Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per 9 settembre 2011

Chievo Verona vs Novara

Non si capisce come mai sia vietata la vendita dei biglietti ai settori ospiti non tesserati limitazioni da parte del solito casmsss non ci sono…non resta che prendere biglietti in un altro settore…questo fa pensare che da quest’anno ci siano problem per andare ne settori casalinghi…le prime giornate faranno da apripista per chi vuole andare in trasferta da non tesserato…si spera sempre in “anno nuovo vecchie abitudini”…

La protesta dei Gruppi organizzati.

Il popolo Azzurro prepara l’esodo verso il Bentegodi di Verona, uno dei templi del calcio italiano. Storia e tradizione costruita con l’Hellas, dopo i problemi societari della prima squadra di Verona, il Chievo ha mantenuto alto il simbolo che evoca i ricordi del passato. Se da un lato ci sono bus, auto private e pulmini pronti a partire dall’altro c’è chi rinuncia a seguire la propria squadra del cuore. Gli Ultras Novara 1908 attraverso una nota spiegano la loro scelta.

A seguito di tante voci che si stanno rincorrendo nell’ambiente della Curva Nord, il gruppo Ultras Novara 1908 con questo comunicato vuole ribadire a tutti la sua chiara posizione rispetto alla tessera del tifoso ed alle modalità di sostegno della squadra nelle trasferte che ci attendono.” I supporters Azzurri chiariscono di non voler “creare un conflitto con chi ha deciso di aderire al progetto di fidelizzazione promosso dal ministero degli interni, ribadiamo la nostra ferma posizione riguardo alla TESSERA DEL TIFOSO, sempre più convinti che sia un puro strumento commerciale utile solo ad arricchire la “casta” e che nulla aggiunge alla sicurezza negli stadi (Vedi Napoli-Brescia … Salerno-Verona…. Fiorentina-Juventus ecc…. Tutte partite con scontri tra tifosi tesserati!).”

Sulla gara di Verona, continua la nota, “Apprendiamo da fonti certe che molto probabilmente sarà negato ai non tesserati l’ingresso allo stadio Bentegodi, per la trasferta in programma domenica 11 settembre 2011 contro il Chievo. Ribadiamo a tutti che l’intenzione degli Ultras Novara 1908 è quello di seguire la squadra in tutte le trasferte del nostro amato Novara. A tal proposito abbiamo chiesto alla società Novara Calcio un incontro chiarificatore circa l’applicazione del protocollo d’intesa firmato da lega e governo. Attendiamo fiduciosi la comunicazione della data di incontroChiediamo a tutti i tifosi novaresi presenti al Bentegodi, ed alle prossime trasferte ove il gruppo UN1908 non potrà essere al suo posto al centro del settore,  un gesto di solidarietà e di rispetto, evitando di sostenere la squadra con un tifo organizzato fatto di “lanciacori” girati di spalle…. mentre siamo assolutamente favorevoli ad un sostegno spontaneo e colorato, fatto di applausi ed incitamenti personali”. “In conclusione vorremmo ribadire a tutti che la nostra presa di posizione riguardo la tessera del tifoso è principalmente legata alla presenza dell’articolo 9 della legge 401/89. La rimozione di suddetto articolo, del tutto anticostituzionale e repressivo, è quanto ci auspichiamo e chiediamo con forza! SEMPRE A TESTA ALTA!”.

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Il nuovo Delle Alpi,,,

Stadio nuovo Juve, infuriano le polemiche dei tifosi

La Juventus inaugura il nuovo stadio con una “prestigiosa” amichevole contro il Notts County , terza divisione inglese, si dice in omaggio al club da cui la Juve prese i colori nel 1903. A Firenze giustamente non ci può interessare di meno se la “seconda squadra di Torino” ha il nuovo stadio. E’ però significativo, nell’ottica degli “stadi di proprietà”, capire per i tifosi cosa comporta. Naturalmente i media sono intenti a glorificare l’appuntamento, nessun accenno ai prezzi e alle polemiche che divampano in rete verso la Juve da parte dei suoi tifosi. Se per questa amichevole in curva si paga 26€ è possibile immaginare che in campionato in alcune partite il prezzo raddoppierà.
Vi riportiamo alcune e significative proteste che si trovano in rete, della serie ecco chi paga lo stadio nuovo:

