Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Lecce vs Juventus

VINCONO GLI ULTRA’ LECCE

Fuori dalla Nord, questa era la loro decisione prima della partita, ed è quello che hanno fatto gli Ultra’ Lecce. Erano circa duecento i tifosi riuniti fuori dal Via del Mare, ben guardati a vista da un numero impressionante di poliziotti in assetto antisommossa, pronti ad intervenire se solo qualcuno avesse avuto un colpo di tosse.

Qualche Ultrà è entrato nella Nord, giusto per assicurarsi che a nessun juventino terrone (o rinnegato chiamatelo come volete) venisse lo schiribizzo di presentare il suo vessillo bianconero. Bisogna dirlo, chi oggi era in curva (Ultrà e non) ha fatto buona guardia. Se fra le tremila presenze della curva ci sia stato qualche sostenitore avversario ha sicuramente passato il suo tempo a nascondersi e non farsi scoprire.

La protesta degli Ultrà Lecce e in generale dei leccesi,  stufi della dirigenza e del loro totale menefreghismo verso i tifosi che amano veramente la maglia, ha fatto il giro di giornali e televisioni raccogliendo consensi fra le altre tifoserie. Avere le palle (perdonateci il francesismo) per rimanere fuori in una partita fondamentale come quella di oggi non è da tutti.

Semeraro ha avuto la sua vittoria, stadio stracolmo e incasso da capogiro. Ma ora quell’incasso dovrà farselo bastare per tutto il campionato. Da domenica prossima allo stadio ci saranno i TIFOSI DEL LECCE, quei “fessi” che a fine anno avranno dato molto più dei 30 euro risparmiati oggi, mentre  i polli spennati da Semeraro torneranno a tifare la loro squadra dai bar e dai salotti e a Semeraro daranno solo un “arrivederci e grazie”.

Ai Semeraro oggi non sarà importato nulla che tantissimi tifosi leccesi siano rimasti fuori, a loro non sarà importato niente se la squadra non ha avuto un minimo di incitamento, e  visto com’è andata la partita, forse dovrebbero chiedersi se con la spinta della Nord quel goal non poteva essere pareggiato.  Sicuramente sono già a lavoro a programmare la prossima trasferta del Lecce al Via del Mare, il 29 gennaio arriva l’inter, il 29 gennaio arrivano altri polli da spennare.

Gli striscioni che gli Ultrà Lecce hanno appeso fuori dalla Nord sono significativi. Essere odiati dalla propria tifoseria, nonostante oggettivamente i risultati sportivi di questi anni non siano stati insoddisfacenti, vuol dire aver fallito miseramente, e forse per un uomo del suo carisma questo è qualcosa di insopportabile

I tifosi dal canto loro possono solo tenere duro, questo calcio moderno ormai fa schifo a tutti quanti e vogliamo credere che un giorno si ritornerà al calcio vero, al calcio fatto di colore, calore, striscioni tamburi e passione, e nel frattempo, magari, qualche anima pia avrà deciso di rilevare l’UsLecce

LECCESI BLOCCATI NELLA NORD.
“COLPA DEGLI ULTRA”!!!

Chi  di solito segue il Lecce in trasferta è abituato, verso la fine della partita, a sentire il solito messaggio lanciato dallo speaker dello stadio: I TIFOSI OSPITI SONO PREGATI DI RIMANERE NEL LORO SETTORE FINO A QUANDO NON SARANNO APERTE LE PORTE. In pratica i leccesi in trasferta sono abituati ad essere ostaggi nello stadio che li ospita.

Oggi il Lecce giocava al Via del Mare, dunque stadio di casa, e seppur colorato per 3/4 di bianconero “terrone” erano pur sempre gli juventini i tifosi ospiti. Ma siccome agli ospiti che portano soldi si è soliti stendere il tappeto rosso ecco che oggi sono stati i leccesi della curva nord ad essere trattenuti dentro lo stadio. Al fischio finale, chi si è avviato verso l’uscita per tornare a casa, ha trovato una brutta sorpresa.CANCELLI  SBARRATI. Ricordiamo che in quel momento stava diluviando e la gente che cercava di defluire non ha assolutamente gradito. Diverse persone si sono “scagliate” contro le forze dell’ordine, e questa volta non stiamo parlando di ultrà, ma di padri e madri di famiglia.

