Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Ci erano quasi riusciti….

Falsa denuncia di smarrimento patente per
coprire l’incidente: carabiniere patteggia

ROVIGO – Si era messo alla guida con la patente scaduta, a quanto pare per un’incombenza non rinviabile. Ma il caso aveva voluto che, proprio in quell’occasione, facesse un incidente. Così, per evitare guai, presentò una denuncia di smarrimento della patente retrodata. In modo da far figurare che il documento di guida era regolare, ma era andato smarrito. Se ne sarebbe accorta però la Motorizzazione, facendo emergere la falsificazione.

Per questa vicenda un carabiniere dell’Alto Polesine era stato denunciato per falso ideologico e ieri, nell’udienza preliminare davanti al gup Alessandra Testoni e al pm Manuela Fasolato, ha patteggiato una pena di cinque mesi. Con lui è stato rinviato a giudizio un collega della sua stazione, tirato in ballo dall’altro in quanto avrebbe compilato la denuncia retrodatata. Ieri chiesto l’incidente probatorio per una terza persona che sarebbe coinvolta nella vicenda, cioè l’agente della Polstrada che, secondo il racconto del carabiniere, gli avrebbe consigliato di preparare la falsa denuncia di smarrimento per evitare sanzioni.

Il fatto risale all’anno scorso. Il carabiniere, in una località del Polesine, finì fuori strada. Sul posto accorse una pattuglia della Polstrada. Saltò fuori così che il militare guidava con la patente scaduta. A quel punto, secondo la sua versione, sarebbe stato lo stesso agente della Polstrada a consigliargli di rimediare con una denuncia di smarrimento, evitando il ritiro del documento previsto dall’articolo 126 del codice stradale più la sanzione da 148 a 594 euro. E così fece, secondo quanto avrebbe ammesso.

Di qui la richiesta di patteggiamento del suo avvocato Francesca Claudi. Il collega, difeso da Pietro Poltronieri, avrebbe secondo l’altro acconsentito a compilargli la denuncia con data antecedente l’incidente. Circostanza che questi ha negato fermamente, ritenendosi finito in una situazione “kafkiana” e chiarendo che da tempo le procedure di denuncia avvengono su un sistema informatizzato. Per il carabiniere il giudice ha deciso il rinvio a giudizio. Da verificare la posizione dell’agente della Polstrada, che avrebbe suggerito l’escamotage.

di Laura Lorenzini @gazzettino.it

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