Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per maggio, 2010

Ladro Pericolosissimo

Ha rubato per anni i rotoloni di carta igienica dai bagni pubblici di Barcis (Pordenone), località turistica friulana, e quando i carabinieri lo hanno denunciato, si è giustificato dicendo di avere una malattia cronica all’intestino.

Protagonista della vicenda un pensionato trevigiano, G.E., di 57 anni. I militari della stazione di Montereale si erano messi sulle sue tracce da alcuni mesi, utilizzando anche le telecamere della videosorveglianza comunale.

In totale la refurtiva si aggira attorno ai tremila euro di controvalore, oltre al danno di immagine per il Comune nei confronti dei turisti, molti dei quali stranieri, che si lamentavano per la costante assenza di carta nei bagni pubblici.

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Sulla strada per…Euro2016

L’organizzazione dell’Europeo 2016 è stata assegnata dall’Uefa alla Francia!!!

Lo ha annunciato il presidente Michel Platini a Ginevra. Il Comitato Esecutivo dell’Uefa, del quale per l’occasione non hanno fatto parte, appunto, Platini (Francia), il primo vicepresidente Senes Erzik (Turchia) e il nostro presidente federale Giancarlo Abete, ha proceduto alla votazione ed ha scelto la Francia, che ha avuto la meglio sull’Italia e la Turchia.

E in merito all’argomento e’ stato intervistato Platini ecco alcuni passi della sua intervista…
Perché l’Italia ha perso gli Europei 2012 e gli Europei 2016?
«Non certo per la violenza. O, quanto meno, non solo. La violenza è un fenomeno transnazionale. Tocca ai governi sgominarla, alle forze dell’ordine. L’importante è che i club non facciano i furbi. I nomi dei delinquenti sono noti a tutti»
Tessera del tifoso: favorevole o contrario?
«È un fatto italiano. Personalmente, non mi piace. L’Uefa non fa schedature. Il pubblico di Madrid, meraviglioso, era metà dell’Inter e metà del Bayern. Il calcio e il tifo che sogno».

E maroni adesso che fa??? dichiara guerra alla francia per vendetta???


Si è arrabbiato????

Ecco la risposta di maroni al pensiero di De Rossi…
Le parole del calciatore De Rossi sono «sconcertanti ed inaccettabili. Come Viminale abbiamo quindi voluto dare un segnale alla Nazionale ritirando i due inviati speciali che erano al seguito della squadra».Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, tornado a commentare, a margine della riunione dei ministri del G6 a Varese, le dichiarazioni del calciatore della Roma critiche verso la tessera del tifoso e verso i poliziotti.«La cosa che ci ha infastidito – ha spiegato Maroni – è stata l’equivalenza tra i poliziotti e i delinquenti che vanno allo stadio per ammazzare gli altri e per fare violenza. Questa è una cosa francamente inaccettabile, per cui il capo della polizia ha deciso non di ritirare la struttura di sicurezza della Nazionale, che rimane, ma di ritirare due inviati speciali in più rispetto al sistema di sicurezza ordinario. Abbiamo voluto – ha sottolineato il ministro – dare un segnale: la sicurezza della Nazionale è e verrà naturalmente garantita, ma queste dichiarazioni non servono proprio a creare le condizioni migliori perché il prossimo campionato di calcio si svolga senza incidenti».


Autostrada Adriatica

Nella domenica trascorsa l’autostrada Adriatica e’ stata protagonista di numerosi incidenti tra opposte tifoserie…protagonisti assoluti i tifosi del pescara che all’andata non si sono fati problemi e all’altezza del grill di Bevano non hanno esitato ad atraversare le carreggiate che li separavano dai rivali veronesi…incidenti tra leccesi e crotonesi  quando entrambe le tifoserie si sono ritrovate nel grill di San Pelagio…il viaggio di ritorno e’ stato ancora più movimentato a Metauro Ovest un gruppo di leccesi ha dovuto fare i conti con un gruppo di pescaresi che li ha derubati di sciarpe felpe e borsoni… presso il grill di Foglia Sud incidenti tra leccesi crotonesi e pescaresi…e all’altezza di Conero Sud una sassaiola da parte dei pescaresi ai danni dei leccesi…ecco un articolo a riguardo…

