Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Tutti a Ponte Milvio per Gabriele

Questa sera appuntamento a Ponte Milvio per chiedere giustizia per Gabriele Sandri. Da giorni il tam-tam di radio e tv romane segue blog e social network di internet. E poi migliaia di manifesti affissi per la città. Arriveranno in tanti e con ogni mezzo: in aereo o in treno da Piemonte, Calabria, Lombardia e Puglia ma anche in macchina dalla provincia romana. E Roma si sta mobilitando. Il punto d’incontro è alle 21 in piazzale Ponte Milvio. Per la serata sono previste numerose presenze, tra cui gli organizzatori delle 20 tappe itineranti di presentazione del libro 11 Novembre 2007, l’uccisione di Gabriele Sandri una giornata buia della Repubblica effettuate in soli otto mesi a Milano, Lecce, Biella, Fiumicino, Formello, Monterotondo, Palombara Sabina, Tivoli, Anzio, Marino e Reggio Calabria, oltre che in diversi appuntamenti nella Capitale (librerie, associazioni culturali, università e fiera del libro). “Miei cari ragazzi, venite tutti a Ponte Milvio e fate un grande passaparola con tutto il cuore. Daniela, mamma di Lele”. Con queste parole la madre di ‘Gabbo’ ha lanciato il suo accorato appello attraverso il sito web dedicato al figlio. In piazza ci sarà la famiglia Sandri: Daniela, Giorgio e Cristiano. Da loro è partita l’iniziativa della manifestazione. La gente ha raccolto, rispondendo prontamente.

A sostegno anche il mondo della politica, quello dello sport, dello spettacolo e un organismo internazionale. Mario Baccini, presidente dei Cristiano-popolari – Popolo delle libertà ha affermato: “In occasione della manifestazione che questa sera coinvolgerà tutti gli amici del giovane Gabriele Sandri, voglio esprimere la mia solidarietà e la vicinanza alla famiglia e a tutti i suoi cari. L’auspicio – aggiunge Baccini – è che si arrivi presto a far giustizia e che la vicenda che si trascina ormai da due anni trovi un epilogo. Dal canto mio continuerò a sollecitare le istituzioni e le massime cariche dello Stato, come ho fatto con il presidente della Repubblica, affinché si interessino per arrivare presto a una soluzione del caso. In particolare chiederò un intervento diretto del ministro degli Interni, Roberto Maroni”. Al centro della piazza sarà allestito un palco dove, oltre la famiglia Sandri, parleranno rappresentanti istituzionali: attesi i deputati Claudio Barbaro e Walter Verini, il delegato allo Sport del comune di Roma Alessandro Cochi e i consiglieri capitolini Ugo Cassone, Federico Guidi, Marco Visconti e Giulio Pelonzi. È stato invitato anche il Presidente della Polisportiva Lazio Antonio Buccioni, il massimo esponente del club che Gabriele portava nel cuore. Tutti indosseranno una maglietta con scritto ‘Giustrizia per Gabriele’. Per l’intera giornata i ragazzi della curva nord laziale, rappresentati da Gianlcuca Tirone, esporranno dalla torretta di Ponte Milvio una gigantografia raffigurante il volto di Gabbo, illuminata a giorno durante l’evento. In una lettera aperta pubblicata dai quotidiani, Giorgio Sandri ha invitato pubblicamente anche Gianni Alemanno: “Sono certo che la presenza del primo cittadino della città eterna sarà da stimolo anche per il mondo politico. Le istituzioni hanno il diritto e il dovere di trovare il coraggio di esprimersi senza reticenza su una delle giornate più buie della recente storia della Repubblica italiana. Caro Sindaco, ho ancora voglia di sentire l’orgoglio di essere cittadino romano e italiano, nonostante tutto…”.

Sempre il padre di Gabriele, dopo un intervento a una trasmissione radiofonica dedicata ai tifosi della Roma, è stato contattato direttamente da Antonello Venditti: “Caro Giorgio – gli ha detto l’autore dell’inno della A.S. Roma – quella sera sarò in tournée… ma mi troverai idealmente al vostro fianco a Ponte Milvio. Voglio unirmi al vostro dolore per chiedere giustizia per tuo figlio, come tutte le persone oneste e civili di questa città. A Ponte Milvio non ci saranno divisioni di sorta, né Lazio né Roma ma solo tanta solidarietà e umanità verso una tragedia che non dovrà mai più ripetersi”. Alla manifestazione ha aderito anche Tony Malco, cantautore dell’inno della Lazio. Recentemente anche l’organizzazione mondiale non governativa Amnesty International, nell’ultimo rapporto annuale, ha puntato l’indice sugli esiti del processo che vede imputato l’agente della Polizia di Stato Luigi Spaccarotella, auspicando che l’11 luglio prossimo il giudice si pronunci “con la massima trasparenza e nel pieno della garanzia del diritto”. Parteciperà all’evento il portavoce Riccardo Noury: “Non potevamo mancare a Ponte Milvio, siamo al fianco dei Sandri”, ha detto a pochi giorni dalla lettura della sentenza della Corte d’Assise al tribunale d’Arezzo.

Dal palco saranno pubblicamente devoluti alla fondazione Sandri i ricavati delle vendite del libro sulla vicenda scritto da Maurizio Martucci, libro che è risultato tra i più letti in assoluto nelle classifiche del 2008. Martucci donerà interamente i diritti d’autore all’associazione che ha come scopo la preservazione della memoria di Gabbo e la difesa di chi, come lui, può restare vittima di ingiustizie. Per questo ci saranno anche i genitori di Alessandro Bini, il giovane calciatore tifoso della Roma morto su un campo di calcio per la mancanza di sicurezza nell’impianto sportivo in cui stava giocando. Al termine dell’evento è prevista una fiaccolata sotto la torretta e lungo il ponte. Il tutto tra le note di ‘Meravigliosa creatura’, la canzone di Gianna Nannini diventata ormai un vero e proprio inno nel nome di Gabbo dj. Il signor Sandri a tal proposito ha detto: “Sono certo che sarà l’ennesima prova di civiltà della città di Roma, della gente romana e di tanti altri cittadini italiani che verranno appositamente a Ponte Milvio per mandare all’opinione pubblica nazionale un messaggio forte e chiaro: non si può dimenticare”.

“La macchina organizzativa ha visto una grande partecipazione – conclude lo scrittore Maurizio Martucci – ognuno si è sentito di dare spontaneamente il proprio contributo. Le casse acustiche sul palco verranno dai dj romani coi quali Gabbo suonava nelle discoteche. Le fiaccole messe a disposizione dagli speaker radiofonici. I ragazzi del sito internet realizzeranno le t-shirt, quelli delle curve romane striscioni nel nome della verità per un delitto assurdo. Tutto in modo naturale. Significa che ancora oggi ognuno si sente Gabriele Sandri, tutti potevamo essere dentro quella macchina l’11 novembre 2007!” Cristiano Sandri, il fratello di Gabbo, conclude: “Non smetterò mai di ringraziare tutte quelle persone che giorno dopo giorno continuano ad essere vicini alla mia famiglia, sentendo la nostra vicenda come una tragedia di tutti, una causa di civiltà. In Italia, per fortuna, c’è tanta gente che non getta il cervello all’ammasso e ha capito realmente cosa ha ucciso mio fratello a soli 26 anni. Ora attendiamo che sia fatta giustizia, giustizia giusta. È dovuta a Gabriele e a tutti quanti noi”.

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