Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Nocerina vs Hellas Verona

PROVOCAZIONI E VIOLENZE
ECCO TUTTO IL DOSSIER

Avvertenze per i lettori: nessuno si azzardi a dire che i tifosi del Verona non si sono comportati bene a Nocera. La correttezza della tifoseria scaligera è stata al limite del commovente. Insensibili alle ripetute provocazioni i supporters scaligeri sono usciti a testa altissima da questo test su cui si sarebbero riversati fiumi d’inchiostro con le solite morali a senso unico se per caso qualcuno avesse risposto a quello che è successo in campo e fuori. Ma dopo due giorni il quadro che esce da questa gara è sconfortante e merita di essere riassunto per ristabilire un minimo d’obiettività. Anche per il futuro.

TIFOSI DENTRO ALLO STADIO VENTI MINUTI DOPO. Perchè? Perchè ogni volta i tifosi del Verona devono essere trattati senza rispetto al pari delle bestie? Si dirà che la gara era ad altissima tensione e che i tempi dell’ordine pubblico sono diversi da quelli calcistici. Una palla che non regge. Se un servizio d’ordine non riesce a garantire controlli precisi e puntuali, qualcuno dovrebbe cambiare mestiere.

AUTO PARCHEGGIATE SOTTO LA CURVA DEI NOCERINI. Incredibile ma vero. Le auto dei veronesi sono state sistemate proprio sotto la curva dei tifosi locali. Nemmeno il più dilettante tra gli steward avrebbe potuto avere una pensata del genere.

SASSAIOLA PARTITA DA DENTRO LO STADIO. Altro episodio da fantascienza. Le auto parcheggiate sotto la curva dei nocerini sono state colpite da una fitta sassaiola partita dall’interno dello stadio. Chi ha portato là le pietre? Come è stato possibile che sia successa una cosa del genere e tanto grave che poteva avere conseguenze gravissime?

MANDORLINI SCORTATO DAI POLIZIOTTI. Ma avete presente se una scena del genere avvenisse al Bentegodi? Mandorlini ha lavorato con due poliziotti al fianco per tutta la gara. Perchè? La sua incolumità non era garantita dai normali controlli? L’indirizzo del ministero dell’interno era di smilitarizzare gli stadi tanto che i poliziotti non compaiono all’interno di un’impianto nemmeno durante gare a rischio (vedi Verona-Vicenza) delegando alla figura degli steward l’ordine sugli spalti. A Nocera no. Nemmeno sul terreno di gioco. Ce ne sarebbe abbastanza per parlare di gara falsata. Incredibile anche la scena dell’espulsione del vice di Mandorlini, Bordin. L’arbitro Candussio, invece di rivolgersi al quarto uomo per far uscire il tecnico parla con i due poliziotti che chiedono persino al direttore di gara: “E’ lui?”.

LA MAGLIETTA DEL BAMBINO. Un bambino si è avvicinato al tecnico per offrirgli una maglia con la scritta Benvenuti al Sud. Perchè? Autorizzato da chi? Mistero.

LA CONDOTTA DI CANDUSSIO. Un pestaggio scientifico su Gomez dal primo minuto senza che i i difensori della Nocerina venissero puniti. Un rigore, pazzesco, non dato al Verona per il fallo su Gomez. Un’altro non visto per una manata di Pomante sempre su Gomez. Un calcio nel sedere di Rea a Lepiller non rilevato nè dal direttore di gara nè dal guardalinee, Un rigore quasi inventato per una manata di Ceccarelli. La sensazione non tanto della malafede ma di essere stato terrorizzato dall’ambiente esterno. Anche l’arbitro e i suoi collaboratori sono rimasti vittime del clima assurdo in cui si è giocato.

PICCHIATO UN CAMERAMAN. Come a Salerno, anche qui un operatore dell’informazione veronese è stato picchiato. Francesco Gambale, cameraman di TeleArena, ha subito un trattamento inaccettabile. A lui la piena solidarietà di Telenuovo e del Tggialloblù.

LA PROVOCAZIONE DI MERINO. La Lega chiede un comportamento corretto ai tifosi, sanzionando qualsiasi coro offensivo. Ma fino ad oggi non ha preso nessun provvedimento nei confronti dei propri tesserati, colpevoli di vere e proprie istigazioni alla violenza. L’esultanza sotto la Curva dei veronesi di Merino deve essere colpita in modo deciso. Così come doveva essere colpita quella di Cutolo al Bentegodi.

AGGUATI FUORI DALLO STADIO. Dopo più di due ore di attesa, mentre in strada infuocava una guerriglia tra Polizia e tifosi della Nocerina, i veronesi sono stati fatti uscire. Lungo il percorso agguati continui con gente che usciva dai bar e tirava sedie e bottiglie contro i pullmann.

LO STRISCIONE DELLA DISCORDIA. A leggere il comunicato diramato dalla questura di Verona in collaborazione con quella di Salerno, spedito venerdì alle redazioni dei giornali, quello striscione, rubato al Bentegodi all’andata non doveva esserci. Perquisizioni a casa dei colpevoli, Daspo, un’attenzione massima per non far esporre il “trofeo”. La beffa finale per la Polizia è che lo striscione è comparso regolarmente a fine gara. Chi lo ha introdotto? Perchè? Come è stato possibile? La questura di Salerno dovrebbe dare alla città e alla società scaligera quantomeno delle spiegazioni.

@tggialloblu.it

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