Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Falso Necrologio

Pubblica un necrologio (falso) della madre:
voleva un permesso speciale dal lavoro

L’uomo, un 45 enne della Pennsylvania, temeva il licenziamento. È accusato di disturbo dell’ordine pubblico

Immaginate di sfogliare il giornale e alla pagina dei necrologi scoprirvi il nome di un vecchio amico o di un parente anziano passato improvvisamente a miglior vita. Magari qualcuno incontrato appena qualche giorno prima e che vi era sembrato in ottima salute. Ora immaginate di chiamare la famiglia in lutto e, dall’altra parte della cornetta, sentir rispondere proprio il caro estinto. «Cosa? No! Certamente che non sono morto!» E’ quello che è accaduto ad una signora della Pennsylvania: suo figlio, Scott Bennett di 45 anni, aveva fatto pubblicare un falso annuncio mortuario della madre sul giornale locale. Il motivo? Un permesso speciale dal lavoro.

VIVA E VEGETA – Il necrologio, uscito sul The Jeffersonian Democrat, ha attirato l’attenzione di diversi parenti che – alquanto turbati – hanno subito chiamato il centralino del giornale per avere chiarimenti. Anche la donna, dopo aver saputo a mezzo stampa di «essere morta», si è presentata personalmente nella redazione di Brookville per testimoniare la sua permanenza in vita. Qui le hanno spiegato che il necrologio era stato accettato in buona fede. Per una verifica sulla veridicità non ci sarebbe stato il tempo: «i fogli erano già andati in stampa». «La signora è stata molto comprensiva», ha spiegato in seguito il direttore del quotidiano, Randy Bartley. Meno indulgente, invece, la polizia: Scott Bennett è accusato di disturbo dell’ordine pubblico. Secondo il capo della polizia locale, Ken Dworek, il 45enne avrebbe escogitato la trovata perchè temeva il licenziamento se avesse chiesto di assentarsi dal lavoro per una vacanza priva di una «valida» motivazione. La condanna che dovrà scontare d’ora in poi Scott Bennett? Una vita fatta di riunioni di famiglia più che mai imbarazzanti.

@corriere.it

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