Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Atalanta vs Juventus

L’ultimo scandalo: Atalanta multata per i
bengala tirati dagli ultrà della Juve

E’ più grave lanciare almeno cinque bengala contro i tifosi atalantini, seminando il terrore in Curva Sud e ferendo cinque persone; devastare i bagni dello stesso settore per usare le piastrelle come proiettili da lanciare sempre contro uomini, donne e bambini; disturbare il minuto di silenzio in memoria dell’alpinista Mario Merelli, per due volte conquistatore dell’Everest? O è più grave colpire l’arbitro alla spalla con una monetina o tirare una bottiglietta vuota e palle di carta in campo?

Per l’ineffabile Giudice Sportivo, che decide sulla base del referto arbitrale, non ci sono dubbi. E’ più grave tirare una monetina. Così l’Atalanta è stata multata di 35 mila euro e la Juve di 15 mila euro. Poichè quando si tocca il fondo, c’è sempre qualcuno che comincia a scavare, non ci sono dubbi che in Lega Calcio le talpe lavorino a ritmo sostenuto. I provvedimenti di Tosel sono semplicemente scandalosi, figli di una difformità di giudizio che non è più sopportabile da una società, l’Atalanta, che fa della civiltà e del rispetto le proprie bandiere e ha il diritto di essere rispettata così come i suoi tifosi hanno il diritto di andare allo stadio senza rischiare la pelle.

Delle due l’una: o l’arbitro e i suoi assistenti c’erano o, se c’erano, dormivano. Perchè, altrimenti, a norma di regolamento avrebbero dovuto sospendere la partita. Invece no. Hanno proceduto incuranti dell’autentico attentato all’incolumità degli spettatori.

Premesso che tutte le società di calcio sono vittime dei violenti e non tocca a loro sbatterli in galera, non ci avevano detto che i tornelli e la tessera del tifoso dovevano essere la panacea della violenza negli stadi? Che i violenti sarebbero stati banditi da ogni impianto della Repubblica? Ma perchè continuate a prenderci per i fondelli? Autorità civili, militari e sportive di ogni foggia e poltrona: di che cosa avete bisogno? Di un altro morto ammazzato per svegliarvi dal vostro torpore?

Ma perchè ai bambini vengono sequestrati i tappi delle bottigliette di plastica di acqua minerale e negli stadi entrano i petardi, i bengala, le bombe carta?

Signor Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, già prefetto di Bergamo: qualcuno del Viminale, della Prefettura, della Questura, dell’Osservatorio – va bene chiunque – ci spiega di chi è la colpa se gli orrendi stadi del Belpaese sono un groviera dove entra di tutto, mentre i tifosi che vorrebbero godersi la partuta in santa pace, devono sorbirsi ore di coda e gli va di lusso se non ci rimettono la pelle?

Signor Giudice Sportivo, ma dove caspita vive? Ma le ha viste le immagini televisive o si è limitato a leggere il referto di Celi che stava sulla Luna?

Legga questa lettera, pubblicata da L’Eco di Bergamo. La legga e si svegli, sant’Iddio. Si svegli, lei con Abete, Bereta, la Lega di serie A e la Federcalcio. Ripetiamo: svegliaaa!

“Ho 44 anni, abbonato da una vita all’Atalanta e sabato sera ero come al solito presente con il mio bambino di 10 anni allo stadio. Vi scrivo questa lettera per esprimere tutta la mia rabbia per quanto accaduto circa il lancio di petardi, bengala, bombe carta ecc. verso la curva Sud, e sopratutto verso molte persone inermi tra cui molti bambini, cosa che mi ha veramente disgustato tanto che in me dopo tanti anni di appassionato interesse sta prendendo corpo il pensiero di abbandonare tutto, almeno fino a quando non cambierà veramente qualcosa. Esattamente due anni fa erano accadute le stesse cose, ed anche allora nessun provvedimento era stato preso.Quindi mi domando come sia stato possibile dare la possibilità a questa gente (mi riferisco ai tifosi Juventini del settore ospiti) di essere presenti alla trasferta di Bergamo. A che tipo di controlli sono stati sottoposti questi delinquenti? Perchè nessun tipo di intervento è stato deciso da parte delle forze dell’ordine visto che il lancio è cominciato prima della partita? Ma allora una volta entrati negli stadi questi possono davvero fare ciò che vogliono diventando padroni indisturbati del momento?».

«Il mio rammarico è ancora più grande quando ripenso alle parole che mi sono state riferite dagli agenti all’uscita dello stadio alla fine dell’incontro: alla mia domanda riguardo il loro mancato intervento nel settore ospiti per porre fine al lancio di oggetti, la loro risposta è stata che “non avevano ricevuto nessuna direttiva a riguardo!”. Ma stiamo scherzando? Vengono schierati centinaia di agenti nel piazzale antistadio per proteggere i vetri dei bus,oppure per proteggere i cittadini specie i più deboli? Dove erano sabato sera le autorità? A chi spettava il compito di prendere una decisione per intervenire? Di questo passo incidenti gravissimi o mortali sono dietro l’angolo e ancora una volta sentiremo ripetere le stesse cose».

Parole piene di rabbia e di buon senso. Sul sito atalantini.com, il tifoso Marko.Ska ha scritto: per la prossima in casa facciamo una coreografia con tanti bersagli da tenere in mano in curva sud e uno striscione: “LUNA PARK ATALANTA, COLPISCI LA FAMIGLIOLA E VINCI IL *****HE, 10 COLPI A SOLO 15 MILA EURO…”. A questo siamo ridotti. Indignarsi è un dovere. Protestare è un obbligo.

Xavier Jacobelli Direttore Quotidiano.net @quotidiano.net

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