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Calcio Egiziano

Egitto, scontri allo stadio a Port Said: 73 morti

Le violenze scoppiate dopo una partita. Arrestate 47 persone. Il premier: «pronto a rendere conto»
Oltre 70 morti allo stadio. Blatter: «Una vergogna»

Il premier egiziano, Kamal al-Ganzouri, si è detto pronto a rendere conto della strage avvenuta mercoledì nello stadio di Port Said «perchè so che sono responsabile politicamente». «Sono disposto ad adempiere qualsiasi direttiva mi sia impartita», ha affermato Ganzouri in Parlamento, alludendo a un’eventuale rinuncia all’incarico. La dichiarazione arriva dopo che mercoledì almeno 73 persone sono morte e un migliaio rimaste ferite a Port Said, al nord del Paese, in seguito a una partita di calcio. I tifosi della squadra al-Masri, al termine della partita, hanno cominciato a tirare pietre e bottiglie sui giocatori e gli avversari, in protesta per aver perso il match. Poi le violenze e gli scontri. I giocatori sono stati evacuati con elicotteri. Intanto al Cairo, lo stadio è andato fuoco dopo che l’arbitro ha sospeso la partita tra il Zamalek e l’Ismaili.

GLI SCONTRI- Secondo una prima ricostruzione, a Port Said, dopo il fischio finale della partita, i tifosi dell’al-Masri, la squadra locale, hanno invaso il campo attaccando i giocatori della squadra rivale, l’al-Ahly, e inseguendoli fin dentro gli spogliatoi. E gli scontri tra tifosi e poliziotti sono proseguiti anche all’esterno.

ARRESTI – In serata il ministro dell’Interno egiziano, Mohamed Ibrahim, ha annunciato che 47 persone sono state arrestate per la sanguinosa invasione del campo di calcio di Port Said. «Molte vittime – ha detto- sono morte nella calca. E la ricerca di persone coinvolte sta continuando».

STOP ALLE PARTITE- La federazione calcistica egiziana ha sospeso a tempo indeterminato tutte le partite della Premier League, la Serie A egiziana, dopo i violenti scontri di Port Said, dove ci sono almeno 73 morti e un migliaio di feriti. Lo dice la tv di stato. Il premier egiziano Kamal el Ganzuri ha rimosso dall’incarico il presidente e il Consiglio della Federazione calcio e ha deciso di sottoporli a inchiesta per i violenti incidenti avvenuti ieri sera a Port Said. Lo ha detto lo stesso Ganzuri intervenendo in Parlamento.

Redazione Online @corriere.it

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