Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Nikki Anderson

Il nuovo lavoro di Nikki: da pornostar a dj

L’ex attrice vive a Brescia da 7 anni. «Qui ho trovato Marco, l’amore della mia vita». Da qui sta iniziando una nuova carriera

Nikki Anderson, Nikki con due “k” e Anderson come Pamela Anderson o Edward Anderson, fate voi, è una cui piace l’argent, beaucoup d’argent, sempre più d’argent, come dicono i francesi. Per cui, quando le chiedi perché si sia data al porno che aveva solo 19 anni, non fa una piega. «Soldi. Con la mia prima pellicola (La Piramide 3, ndr), ho comprato macchina e casa». Non fa una piega. Ecco, forse alle signore, il nome della diva dell’hard giunge nuovo. Chiedete ai maschietti. Tutti conoscono Nikki Anderson. Pure gli avvocati che, come dice lei, «Sono miei grandi fan, altroché. Ci provano sempre». Anche a Brescia, dove l’ex pornostar vive da 7 anni. Qui ha trovato l’amore della sua vita. Marco, un barman. Da Brescia vuole iniziare la sua nuova carriera di dj.
Già, perché Nikki è una delle porno star più conosciute al mondo. Ha interpretato film osè ovunque,
Da pornostar a dj, la storia di Nikki persino in Egitto, perché «una volta giravano un sacco di soldi, e i set si facevano dappertutto, a Bora Bora e in Egitto, appunto. Ho girato il mondo». Ha persino vinto due Hot d’Or, uno nel 1997 come miglior starlet europea e uno due anni dopo come miglior attrice.

La vita a Brescia. Basta porno. Perché?«Ero stufa. Prova a immaginare: tutti i giorni nuda, a condividere la mia intimità con un estraneo. All’inizio va bene, ma poi ti senti logora, vuota. Poi temevo di contrarre qualche malattia. Sul set ti sottopongono a controlli del sangue e tutto il resto, ma c’è chi imbroglia. E parliamoci chiaro: l’hard stava implodendo. Guarda come s’è ridotto ora: non ci sono più i cachet di una volta, colpa di You-porn e delle troppe attricette». Spenti i riflettori, Nikki s’è infilata maglioncini morigerati e s’è data alle ospitate in disco, con il giro del produttore Riccardo Schicchi. Ora, che lavora con un’altra agenzia e vuole fare la dj, s’è trasferita a Brescia, dove sette anni fa ha incontrato l’amore della sua vita, Marco, un ragazzo di qualche anno più giovane che fa il barman e l’accompagna ovunque vada e con cui per ora non intende metter su famiglia. Non che la città, e più in generale l’Italia, la entusiasmino: troppi pregiudizi, troppi sguardi volgari, troppe persone che sorridono con malizia quando la riconoscono, mentre in Ungheria o in America la mentalità è un’altra, «Nessuno ti giudica».

Ma veniamo al gossip. Fuori qualche veleno sui divi italiani dell’hard. Rocco Siffredi: «Uno str… Ti tratta come fossi un animale, non una donna. Non un filo di sensibilità, di tatto. E’ un egocentrico insopportabile. Sa una cosa? Gli attori italiani del porno sono i più incompetenti con cui abbia mai lavorato. Dei lazzaroni». Eva Henger: «E’ ungherese come me, abbiamo la stessa indole riservata e una storia simile, entrambe ci siamo tolte dal giro». Cicciolina: «Tempo fa mi ha chiesto di entrare in politica con lei. Ho rifiutato, anche se erano soldi facili». Perché? «Non mi andava di fare l’oca in Parlamento o in qualsiasi Giunta d’Italia. Sono una professionista, non una cialtrona». Un giudizio pure sulla sexy barista Laura Maggi: «Figuriamoci. Di quella non parlo. Non è mica seria, quella lì. Secondo me non sa fare i cappuccini, per questo si veste a quel modo. Non mi faccia dire altro perché sono una signora».

Alessandra Troncana @corriere.it

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