Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per giugno, 2011

Val di susa-kabul

In italia si pensa a militarizzare la valle senza ascoltare i cittadini in portogallo invece il governo rispetta la decisone popolare e interrompe i lavori…

No Tav. Beppe Grillo scende in campo: “Val di Susa come Kabul”

Il titolo del post dice già quanto basta: “Val di Susa-Kabul”. A scriverlo è Beppe Grillo dalle pagine del suo blog: “600 uomini armati proteggono giorno e notte, a turno, il presidio della Maddalena in Val di Susa. In tutto sono dispiegati 2.000 uomini. Nei boschi circostanti sono stati posati blocchi di cemento che reggono reticolati alti due metri e mezzo. Le tende lasciate dai valsusini in fuga sulla montagna sono state tagliate. E’ un’azione di guerra contro la popolazione. Qual è la differenza con Kabul? Non si è mai vista un’operazione militare del genere neppure per i lavori sulla Salerno Reggio Calabria dove domina incontrastata la ‘ndrangheta”, scrive il comico. Domenica parteciperà alla marcia di protesta organizzata dai No Tav: “Il Parlamento rappresentato dai poliziotti di Maroni/Tambroni è illegittimo, figlio della legge porcata del ridanciano Calderoli degno rappresentante della Lega voltagabbana di “Padroni a casa nostra” e di “Roma ladrona”. Dov’è l’opposizione?”. Poi l’annuncio: “Domenica la Valle di Susa vuole riprendersi il suo territorio, io ci sarò, tutti gli italiani dovrebbero partecipare. Può essere il momento di svolta per il Paese, per riaffermare la democrazia e far sciogliere le Camere questo autunno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.

Portogallo: governo decide stop a tav Lisbona-Madrid

LISBONA – Il nuovo governo di centrodestra del premier Pedro Passos Coelho ha deciso la sospensione della costruzione della parte portoghese del collegamento ferroviario ad alta velocita’ fra Lisbona e Madrid, che avrebbe dovuto essere concluso nel 2013, riferisce la stampa portoghese.

Il governo Passos Coelho, costituito la settimana scorsa, ha preso la decisione nel quadro delle misure di riduzione della spesa pubblica necessarie per ridurre il deficit dello stato e rispettare le direttive di austerita’ imposte da Ue e Fmi in cambio del piano di salvataggio da 78 miliardi di euro varato per evitare la bancarotta del paese.

Il governo Passos Coelho prevede anche di rinviare il progetto di costruzione di un nuovo aeroporto a Lisbona, sulla sponda sud del Tago. I due grandi progetti erano stati varati dal precedente governo del premier socialista Jose’ Socrates, sconfitto alle politiche anticipate del 5 giugno. Fra le misure previste dal nuovo governo portoghese c’e’ anche la privatizzazione di diverse grandi imprese pubbliche come la compagnia aerea Tap, l’elettrica Edp, l’energetica Ren e di una delle due reti della tv pubblica Rtp.


Novara vs Palermo

Con tutti gli stadi ecco dove potrebbe esordire il Novara questo campionato…e ai tifosi chi ci pensa???

Lo stadio nel quale in due anni sono riusciti a fare il doppio salto dalla Lega Pro alla A non è ancora a norma per la massima serie. E così, per scongiurare il rischio di non potersi iscrivere al prossimo campionato, il Novara ha chiesto e ottenuto di poter giocare le partite casalinghe al “Renzo Barbera” di Palermo. Una volta tanto, insomma, il profondo Sud è giunto in soccorso del ricco Nord. Certo, difficilmente la squadra di Tesser sposterà armi e bagagli nel capoluogo siciliano. Ieri, la giunta comunale di Novara ha dato il via libera alla concessione dello stadio “Silvio Piola”, permettendo così alla società guidata da Carlo Accornero di poter partire finalmente con i lavori di ampliamento delle tribune, necessari per poter ospitare le gare di serie A. Nell’attesa, però, e per evitare una clamorosa esclusione, il Novara si è rivolto al Comune di Palermo per ottenere uno stadio su cui appoggiarsi momentaneamente, il “Renzo Barbera” appunto. Nella scelta hanno pesato anche gli ottimi rapporti tra la società piemontese e quella rosanero. Oggi, il Comune di Palermo ha dato l’ok definitivo: “La richiesta del Novara ci ha un po’ sorpreso – dice l’assessore comunale Eugenio Randi – ma ci siamo messi subito a disposizione. Per noi la solidarietà nazionale è un valore. Peccato che lo stesso spirito non si veda quando si tratta di aiutare città del Sud in difficoltà come Napoli”.