Questo è il racconto di due tifosi salentini che hanno dovuto subire anche questo oggi

TIFOSO 1
In molti ci siamo diretti verso il cancello Nord-ovest, quello che dà sui parcheggi, e già dalle scale abbiamo visto che era chiuso, con steward e poliziotti a presidiarlo. Lì per lì abbiamo pensato ad un inspiegabile tentativo di far defluire tutti da un solo cancello, quello dall’altra parte, ma quando ci siamo arrivati abbiamo trovato chiuso anche quello.

E’ stato detto che quelle erano le disposizioni, e qualche steward (che sono pagati della società -anche se devono collaborare con le fdo, per me significa che nessuno in società alza la voce per evitare questi trattamenti-) ha detto che quelli erano gli ordini, e che se fosse dipeso da loro non avevano certo niente in contrario ad aprire.

Che quelli erano gli ordini l’hanno ribadito i poliziotti quando qualcuno ha cominciato ad incazzarsi. A quel punto sono volate parole grosse, pioveva a dirotto e c’erano tre gradi, c’erano bambini che piangevano pressati contro il cancello chiuso, mentre tutti non facevano che dire che eravamo noi a giocare in casa, che “non siamo animali”, che tutti si dovevano vergognare per quel trattamento, e soprattutto che i bambini e le famiglie erano per lo più nella nord e negli altri settori occupati dai tifosi del Lecce, più che in quelli occupati dagli juventini… e che dunque dovevamo uscire prima non solo per il fatto che di norma è sempre la tifoseria ospite a dover attendere (motivo già di per sè validissimo, per me), ma proprio per un motivo pratico!

Alla fine uno steward ha aperto UNA porta (non tutto il cancello, ma UN battente di esso), e UN battente del prefiltraggio… dunque c’erano 3000 persone, tra cui donne e bambini, che si accalcavano su queste due striminzite vie di fuga.

TIFOSO 2
Mentre la gente a fine partita defluiva tranquillamente si è trovata la strada sbarrata da un cordone di steward e poliziotti che bloccava l’uscita e convogliava tutti verso la est (peraltro stracolma di rinnegati). tutte le porte della curva erano chiuse, come tutte quelle in corrispondenza del prefiltraggio: sembravamo in trasferta! Alla richiesta di spiegazioni, è stato risposto che c’era pericolo perchè gli ultras stavano contestando, lasciando sottintendere addirittura che ci fosse pericolo per gli stessi tifosi che uscivano dalla nord!
Esasperati dalla situazione, alcuni tifosi hanno forzato il blocco e sfondato una porta di uscita, consentendo almeno di uscire dalla curva. essendo però chiusi anche i cancelli del prefiltraggio i tifosi sono stati costretti a un altro mezzo giro di stadio per uscire dai cancelli della centrale,  o dei distinti, transitando accanto a un gruppo di ultrà che contestavano civilmente e ignoravano completamente tutti quelli che fuoriuscivano dallo stadio.
Si è scoperto poi che gli ultrà avessero chiesto di poter entrare a partita finita per cantare dalla curva, richiesta ovviamente respinta, ma ritenuta sufficiente per costituire un pericolo per chi defluiva dalla Nord, tanto pericolosa da spingere le forze dell’ordine a chiudere i cancelli per evitare “contatti”.
Trattati come ospiti in casa propria e per di più con il tentativo di colpevolizzare gli ultrà… siamo alla frutta.

Sappiamo già che sarà inutile un qualsiasi tentativo di avere spiegazioni dalla società o dalla questura.

OCCHIO IL 29 GENNAIO AL VIA DEL MARE E’ DI SCENA L’INTER, pronti per un’altra trasferta?

PIOVE, COLPA DEGLI ULTRA’ !!!

@leccegiallorossa

e questo com’è entrato???

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