Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Curva Nord e Solidarietà

I giornalisti si sa che quando c’e da parlar male dei tifosi hanno sempre fiumi di parole quando invece si parla di tifosi che aiutano chi e’ in difficolta chissa come mai ma non ne parlano…non fara’ notizia per loro ma per me si…

Rugby&Solidarietà – Quando la curva calcistica si scopre buona

@rugby1823.blogosfere.it

Salgono agli onori delle cronache fondamentalmente per i tafferugli, gli scontri con la polizia, i cori razzisti e tutto ciò che con lo sport poco ha a che fare. Sono gli ultras del calcio. Ieri sera, però, a Dalmine, la curva dell’Atalanta ha saputo raccontare un’altra storia, fatta di passione, amore e solidarietà. Al Velodromo di Dalmine, infatti, si è disputata l’amichevole tra L’Aquila e l’Amatori Milano. Un’amichevole voluta e organizzata dagli ultras bergamaschi. Un’amichevole che è stata un successo.

Al Velodromo di Dalmine c’è stato il tutto esaurito. Appassionati, sicuro, ma anche molti tifosi di calcio, quei tifosi che di solito guardiamo con sospetto se non addirittura con fastidio. Gli ultras. Perché l’amichevole tra L’Aquila e Milano è stata organizzata da loro, che hanno voluto raccogliere ancora fondi per il terremoto in Abruzzo e hanno voluto far sentire la loro passione ai giocatori de L’Aquila. Lo spettacolo, in campo e fuori, è stato fantastico.

Un’accoglienza da brividi, poi la partita e, infine, l’omaggio a Lorenzo Sebastiani. Match interrotto, luci spente, due cornamuse che intonavano il Silenzio e i fumogeni a illuminare il Velodromo, mentre tutto il pubblico applaudiva alla memoria del giovane pilone aquilano scomparso nel terribile terremoto.

Poi, giocatori, appassionati e tifosi tutti assieme al terzo tempo, offerto dagli ultras, e vissuto in pieno spirito rugbistico. Insomma, una bellissima giornata che riavvicina mondi così diversi e lontani.

Per la cronaca, il match ha visto L’Aquila imporsi su Milano per 61-5, in un incontro che ha messo in luce sia la superiorità tecnica sia di preparazione degli abruzzesi che hanno messo in mostra alcune individualità interessanti. L’Amatori, nonostante il punteggio, non sfigura. Resta in partita venti minuti, poi ha un black out in cui subisce cinque marcature in rapida successione e, nella ripresa, mostra tanta voglia di resistere nonostante i soli cinque allenamenti svolti si sentano. Bene i nuovi arrivati che hanno soddisfatto coach Cuttitta. Alla fine, comunque, nessuno pensava più al risultato e tutti si sono goduti la festa.

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