Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Lorenzo vs Gazzetta

Ancora un’articolo per ribadire il NO  alla TESSERA DEL TIFOSO…tratto da asromaultras il sito curato da Lorenzo Contucci…l’articolo riporta quello della gazzeta dello sport che ieri tentava di inculcare ai suoi lettori l’elevata importanza che avra questa tessera…in corsivo i commenti da parte dell’avvocato uno che di sicura ne sa piu dei pennivandoli di turno poi per finire un’articolo tratto da calciopress sulla manifestazione che da oggi a domani coinvolgera le curve italiane che vogliono ribadire il loro no al decreto…

Tessera del tifoso: ci siamo
Ecco come funzionerà

Dal 1° gennaio sarà obbligatoria per andare in trasferta nel settore ospiti di ogni stadio: molti i vantaggi per i possessori. Si potrà continuare ad acquistare biglietti nominali. Scriveteci i vostri dubbi e commenti nel Di’ la Tua di questo articolo e vi risponderemo sul giornale
MILANO, 18 settembre 2009 – Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla tessera del tifoso. 22 domande e le relative risposte per conoscere tutti i risvolti di questa iniziativa.

Cos’è la tessera del tifoso?

È uno strumento di fidelizzazione che identifica i tifosi di un club o della Nazionale. Il rapporto che si instaura con la società sportiva è analogo a quello che ormai il mondo commerciale pone in essere quotidianamente coi suoi migliori clienti quando vende i propri prodotti. Tutti i dati personali comunicati dai tifosi sono conservati solo dalle società sportive e utilizzati (nel rispetto della legge sulla privacy) per promuovere tutte le attività e le agevolazioni offerte ai propri clienti (convenzioni con aziende di trasporto e di ristoro, corsie dedicate, borsellino elettronico e molto altro). L’attività degli organi di polizia, nel progetto della tessera del tifoso, si limita all’esclusivo accertamento di eventuali motivi ostativi e solo per il tempo necessario.

