Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

NeoProibizionismo Italiano

Nel giorno in cui Barack Obama si riappacifica con i suoi ospiti davanti ad una birra fresca in italia come in tutta l’UE iniziano tempi duri per i paninari…

Una situazione tutta italiana, insomma, con una legge riconosciuta incompleta o comunque ingiusta dal legislatore stesso, che di fatto riconosce la necessità delle modifiche, ma che intanto sarà applicata decretando come sempre la vittoria della burocrazia sulla ragione.

«Si sta perpetrando in queste ore una autentica discriminazione – commenta il presidente dell’Anva Confesercenti Leonetto Pierotti – nei confronti di piccoli esercizi ambulanti autorizzati che da ieri non possono più vendere o somministrare alcolici su spazi ed aree pubbliche. Chi lo farà sarà mazzolato con severe sanzioni. Questo vuol dire aggiungere al danno della crisi la beffa per chioschi ed altri esercizi che nelle grandi città svolgono comunque un servizio essenziale per turisti e cittadini, o per operatori in mercati e fiere che fanno somministrazione o vendono prodotti tipici come il vino. Il divieto nato per combattere giustamente vendita e somministrazioni illecite e per combattere gi abusi e gli abusivi specie in orari notturni, discrimina una categoria ed il legislatore, pur riconoscendo l’errore, ha dato vita ad una norma illogica».

Pierotti si sofferma poi a sottolineare alcune conseguenze assurde del nuovo proibizionismo italiano: «Il divieto – tra l’altro – vale per gli ambulanti ma anche per tutte le manifestazioni che si svolgono su aree pubblica diverse dalle pertinenze di bar e negozi. Se la norma rimane in vigore così com’è, senza una diversa interpretazione, non sarebbero possibili neppure ad esempio la somministrazione di vino nelle manifestazioni su area pubblica o di valorizzazione dei prodotti tipici oppure la vendita di birra in feste e sagre su area pubblica. Per esemplificare, la vendita di una lattina di birra o di bottiglie di vino, in una mercato locale o in una fiera in cui si commercializzano prodotti tipici, costerebbe all’operatore una sanzione di 4mila euro. Per la vendita dopo le ore 24, la sanzione prevista va addirittura dai 5mila ai 30mila euro».

vedremo se alla prima partita o al primo concerto saranno applicati questi provvediimenti….e come fara Gigi il troione???celebre paninaro che e’ solito rifocillare i giovani pordenonesi durante il weekend al parcheggio Marcolin???

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