Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Linux Day

Oggi e’ il LINUX DAY…adoperandolo non resta che festeggiare…

 

Linux Day 2008: il pc? E’ mio e lo gestisco io
Festa dell’open source in 124 città italiane

ROMA (24 ottobre) – Non lo abbandonerebbero neanche sotto la minaccia di armi atomiche. Si chiamano “evangelizzatori” del pensiero libero. L’impero del Male si chiama Windows. Quello del bene Linux. Nessuna crociata modello Medio Evo. Solo voglia di diffondere il software libero e di vestire i panni di pinguini.

Il pc è mio e lo gestisco io. Il futuro? E’ libero. Parola di appassionati del sistema operativo Linux che sabato 25 ottobre festeggiano la giornata nazionale del Linux Day. Si festeggia l’open source in 124 città italiane. Il tutto nello spirito dell’autorganizzazione: fulcro del Linux Day i Lug, Linux User Group, le associazioni non-profit che divulgano il free software e decidono liberamente di creare appuntamenti in ogni città. E da quel 1991 quando lo studente finlandese Linus Torvalds sviluppo il primo kernel Linux ne è passato di tempo. Tanto che lo stesso presidente della Repubblica legittima il sistema la filosofia dell’open source con una lettera nella quale commenta positivamente il Linux Day perché «nel diffondere l’uso del software libero concorre a far conoscere e a rendere accessibile la cultura informatica».

Il software libero è tra noi. Si proclama il software libero anche con Android, piattaforma open source su cui si basa Google phone. Google ha infatti invitato gli users a trasformarsi in potenziali programmatori, per sviluppare le possibili prestazioni della piattaforma di Android. Si potrà quindi essere anche programmatori. E che dire allora dei miracolosi netbook Linux-Inside che danno un calcio a Windows e sposano il pinguino per alleggerire e rendere più “aperto” il pc? Per non parlare di IBM, Compaq e Toshiba, solo alcune delle grandi case che hanno abbracciato Linux nel mondo dei computer. Niente stupore quindi per gli oltre cento eventi che il 25 proclameranno la diffusione di Linux.

Missione “evangelizzazione”. Molti degli appassionati di Linux hanno una missione: “cercare di convincere qualcuno ad abbandonare il proprio sistema operativo a favore di quello di linuxiano sapore”. Tanto che in rete si trovano anche i “trucchi” e i criteri per raggiungere la propria missione. Si va dal’approccio rivisitato ad OS/2, rendendo disponibile Windows dal, oppure nel, nuovo OS, al  metodo “metodo nuota o annega” (formatta il pc e inizia una nuova era con Linux), fino all’approccio della ritardata pratica di trasferimento, ossia dare agli utenti Windows, NT e Mac dei tool Unix da usare nei propri progetti.

Ma quanto “vale” Linux?. A provare la stima del sistema operativo ci ha provato la Linux Foundation basandosi su vari fattori, tra cui il numero di linee di codice, che attualmente dovrebbe aver superato la soglia di 10 milioni di righe. Il valore sarebbe di 10,8 miliardi di dollari e la riscrittura del kernel Linux da zero richiederebbe un costo pari a 1,4 miliardi di dollari.

Il Linux Day è una manifestazione nazionale unitaria articolata in varie manifestazioni locali organizzata dalla Italian Linux Society

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