Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Parma vs Lazio

IN TRASFERTA A PARMA
SENZA TESSERA DEL TIFOSO

Scrivo questo resoconto in ritardo, e con la morte nel cuore, visto che al mio ritorno da Parma sono accadute alcune cose piuttosto tristi. La morte di un calciatore, di un’icona della Lazio, come Giorgio Chinaglia è uno di quegli avvenimenti che ti riempie di amarezza e di malinconia.
Nelle scorse ore i ragazzi della Curva Nord hanno annunciato che, in occasione della prossima partita di campionato contro il Napoli, Long John verrà degnamente ricordato (a differenza della società che si è limitata ad un laconico comunicato di tre righe sul proprio sito ufficiale) e che verranno addirittura invitati in curva i calciatori della Lazio Campione d’Italia nel 1974, affinché la figura di Chinaglia venga omaggiata e commemorata nel miglior modo possibile. Un’iniziativa importante quella della Curva Nord, alla quale, purtroppo, il sottoscritto non potrà assistere o partecipare, visto che le Istituzioni preposte sono riuscite a partorire una nuova, e quanto mai assurda, restrizione proprio in merito alla sfida dei biancocelesti contro la compagine partenopea.
La Questura di Roma e l’immancabile Osservatorio per le Manifestazioni Sportive, infatti, hanno pensato bene di riservare la vendita dei tagliandi per assistere a questa partita di campionato ESCLUSIVAMENTE ai residenti nella regione Lazio, escludendo di fatto tutti quei tifosi, come il sottoscritto, che probabilmente sono residenti fuori Roma per i più disparati motivi (lavoro, famiglia, ecc..) e che magari avrebbero assistito molto volentieri ad una partita come questa.
La domanda che sorgerebbe spontanea in questi frangenti è: ma la loro leggendaria Tessera del Tifoso non aveva risolto tutti i problemi relativi alle problematiche per la sicurezza negli stadi Italiani?
Queste disposizioni restrittive non fanno altro che confermare ciò che noi diciamo da tempo, ormai, ovvero che la carta di credito del tifoso è uno strumento totalmente inutile, oltre che essere completamente illegale.
Ma torniamo alla trasferta di Parma, e di certo non per cambiare discorso.
Per parlare compiutamente di quanto è successo in terra emiliana, è necessario, però, effettuare un breve preambolo.
Nei giorni precedenti alla partita, Stefano Perrone, Responsabile della Sicurezza del Parma Calcio, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato testualmente: “La società del Parma, allo stadio Tardini, in virtù di una determinazione dell’Osservatorio del Luglio scorso, ha riservato un intero settore per le trasferte dei tifosi ospiti non tesserati che non è stato in pratica mai utilizzato, con un danno economico originato da due fattori. Il primo derivante dall’aver dovuto rinunciare ad una quota di circa mille abbonati della Curva Sud, il secondo per i mancati proventi dei non tesserati per le singole gare.”.
Un’iniziativa davvero lodevole quella del Parma.
Peccato che la realtà dei fatti risulti totalmente diversa.
Circa una settimana prima della partita, infatti, sul sito ufficiale del Parma Calcio vengono pubblicati i prezzi dei biglietti, e le modalità di acquisto degli stessi, per assistere alla sfida con la Lazio. Ed ecco la sorpresa: i biglietti per la Curva Sud possono essere acquistati esclusivamente dai tifosi che hanno sottoscritto la tessera del tifoso, a 15 euro. I non tesserati e non residenti nel Lazio, come il sottoscritto, avrebbero dovuto optare per l’acquisto di un biglietto di tribuna, con una spesa di minimo 40 euro a tagliando.
Ed il tanto decantato settore ospiti per i non tesserati, che fine ha fatto?
Ce lo chiediamo in molti, e alcuni pretendono anche delle risposte da parte della società emiliana. Che replica, via mail (clicca qui per leggere tutto il botta e risposta), alle richieste di spiegazioni di un tifoso laziale: “purtroppo non ci sono vie d’uscita viste le normative vigenti” e l’unica soluzione è quella di acquistare i biglietti di Tribuna con i servizi di Lottomatica Online, “ma ovviamente il prezzo è più alto”.
Secca la replica di alcuni tifosi biancocelesti, allora, che minacciano di acquistare i biglietti della Curva Nord, dove risiede la parte più calda della tifoseria del Parma, al prezzo di 15 euro. La disorientata interlocutrice (clicca qui per leggere il resoconto completo della conversazione telefonica con la società del Parma) con voce balbettante, dopo aver brevemente confabulato con qualche collaboratore, ha cercato di arrampicarsi, malamente, sugli specchi, affermando, erroneamente, che in Curva Nord, essendo il loro feudo, potevano accedere solo ed esclusivamente i residenti di Parma e provincia.
Nel frattempo succede qualcosa di inaspettato. Veniamo infatti a sapere che alcuni ragazzi non tesserati e non residenti sono comunque riusciti ad acquistare i biglietti del settore ospiti semplicemente recandosi presso le ricevitorie della Lottomatica.
La speranza, a quel punto, è che la società del Parma, viste le numerose lamentele ed insistenze pervenutegli, abbia deciso di fare un passo indietro, aprendo anche la vendita ai tifosi biancocelesti non residenti nella regione Lazio.