Il tifoso è già “fidelizzato” dal fatto stesso di essere tifoso di una squadra, sin dalla nascita. Le altre imprese hanno bisogno di fidelizzare: quando sono nato non tifavo per la Telecom o per la Barilla.
E non mi risulta che l’opera di fidelizzazione della SMA, ad esempio, passi per il nulla osta della questura.
Com’è fatta?
Come una normale carta di credito, ma dovrebbe avere anche la foto del possessore.
Per una migliore schedatura.
A cosa serve?
A seguire in trasferta la propria squadra ed entrare nei settori «ospiti» dello stadio, ma anche a usufruire di vie di accesso preferenziali ed evitare i controlli ai varchi, per acquistare i biglietti anche al posto del documento d’identità. Molti club la utilizzeranno anche per marketing.
Prima la seguivamo anche senza tessera. Se poi varrà, come dite, per avere varchi preferenziali allo stadio, sarebbe carino sapere a cosa serve se tutti i tifosi in trasferta devono avere la tessera del tifoso. In quel caso non ci potrà essere nessuna preferenzialità ai varchi, visto che tutti hanno la tessera. La verità è che iniziate con le trasferte, poi la imporrete anche per le partite in casa. Se già compro un biglietto con un documento di identità, che devo per legge avere al seguito, che vantaggio ho nell’usare la tessera al posto dalla carta di identità?
Quanto costerà?
Dipende dai club, ma il costo può arrivare a 10 euro come risulta da un’indagine effettuata presso le squadre.
Inizialmente avevano detto che sarebbe stata gratis. E’ una bieca operazione commerciale.
Che vantaggi dà la tessera?
Consente di avere percorsi preferenziali all’interno degli stadi, di avere accessi con controlli limitati, sconti su altre manifestazioni organizzate dalle società, sconti in esercizi commerciali convenzionati o per il merchandising, acquisto privilegiato di biglietti per le competizioni internazionali e per i match dell’Italia, percorsi preferenziali anche in caso di gare all’estero. Inoltre è un investimento per i club ed è un’importante opportunità per promuovere il marchio della società tra i tifosi.
Su percorsi preferenziali e accessi limitati già ho risposto. Per quanti riguarda sconti e via dicendo non c’è bisogno della tessera del tifoso, bastano le cards che hanno quasi tutte le società sportive, o gli abbonamenti stagionali.
Chi la può avere? E chi no?
Possono avere la tessera: coloro che non sono sottoposti a Daspo, che non abbiano avuto condanne anche in primo grado per «reati da stadio» negli ultimi 5 anni e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza speciale.
L’art. 9 della legge 41/2007 dice “che non sono stati sottoposti a Daspo” e, come sapete, non parla di condanne da stadio negli ultimi 5 anni ma solo di “condanne da stadio”. In ogni caso, se ho avuto una condanna per reati da stadio, e per quei fatti ho già scontato il daspo, perché non posso avere la tessera del tifoso?
Quando entrerà in vigore?
Già da ora può essere richiesta alle società sportive. Dal primo gennaio 2010 non sarà più possibile seguire la propria squadra in trasferta, nel settore ospiti, senza la tessera.
Dopo di che passerete alle partite in casa, per la stagione 2010/11… perché tutti devono essere obbligati a comprarsi la carta di credito che decide lo Stato.
Fino ad allora cosa succede?
Non cambia nulla. Quindi saranno limitate solo le trasferte per le quali il Casms abbia ravvisato rischi per gli spettatori o i cittadini.
E’ obbligatorio averla per le partite in casa e in trasferta?
No. È necessario averla solo per entrare nel settore ospiti dello stadio. I normali spettatori possono andare in altri settori acquistando un regolare biglietto.
Quali sono gli spettatori normali? Chi non acquista la tessera? Se la partita non è a rischio, io che non ho la tessera devo andare nel settore dove ci sono i tifosi avversari?
Come si richiede? E a chi?
La tessera è rilasciata dalle società sportive e va richiesta al proprio club che, attraverso il proprio sito, segnala le strutture abilitate a rilasciarla e la documentazione necessaria (sicuramente servono le foto).
Cosa serve per ottenerla?
Occorre compilare un modulo e consegnare le foto. Ovviamente, il richiedente, non deve essere stato sottoposto a Daspo, a misure di restrizione, o essere stato condannato negli ultimi 5 anni per reati da stadio.
Non è un modulo. E’ una autocertificazione. Chi sbaglia qualcosa, commette reato. I moduli che ho visto on line sono aberranti e inesatti sotto diversi profili. Si rischiano centinaia di processi penali per dichiarazioni mendaci.
Si noti come in questa risposta si scriva che chi la richiede “non deve essere stato sottoposto a daspo”. Prima avevano scritto: “non essere sottoposto a daspo”. La frase “misure di restrizione” è un non senso. Forse volevano dire “misure di prevenzione”: il bello è che in questo caso si sono inventati un divieto, non previsto dalla Legge 41/2007. Come anche detto, l’art. 9 non pèrevede il limite dei 5 anni alle condanne da stadio e difatti il modulo di autocertificazione  sul sito dell’Osservatorio non parla di 5 anni.
Se voglio seguire la mia squadra in trasferta fuori provincia, posso acquistare i biglietti per lo stadio anche se non ho la tessera?
Sì, la tessera non è un’imposizione. Gli spettatori che non vogliono aderire al programma «tessera del tifoso» possono continuare a frequentare gli stadi acquistando un normale biglietto in settori diversi da quello riservato agli ospiti; naturalmente, in questo modo, non godranno dei privilegi derivanti della tessera.
No, mica è una imposizione! E comunque, veramente intelligente: io che non aderisco perché, ad esempio, sono un hooligan, posso vedere la Roma in trasferta ma fuori dal settore ospiti, in mezzo ai tifosi avversari!!!
E se vivo fuori regione?
E’ la stessa cosa. Solo per accedere al settore ospiti è necessaria la tessera. Ulteriori limitazioni potrebbero esserci solo per gare in cui è previsto un rischio per spettatori e cittadini.
Vivo a Novara e sono tifoso del Milan: per andare a San Siro (e per cui fuori regione) mi serve la tessera?
Ecco un caso: no, si può acquistare un biglietto per la partita in casa.
Vivo in Lombardia, sono tifoso della Juve: se vado a Torino mi serve la tessera?
Soltanto se si vuole essere sicuri di essere esentato da eventuali limitazioni.
Sono residente all’estero, ma sono spesso in Italia per lavoro e mi capita di andare allo stadio in città diverse. Devo fare la tessera?
No, non è necessario. Si possono acquistare biglietti per i settori diversi da quello ospiti.
Già, ma se ci sono le limitazioni del CASMS la partita non la vedi. A Roma è pieno di giapponesi fuori lo stadio nelle partite a rischio limitate ai residenti.
Amo seguire il calcio, ma non sono tifoso di nessuna squadra. Posso scegliere casualmente a quale squadra «legarmi» o devo avere una tessera per ogni squadra?
È sufficiente una sola tessera, ma chiaramente ogni club potrà privilegiare i propri tifosi.
E’ sufficiente per quella squadra. Se ti fai quella del Milan e un giorno vuoi andare nel settore ospiti del Bari non puoi farlo.
Vado allo stadio con mio figlio minorenne: deve avere anche lui la tessera del tifoso?
No. I titolari della tessera, infatti, possono acquistare fino a 4 biglietti per parenti o amici.
Ah. E come faccio ad acquistare un biglietto del settore ospiti per mio figlio minorenne?
Quindi se io mi faccio la tessera posso acquistare 4 biglietti del settore ospiti per i miei amici?
O vale solo per le partite in casa?
Ma non avevate detto che vale solo per le trasferte?
Sono un volontario. Accompagno un non vedente allo stadio, ma non mi interesso di calcio, devo fare la tessera?
No. Per i portatori di handicap si accede a settori riservati. Se si vuole avere accesso al settore ospiti per le trasferte è obbligatorio anche in questo caso il possesso della tessera.
E se volessi andare nel settore handicap a seguire la mia squadra in trasferta?
Lavoro all’interno dello stadio, devo avere la tessera?
No, basta il pass per gli addetti ai lavori.
Ci mancherebbe.
Se un tifoso vuole acquistare un solo biglietto per un’unica partita, deve comprare anche la tessera del tifoso?
No, a meno che non voglia acquistare un biglietto per una trasferta e accedere al settore ospiti.
La tessera serve anche per assistere alle gare casalinghe?
La tessera deve essere vissuta come un’opportunità. Dal primo gennaio 2010 sarà obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta, ma se si vuole comunque decidere di far parte di un «club» di privilegiati, la tessera sarà utile anche per acquistare senza dover fare le file ai botteghini i biglietti per qualsiasi stadio d’Italia, godere di agevolazioni in tutta Italia, avere varchi preferenziali attraverso i quali si entrerà allo stadio solo inserendo la tessera, sconti in tutti gli esercizi convenzionati, la possibilità di acquistare più biglietti anche se la vendita è limitata a un solo tagliando a spettatore.

