Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Le piacciono le bananone

“Le piacciono le bananone”: studentessa
nei guai per allusione piccante sulla prof

Il compagno di colore della docente si è indignato per la frase
comparsa in un gruppo di Facebook ed è pronto a querelare

TREVISO – Un’allusione piccante (“Le piacciono le bananone”) sul compagno africano di una professoressa comparsa in un gruppo privato di Facebook mette in subbuglio il corso serale di un istituto superiore di Treviso. A scrivere il commento è stata una studentessa trevigiana di circa 20 anni che ora rischia di essere querelata dal marito dell’insegnante che ha scambiato quella frase maliziosa per un’offesa di stampo razzista.
E’ ancora un giallo come la docente e la preside siano giunte a conoscenza del “gruppo privato” di commento all’attività scolastica: la combriccola di studenti, quasi tutti sopra i 20 anni, da tempo si divertirebbe a commentare i propri insegnanti.

A difendere la docente sono intervenuti per redarguire la studentessa anche i colleghi. Secondo la testimonianza di una compagna di classe della malcapitata, anche lei della “combriccola” di Facebook il più feroce sarebbe stato un professore che avrebbe ripreso di fronte a tutta la classe la 20enne. Per lei ora si prospettano tempi bui: il marito dell’insegnante (cui era riferito il commento) minaccia di denunciare la ragazza. La giovane si sarebbe difesa, raccontano i compagni di classe, ammettendo l’errore ma rivelando pure che si trattava solamente di una battuta maliziosa, senza nessuna implicazione di carattere razzista.

Il commento della ragazza, comparso sul gruppo di Facebook, non sarebbe peraltro l’unico ad essere finito nel mirino degli insegnanti: altri componenti si sono divertiti a dileggiare i docenti. Tra questi ci sarebbe anche una “talpa” che avrebbe informato l’istituto che avrebbe per ora rinunciato a prendere provvedimenti nei confronti degli studenti. Ovviamente tra i banchi di chi frequenta la scuola serale non si parla d’altro: c’è chi minimizza e chi, manco a dirlo, se la ride.

Nicola Cendron @gazzettino.it

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