Ma purtroppo non è così. Molto più semplicemente le ricevitorie, vista l’enorme confusione venutasi a creare a causa di tutte queste disposizioni e restrizioni senza senso, stanno interpretando, ognuno a proprio modo, le modalità di vendita dei biglietti. Accade quindi che in alcune zone d’Italia i tifosi laziali abbiano la possibilità di acquistare i tagliandi del settore ospiti, mentre in altre zone sono costretti a scontrarsi con il diniego dei rivenditori che si ostinano ad applicare alla lettera le disposizioni impartitegli.
Inizia quindi, via internet, grazie ai social network, una sorta di “rete solidale” tra i tifosi biancocelesti: i ragazzi che sono riusciti ad acquistare i biglietti si mettono a disposizione di chi invece continua ad essere impossibilitato a farlo e, con le copie dei documenti inviati via mail o via fax, acquistano i biglietti per conto loro, per poi consegnarli direttamente a Parma nelle mani degli interessati.
Io stesso acquisto i biglietti per alcuni amici provenienti dalle parti più disparate d’Italia.
Tutto questo per non darla vinta a questo assurdo sistema e soprattutto per evitare che le società calcistiche e le aziende che si occupano della rivendita dei biglietti speculino ulteriormente sulla pelle e sulla passione di noi tifosi, costringendoci ad acquistare un biglietto a 40 euro, per poi essere inevitabilmente costretti ad assistere alla partita nello stesso settore dei tesserati “per motivi di sicurezza” dove il biglietto è costato appena 15 euro.
Perché è proprio questo quello che succede.
Nel settore ospiti del Tardini, infatti, sono molti i tifosi laziali che con il biglietto di Tribuna sono stati fatti accomodare insieme a noi. Così come sono molti i tifosi (tesserati e non) che giunti a Parma senza biglietto, sono riusciti comunque ad acquistare il biglietto del settore ospiti nel giorno stesso della partita ad un prezzo maggiorato (25 euro) direttamente alle biglietterie situate nei pressi dello stadio.
E tutto questo è solo un’ulteriore dimostrazione che tutto il “teatrino” messo in piedi con la tessera del tifoso risulta essere, senza ombra di dubbio, un vero e proprio fallimento!
Tornando alla trasferta vera e propria, io arrivo al parcheggio Scambiatore Nord intorno alle 18.30, dove mi ricongiungo con molti dei ragazzi con cui trascorro la maggior parte delle trasferte al seguito della Lazio. Un po’ di attesa prima di prendere la navetta che ci avrebbe condotto nei pressi dell’ingresso dello stadio, ed ecco che si parte.
Nell’autobus l’entusiasmo è tantissimo. Partono i primi cori, si scaldano le corde vocali per i novanta minuti di sostegno alla nostra squadra, sotto lo sguardo stupito e rapito di alcuni bambini presenti sulla navetta, forse alla loro prima trasferta, che ci guardano con gli occhi sgranati mentre saltelliamo e cantiamo a squarciagola.
Entrati nel settore il primo coro che lanciamo è per Matteo Bagnaresi, il tifoso del Parma tragicamente scomparso, il 30 Marzo del 2008, investito da un pullman di tifosi, durante una sosta in autogrill mentre si stava recando in trasferta a Torino, per la partita contro la Juventus.
La curva di casa dedica la propria, bellissima, coreografia proprio alla figura del Bagna, e accoglie il nostro coro, ripetuto anche ad inizio della partita, con uno scrosciante applauso.
Altri cori, prima del fischio d’inizio, vengono dedicati, ovviamente, a Gabriele Sandri, a Francesco Mancini, l’ex portiere della Lazio scomparso nei giorni scorsi a causa di un infarto, e, successivamente, contro il giornalista Rai Enrico Varriale che aveva dichiarato testualmente, qualche giorno prima, che “vedere in classifica la Lazio sopra il Napoli è una bestemmia calcistica”. Ad inizio partita alcuni tifosi laziali esporranno anche uno striscione contro lo stesso giornalista, con su scritto: “VARRIALE MAIALE”.
Inizia la partita ed il nostro gruppetto di non tesserati prende in mano le redini del settore lanciando i cori ed incitando la squadra senza tregua.
Purtroppo sul campo la squadra viene travolta per tre reti ad uno, grazie anche alla doppietta di un ex come Sergio Floccari, e l’entusiasmo nel nostro settore va scemando con il trascorrere dei minuti. Restiamo davvero in pochi a cantare fino alla fine, senza sosta, accompagnati dalla goliardia che spesso ci contraddistingue. Molti i cori contro Lotito e contro gli eterni rivali della Roma.
Intorno al ventesimo minuto del secondo tempo, inoltre, le luci dello stadio si spengono per qualche minuto e noi cogliamo l’occasione per invitare, simpaticamente, Ghirardi, Presidente del Parma, a pagare la bolletta e per chiedere, goliardicamente, la vittoria a tavolino per tre a zero.
Il nostro apporto continua, fino al fischio finale, consapevoli che perlomeno noi ce l’abbiamo messa davvero tutta.
Si esce dal settore e si raggiungono le navette. Fuori dallo stadio il nostro gruppetto continua comunque a cantare, incuranti del risultato finale, sotto l’occhio quasi indispettito degli altri tifosi, inviperiti dalla sentenza del campo. Anche noi siamo, ovviamente, sconfortati dalla sconfitta, ma la passione, la voglia di stare insieme, la goliardia e il nostro modo d’essere hanno sicuramente il sopravvento.
Prima di salire sulla navetta, l’ultimo coro è nuovamente per Matteo Bagnaresi, e poi eccoci di nuovo al parcheggio “Scambiatore Nord”, nei pressi dell’uscita autostradale. E’ il momento dei saluti. Molti di noi si rivedranno presumibilmente alla prossima trasferta di Torino contro la Juventus.
Sempre a testa alta, sostenendo i nostri colori.
Battiamo le mani, ai veri laziali.

Daniele Caroleo @dallapartedeltorto

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