Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per 20 settembre 2011

Birra Obama

A noi non sarà permesso il lusso di assaggiare il nettare presidenziale ma la birra artigianale ha sempre il suo fascino..

La birra «bionda» del presidente Obama

La bevanda viene prodotta grazie a un kit «fai da te» (comprato di tasca sua) all’interno della Casa Bianca
La Birra del Presidente è una Honey Ale, una bionda leggera che viene dolcificata grazie al miele prodotto dal lavoro delle api nell’orto della Casa Bianca stessa. Ama gustarla da solo o in compagnia, per ricevimenti ufficiali o cene informali. E l’idea di portarla anche tra le austere colonne della prima casa d’America è proprio del presidente in persona, Barack Obama, che, raccontano le fonti, avrebbe provveduto a fornire le cucine di un kit per la birra fai-da-te pagandolo di tasca sua e si diletterebbe nell’offrirla ai suoi ospiti.
BIRRA IN COMPAGNIA – L’ultimo in ordine temporale a chiedere di fare un brindisi con la bionda locale è stato l’ex sergente della Marina Dakota Meyer, insignito della medaglia d’onore al valor militare per aver salvato oltre 30 compagni da un attacco talebano in Afghanistan, nel settembre 2009. L’ex militare, nel giorno della consegna della medaglia, ha espresso un solo desiderio: fare un brindisi con il Presidente, davanti a un boccale di birra. E Barack ha esaudito la richiesta, offrendogli una pinta della sua bionda speciale. I primi litri (le cronache parlano di circa 90-100 bottigliette stappate) furono invece serviti lo scorso inverno in occasione di una festa in onore del 45esimo Super Bowl, e nell’ultimo anno in molte occasioni mondane la “Birra del Presidente” ha fatto capolino tra aperitivi analcolici e bottiglie di vino.

DALL’ORTO ALLA CUCINA – Come molti americani, anche il presidente infatti sarebbe un amante della birra auto-prodotta: è con le sue finanze, tiene a precisare, che ha provveduto ad acquistare il kit per la birra fai-da-te, conservato nelle cucine della Casa Bianca. In realtà, la mansione di produrre la bevanda verrebbe poi assegnata a uno degli chef presidenziali, che per dolcificare la bionda utilizzerebbe il miele prodotto nelle arnie dell’orto di Michelle, la cui produzione è di circa 70 chili l’anno. Lo stesso orto, il South Lawn Kitchen Garden, produce da anni verdure di ogni tipo per cibare la famiglia presidenziale e i suoi collaboratori ed è diventato, anche grazie ai racconti del blog di cucina presidenziale, emblema della lotta all’obesità.

TUTTE LE BIRRE DEL PRESIDENTE – Per la Casa Bianca è la prima volta: Barack Obama infatti è il primo presidente a produrre birra all’interno della residenza dei capi di stato americani. Non è invece il primo a coltivare l’hobby della produzione di orzo e malto fermentati: si narra che anche Thomas Jefferson e George Washington fossero produttori casalinghi provetti, ma il primo non lo fece mai tra le mura della Casa Bianca e il secondo, come la storia racconta, morì prima di vederla completata.

Eva Perasso

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Das Supertalent


Sorpresa-shock per il pubblico tedesco, in diretta televisiva: due uomini hanno suonato il pianoforte con il pene, durante una puntata del seguitissimo ‘Das SuperTalent ‘, in onda sull’emittente Rtl in Germania.
Venerdi’ sera, Ingo Frasch, 33 anni, e Stefan Haeusseler, 29, avevano annunciato di avere in programma un ‘numero’ in cui nessuno si era ancora mai cimentato in tv. E in effetti, subito dopo, nessuno ha potuto mettere in dubbio che la trovata fosse esclusiva. I concorrenti, due camionisti provenienti dal Baden-Wuerrtemberg, si sono improvvisamente calati i pantaloni e hanno proceduto alla loro performance, davanti a 7,3 milioni di telespettatori.
Dello show, ribattezzato ‘Penissimo’, riferisce oggi la ‘Bild Am Sonntag’, che ha intervistato gli ‘interpreti’, per chiedere come sia tecnicamente possibile suonare il pianoforte con il pene. ”Lo immobilizziamo con una bacchetta di legno legata con il nastro adesivo” ha spiegato Frasch. L’esercizio non e’ privo di conseguenze: ”Procura dolori muscolari alle cosce il giorno dopo…”. L’idea e’ nata per gioco, fra amici, con una prima canzoncina, poi il repertorio e’ stato ampliato, per approdare in tv. Sconvolta la giuria in studio che ha sostenuto di non essere a conoscenza del programma: ”Sono rimasta esterrefatta – ha detto Sylvie van der Vaart – quando i due si sono abbassati i pantaloni. Come giurati siamo preparati a quello che propongono i candidati, ma stavolta non ne sapevamo niente. E’ stato tremendo”. Al cronista che sollecitava un giudizio sull’esibizione, ha aggiunto: ”L’ho trovato anche divertente, ma spero non mi capiti una seconda volta”.