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Cagliari In Esilio???

Cagliari in esilio? Il sindaco Zedda a Cellino: «No, si giocherà al Sant’Elia»

Il primo cittadino: «Ringraziamo il sindaco di Trieste per la disponibilità espressa ai rossoblù ma confidiamo nel fatto che non ci sarà bisogno di accettare l’ospitalità offerta»

Si disputeranno regolarmente al Sant’Elia le ultime partite interne di campionato del Cagliari, e non a Trieste come era stato ipotizzato data l’inagibilità di metà stadio. E’ quanto emerso dall’incontro di questa sera in Municipio tra il sindaco Massimo Zedda e il presidente del Cagliari Massimo Cellino.

“Ringraziamo il sindaco di Trieste per la disponibilità espressa al Cagliari, ma confidiamo nel fatto che non ci sarà bisogno di accettare l’ospitalità offerta” ha dichiarato il sindaco.

L’incontro tra Cellino e Zedda è avvenuto in gran segreto, questa sera nell’ufficio del sindaco,

al secondo piano del Palazzo di via Roma.

“L’obiettivo del Comune e della società rossoblù – fanno sapere dall’amministrazione comunale – è quello di fare in modo

che la squadra possa giocare nella propria città e davanti ai propri tifosi: è un obiettivo che vale per la fine di questa stagione ma anche per il futuro. Per questo il Comune è impegnato con i suoi tecnici e gli operai per garantire l’apertura del settore Distinti e limitare al massimo i disagi per i tifosi¯.

Sabato 7 aprile, vigilia di Pasqua, l’attesa sfida all’Inter dovrebbe disputarsi al Sant’Elia con la sola chiusura della Curva Sud, ma l’auspicio è che per le successive gare il sant’Elia possa essere dichiarato agibile in tutti i settori (dalla gara con la Fiorentina, nel gennaio scorso, sono chiusi Distinti e Curva Sud).

@lanuovasardegna

Cellino e la farsa di Trieste. L’ultima trovata del Cagliari Calcio per non pagare i debiti al Comune e avere il San’Elia a prezzi di saldo

Non è vero che il Sant’Elia è inagibile, non è vero che è “in condizioni disastrose” (oggi La Nuova Sardegna in prima pagina). I primi a rendere difficili gli interventi nello stadio, a cercare pretesti per non effettuarli, sono proprio i responsabili del Cagliari Calcio (e basta parlare con chi è stato presente alle diverse riunioni in Prefettura per averne una evidente certezza).

È la solita vecchia storia di Massimo Cellino che deve un sacco di soldi al Comune di Cagliari e cerca di metterlo sotto pressione con mosse di questo genere. Se deciderà di giocare a Trieste, il Cagliari Calcio chiederà ovviamente all’amministrazione Zedda una sorta di risarcimento danni. Decine di migliaia di euro che dovrebbero (nell’intenzione di Cellino) essere scomputate dal debito che la società rossoblù ha da anni con il Comune.

L’amministrazione Zedda quei soldi dovuti dal Cagliari invece li vuole, ed è pronta anche ad azioni clamorose (pignoramenti e quant’altro) pur di riaverli. Giusto approccio, visto che con i tempi che corrono le amministrazioni non possono certo permettersi il lusso di trattare con i guanti bianchi chicchessia, soprattutto chi soldi ne ha.

Il Cagliari non vuole innanzitutto pagare i debiti che ha col Comune. Ma l’obiettivo di Cellino è anche un altro: mettere sotto pressione Zedda riguardo lo stadio. Ora è evidente che il nuovo impianto ad Elmas non si farà in tempi rapidissimi (diciamo pure che non si farà mai), per cui al Cagliari non resta che rinnovare la convenzione per il Sant’Elia che scade nel 2013.

È questo il varco a cui il sindaco Zedda sta aspettando Cellino. Ed è per questo che con la minaccia di portare la squadra a Trieste e la complicità dei soliti mezzi di informazione, il presidente del Cagliari sta facendo salire la tensione per poi cercare di contrattare un prezzo a lui favorevole.

Ma sta sbagliando i suoi conti se crede che il Comune lascerà al Cagliari il Sant’Elia in uso esclusivo per appena 40 mila euro all’anno, così come avviene ora. Zedda al Cagliari chiederà un milione di euro all’anno, una cifra in linea con quella richiesta da altre amministrazioni alle altre squadre di Serie A. Anche perché Zedda (a differenza dei suoi predecessori) non teme un Sant’elia senza il Cagliari, perché un’idea su come utilizzare lo stadio senza i rossoblù ce l’ha: spazio sportivo polifunzionale e luogo per i grandi eventi di spettacolo.

E il nuovo stadio che tutti i tifosi invocano a gran voce? A Cellino è stata proposta l’area di via San Paolo (la notizia è uscita anche sui giornali), dove si sarebbe dovuto costruire il nuovo palasport. Ma il Cagliari ora è sfuggente, sembra non essere interessato a realizzare un suo stadio in un’area centrale e ben collegata alle grandi arterie stradali. Come mai?

Ecco dunque la farsa di Trieste. Complici i soliti mezzi di informazione, Cellino sta cercando la rissa con l’amministrazione Zedda. Ma il sindaco, nonostante la sua fama di viveur, dalle feste ad Assemini si è sempre tenuto ben lontano. A differenza, evidentemente, di qualche amministratore comunale del recente passato che con Cellino e la società rossoblù è stato fin troppo accondiscendente.

@vitobiolchini

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