Sono abbonato e posseggo un cartoncino segna posto e la juventus membership che vale come tdt. Già l’anno scorso feci fare la tdt a mio padre per poter effettuare dei cambi nominativo. Gli arrivò una tdt denominata Stadium member (10 euro), sul sito di Listicket caricavo i dati dal cartoncino alla sua Stadium e poteva accedere alle partite. Quest’anno il mio abbonamento è stato ‘caricato’ sulla tessera membership e per fare un cambio nominativo sono obbligato a farlo a chi ha la tdt (e va bene!) ma non più Stadium perchè si necessità l’upgrade a Premium (costo 42 euro, vero FC Juventus?).
Ovviamente la cosa non era stata segnalata e ti mettono di fronte al fatto compiuto. Riassumendo: mio padre (75 enne mansuetissimo) deve avere sì la tdt, ma deve pagarla….42 euro! E il paradosso assoluto è che quelli che non hanno avuto l’abbonamento caricato sulla tessera ma solo su cartaceo possono effettuare un cambio nominativo sai a chi….??? A tutti!!! Questo significa che, per fare un esempio, al prossimo Juve Inter potrei trovarmi vicino un tifoso interista (non lombardo ovviamente) che non ha la tdt! (asromaultras.org)
SAVINO: “42 EURO SPESI INUTILMENTE”
Buongiorno,
vi chiederei gentilmente di pubblicare un articolo, dato il vostro potere mediatico, su come la Juventus F.C. sta gestendo la vendita dei biglietti per l’inaugurazione dello stadio. In particolare, la prelazione per noi Juventus Member che abbiamo pagato 42 euro per l’abbonamento annuale. Molti, incluso me, hanno sottoscritto questo abbonamento proprio per usufruire della prelazione. Le premetto che per ricevere la tessera molti utenti hanno dovuto aspettare circa 3 mesi. Qui le inoltro un passaggio del post pubblicato su juventusmember.com:
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Ogni Premium Member potrà acquistare un biglietto. Per farlo è necessario essere in possesso della tessera Juventus Membership. Questa tessera infatti vi sarà richiesta all’ingresso dello stadio! Quindi è fondamentale aver già ricevuto fisicamente questo tipo di documento. Attenzione, perché chi conosce il numero della sua tessera del tifoso, ma non ha ancora ricevuto a casa la tessera stessa, NON può usufruire della prelazione. Chi si trova in questa situazione, può partecipare alla vendita libera dei biglietti che inizierà mercoledì 31 agosto.
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Questo atteggiamento, a mio giudizio, é veramente vergognoso. A questo si aggiunge il fatto che molti miei amici del Sud, che hanno sottoscritto l’abbonamento non possono usufruire della prelazione che li spetta, poiché il canale web listicket non é disponibile e le ricevitorie listicket sono tutte da roma in su! Il call center, poi, come potete immaginare é una via altamente impercorribile e soprattutto molto costosa!
Spero che possiate dare la giusta dimensione a questa vicenda!
Grazie
Cordiali Saluti
Savino Farucci
Acquistato biglietto per l’inaugurazione dello stadio… Costo 26 euro (puoi acquistare solo il posto del tuo abbonamento – quindi hanno già tutti i dati).. Durata telefonata 10 minuti, circa 12 euro (si blocca il terminale, ripeto due volte i dati, l’operatore aiuta anche un suo collega in difficoltà con la lingua inglese, etc. etc.)… è una vergogna… una organizzazione che nemmeno la Longobarda si merita… Già mi rode che mi devo vedere una partita col Notts County…
Gianluigi Rubino (TMW)

Ma per i giornalisti la storia e’ tutta un’altra…ecco come appariva lo stadio ieri sera…

Juve, addio curva degli ultrà
Adesso comandano le famiglie

MASSIMILIANO NEROZZI
Una delle facce più cattive che puoi trovarti in fila davanti all’imbocco della tribuna Nord è quella di Mattia, 4 anni e mezzo, capelli biondi a spazzola, occhialini rossi e maglietta nera della Juve. Fa ancora più paura quando il papà, Simone, 35 anni di Torino, gli passa l’oggetto contundente, tipica arma da stadio: un succo di frutta alla pesca. Attorno, a cancelli appena aperti, ci sono molti altri bambini, famiglie insomma: e se pure la perlustrazione visiva non può mai elevarsi a indagine statistica, «la rivoluzione culturale» sull’uscio della nuova Casa Juve pare proprio avviata. Ai non troppo vecchi tempi, questa sarebbe stata la curva Nord, cioè territorio ultrà. Di nome e di fatto. Il che, fin che si canta e si fa baccano non è un problema, un po’ meno quando ci si tira allegramente razzi, o peggio. Era una delle scommesse del club, del resto: «Per noi il concetto di curva non esiste più, perché lo stadio ha assunto una forma rettangolare», diceva Francesco Gianello, direttore dell’impianto.

