Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per marzo, 2012

Guinness : il cane eroe

Guinness, il cane eroe che beve la birra

CHRISTCHURCH (NUOVA ZELANDA) – Un cane neozelandese di nome Guinness è stato premiato con una medaglia per aver aiutato i soccorritori durante il terremoto che a febbraio del 2011 ha colpito la Nuova Zelanda e distrutto Christchurch.

L’animale , un lupo irlandese di sei anni da 80 chili, è diventato noto come il “cane terremoto”. Il suo proprietario Sean Scully, aveva radunato centinaia di carriole ed aveva portato insieme a Guinness ed altri volontari aiuti alle popolazioni colpite.

“Quando abbiamo raggiunto la gente dei quartieri colpiti maggiormente dal sisma, la gente mi chiedeva come si chiamasse il cane e cosa mangisse” racconta Sean che aggiunge: “In questo modo le persone non hanno pensato al terremoto e si sono distratte per qualche minuto”.

Guinness fa parte dei 17 che hanno ricevuto delle medaglie per essersi contraddistinti con azioni di coraggio durante il terremoto. In questa foto pubblicata dal sito 3news, Guinness viene premiato dal suo padrone con una bella birra.

@blitzquotidiano.it


Cagliari In Esilio???

Cagliari in esilio? Il sindaco Zedda a Cellino: «No, si giocherà al Sant’Elia»

Il primo cittadino: «Ringraziamo il sindaco di Trieste per la disponibilità espressa ai rossoblù ma confidiamo nel fatto che non ci sarà bisogno di accettare l’ospitalità offerta»

Si disputeranno regolarmente al Sant’Elia le ultime partite interne di campionato del Cagliari, e non a Trieste come era stato ipotizzato data l’inagibilità di metà stadio. E’ quanto emerso dall’incontro di questa sera in Municipio tra il sindaco Massimo Zedda e il presidente del Cagliari Massimo Cellino.

“Ringraziamo il sindaco di Trieste per la disponibilità espressa al Cagliari, ma confidiamo nel fatto che non ci sarà bisogno di accettare l’ospitalità offerta” ha dichiarato il sindaco.

L’incontro tra Cellino e Zedda è avvenuto in gran segreto, questa sera nell’ufficio del sindaco,

al secondo piano del Palazzo di via Roma.

“L’obiettivo del Comune e della società rossoblù – fanno sapere dall’amministrazione comunale – è quello di fare in modo

che la squadra possa giocare nella propria città e davanti ai propri tifosi: è un obiettivo che vale per la fine di questa stagione ma anche per il futuro. Per questo il Comune è impegnato con i suoi tecnici e gli operai per garantire l’apertura del settore Distinti e limitare al massimo i disagi per i tifosi¯.

Sabato 7 aprile, vigilia di Pasqua, l’attesa sfida all’Inter dovrebbe disputarsi al Sant’Elia con la sola chiusura della Curva Sud, ma l’auspicio è che per le successive gare il sant’Elia possa essere dichiarato agibile in tutti i settori (dalla gara con la Fiorentina, nel gennaio scorso, sono chiusi Distinti e Curva Sud).

@lanuovasardegna

Cellino e la farsa di Trieste. L’ultima trovata del Cagliari Calcio per non pagare i debiti al Comune e avere il San’Elia a prezzi di saldo

Non è vero che il Sant’Elia è inagibile, non è vero che è “in condizioni disastrose” (oggi La Nuova Sardegna in prima pagina). I primi a rendere difficili gli interventi nello stadio, a cercare pretesti per non effettuarli, sono proprio i responsabili del Cagliari Calcio (e basta parlare con chi è stato presente alle diverse riunioni in Prefettura per averne una evidente certezza).

È la solita vecchia storia di Massimo Cellino che deve un sacco di soldi al Comune di Cagliari e cerca di metterlo sotto pressione con mosse di questo genere. Se deciderà di giocare a Trieste, il Cagliari Calcio chiederà ovviamente all’amministrazione Zedda una sorta di risarcimento danni. Decine di migliaia di euro che dovrebbero (nell’intenzione di Cellino) essere scomputate dal debito che la società rossoblù ha da anni con il Comune.

L’amministrazione Zedda quei soldi dovuti dal Cagliari invece li vuole, ed è pronta anche ad azioni clamorose (pignoramenti e quant’altro) pur di riaverli. Giusto approccio, visto che con i tempi che corrono le amministrazioni non possono certo permettersi il lusso di trattare con i guanti bianchi chicchessia, soprattutto chi soldi ne ha.

Il Cagliari non vuole innanzitutto pagare i debiti che ha col Comune. Ma l’obiettivo di Cellino è anche un altro: mettere sotto pressione Zedda riguardo lo stadio. Ora è evidente che il nuovo impianto ad Elmas non si farà in tempi rapidissimi (diciamo pure che non si farà mai), per cui al Cagliari non resta che rinnovare la convenzione per il Sant’Elia che scade nel 2013.

