Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Brescia vs Nocerina

Dicono che la prima volta non si scordi mai
Buona la prima… La prima lontano dalla Curva, naturalmente.
Nonostante il freddo, il “copione” già scritto dai beninformati e i tanti neri corvi iettatori, le
cose sono andate molto bene, sicuramente meglio del previsto.
Al di là dei numeri e delle percentuali circolate negli ultimi giorni (ma siamo Ultras o
matematici!?), per quanto ci riguarda sempre meno importanti (soprattutto se si mettono a
confronto con un certo tipo di scelta), sono le emozioni a tenere banco; sensazioni – da tempo
dimenticate – ritornate prepotentemente al centro delle nostre vite; condensate oltretutto nelle
ore del prima, durante e dopo.
Si capisce subito che sia un giorno speciale dal ritrovo pre-partita, durante il quale un’ottantina
di ragazzi del gruppo mostrano subito le giuste intenzioni e il loro carattere.
Dopo la riunione fiume del martedì precedente, il timore era che il gruppo si sfaldasse e cedesse
agli egoismi interni, col risultato di scomparire definitivamente; e questo nonostante tutti
fossero concordi sul fatto che continuare in Curva a certe condizioni non avesse senso.
Ma non siamo intenzionati a girare il coltello nella piaga; non vogliamo fare i professorini e
nemmeno rispondere a messaggi trasversali e approssimativi che – fra l’altro – confermano
solamente la validità della nostra scelta.
Da sempre siamo abituati a guardare avanti, e sebbene quella di andare in Gradinata sia
considerata una parentesi, le premesse raccontano di una scelta forse azzardata (sebbene forte di
mille ragioni e motivata da vecchi valori), ma sicuramente avvincente, senza per questo cadere
in deliri autocelebrativi.
Ora naturalmente bisognerà mantenere il livello di partenza, cosa non certo facile – visto anche i
divieti di trasferta e il caroprezzi, ma possibile.
Oltretutto, mancano ancora all’appello molti… “ritardatari” che, naturalmente, aspettiamo
fiduciosi.
Parlando del resto, vogliamo ricordare il coro a Vittorio Mero, scomparso dieci anni fa. Un
amico (nel vero senso della parola) mai dimenticato nonostante, calcisticamente parlando, non
fosse considerato quanto Baggio.
Per questa ragione era stato anche “emarginato” fra l’indifferenza generale (ancora oggi ci sale
un po’ di rabbia quando vediamo le lacrime di coccodrillo di certi personaggi).
Del resto, era stato anche contestato perché – in una partita d’Intertoto – si era macchiato di un
crimine indecente: l’avere indossato, sotto la Maglia ufficiale, quella del nostro gruppo. Bah…
Come dimenticare poi la trasferta di Parma, quando non furono le televisioni, i dirigenti,
l’allenatore – tutti al corrente di tutto molto prima dei tifosi – a far sospendere la partita, bensì le
tifoserie organizzate.
Oggi, con tutta sincerità, avremmo voluto far ben più di un “semplice” coro; ma come ormai
tutti sanno, a Brescia, differentemente da altre città più o meno importanti, ogni singolo
striscione deve essere concordato e autorizzato dalla Questura.
Francamente, riflettiamo…
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord
Brescia 23/01/2012

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