«Faremo uno stadio per famiglie», è stato lo spot ripetuto fin dall’inizio, e con l’aria che tira negli impianti italiani si prestava pure a ironia. Ieri sera, un po’ ci assomigliava, anche se poi i veri crash test arriveranno con le partite vere, e il nemico in casa. Come da spicchio per i tifosi ospiti, blindatino anche qui, per legge, proprio di fianco alla tribuna Nord e al settore Family. «Aver lasciato una sola curva agli ultrà mi sembra una bella cosa – spiega Simone, il papà – un buon inizio per portare i bambini allo stadio». Lui segue la Juve da anni, mentre Mattia è all’esordio: «L’ho portato per l’inaugurazione e anche perché c’era questo settore». A pochi metri, arriva un altro volto da Daspo: Emma, anni due, codine bionde e mini maglia di Del Piero. Minacciosa, sulle spalle di papà, Ivan Michelucci, da Massa Carrara, 35 anni, di cui 12 da abbonato bianconero. «È una bella cosa davvero, riservare un settore alle famiglie. Anche per questo ho portato per la prima volta qui la bambina». È così anche per Alessandro, cinque anni, e il fratellino, Diego, tre anni, in fila al ritiro biglietti insieme ai genitori. Appena passata l’entrata, gate F, e quale altra lettera sennò, lo Juventus Store è già stipato in pochi minuti. Non bastassero gli occhi per notare l’afflusso di piccoletti con mamma e papà, l’impianto te lo ricorda subito, con la musica Anni 70 delle Sister Sledge: «We are family», siamo una famiglia.

Varcati i cancelli, c’è chi si fa un giro al negozio per una maglietta, chi si mangia un panino. Altri vanno a cercarsi la propria stella, in mezzo a quelle dei campioni. Non sembra neppure di stare in Italia, se negli ultimi anni bambini e famiglie sono diventati panda, nei dintorni del pallone. Dentro la tribuna Nord e il settore Family sono invece la maggioranza. Gli ultrà, in assetto da cerimonia anche loro comunque, sono tutti dalla parte opposta, tribuna sud. Quella che fu la curva Scirea, ma che qui diventa residenza pure dei gruppi della vecchia Nord, dai Viking a Tradizione. Per evitare guai, la Juve (e la questura) li hanno sistemati nei due anelli, non comunicanti. Nessun problema, ieri, anche se, appunto, mancava l’avversario. Proprio con quello, però, bisognerebbe fare replay, con uno stadio così. Altrimenti, facce come quelle di Emma e Mattia non si vedranno più: il peggior dei Daspo, per il calcio.


Carnet di Biglietti senza la tessera del tifoso

Nonostante tutte le manovre sporche dell’Osservatorio e del Ministero, l’AS Roma non si arrende e rilancia la propria proposta di abbonamento slegato dalla tessera del tifoso, questa volta sotto forma di carnet. La tessera si muove al di fuori di ogni più basilare norma di diritto e la si deve combattere su questo stesso terreno, laddove è fragilissima: quello della legalità, delle azioni per mano di avvocati. Basta con gli slogan: tutte le curve hanno i loro legali di fiducia per le diffide, adesso è ora di battaglie meno personali e di più ampio respiro per spingere le proprie società ad abbattere questa ipocrisia, questo abuso di potere chiamato tessera del tifoso.

 

AS ROMA rende noto che a partire da venerdì 23 settembre e fino a giovedì 20 ottobre 2011, esclusivamente presso i punti vendita asromastore (www.asroma.it) e i punti speciali Lis Lottomatica (www.listicket.it), presentando un valido documento d’identità, una fotocopia leggibile dello stesso, il modulo di sottoscrizione debitamente compilato ed una fototessera, potranno essere acquistate, sempre che risultino assenti motivi ostativi al rilascio dei titoli stessi, delle speciali Card dove saranno pre-caricati i biglietti in formato elettronico esclusivamente delle seguenti 16 gare del Campionato Serie A Tim 2011/2012:

1) Roma-Palermo (8a giornata girone andata);
2) Roma-Milan (10a g. g. a.);
3) Roma-Lecce (12a g. g. a.);
4) Roma-Juventus (15a g. g. a.);
5) Roma-Chievo (17a g. g. a.);
6) Roma-Cesena (19a g. g. a.);
7) Roma-Bologna (1a giornata girone di ritorno);
8) Roma-Inter (3a g. g. r.);
9) Roma-Parma (5a g. g. r.);
10) Roma-Lazio (7a g. g. r.);
11) Roma-Genoa (9a g. g. r.);
12) Roma-Novara (11a g. g. r.);
13) Roma-Udinese (13a g.g.r.);
14) Roma-Fiorentina (14a g. g. r.);
15) Roma-Napoli (16a g. g. r.);
16) Roma-Catania (18a g. g. r.).

