libere, al quartier generale della squadra azzurra, a Baden. Perrotta, pero’, nonsi sarebbe perso d’animo, e dopo essersi reso conto di aver fatto tardi ed aver perso il mezzo ha chiesto aiuto alla polizia locale. Due agenti, poco dopo le 23, hanno raccolto il povero Perrotta, facendolo salire sulla volante e cominciando un inseguimento al bus azzurro. Una volta raggiunto l’autobus, poco prima di Baden, il centrocampista della Roma e’ stato fatto salire sul mezzo insieme ai compagni. La ragione del ritardo, secondo quanto riporta il quotidiano, e’ stato il ritardo con cui si sarebbe separato dalla moglie. E cosi’ Perrotta, ‘dimenticato’ in panchina contro l’Olanda e rispolverato (senza grandi successi, a dire la verita’) contro la Romania, e’ stato ‘scordato’ dalla truppa azzurra. Che sia il primo indizio utile per scoprire l’undici anti-Francia?
(R. Datasport, DTS)ma non c’e problema anche stasera ci sara spazio per elementi come questi a caricare gli azzurri…


ma perche non capitano anche a noi certe tifose???



o come le pornodive tedesche e austriache che hanno pensato bene di giocare alla vigila del match tra le due squadre una partita in queste condizioni…


tanta fortuna invece per l’attaccante austriaco che ha vinto il concorso organizzato per la sua nazionale peccato che l’austria sia stata eliminata dalla competizione ma adesso un passatempo per lui ci sara di sicuro…

Austria flop: Vastic ci beve sopra

Per l’eroe di Vienna, che col gol dell’1-1 alla Polonia tiene in corsa i suoi, birra a vita

Rischia un futuro alla Gascoigne, o alla Best. A meno che non sia astemio. Ma è difficile, giocando nell’Austria. Come dire che un’eschimese soffre il freddo. Potrebbero salvarlo le origini croate…
Ivica Vastic dovrà solo decidere se bersela tutta. La Ottakringer, da parte sua, manterrà la promessa: birra gratis a vita ai primi marcatori austriaci.”Dopo la sconfitta con la Croazia, abbiamo pensato a cosa potesse servire per aiutare la squadra”, aveva dichiarato l’amministratore delegato alla vigilia della seconda partita.
Insomma: “Tu segni, noi ti ubriachiamo di ringraziamenti”. Così, col rigore che ieri gli ha permesso di segnare il pari alla Polonia (e di tenere ancora in gioco la propria nazionale), Vastic si è garantito un vitalizio che molti gli invidiano.
Soprattutto da quelle parti: nei primi 5 giorni di Europei, solo a Vienna si sono scolati 100mila litri di birra. Forse per dimenticare: Svizzera e Austria fanno flop? Meglio berci sopra. Vastic lo farà di sicuro. Per tutta la vita.


11/11/2007 11/06/2008

per questo mese ho voluto scelto la foto dei laziali presenti a torino che una volta che la loro squadra soccombeva sul campo non potendo uscire dallo stadio..hanno deciso spalle al campo di cantare unicamante per lui..chissa per quale motivo i tifosi ospiti devono venire sempre sequestrati all’interno del settore per un bel pezzo oltre il termine del match poi nessuno lo sa…li chiamano motivi di sicurezza…in altri ambiti si chiama sequestro di persona…ma finchè si parla di tifosi tutto è lecito…


Ci perdono loro

Ci perdono loro va alla giustizia italiana che ha non ha ancora incarcerato spaccarotella ma gli ha consentito di tornare a lavorare …

Ci perdono loro va alla giustizia italiana che he pensato bene di condannare il programma “Le Iene”

CASSAZIONE:CONDANNATE LE ‘IENE’,ILLECITO TEST DROGA A POLITICI 
Hanno violato le regole sulla privacy raccogliendo campioni organici di 50 deputati e 16 senatori per fare un test su eventuali tracce di stupefacenti. Per questo la Cassazione ha confermato la pena inflitta a Davide Parenti, autore del programma ‘Le Iene’, e alla ‘iena’ Matteo Viviani, che avevano patteggiato davanti al gup di Roma nell’ottobre scorso la condanna a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, convertita in pena pecuniaria. La Suprema Corte (terza sezione penale, sentenza n.23086) ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli imputati, che avevano ideato un servizio televisivo (mai andato in onda) in cui, attraverso un tampone, erano state prelevate particelle di sudore su diversi parlamentari. I campioni organici erano dunque stati analizzati, senza il consenso degli interessati e l’autorizzazione del Garante per la privacy, e alcuni politici erano risultati positivi al test antidroga. “Il giornalista – ricordano gli ‘ermellini’ – deve rispettare i limiti del diritto di cronaca, in particolare, quello dell’essenzialita’ dell’informazione riguardo a fatti di interesse pubblico” e “puo’ trattare i dati personali relativi a circostanze o fatti resi noti direttamente degli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico”. Questa condizione, pero’, non e’ stata rispettata da ‘Le Iene’, poiche’ “i campioni biologici sono stati carpiti con un comportamento ingannevole e fraudolento”. Gli imputati, inoltre, osservano ancora i giudici di ‘Palazzaccio’, “hanno diffuso la notizia che alcuni senatori e deputati, pur rimasti anonimi, erano positivi all’analisi per l’individuazione di sostanze stupefacenti” e in tale situazione “tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza – conclude la Cassazione – che ogni membro del Senato o della Camera dei Deputati, nonche’ l’istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed onorabilita’”.