È questo il varco a cui il sindaco Zedda sta aspettando Cellino. Ed è per questo che con la minaccia di portare la squadra a Trieste e la complicità dei soliti mezzi di informazione, il presidente del Cagliari sta facendo salire la tensione per poi cercare di contrattare un prezzo a lui favorevole.

Ma sta sbagliando i suoi conti se crede che il Comune lascerà al Cagliari il Sant’Elia in uso esclusivo per appena 40 mila euro all’anno, così come avviene ora. Zedda al Cagliari chiederà un milione di euro all’anno, una cifra in linea con quella richiesta da altre amministrazioni alle altre squadre di Serie A. Anche perché Zedda (a differenza dei suoi predecessori) non teme un Sant’elia senza il Cagliari, perché un’idea su come utilizzare lo stadio senza i rossoblù ce l’ha: spazio sportivo polifunzionale e luogo per i grandi eventi di spettacolo.

E il nuovo stadio che tutti i tifosi invocano a gran voce? A Cellino è stata proposta l’area di via San Paolo (la notizia è uscita anche sui giornali), dove si sarebbe dovuto costruire il nuovo palasport. Ma il Cagliari ora è sfuggente, sembra non essere interessato a realizzare un suo stadio in un’area centrale e ben collegata alle grandi arterie stradali. Come mai?

Ecco dunque la farsa di Trieste. Complici i soliti mezzi di informazione, Cellino sta cercando la rissa con l’amministrazione Zedda. Ma il sindaco, nonostante la sua fama di viveur, dalle feste ad Assemini si è sempre tenuto ben lontano. A differenza, evidentemente, di qualche amministratore comunale del recente passato che con Cellino e la società rossoblù è stato fin troppo accondiscendente.

@vitobiolchini


La Crisi Del Calcio Italiano

Calcio in crisi, tra stadi vetusti
e plastici fantasmagorici

 Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, non perde occasione per bacchettare i club della serie A italiana.

A suo dire le società della massima serie nazionale continuano a lamentarsi della vetustà degli impianti esistenti, ma non fanno niente di concreto in attesa che l’iter sulla legge degli stadi arrivi a conclusione (nella foto, l’Allianz Arena dove gioca il Bayern Monaco).

“Ad eccezione dello stadio della Juve, finora ho visto solo plastici straordinari. Se ci si potesse giocare, sarebbe meglio che al Camp Nou o al Bernabeu”, sibila Petrucci.

Non si fa attendere la sponda del presidente della Figc, Giancarlo Abete, che a sua volta mastica amaro: ”Se restiamo così, per gli Europei 2020 non siamo neanche in partita”.

L’ennesima polemica in materia di stadi arriva nel giorno in cui vengono diffusi i dati del“Report Calcio 2012”  presentato stamani all’Abi a Roma da Figc, Arel e PricewaterhouseCoopers  (“Report calcio 2012, per capire meglio il mondo del pallone”).

Numeri impietosi che esprimono crescita dell’indebitamento, calo verticale delle presenze negli stadi, ininfluenza del ticketing rispetto al monte ricavi dei club calcistici. In poche parole, dati che fotografano lo stato di profonda crisi del sistema (QUI QUI i particolari).

Al punto che si registra un intervento del ministro dello Sport Gnudi il quale, preoccupato dai dati che stanno emergendo, parla senza mezzi termini di possibile fallimento del sistema e di rischio iscrizione per i club (QUI i particolari).

Sergio Mutolo @calciopress.net


Violenze sui No Tav

Tav, aperti 20 fascicoli sulle violenze
delle forze dell’ordine denunciate dagli attivisti

Solo due giorni fa i No Tav hanno presentato in Procura a Torino un dossier fotografico sulle violenze subite da polizia e carabinieri a Chiomonte il 3 luglio 2011. Stamattina, invece, alla Camera approvata la mozione unitaria per le iniziative volte a finanziare le opere e gli interventi previsti dal piano strategico per il territorio

Almeno una ventina. E’ il numero di fascicoli di indagine aperti dalla procura di Torino dopo le denunce di attivisti No Tav che accusano di violenze e maltrattamenti uomini delle forze dell’ordine. Gli accertamenti sono in corso ma spesso sono complicati dal fatto che, in diversi casi, le persone offese non rendono dichiarazioni utili o preferiscono non presentarsi dai magistrati, o perchè sono a loro volta indagate e quindi attendono la chiusura del procedimento nei loro confronti, o perchè affermano di non essere in grado di identificare i responsabili. Gli episodi al vaglio dei magistrati sono accaduti in un arco di due anni durante numerose dimostrazioni No Tav.

Nel frattempo, stamattina alla Camera è stato votata la mozione unitaria per le iniziative volte a finanziare le opere e gli interventi previsti dal piano strategico per il territorio interessato dalla Tav Torino Lione. In base al testo approvato (390 favorevoli, Idv astenuta e un solo voto contrario, quello di Fabio Granata di Fli), il governo risulta impegnato, fra l’altro “ad assumere iniziative volte a stanziare 100 milioni di euro per finanziare le opere e gli interventi previsti dal Piano strategico per il territorio interessato dalla direttrice Torino-Lione definito dalla Provincia di Torino, in particolare gli interventi relativi al nodo di Torino previsti dall’accordo Stato-regione del 28 giugno 2008″.