Sarà possibile acquistare gli stessi biglietti elettronici delle 16 gare anche in formato digitale ed a speciali tariffe ridotte, associandoli direttamente alla AS ROMA CLUB PRIVILEGE, che costituirà quindi anche l’unico titolo d’accesso allo Stadio.

Si conferma che la sola Card non potrà avere alcun’altra funzione che quella suddetta (titolo d’ingresso multiplo per le 16 gare sopra indicate).
Non potrà quindi essere utilizzata per ottenere sconti, agevolazioni, facilitazioni o promozioni di alcun genere.
Né potrà essere considerata in alcun modo quale strumento abilitante per l’acquisto dei tagliandi delle trasferte nazionali.
Tali opportunità e concessioni infatti, rimarranno ad esclusivo beneficio degli Abbonati 2011/2012 e/o dei Titolari della AS ROMA CLUB PRIVILEGE.
Il modulo di sottoscrizione, per entrambe le tipologie di acquisto dei tagliandi (digitale o cartaceo), è reperibile sia in formato elettronico sui siti Internet http://www.asroma.it e http://www.listicket.it (a partire da lunedì 12 settembre) che in formato cartaceo presso i punti speciali asromastore e le ricevitorie LIS Lottomatica autorizzate.

Per leggere il comunicato ufficiale clicca qui

Fonte: MyRoma

L’on. Paolo Cento è stato intervistato da Vincenzo Nastasi per CucsLegend.net sull’iniziativa della Roma di rendere disponibili ai tifosi dei carnet di abbonamenti senza l’obbligo di dotarsi della Tessera del Tifoso. «Una decisione saggia – ha commentato Cento – che avvia la riflessione su un’esperienza fallimentare».

Onorevole Cento, come giudica l’iniziativa della Roma, che ha deciso di proporre carnet di biglietti senza Tessera del tifoso? Potrebbe essere un’apripista anche per le altre società oppure crede che rimarrà un esempio isolato?
“Come Roma Club Montecitorio abbiamo detto che la decisione della Roma è saggia e va sostenuta. Si tratta di una assunzione di responsabilità importante, che aiuta senza troppe polemiche le società a svincolarsi dall’obbligo di adottare la Tessera.
Io sono fiducioso e spero che il progetto riesca ad aprire una riflessione anche nelle altre società di calcio. E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che la tessera abbia avuto come effetto quello di allontanare le persone e i tifosi dagli stadi, senza aumentare il livello di sicurezza. L’iniziativa della Roma è dunque molto positiva.

Crede che col sistema di controlli on-line messi a punto dalle Questure, coi quali si verificano in tempo reale i motivi ostativi all’emissione dei biglietti, la Tessera del tifoso sia ancora uno strumento utile?
La tessera è stato un errore grossolano e ritengo vada superato rapidamente perché si è rivelato, in fin dei conti, inutile.
In particolare poi ci sono tutta una serie di questioni che attengono al discorso della sua costituzionalità e mi riferisco, nel caso specifico, all’art. 9 del decreto di introduzione della Tessera che, nel parlare di motivi ostativi al rilascio della stessa, indica anche condanne e misure restrittive che sono già state scontate.
In questo modo si rischia di introdurre una discriminazione che va a cozzare coi più basilari principi costituzionali, in quanto appare evidente che non posso scontare una sanzione ulteriore rispetto a quello che ho già pagato. Un precedente, che magari ho già scontato in maniera definitiva, non mi può impedire di andare a vedere una partita di calcio.
Mi auguro che il parlamento si decida a rivedere la normativa in materia. Noi, anche come Roma Club Montecitorio, stiamo facendo un lavoro certosino per convincere e sensibilizzare anche gli altri colleghi deputati.

Crede che gli strumenti legislativi e amministrativi attuali, compresa la Tessera del tifoso, siano oggi adeguati alla gestione della sicurezza negli stadi?
Sono sempre stato dell’idea che la sicurezza negli stadi non possa essere affrontata con norme speciali. C’è quindi bisogno di una normativa generale che riorganizzi l’intero sistema. Innanzitutto, bisogna mettere fine alla criminalizzazione dei tifosi. E’ chiaro che bisogna dare certezza della pena, ma è anche giusto dare le stesse pene a tutti. Mi spiego, non si possono prevedere punizioni speciali per chi commette reati dentro o intorno agli stadi.  Un ulteriore passo da compiere è quello di ridare certezza al tifoso. Insomma, bisogna sapere quando si gioca. Se veramente vogliamo riavvicinare le famiglie agli stadi, non possiamo certo prendere ad esempio il calendario della Roma, visto che i giallorossi giocheranno in tutti i giorni della settimana e a tutte le ore.
In conclusione poi, bisogna rendere gli stadi più agevoli e più sicuri. La costruzione di nuovi stadi non deve essere uno strumento di speculazione immobiliare, ma un mezzo per coinvolgere tifosi e famiglie, senza dimenticare che, e questo intendo sottolinearlo, l’azionariato popolare rappresenta per me un’occasione da non perdere che potrebbe realmente riavvicinare i tifosi alle società.

