Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Caccia ai cibi

Camion carico di bibite, frutta e verdura
si ribalta: preso d’assalto dai passanti

Caccia ai cibi caduti dal tir in località Megliadino San Fidenzio
Le forze dell’ordine non si sono opposte alla “spesa” gratuita

PADOVA – Il camion del supermarket Bennet ribaltatosi a Megliadino San Fidenzio, sulla Padana inferiore a Pasquetta ha lasciato una doppia eredità: una grande quantità di cibo raccolto dal “pubblico” che ha seguito le operazioni di recupero del mezzo e una buona dose di idrocarburi.

Il saccheggio. Subito dopo la rimozione del tir, che è uscito di strada nella mattinata del Lunedì dell’Angelo, in molti si sono precipitati a raccogliere la merce che era fuoriuscita dal rimorchio. Generi alimentari, casse di acqua, bevande e tanta frutta e verdura sono finiti nei bagagliai di quanti erano andati sulla Padana inferiore per assistere alla rimozione del bisonte della strada.

Le forze dell’ordine che stavano sovrintendendo alle manovre, una volta eliminate le fonti di pericolo, non si sono opposte alla “spesa”. E pare che il recupero della mercanzia sia stato caldeggiato anche da chi poteva invece reclamare legittimamente cibo e bibite. I generi alimentari, comunque, non potevano essere messi in vendita perché le confezioni erano rovinate.

Per quanto riguarda invece lo sversamento del gasolio presente nei serbatoi del camion le cose sono andate per le lunghe. Ieri pomeriggio i tecnici della Sesa, l’azienda atestina che opera nel campo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, hanno raccolto campioni di terreno nella zona in cui si è verificato l’incidente. E fra oggi e i prossimi giorni avrà luogo la difficile operazione di bonifica. Il Comune ha intanto emanato un’ordinanza di blocco del traffico nell’area: fino a nuovo ordine non si potrà passare su via Borgofuro dall’incrocio con via Longo Pasquale a quello con via Fontana. Il provvedimento, pubblicato ieri in albo pretorio, è in vigore dalle 7.30 del mattino sino alle 19.30. Verrà revocato solo quando i tecnici della Sesa, che nella mattinata odierna fornirà le informazioni sul programma di pulizia, avranno risolto il rischio ambientale. Rimane infatti ignota al momento la quantità di carburante riversatosi nei fossati e nel terreno e quindi l’intervento vero e proprio non è ancora stato definito nei minimi dettagli.

 Ferdinando Garavello@ilgazzettino.it

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