Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

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I principali quotidiani esteri, nelle loro versioni cartacee e online, anche oggi riportano notizie e commenti sull’inchiesta di Bari. In Gran Bretagna, The Guardian, fa un’analisi socio-politica della vicenda, titolando «Perchè Silvio Berlusconi è uno scandalo-prova in Italia». Secondo il quotidiano, l’aspetto più affascinante dell’indagine e dei suoi strascichi non è il premier, ma gli italiani, per nulla «sorpresi di quanto stia accadendo». «Berlusconi è vicino a capitolare, come suggerisce caldamente la stampa britannica? Assolutamente no», si legge nell’articolo, che, riferendosi all’Italia, «presa da un profondo fatalismo», sottolinea: «Non siamo in Gran Bretagna. Non parliamo di Gordon Brown. L’ Europa ha una moneta unica ma differenti atteggiamenti mentali, che non crescono in maniera simile».

Il Times fa un’ampia analisi, partendo dalle vicende connesse all’inchiesta barese, sullo «strano tipo di femminismo mostrato dall’Italia di Berlusconi», definita come una «società ancora matriarcale», dove le donne «più che vittime impotenti della supremazia sessuale maschile, sono il cuore dei processi decisionali quotidiani».

Con gli spagnoli El Pais e El Mundo, il Times riporta inoltre l’appello lanciato da quattro docenti universitarie italiane alle first lady dei paesi coinvolti nel G8 «perchè disertino l’appuntamento» in segno di protesta contro l’atteggiamento del premier nei confronti delle donne. El Pais cita alcuni passi dell’appello secondo cui il comportamento di Silvio Berlusconi è «grave da un punto vista morale, civico e culturale e mina la dignità della donna».

El Mundo, quotidiano di centrodestra, titola «Docenti italiane chiedono alle first lady di boicottare il G8». Il Times scrive «Docenti combattono contro il sessista Silvio Berlusconi».

Si attengono invece alla cronaca l’inglese Financial Times, che titola «Gli alleati di Berlusconi negano che lo scandalo porti alla sua caduta» e il francese Libération, secondo cui «Patrizia mette Berlusconi in cattive acque».

In Germania il tabloid Bild pubblica nella sua edizione online una fotografia, già riportata dalla stampa italiana, delle due giovani in un bagno di Palazzo Grazioli e annuncia: «Qui le ragazze si fanno belle per Berlusconi». La Frankfurter Rundschau titola «Berlusconi è sempre più solo». Anche se il premier, rileva il giornale, «continua a ripetere che non si dimetterà, questa resistenza denota tutt’altro, ovvero che si prende in considerazione la possibilità di una caduta».

La Welt sceglie il titolo: «I vescovi cattolici si preoccupano della morale di Berlusconi» e scrive che la Chiesa, chiede un «chiarimento» dopo le dichiarazioni della terza ragazza. Il giornale sottolinea quindi che il caso di Berlusconi «non è paragonabile a quello Clinton-Lewinsky», poichè «qui non si tratta di stagiste, ma di squillo professioniste».

Ma siamo in Italia…dove solo ai cittadini non e’ permesso fare nulla…in giappone i ministri si dimettono perche sono ubriachi alle interviste in gran bretagna si dimettono i ministri per uno scandalo di imborsi spese gonfiati…e in Italia???in Italia adesso si pensa al problema della droga tra i giovani..e chi viene chamato come testimonial…i politici???no no meglio di no loro…chi non si ricorda della puntata delle Iene mai andata in onda???si chiamano i campioni di Inter, Milan e Juventus che dicono ”no” alla droga: ”In questo modo speriamo che ai giovani arrivi il messaggio che nella vita si puo’ vincere senza fare uso di sostanze”…i calciatori???Si proprio loro…gli esempi di questo paese pulito…i calciatori…ma forse nessuno si ricorda dei loro predecessori…Primo fra tutti Diego Armando Maradona a causa della droga, nel 1992, si beccò una squalifica di 1 anno e 3 mesi . Claudio Caniggia, che nel 1993 fu a sua volta squalificato per 13 mesi, sempre per cocaina.Mark Iuliano, famoso soprattutto per il memorabile fallo su Ronaldo  in Juventus – Inter 1-0 . Positivo alla cocaina con in Ravenna nella passata stagione, 2 anni di stop, e carriera finita . All’estero poi, come non citare i casi di Bosnich e Mutu? Entrambi giocavano nel Chelsea, entrambi vennero trovati positivi, entrambi vennero licenziati dal club e squalificati (9 e 7 mesi).Ricordiamo anche il portiere Angelo Pagotto nel 1999 fu squalificato per 2 anni e nel 2007 risultò nuovamente positivo alla coca beccandosi una squalifica per 8 anni . Anche Fabio Macellari ha provato a riprendersi dopo essersi disintossicato dalla cocaina e ora gioca nel campionato di Eccellenza della Sardegna nell’ASD Villasimius . Come non ricordare poi Jonathan Bachini, squalificato a vita in quanto recidivo nella positività alla cocaina: la prima volta nel Brescia nel 2004 e la seconda nel Siena a dicembre 2005 . Francesco Flachi, squalificato per 2 anni nel giungo 2007, non ha mollato, ha continuato ad allenarsi con il Pietrasanta Marina, squadra di Eccellenza, ed è ora stato tesserato dall’Empoli in Serie B . Ultimissimo in lista Mauro Carrozzieri trovato positivo alla cocaina nell’aprile di quest’anno adesso almeno due anni fermo…

Nella vita si puo’ vincere senza fare uso di sostanze…
si ma ditelo anche a loro!!!

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