Sono arrivati da Lecce su due pulmini al seguito della loro squadra del cuore, ma allo stadio Menti non hanno mai messo piede. La partita l’hanno solo sognata. Dalla questura. E guardati a vista da una nutrita schiera di forze dell’ordine. Colpa di un “incontro ravvicinato” con i tifosi del Crotone, avvenuto in un autogrill lungo l’A13, nel Padovano, dove le due frange sono venute alle mani e il pullman calabrese è stato danneggiato, pare a colpi di bastone, utilizzando le aste di alcune bandiere. Quel che è certo è che 44 tifosi salentini, approdati in città nel primo pomeriggio per l’importante partita di campionato tra il Lecce e i biancorossi vicentini, sono stati fermati dalla polizia all’uscita dell’autostrada, a Vicenza Est. I due pulmini – omologati per 16 persone, ma occupati rispettivamente da 20 e 24 tifosi – sono stati dirottati verso viale Mazzini. Tutte le persone sono state identificate in questura da parte degli agenti della Digos. In serata sono scattate le prime denunce: 4 persone sono state deferite per detenzione ingiustificata di fumogeni, una per furto – di Cd e altro materiale da un’area di sosta – e una ventina per detenzione in concorso di artifizi pirotecnici, in quanto di quelli trovati su un pulmino nessuno si è assunto la responsabilità. L’episodio che ha scatenato tutto risale alla mattinata di ieri. Un pullman di sostenitori del Crotone, al seguito della squadra in trasferta a Cittadella, si è fermato all’area di servizio San Pelagio, a Terme Euganee. In quell’autogrill erano già presenti almeno tre pulmini di tifosi leccesi. C’è stata una prima scaramuccia tra le due fazioni: qualche insulto, seguito da spintoni, secondo una prima ricostruzione. Quando il pullman dei crotonesi era in attesa di ripartire, è stato danneggiato ai finestrini. Una volta giunti a Cittadella, i calabresi sono stati fermati dalle forze dell’ordine e il pullman è stato perquisito. Non sarebbero state riscontrate irregolarità. I crotonesi, in quella circostanza, hanno riferito che il loro mezzo era stato preso a mazzate. Nel frattempo anche i leccesi si sono rimessi in marcia, destinazione Vicenza. Qui una parte del gruppone protagonista dei fatti padovani è stata bloccata dalla polizia berica, cui era giunta segnalazione di quanto accaduto. Niente stadio e niente partita per i 44 salentini portati in questura per l’identificazione e le denunce. Conducenti e proprietari dei pulmini sovraccarichi sono stati sanzionati. Nel frattempo la polizia ha cercato una soluzione per far ripartire i tifosi: sui pulmini possono salire al massimo 16 persone; per le altre resta la soluzione del treno. Alcuni degli identificati saranno probabilmente colpiti dal Daspo, ovvero il divieto di recarsi allo stadio. Che è la cosa che più fa male ai tifosi. O sedicenti tali. Sempre nel pre-partita, un tifoso leccese è rimasto lievemente ferito in un contatto con alcuni supporter vicentini. Medicato, ha potuto poi assistere all’incontro.


Protesta ucraina

Nella varietà delle proteste più pazze del mondo, le attiviste ucraine del gruppo Femen la fanno da padrone. Dopo essersi vestite da prostitute per richiamare l’attenzione sulle elezioni ucraine e sulla paura di brogli  elettorali, l’ultimo “blitz” delle femministe di Kiev è una protesta contro le “sirene blu” che gli oligarchi utilizzano nel traffico per ignorare bellamente codice della strada e limiti di velocità.

Le attiviste del gruppo Femen si battono soprattutto contro la moda del turismo sessuale in Ucraina, con metodi  poco ortodossi, ma efficaci, sfruttando il trend del nudo (o semi, nel loro caso). Pochi mesi fa si erano fatte sculacciare da uomini travestititi da professori per denunciare le molestie sessuali subite dagli studenti universitari di Kiev.

Prima di Natale, invece, le ragazze hanno manifestato, sempre in minigonne e stivaloni, contro il pericolo della prostituzione durante i prossimi mondiali di calcio in Sudafrica, sfoderando cartelli con scritto “Non siamo merce”.


Che dire in italia poco tempo fa volevano fare una cosa del genere e nessuno ha pensato bene di muovere un dito…quindi ONORE ALLE FEMEN…


Elio Germano

La sua vittoria a Cannes e’ stata farra passare in secondo piano dai media italiani forse per quello che ha detto…

onore a lui che ha voluto manifestare cio che realmente pensa il paese anche al di fuori dei confini italiani…


Diamo il buon esempio

Non era in servizio però aveva ancora la divisa ripiegata sul sedile posteriore dell’auto. Un vigile urbano  di Sappada è stato trovato positivo all’alcol mentre era alla guida della sua vettura. È accaduto sabato sera, durante i normali controlli sul territorio per contrastare l’alcol alla guida. Fra le tante auto fermate dai carabinieri nei pressi di bar e locali notturni, c’è stata anche quella a bordo della quale viaggiava il dipendente comunale.

La sorpresa dei militari non deve essere stata poca quando, riconoscendo il conducente, l’etilometro ha segnalato la presenza di una grande quantità di alcol nel suo sangue, del valore di circa 1,80 quasi tre volte tanto il limite stabilito dalla legge. Immediato è scattato il ritiro della patente che potrebbe essere sospesa per un periodo da uno a due anni.

In realtà sono anche ben altri i rischi che corre il malcapitato, oltre ovviamente ai disagi che si ripercuoteranno nel suo lavoro. Il tasso alcolico riscontrato prevede infatti anche il sequestro dell’auto, con relativa confisca, e pene importanti, come l’arresto da tre mesi a un anno e un’ammenda da 1.500 a 6mila euro.

Il sindaco di Sappada Alberto Graz si è dichiarato non a conoscenza di quanto accaduto ad un suo dipendente comunale. «Se, come dice lei, l’uomo era fuori servizio non sono certo tenuto a venirne informato» ha dichiarato il primo cittadino al telefono.