“Sulla mega mozione unitaria disostegno alla Tav 390 favorevoli, 10 astenuti, solo io contrario: è il caso di dire il tempo mi darà ragione – è stato il commento di Fabio Granata – L’opera è inutile, costosissima e distruttiva, e il tempo lo dimostrerà”. Secondo il deputato di Fli, “l’elemento più ipocrita è stata la solidarietà a Giancarlo Caselli, alla quale ovviamente mi associo senza se e senza ma, espressa da forze politiche e parlamentari che lo hanno sempre offeso e delegittimato nella sua azione di contrasto alle mafie e che ora raggiungono l’apice dell’ipocrisia”.

@ilfattoquotidiano


Metta In Moto

«Metta in moto». E la cliente investe
il meccanico: denunciata e condannata

Prima della riparazione in officina le chiede di accendere
l’auto, lei lo fa, ma mette la prima e gli schiaccia un piede

ROVIGO – «Signora, metta in moto». E viene investito dalla cliente nella sua officina: il meccanico finisce in ospedale e denuncia la donna per lesioni colpose. I due finiscono davanti al giudice, il meccanico vince la causa in primo grado, ma lei non paga e la querelle si trascina fino alla sentenza d’appello dove la cliente viene condannata in modo ancora più pesante (specialmente per le spese legali).

Il curioso incidente risale a due anni fa in un’autofficina di Ficarolo dove la donna aveva portato l’auto per un controllo. Il meccanico ancora prima della riparazione, ha ispezionato il motore aprendo il cofano. A quel punto ha chiesto alla cliente di accendere l’auto. Lei ha obbedito, ma inavvertitamente ha messo la prima forse anche accelerando. Fatto sta che la vettura è “partita” e la ruota ha schiacciato un piede del meccanico, che è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale. I due non hanno poi trovato un accordo e la vicenda è finita in tribunale.

La donna è stata condannata dal giudice Mirko Stifano per lesioni personali colpose al pagamento di 619 euro di multa e a rifondere le spese processuali. Era la sentenza d’appello che ricalca quella di primo grado. La cliente, però, aveva respinto gli addebiti e aveva deciso di ricorrere in appello.

@gazzettino.it


Milioni Di Monetine

Incidente con blindato carico di monetine
Cinque milioni di dollari sulla strada

Succede sull’autostrada transcanadese a nord della provincia di Ontario, gli automobilisti inchiodano per raccogliere il «bottino»

Un tappeto di monete sull’autostrada, automobilisti incuriositi che inchiodano per raccoglierle e poliziotti con dispositivi elettromagnetici che cercano di mettere in salvo il prezioso carico. È quanto accaduto nella mattina di mercoledì sulla trafficatissima autostrada transcanadese a nord della provincia di Ontario. Un camion è finito fuori strada perdendo tutta la sua merce: pacchi di monete nuove di zecca da uno e due dollari canadesi per un valore stimato in quasi 4 milioni di euro.

INCIDENTE – Un veicolo blindato carico di monete è stato coinvolto in un violento tamponamento a catena nei pressi di Ramore, in Canada. Nell’incidente sono rimaste coinvolte diversi veicoli che procedevano dietro l’autocarro. Il guidatore del camion di una ditta specializzata nel trasporto valori avrebbe perso il controllo del mezzo pesante finendo contro una parete di roccia al lato della carreggiata.

VALORE – Nello scontro i due conducenti sono rimasti gravemente feriti. Così milioni di «loonies» e «toonies» (le monete canadesi da 1 e 2 dollari) si sono sparse per l’autostrada. Il valore del carico era tra i 3,5 e 5 milioni di dollari (2,63-3,76 milioni di euro). Per recuperare le monetine sull’asfalto sono entrati in azione poliziotti e una ditta specializzata armata di grosse calamite.

Elmar Burchia @corriere.it


Magdeburg vs Bak ’07

Germania, i tifosi che mostrano
ai giocatori dove segnare: le foto

MAGDEBURGO (GERMANIA) – La squadra tedesca del Magdeburgo, sta vivendo una stagione decisamente difficile nel campionato minore in cui milita.
Nelle ultime 5 partite, la squadra non ha segnato reti ed ha ottenuto solo due pareggi e tre sconfitte. I tifosi esausti dei risultati che non arrivano, hanno così deciso di indicare alla squadra dov’è la porta.

Nella partita contro il Berliner AK è comparso in curva un giganteso striscione con su scritto ” Vi mostreremo noi dove si trova la porta” ed alcune frecce colorate, con cui i tifosi puntavano alla porta seguendo ogni azione. Il gol è arrivato, ma il Magdeburgo ha comunque perso 1-2 e rimane ultimo in classifica.

@blitzquotidiano.it