Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Fc Union Berlin

Nemmeno due anni fa era balzata alle cronache la squadra tedesca militante in seconda divisione dopo che i suoi tifosi si erano armati di buona volontà e si erano adoperati a ricostruire lo stadio

E’ la storia di una squadra di calcio tedesca, la FC Union Berlin, i cui tifosi, stanchi di aspettare finanziamenti pubblici promessi e mai arrivati, si sono uniti al grido di“ricostruiamo lo stadio”, rimboccandosi le maniche e mettendosi in gioco in prima persona.

Ed eccoli qui dal 2 giugno scorso, presentarsi tutte le mattine alle 6:30, armati di martelli, scalpelli, trapani e cemento per contribuire alla ricostruzione della propria tana. Momentaneamente la squadra gioca nell’ex stadio della BFC Dinamo, un vero oltraggio per molti dei tifosi, visto che tale club apparteneva alla Stasi e tra le due tifoserie non c’è mai stato un buon feeling. E allora meglio sbrigarsi e terminare in fretta i lavori, per permettere alla gloriosa società di riprendere possesso del mitico Alte Försterei.

Gli operai improvvisati sono ben 900, tutti appassionati che mettono a disposizione il proprio tempo libero, le domeniche, le ferie, pur di raggiungere l’obiettivo finale. Chi poi, per un motivo o per l’altro non ha potuto partecipare al progetto, ha comunque contribuito con donazioni dai 10 ai 25 euro. E c’è anche chi si adopera portando agli operai dolci e the caldo nelle lunghe giornate di lavoro.

Alla fine è arrivato anche un finanziamento di 600.000 euro da Berlino, ma anziché affidare i lavori ad una ditta, i tifosi dell’FC Union Berlin preferiscono ultimare i lavori per conto proprio. Finora sono state spese circa 45.000 ore di lavoro e molte ancora ne sono previste prima dell’inaugurazione del prossimo febbraio. Alla fine il nuovo stadio avrà le tribune completamente coperte e sarà in grado di contenere più di 20.000 persone.

ma nemmeno tre anni dopo i soldi raccolti non sono abbastanza ed ecco che la società e costretta a tornare a chiedere l’aiuto del pubblico…ma non di tutti…

Un nuovo caso di società sportiva che propone ai suoi tifosi l’acquisto di azioni per finanziare non la costruzione ma il riammodernamento dello stadio: è quello dell’Union Berlin, che si è rivolta ai propri sostenitori-soci per reperire parte delle risorse necessarie per i lavori che renderanno lo Stadion an der Alten Försterei più fruibile e redditizio.

L’Union Berlin gioca nella 2.Bundesliga, la Serie B tedesca, dove è riuscito a risalire dopo essere finito nelle categorie regionali. Era uno dei principali club di Berlino Est, legato all’unione dei sindacati, mentre i rivali della Dinamo erano vicini alla Stasi. Storicamente l’Union, fortemente radicata nelle classi lavoratrici, ha rappresentato l’opposizione non ufficiale al sistema socialista e alla repressione. Tutti aspetti che hanno rafforzato il senso di appartenenza e la sensazione di unicità che caratterizzano la tifoseria.

I tifosi dell’Union hanno un forte legame di appartenenza con il loro stadio. Negli anni ’90 furono loro a ricostruirlo, con migliaia di ore di lavoro volontario. Era un periodo in cui il club andava bene sul campo ma malissimo nei conti, e furono necessarie raccolte fondi da parte dei sostenitori.
L’iniziativa ha una base democratica: si potrà acquistare al massimo dieci azioni: il numero minimo degli azionisti sarà quindi mille, e per ciascuno l’investimento potrà andare da 500 a 5.000 euro, cifre alla portata di tutti. Potranno comprare azioni solo i soci del club (associazione sportiva come tutti i club tedeschi) e gli attuali sponsor: si evitano così le speculazioni mettendo lo stadio in mano a chi lo ha a cuore.

Sulla cessione dei naming rights dello stadio si deciderà con la maggioranza dei due terzi. L’argomento è particolarmente importante per i tifosi. In Germania, dove i club hanno la maggiore percentuale di ricavi commerciali e da sponsor in Europa, dare agli stadi i nomi di grandi sponsor è qualcosa che i tifosi sopportano come un male necessario, ma talvolta rifiutano. La Germania è considerata – e per molti aspetti è – una roccaforte del calcio a misura di tifosi, ma non è certo immune dagli effetti della commercializzazione.

In totale dai tifosi si spera di raccogliere 5 milioni di euro. Altri 15 sono già stati trovati e la riuscita dell’operazione tra i supporters non influisce sul piano di miglioramenti dello stadio, che verrà comunque realizzato, ma potrebbe ridurre il relativo indebitamento, oltre ad avere significati più profondi.
Il progetto prevede una nuova tribuna (che permetta nuove opportunità di business), nuovi spazi dedicati dai tifosi (sede del fan club, bar e negozio di merchandising) ed accessi all’impianto più comodi e funzionali.

Mentre molti tifosi sono entusiasti dell’offerta da parte del club, e si sono messi in fila dalle prime ore del mattino per acquistarle, qualcuno si domanda se sia necessario pagare per qualcosa che si sente già proprio e che in parte già si possiede in quanto soci, e se la dirigenza non stia chiedendo un po’ troppo.
Ne vale la pena. Investire nello stadio significa investire nel futuro della propria squadra, e poter dire la propria quando si tratta di tutelarne la tradizione e l’identità, ma anche, almeno in parte, lo stato di salute economico-finanziaria. vale ancora di più la pena se ci sono delle misure di tutela per i tifosi ed una proprietà che sia veramente collettiva. Si tratta di una operazione, in pratica, win-win: ne guadagna il club e ne guadagnano i suoi sostenitori.

L’offerta delle azioni ai tifosi è stata pubblicizzata con cartelloni per tutta la città, che ritraggono tra diavoli del mondo del calcio (Blatter, Berlusconi e Red Bull), e con uno spot per il cinema in cui il presidente Zingler liquida le proposte dei consulenti di marketing con l’idea di vendere lo stadio ai tifosi. Una scenetta che riprende l’annuncio “L’FC Union vende la sua anima. Ai tifosi”. Zingler ha presentato il progetto ai 2mila tifosi intervenuti all’assemblea straordinaria ed il presidente onorario Mielis – da oltre 70 anni legato al club, anche come giocatore – ha dato una benedizione particolarmente significativa per i tifosi: il suo sostegno rappresenta una sorta di garanzia di continuità dello spirito del club anche in futuro.

@thepeoplesgame

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