Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Addio a Tonino Guerra

Addio a Tonino Guerra
il poeta di Fellini

Si è spento nella sua Santarcangelo, aveva 92 anni. L’infanzia contadina, gli studi a Urbino, l’esperienza del campo di concentramento in Germania. Poi il trasferimento a Roma, all’inizio degli anni Cinquanta, dove collabora con i più grandi registi dell’epoca

Manco a farlo apposta, il poeta che muore nella Giornata mondiale della Poesia istituita dall’Unesco. Che poi è anche il primo giorno di primavera, 21 marzo. Tonino Guerra se n’è andato là dov’era nato, a Santarcangelo di Romagna. Aveva 92 anni e sapeva raccontare storie.

Era nato il 16 marzo del 1920 nel cuore della Romagna, “un’infanzia con le strade di terra battuta e le siepi con piccoli uccelli”. Studia nel suo paese, a Forlimpopoli e poi a Urbino, insegna a scrivere alla madre analfabeta. Con la famiglia, in tempo di guerra, è sfollato in una casetta sul fiume Uso. Il padre, raccontava spesso, lo manda a Santarcangelo a portare qualcosa da mangiare al gatto che avevano lasciato solo in casa. E’ lì che i tedeschi lo catturano e lo deportano nel campo di concentramento di Troisdorf, in Germania. E’ il 1943. Torna a casa nel ’45, “i miei mi credevano morto”. E’ nel campo che incontra un gruppo di deportati romagnoli che gli chiedono di raccontagli storie nel loro dialetto. Lui racconta loro delle storie ma compone per loro anche delle poesie. Finiscono in I scarabòcch, un libretto con la prefazione di Carlo Bo, che conosce durante gli studi a Urbino dove si laurea in Pedagogia. Quel libretto lo accompagna quando si sposta a Roma in cerca di lavoro.

E se già è membro del circolo di poeti “El circal de giudeizi”, “Il circolo della saggezza”, è con l’attività di sceneggiatore, iniziata con il trasferimento a Roma nel 1953, che Guerra raggiunge la popolarità. Il cinema approfitta delle sue parole, all’inizio degli anni Sessanta lavora con Antonioni a L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso. Collabora a Matrimonio all’italiana di De Sica e con lui realizza anche I girasoli, nel ’70. Ma i capolavori li firma con Fellini. Amarcord nel ’73, dieci anni dopo E la nave va. Lo vogliono pure Angelopoulos, Monicelli, Wenders.

Ma il cinema non arresta la produzione poetica. Da I bu, raccolta di tutte le sue poesie in romagnolo con un saggio di Gianfranco Contini, alle storie in italiano pubblicate da Bompiani. Torna al dialetto con Miele, tradotto anche in Francia, scrive una favola in italiano con l’idea di raccontare un viaggio incantato in Georgia, ex Unione Sovietica. Paese con il quale ha un legame familiare: sua moglie è russa. Scrive anche un poema, La capanna. La sua è una produzione sconfinata che ha inciso profondamente nella cultura del nostro paese.

Torna in Romagna negli anni Ottanta, poi dall’89 si stabilisce a Pennabilli (ne diventerà cittadino onorario), “dove mio padre portava frutta e verdura, prima con i cavalli poi con un piccolo camion che, tornando a Santracangelo, riempiva di carbone e legna”. Continua con la poesia ma sin dedica anche all’architettura del paesaggio. Disegna fontane, piazze, scalinate non solo per Santarcangelo ma per tutta la sua terra. Dipinge, crea installazioni artistiche – giardini-museo e mostre permanenti – che ribattezza “I luoghi dell’anima”, con quei nomi che sono titoli di poesie, “L’orto dei frutti dimenticati”, “Il rifugio delle Madonne abbandonate”, “La strada delle meridiane”, “Il santuario dei pensieri”, “L’angelo coi baffi”, “Il giardino pietrificato”, “L’albero della memoria”. Un amore infinito, quello per la sua terra, della quale diceva “mi piace se piove o anche quando la nebbia copre completamente la valle del piccolo affluente del Marecchia, il Messa, e io ho l’impressione di vivere con me stesso”.

@repubblica.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...