Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Goliardata


Mobilitazione generale per una goliardata. È successo l’altra sera verso le 21 sullo Stradon del Bosco, sinuosa via di collegamento che da Biadene porta fin quasi a Nervesa attraversando il territorio di quattro comuni. Noto in tutta l’area montelliana per la sua bellezza discreta, ma anche per essere il ritrovo di sportivi, salutisti e coppiette, lo Stradon mercoledì è stato teatro di un equivoco grottesco.

Un automobilista in transito nel tratto volpaghese, giunto all’altezza di una curva, ha visto parcheggiato a bordo strada un furgone bianco con il vano di carico spalancato. All’incerta luce dei fari il quadro si è fatto talmente sinistro da sembrare perfino draconiano: tre ragazzi erano scesi dal mezzo e tra urla e schiamazzi stavano incitando un quarto giovanotto che si trovava nella penombra del vano posteriore. Dal pianale spuntavano inequivocabilmente anche due gambe di donna con angolatura irreale.

Uno dei ragazzi reggeva la cinepresa e videoregistrava ogni singolo istante di quello che appariva un assalto sessuale in piena regola. L’uomo a quel punto non ci ha pensato due volte e ha subito digitato il 113 invocando l’intervento delle volanti che hanno girato la segnalazione ai carabinieri. Nel giro di pochi minuti un esercito di pattuglie era già diretto verso lo Stradon del Bosco, con il ragionevole sospetto che fra i vari scenari possibili ci fosse spazio anche per il sequestro di persona, se non per lo stupro di gruppo. Insomma, poteva trattarsi di una vicenda che puzzava tanto di branco.

Ma quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto accerchiando i quattro malcapitati con stridìo di gomme e pistole spianate, hanno scoperto che la verità era molto più semplice: le gambe di donna appartenevano a una bambola gonfiabile e i goliardi stavano semplicemente facendo le riprese nell’ambito di un addio al celibato. Erano su di giri, certo, ma non c’era nulla di orrendo o fuori posto in ciò che facevano.

Hanno soltanto sbagliato il luogo: troppo appartato per non insospettire, soprattutto con i giochi di luce creati dall’alternanza di tenebre e fanali. Un osservatore causale poteva essere indotto all’errore, come poi è successo. Così le volanti che stavano sopraggiungendo di rinforzo sono state bloccate dalla sala operativa e sono rientrate alla base.

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