Giovani hacker

Filmini porno per una notte in piazza
a Lazise: megaschermo violato per gioco

Un gruppo di ragazzi sarebbe riuscito ad abbattere i firewall
mandando in onda filmati hard proprio davanti al Comune

VERONA – Una ressa di ragazzini, turisti, pizzaioli e camerieri, tutti nella piazza centrale di Lazise, occhi puntati sul megaschermo installato davanti al municipio. Il motivo? Semplice, trasmetteva filmini porno.

Il megaschermo altro non è se non un cartellone informatico che consente l’accesso al portale “Verona più Online” attraverso una tastiera touch-screen. Ieri sera, però, sembra che un gruppo di giovani sia riuscito a superare i firewall, collegarsi ad internet per poi proiettare tutta la notte filmini porno presi da un sito specializzato. Una bravata che ha attirato, appunto, tantissima gente. Tutti divertiti, al massimo stupiti. Pare che nessuno si sia indignato. Il Comune è riuscito a bloccare gli accessi appena ne è stato informato, ovvero il giorno dopo.


Belgrano vs River Plate

Incidenti nei match che hanno portato alla retrocessione del celebre team argentino…all’andata…

e al ritorno….

e dopo la retrocessione la beffa…
Secondo il quotidiano argentino “Ole’”, il Monumental, mitico stadio del River Plate, rimarrà a porte chiuse almeno per un anno. E’ la squalifica anticipata dal quotidiano per gli incidenti provocati dai tifosi dopo il pareggio con il Belgrano che ha decretato la clamorosa retrocessione del club. Il River rischia anche penalizzazioni in classifica. Dopo la gara di domenica, terminata 1-1, settantadue persone sono rimaste ferite negli incidenti, tra queste anche 25 poliziotti.
In Argentina con il calcio non si scherza: baciare la maglietta del River Plate di fronte ai tifosi del Boca Juniors puo’ costare molto caro, come conferma quanto accaduto a Matias Almeyda, nuovo allenatore della squadra di Buenos Aires appena retrocessa in serie B. La giustizia argentina lo ha infatti multato per circa 3500 dollari considerando il gesto come una pericolosa provocazione ed un potenziale incitamento alla violenza.


Hacker

Anonymous attacca l’AGCOM: sito off-line per diverse ore

Il gruppo di hacktivisti più famoso del mondo, gli Anonymous ha sferrato un attacco contro il sito web dell’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che è risultato irraggiungibile per diverse ore.

L’attacco è stato condotto mediante DDoS (Distributed Denial of Service) ed è durato circa un paio d’ore (dalle 12:00 alle 16:00) ma i suoi effetti si sono fatti sentire fino a dopo le ore 18:00. Solo in seguito la situazione è tornata alla normalità e le pagine web dell’AGCOM sono tornate raggiungibili.

A determinare l’attacco contro l’AGCOM è stato il cosiddetto “Decreto Romani” che assegna alla stessa autorità il potere di oscurare pagine o interi siti web ospitanti materiale protetto da diritto d’autore senza che sia più necessario ricorrere alla pronuncia di un giudice.

“L’attacco al sito dell’Agcom – si legge in un comunicato diramato in serata dall’autorità guidata da Corrado Calabrò – che fornisce un servizio ai cittadini (consumatori, utenti, imprese) è un gesto che danneggia tutti e fa riflettere su come qualcuno intenda il concetto di libertà. L’Agcom sottolinea che qualsiasi provvedimento in materia di tutela del copyright sarà adottato dopo un procedimento caratterizzato dalla più ampia e interattiva consultazione e dalla massima trasparenza e sarà aperto ai contributi costruttivi di chiunque persegua una linea di disponibilità al democratico confronto”.


