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Vacanza a Barcellona

“Barcellona ti costa un occhio della testa”
la battaglia di Nicola contro i proiettili di gomma

Oggi è partita l’iniziativa per fare pressione sulle istituzioni italiane affinché si interessino della vicenda di Nicola Tanno, il 26enne che ha perso l’occhio per un proiettile di gomma sparato dalla polizia spagnola. E per gli altri due italiani rimasti mutilati, come altre decine negli ultimi anni

"Barcellona ti costa un occhio della testa" la battaglia di Nicola contro i proiettili di gomma

Barcellona? Una città fantastica. Lo dicono tutti. Eppure. Eppure potrebbe costarvi un occhio della testa. Letteralmente. È successo al 26enne di Campobasso Nicola Tanno e ad altri due italiani. Ed è successo a ben 25 persone che dal 1990 ad oggi hanno perso un occhio per colpa dei proiettili di gomma sparati dalla polizia catalana. Così, grazie all’impegno di Nicola, oggi è partita una campagna di sensibilizzazione sul web. Attraverso un blog 1 e una petizione 2.

LEGGI L’INTERVISTA A NICOLA TANNO 3

Nicola viveva a Barcellona da pochi mesi quando il 12 luglio 2010 la Spagna vinse i mondiali di calcio. Così scese in strada insieme ad altre migliaia di persone, “un po’ per partecipare alla festa e un po’ per curiosità”. Improvvisamente (“senza alcun motivo”, sottolinea) venne colpito da un proiettile di gomma, perdendo l’occhio destro. Adesso Nicola (“la colpa mia e di quelli come me? Trovarsi nel punto sbagliato nel momento sbagliato”) ha fondato l’associazione Stop Bales de Gomaper denunciare l’utilizzo “pericoloso e improprio” da parte dei Mossos d’Esquadra dei proiettili di gomma.

Nicola nel blog si domanda: “Ma il Consolato italiano a Barcellona a cosa serve? Si sta adoperando per dare ai tre italiani tutto il proprio supporto?”. “Tre italiani hanno perso un occhio a causa dei proiettili di gomma sparati dai Mossos D’Esquadra a Barcellona, le istituzioni italiane non si sono mai davvero interessate alla vicenda. Chiediamo al Ministero degli Esteri – si legge nella petizione – di impegnarsi attivamente, mediante tutti i canali ufficiali diplomatici affinché sia fatta luce sull’accaduto e vengano puniti i responsabili. Chiediamo inoltre che vengano messi al bando i proiettili di gomma, usati dalle polizie spagnole, proiettili che, a Bilbao, hanno di recente causato la morte di Iñigo Cabacas Liceranzu, 28 anni. Sono armi improprie, da bandire”.

Proiettili simili, tra l’altro, sono stati utilizzati dalla polizia anche in occasione dello sciopero generale dello scorso 29 marzo. Costati la perdita dell’occhio ad altri due italiani. Ora l’apparato visivo di Nicola, dopo diverse e delicate operazioni, è stato ricostruito. Non ha più un occhio vero. Per fortuna la forza d’animo no, quella non l’ha persa: ne ha da vendere.

MATTEO PUCCIARELLI @repubblica.it

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