Ci perdono loro va anche agli azzurri che sono scesi in campo ma si sono dimenticati di giocare…

Ci perdono loro va a quelli che sono andati a seguirli a Berva vestiti o conciati cosi…lasciando la dignita e la personalita a casa…


Ci perdono loro va a tutti quelli che da casa finita la partita hanno iniziato a criticare la nazionale quando 2 anni fa gli stassi giocatori erano i piu forti del mondo…
e l’ultimo Ci perdono loro va al vecchio marchio “Sergio Tacchini” comprato dallo strapotere cinese…

Sergio Tacchini parlerà cinese
Il marchio del tennis passa di mano 

L’italianissimo marchio della Sergio Tacchini sta passando in mani cinesi. La notizia è ufficiale: la celebre azienda, legata a tanti campioni di tennis, è stata rilevata dalla Hembly International, gruppo quotato ad Hong Kong, che in precedenza aveva già salvato l’azienda dall’insolvenza. La Hembly ha già una sede in provincia di Treviso e adesso, con questa operazione, si “italianizzerà” ulteriormente. Già si sapeva che la Sergio Tacchini, la marca di abbigliamento sportiva nata su iniziativa del famoso tennista Sergio Tacchini (nel ’60 era stato campione d’Italia) oltre quarant’anni fa, era stata salvata dalla bancarotta con un’iniezione di capitali proveniente dalla Cina. Ma solo adesso è arrivata la notizia che il top manager Ngok Yan Yoe ha preso ufficialmente il controllo dell’azienda di Bellinzago, spendendo 27 milioni di euro.
LA STORIA Il marchio Sergio Tacchini era nato inizialmente per il tennis, ma aveva poi esteso le sue attività ad altri settori sportivi e al tempo libero: uno dei suoi meriti, secondo gli stilisti, è stato quello di aver introdotto nell’abbigliamento tennistico i colori. A lungo infatti l’abbigliamento legato al campo da tennis era stato rigorosamente bianco. Particolarmente in auge negli anni Ottanta, prediletta da campioni come Jimmy Connors, John Mc Enroe e Ilie Nastase, la Tacchini era poi stata schiacciata dalla concorrenza dei colossi dello sportswear, e nel 2006, con un fatturato di 100 milioni, i debiti dell’azienda novarese ammontavano addirittura a 70 milioni. In un primo momento, si era ipotizzato il suo acquisto da parte del gruppo Orlando, il fondo guidato da Pierdomenico Gallo e Gianni Mion, poi invece il 4 giugno 2007 il marchio è entrato ufficialmente nel gruppo Tacchini H4T (Hembly for Tacchini), società cinese controllata da Billy Ngok, presidente di Hembly International Holding Limited. L’operazione aveva fatto scalpore perchè si trattava della prima volta che i cinesi riuscivano a mettere le mani su un brand italiano di fama internazionale.

Ora l’acquisizione fa praticamente parte della storia ma invece di salvare l’Alitalia con tutto quello che costa perche nessuno ha pensato bene di salvare il marchio???


Europei 2008

Oggi iniziano gli europei 2008 in austria  e svizzera…poco interesse per quanto mi riguarda…cosi come per i mondiali di certo non si evitera di vedere le partite in tv ma nulla di piu…nessun viaggio al seguito di questa nazionale che poco mi rappresenta…ma l-europeo non e- ancora iniziato e gia scattano sui giornali le prime preoccupazioni per quanto riguarda il problema degli hooligans stranieri…e coinvolta e anche la sede degli allenamenti azzurri nei bagni infatti sono attaccati ben 2 pericolosissimi adesivi che incutono timore ai giornalisti italiani…

forse se avessero deciso di adottare il fantomatico modello italiano che tanto sta portando giovamento agli stadi nostrani si sarebbero potuti evitare certe preoccupazioni…perche non creare un osservatorio ad hoc pure per questa occasione che vieti le trasferte nei match pericolosi…pesate bene visto i recenti sviluppi iternazionali non sarebbe il caso di giocare a porte chiuse incontri tipo Italia Romania???o chiudere a tutti il match Germania Polonia visto i non proprio amichevoli rapporti tra le due tifoserie in seguito alla seconda guerramondiale???in italia non si fanno problemi a chiudere e blindare le partite di serie minori anche nella terza categoria perche nessuno ha voluto copiare il nostro modello???mah..a pochi km dall-italia verra giocata appunto Polonia Germania e ci hanno pensato anche i giornalsti ad aumentare il clima non proprio amichevolole mettendo un equivocabile prima pagina dal titolo portate le loro teste…

non resta che assistere all-ennesimo spettacolo calcistico augurandosi magari di respirare un po questo clima di festa che magari fara sol che ben visto che questo campionato appena concluso di positivo ha visto ben poco…un augurio facciamolo lo stesso…

 

FORZA AZZURRI…