E’ in programma domenica 20 settembre una manifestazione di protesta del tifo organizzato. Interesserà un gran numero di stadi italiani. Dalla serie A, alla B e fino alla Lega Pro. Durante il primo tempo delle partite in programma, le (moltissime) tifoserie che hanno dato la loro adesione attueranno una serie di misure. In segno di (civile) protesta contro l’introduzione di un documento che reputano liberticida e pericoloso per lo stesso futuro del calcio italiano.In occasione delle partite che si giocheranno domenica 20 settembre è in programma una civile manifestazione di protesta del tifo organizzato, che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia. Interesserà moltissimi stadi. Dalla serie A, alla B e fino alla Lega Pro. Le adesioni si stanno infatti moltiplicando. Non solo nelle categorie maggiori, ma anche in Prima e Seconda Divisione.

Durante tutto il primo tempo delle gare in programma, le tifoserie organizzate attueranno una serie di misure in segno di (civile) protesta contro l’introduzione di un documento che reputano liberticida. I tifosi rimarranno in silenzio, si asterranno dal sostegno in ogni sua forma e lasceranno un vuoto al centro dei settori dove normalmente si raccolgono.

Il vuoto vuole essere l’anticipazione di quello che minaccia di diffondersi alle tribune degli stadi italiani in virtù di leggi che allontaneranno sia i vecchi che i nuovi tifosi. Mentre sarebbe il caso di provare piuttosto a risolvere il problema con provvedimenti rispondenti alle normative in vigore nel resto dell’Unione Europea.

La Tessera del tifoso si conferma sempre di più uno strumento la cui introduzione, fortemente voluta dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, si potrebbe trasformare in un pericoloso boomerang per il futuro del calcio italiano. Non cogliere i molteplici e diffusi segnali di disagio, che il reiterarsi delle manifestazioni di protesta indica con estrema chiarezza, sarebbe un errore gravemente miopico da parte degli organi deputati alla sicurezza.

Un documento, la Tessera del tifoso, che svuoterà gli stadi più di quanto già non lo siano e che pregiudicherà il futuro dello sport più seguito dagli italiani.

Lo stesso sviluppo delle tv pay per view ne risulterà menomato, alla fine dei giochi. Perché nessuno spettatore delle televisioni a pagamento vorrà di sicuro assistere, dalla sua comoda poltrona, a spettacoli calcistici senza calore e colori.

Sergio Mutolo @www.calciopress.net

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