Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Ladro Di Profili

“Ruba” il profilo Facebook con 4.000
amici a un bar e scoppia la rivolta

Si appropria di foto e contatti del locale: “Segnalatelo,
così forse riusciremo a recuperare il nostro materiale”

BELLUNO – Non si è capito se è stato un atto di pirateria informatica, uno scherzo di cattivo gusto o se il “sistema” è impazzito. Ma il bar bellunese “L’Insolita Storia” di via Zuppani, presente da tempo su Facebook con un proprio profilo sul quale informa puntualmente gli utenti delle proprie iniziative, si è visto scippare l’identità. Da qualche giorno al posto della pagina “L’insolita storia alla Riscossa” campeggia il profilo di tal Lorenzo Sasso che si è appropriato di foto e contatti dell’inquilino precedente.

Sul web, fra i circa 4mila “amici” dell’Insolita storia è scoppiata la rivolta. Sulla bacheca “rubata” fioccano messaggi che vanno dall’offesa, “scemoscemo”, alla minaccia, “preparati a una miriade di segnalazioni”, allo scherno, “non è mica difficile farsi un profilo nuovo su Facebook, hai presente la pagina iniziale? devi riempire lì, con tutti i dati falsi che vuoi, non rubare il profilo di un bar”. Ovviamente le persone che avevano il contatto con L’Insolita Storia, si sono ritrovate fra gli “amici” questo nuovo nominativo sconosciuto ma con il materiale precedente.

E, dopo il primo momento di stupore e incredulità, è scoppiato lo sdegno per un gesto che risulta incomprensibile e senza una motivazione plausibile.

Il figlio di una delle titolari scrive: «Ma che senso ha prendere la pagina di un bar? una pagina dove si creano eventi per tutti? non fai prima a fartene una tutta tua, con le cose che piacciono a te e ai tuoi amici? perché sei venuto a prendere la pagina di mia madre e della sua collega? non ci sono cose segrete, cose che ti possano arricchire, ci sono solo persone oneste che pubblicano le loro cose normali e esprimono la loro opinione… ci guadagni solo le critiche di tutti, no?»

Le titolari del bar non sanno darsi una spiegazione: «Non conosciamo questa persona…. Crediamo si tratti di un atto deliberato di un buontempone… Speriamo che tutti lo blocchino e lo segnalino così dalla California (sede di Facebook) ci autorizzano (forse) a recuperare il nostro materiale…».

Nel frattempo alle bariste non è rimasto che aprire un nuovo profilo “L’insolita storia pop bar” e cercare di ricostruire faticosamente contatti (chiedendo ad uno ad uno) e di recuperare le foto e le iniziative archiviate nel precedente.

Simona Pacini @gazzettino.it

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