Ritiene che al momento sussista la volontà politica di dare una regolamentazione di legge generale al fenomeno della violenza negli stadi?
Io credo che la politica ha una grave responsabilità e parlo sia di destra che di sinistra, visto che i decreti amministrativi di cui parliamo sono stati approvati in modo trasversale. La politica deve avere il coraggio di dire che ha sbagliato.
Al momento devo dire con fiducia che sembra che qualcosa si stia muovendo, grazie anche al movimento d’opinione pubblica che si è coagulato intorno all’opposizione alla Tessera del tifoso. A tal proposito voglio anche dire che credo fermamente che l’iniziativa della Roma crea un precedente positivo per eliminare quello che, Invece di uno strumento di sicurezza, si trasformerà in bancomat per tifosi.

Che giudizio dà dell’esperienza della Tessera dalla sua introduzione a oggi?
Mi auguro che ci sia la possibilità di ripensare all’esperienza della Tessera e si elaborino le soluzioni più idonee per superarla. Anche politicamente terrò accesi i riflettori su questa questione che riguarda tutti. Dalla tessera del tifoso, il passo verso la tessera del manifestante è breve. Infatti purtroppo si è già passati alle diffide per le manifestazioni politiche e sindacali.

In conclusione, ritiene che il progetto della Tessera del tifoso abbia avvantaggiato più gli utenti degli stadi o i soggetti privati che siedono al tavolo del Casms?
Io credo che l’intento era quello di agevolare i soggetti privati coinvolti negli affari che il calcio crea. Nei fatti però nessuno ne ha tratto vantaggio, vista la diminuzione esponenziale delle presenze allo stadio e delle trasferte organizzate.

delirante il pensiero di un esponente della lega nord (il partito di maroni) che in un altra intervista dichiara pure di essere tesserato a torino…

Cavallotto (Lega Nord): “Alemanno appoggia delle finte promozioni sportive che in realtà altro non sono che le classiche furbate italiane. La Roma sta cercando di tutelare i tifosi più violenti”

Davide Cavallotto, a seguito delle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri, è intervenuto per precisare quanto in precedenza affermato sulla nuova iniziativa della società giallorossa:

Vuole chiarirci le sue dichiarazioni in merito a questo carnet di biglietti che la Roma ha concepito?

Sembrava quasi un’elusione della legge in modo da evitare la tessera del tifoso. Secondo me è stata una brutta immagine che una società come la Roma ha dato perché ha cercato di tutelare quei tifosi più violenti.


Lei ha detto che la Roma si sarebbe sottratta a dei controlli, ma lei sa che la tessera del tifoso non aggiunge nulla come controlli rispetto al biglietto nominale?

Si, ma tutte le leggi sono migliorabili e la Roma così si sarebbe sottratta a degli accordi intercorsi.
Anche quando si compra il biglietto nominale tutti i dati vengono trasferiti alla questura. Come già detto ci sono delle regola da rispettare. La tessera del tifoso è stata istituita per limitare i tifosi violenti.


In riferimento alle sue dichiarazioni, lei cosa intende per “mentalità romana” ?

Io cerco sempre di fare la provocazione per poter comunque attirare l’attenzione e far risaltare certi concetti. “Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, evidentemente in calo di consensi a causa della sua amministrazione, invece di cercare voti appoggiando finte promozioni sportive che in realtà altro non sono che le classiche furbate italiane, si preoccupi del buco infinito nel bilancio della sua città”.

È la risposta del deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, alla polemica del sindaco di Roma sul carnet di biglietti proposto dall’a.s. Roma per evitare la sottoscrizione della tessera del tifoso.

“La sicurezza negli stadi non è argomento adatto su cui cercare l’approvazione popolare, ma una vera e propria emergenza del Paese che, com’è avvenuto in tutto il mondo civile, prima o poi andrà risolta. La tessera del tifoso e la privatizzazione degli stadi sono un passo importante verso questo traguardo”.

(comunicato stampa dell’on Davide Cavallotto)