Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Varese vs Hellas Verona

Avevano garantito che con una tessera del tifoso si sarebbe potuto andare ovunque…anche nelle trasferte vietate…cosi devono aver pensato i tifosi veronesi a Varese…un centinaio di loro si è recato lo stesso nella citta natale dell’ex ministro nonostante il settore fosse ormai privo di biglietti a disposizione..ed ecco che sotto natale la questura lombarda ha fatto loro un regalino..a leggere bene il primo articolo non si parla di nessun problema solo tensione fuori dallo stadio…ma evidentemente per la questura cosi non è…

Varese-Hellas Verona,
tensioni fuori dallo stadio

Sfiorati i momenti di tensione fuori dallo stadio del Varese mentre era in corso il match contro la seconda in classifica, Hellas Verona. Problemi con parte della tifoseria in trasferta, accorsa in massa a sostenere i giallo blu.

Da una parte una cinquantina di tifosi a bordo del bus-navetta rimasti bloccati sulla salita di via Macchi per guasto, dall’altra il divieto di accesso allo stadio per i circa 100 tifosi giunti a Varese senza biglietto. Le immagini esclusive mostrano l’intervento di un cordone della polizia in tenuta antisommossa, mentre gli animi dei “mastini scaligeri” si scaldavano.
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L’arrivo di oltre 1100 tifosi “regolari” aveva già messo in allarme la questura, che aveva optato per una misura preventiva che comportava la chiusura delle strade cittadine tra le 10 e 30 e le 15 del pomeriggio, quindi due ore prima del match, fino a conclusione. Una misura che si è resa necessaria dopo la comparsa di alcune scritte minacciose – altre offensive – sui muri della città. Nessuna prova che esse possano essere riconducibili ai tifosi dell’Hellas, ma onde evitare disordini il questore ha preferito “prevenire e non curare”. E così, oltre alla chiusura di alcuni corsi cittadini e la deviazione di alcuni mezzi di trasporto pubblico, anche il divieto di acquisto dei biglietti per ordini di posto diversi da quelli del settore ospiti in curva sud per ai veronesi dell’ultima ora, indipendentemente dal possesso o meno della tessera del tifoso. L’intervento di mediazione della polizia e il buonsenso dei tifosi ha vinto sull’istinto, e fuori dallo stadio non si sono verificati particolari problemi.

Da Varese «Daspo» a 94 ultrà
Tosi: «Nessun episodio di violenza»

Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti “Daspo”), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona

Varese. Il Questore di Varese ha emesso 94 decreti di divieto di accesso alle manifestazioni Sportive (i cosiddetti “Daspo”), di durata variabile da uno a tre anni, a carico di altrettanti tifosi scaligeri per disordini accaduti il 18 dicembre scorso in occasione del posticipo di Serie B Varese-Verona, terminato 0-0. Allora erano giunti a Varese oltre 1.300 tifosi del Verona, la maggioranza dei quali tesserati e con regolare tagliando di ingresso allo stadio. Tra questi vi era un gruppo 100 tifosi ultrà giunto a Varese senza tagliando di ingresso e nella consapevolezza di non poterlo acquistare in loco. «Dopo essere giunti organizzati nei pressi dell’impianto sportivo – si legge in una nota della Questura – si sono assiepati davanti l’ingresso della curva sud dello stadio con l’unico scopo di tentare di accedere abusivamente all’interno, pressando e spintonando gli stewards e costringendo le forze dell’ordine ad intervenire. Tra l’altro, poco prima dell’arrivo a Varese, alcuni di questi tifosi, in autostrada, ad Agrate Brianza (MB), avevano danneggiato un’auto che esponeva una sciarpa della Juve».

“Leggendo le motivazioni alla base dei 94 Daspo e sapendo che le responsabilità, come ovviamente ben sa anche il Questore di Varese, sono individuali, c’è da chiedersi il motivo di questo numero da Guinness dei primati di provvedimenti quando non ci sono stati né scontri con le Forze dell’Ordine né con la tifoseria avversaria: se qualche tifoso dell’Hellas ha danneggiato colpevolmente una vettura di tifosi di altra squadra ne deve rispondere alla magistratura, ma ciò non giustifica un provvedimento simile a quelle che, in passato, venivano definite decimazioni contro 94 persone “colpevoli” solo di non avere il biglietto”.

Questo il commento del sindaco Flavio Tosi. “Tutti questi Daspo inoltre – ha aggiunto – sono legati a fatti accaduti all’esterno dello stadio di Varese dove, leggendo le cronache del dopo partita, non risulta siano avvenuti episodi di violenza tali da giustificare un così alto numero di provvedimenti di allontanamento dalle manifestazioni sportive. Viste le segnalazioni che sono arrivate anche ai nostri uffici stiamo verificando la congruità dei provvedimenti emessi dal Questore di Varese: il Daspo è una misura che serve soprattutto a prevenire eventuali altri episodi di turbativa dell’ordine pubblico da parte di chi abbia violato le norme vigenti, mentre provvedimenti come questo, che rischiano di sembrare indiscriminatamente punitivi, possono invece generare l’effetto contrario”.

“La sola presenza fuori dallo stadio di persone, peraltro in possesso di tessera del tifoso e quindi di una sorte di patente di buona condotta – aggiunge l’assessore allo sport Federico Sboarina – non può rappresentare un comportamento sanzionabile con il Daspo. Considerato che non risulta si sia registrato alcun tipo di disordine, pare senza dubbio eccessivo e senza motivo che sia stato emesso un provvedimento così forte e stringente per un così alto numero di persone solo per il semplice fatto di essersi recati a Varese. Un trattamento che pare altresì sproporzionato nei confronti della tifoseria dell’Hellas Verona che, tra le pochissime in Italia, ha aderito in massa alle prescrizioni normative (tessera del tifoso) che permettono di assistere alle partite di campionato”.

Luca Castellini, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, esprime totale solidarietà ai tifosi gialloblu:”anche io ero presente fuori e dentro lo stadio Ossola e, come tutti hanno potuto vedere, nessun incidente e’ accaduto e nessuna tensione e’ sfociata in fermi, arresti o tantomento denunce. Come mai allora la Questura di Varese, evidentemente a seguito di qualche spinta dall’alte sfere poliziesche romane, ha letteralmente inventato 94 diffide?? E’ in atto una vera e propria volonta’ di colpire e decimare I tifosi dell’hellas? Se realmente motivazioni del tipo “recarsi a Varese contravvenendo alle disposizioni dell’Osservatorio” oppure “esercitare pressioni psicologiche sugli steward per entrare allo stadio” sono state determinanti per l’emissione dei Daspo, siamo davanti ad una gran dose di ignoranza oltre che di mala fede”.

Dalla Curva Sud, intanto, si fa sapere che si offre supporto logistico a tutti i tifosi colpiti dal Daspo per poter inoltrare i ricorsi del caso tramite un unico ufficio legale attraverso il numero 389-1852497.

@larena.it

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