Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Calcio scommesse

Calcio scommesse: l’urlo del Trap
«E poi all’estero ci chiamano mafiosi…»

Emigrante di lusso, a Giovanni Trapattoni lo scndalo scommesse non va giù. E ancor meno le cattiverie che si porta dietro per chi lavora come lui al’estero. «Una mazzata per il calcio italiano. All’estero noi allenatori italiani siamo additati come truffaldini: la parola che spesso usano è mafia». Così il ct italiano dell’Irlanda, racconta la sua amarezza per gli ultimi sviluppi del Calcioscommesse al Tg1. «Doni lo reputavo un ragazzo intelligente – ha aggiunto Trapattoni, che fece esordire in Nazionale il giocatore dell’Atalanta – Mi devo ricredere. Già in passato era incappato in storie strane». In tutto il mondo, la sua conclusione, «esiste una rete di scommesse, ma altrove i calciatori non scommettono, e non si truccano le partite».

@gazzettino.it

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