Attrice porno

Recita in un film porno: segretaria di un circolo Pd si dimette

FIRENZE, 29 GIU – Divideva la passione per la politica con quella per l’hard, cosi’ una giovane segretaria di un circolo Pd della provincia di Pisa ha deciso di girare un film porno. Nonostante la mascherina indossata durante le scene roventi sarebbe stata riconosciuta ‘confrontando’ le immagini del film intitolato ”E’ venuto a saperlo mia madre” con quelle del suo profilo su Facebook. Cosi’, riferiscono oggi alcuni quotidiani locali, il passo inevitabile e’ stato quello delle dimissioni dal suo ruolo nel partito, richieste dai dirigenti che nel frattempo erano venuti a saperlo anche loro.
Sulla richiesta di dimissioni anche lei ha convenuto che era meglio darle. Ma il dispiacere per i dirigenti locali democratici sembra non essere solo per la circostanza in cui esse sono maturate, ma anche perche’ la giovane e’ considerata molto brava e preparata dal punto di vista politico. Quanto ha fatto e’ stato considerato ”una grave leggerezza” e le sue conseguenze ”una perdita” per il Pd della zona del Comprensorio del cuoio, tra Pisa e Firenze. Il film a luci rosse, proposto in vendita dalla casa di produzione anche sul web, vede impegnata la ormai ex segretaria del circolo Pd insieme ad un’altra ragazza e due porno-attori.


Onore a Milly

Milly D’Abbraccio arrestata
picchia agenti per difendere l’amica evasa


di Marco De Risi
ROMA – Non sapeva che la sua amica era appena fuggita dagli arresti domiciliari. Quando la polizia ha fermato l’auto con a bordo lei e l’evasa ha perso la calma e s’è scagliata contro i poliziotti. Per Emilia Cucciniello, 46 anni, più conosciuta come Milly D’Abbraccio, con un passato di attrice e pornostar nella squadra di Riccardo Schicchi, è scattato l’arresto in flagranza di reato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. A nulla sono valse le spiegazioni degli agenti al momento del controllo: hanno detto all’attrice che erano costretti a fermare l’amica in quanto evasa. Milly D’Abbraccio è andata su tutte le furie aggredendo i pubblici ufficiali. Ha trascorso la notte nelle celle di sicurezza della questura di via San Vitale e ieri mattina è stata portata davanti al giudice della Direttissima al Tribunale di piazzale Clodio. L’arresto è stato convalidato e l’attrice è stata condannata a tre mesi di reclusione con pena sospesa.

Una notte burrascosa quella delle due donne che sono state intercettate a bordo di un’utilitaria dall’equipaggio di una volante lungo la via Aurelia poco distante piazzale Irnerio dove poi s’è verificato l’arresto di una delle regine del porno: la D’Abbraccio nell’84 aveva partecipato alla commedia all’italiana Vediamoci Chiaro diretta da Luciano Salce poi dal 1990 ha sconfinato nei film pornografici.

La storia è cominciata intorno alle 9,30 dell’altra sera: una donna aveva chiamato il 113 raccontando di essere stata aggredita dalla figlia in un’abitazione di via Mariano D’Amelio, sempre all’Aurelio, vicino Val Cannuta. La polizia è arrivata nell’abitazione e ha verificato che il litigio c’era effettivamente stato e che la ragazza di 23 anni s’era allontanata dall’abitazione nonostante fosse agli arresti domiciliari per scontare una condanna per rapina. A quel punto tutte le auto della polizia sono state allertate per ricercare la giovane evasa. Ai poliziotti è stata descritta l’auto della fuggitiva: un’utilitaria di colore nero.

Poco dopo un equipaggio avvista l’auto da fermare sulla via Aurelia. Corrispondono il modello e il numero di targa. L’auto viene bloccata. A bordo, accanto alla ventitreenne ricercata, c’è la pornostar, originaria di Avellino ma da tempo residente nella Capitale, che non rischia nulla. Non è Milly D’Abbraccio la persona che deve essere arrestata. L’attrice, sempre secondo i verbali di polizia avvalorati dal giudice della Direttissima, cerca di bloccare gli agenti che devono portare al commissariato la sua amica. Addirittura li aggredisce, li picchia perché crede che stiano commettendo un abuso nonostante le spiegazioni degli agenti. Ieri mattina Milly D’Abbraccio si è difesa davanti al giudice raccontando di non avere voluto picchiare gli agenti ma solo di difendere l’amica. Invece sono prevalse le ragioni dell’equipaggio della polizia e per la sexy star è scattata la condanna. La giovane di 23 anni è finita dai domiciliari al carcere di Rebibbia.