Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Gemellaggio da 11mila euro

Sindaco in Brasile: bufera sulla trasferta
da undicimila euro per il gemellaggio

Il primo cittadino di Porto Viro per 10 giorni a Veranopolis
con altre 9 persone. L’opposizione: già spesi 40mila euro

ROVIGO – Dieci giorni in Brasile, dal 24 aprile al 3 maggio, tutti pagati con i soldi del Comune. Scoppia la bufera sulla spesa di 11.132 euro che servirà a pagare il viaggio a dieci persone per la trasferta a Veranopolis, città gemellata con Porto Viro, e Rio de Janeiro.

Col sindaco Geremia Gennari voleranno oltreoceano tutte persone senza incarichi istituzionali: Rodolfo Ferro e Fabio Pregnolato (con le fidanzate Anna Zaghi e Silvia Ferro), Vanda Lionello, Enrico Laurenti, Gioia Siviero, Ilaria Astolfi e Susy Zanetti.

Insorge Thomas Giacon, capogruppo di minoranza: «La maggioranza respinge la nostra richiesta di ridurre al minimo le aliquote dell’Imu e, invece di andare incontro alle tante persone in difficoltà, che cosa fa? Si prende il lusso di andare a farsi un viaggetto a Veranopolis e Rio de Janeiro in Brasile spendendo oltre undicimila euro, altri soldi pubblici che si aggiungono a quelli già spesi nel 2011, arrivando ad un totale di oltre 50 mila euro per il progetto legato al gemellaggio con Veranopolis. Mi chiedo se era proprio necessario, in un momento così difficile per la popolazione».

Il viaggio si inserisce in un progetto di cooperazione decentrata mirato allo sviluppo con la città gemella. La trasferta completa il programma previsto per l’anno 2011. Le scelte sono state oggetto della delibera n. 44 del 4 aprile scorso. La spesa per i soli biglietti aerei è quantificata in 11.132 euro, distinti in otto da 1.102 euro l’uno e due da 1.158 euro l’uno in classe economy. Spesa riconosciuta regolare e con copertura finanziaria ai sensi di un decreto leggge del 18 agosto 2000 (il numero 267).

La spesa fa inalberare non solo l’opposizione, ma anche parecchi cittadini senza appartenenze politiche. Tutti si chiedono se sia eticamente accettabile un viaggio con una così nutrita comitiva, in un momento in cui i portoviresi si dibattono in problemi che hanno da fare con la sopravvivenza. Dal Comune la risposta è secca: i soldi li ha stanziati la Regione Veneto e sono mirati all’iniziativa.

Ma l’opposizione non ci sta: «Non esistono scusanti in merito a questa decisione – si impunta Thomas Giacon -. Al viaggio si doveva rinunciare anche se quei soldi erano destinati solo a quello scopo. Era indispensabile dare il buon esempio facendo un gesto umile e rinunciatario, invece anche questa occasione è stata persa». La battaglia, annuncia, si sposterà a breve sul fronte dell’Imu, che sarà la vera cartina di tornasole dell’interesse della maggioranza per i problemi della città: «Auspico che nelle prossime settimane, quando affronteremo realmente la questione Imu, ci sia la volontà di adempiere in modo onorevole al compito che ci è stato assegnato, che è quello di amministrare la “cosa” pubblica come farebbe un buon padre di famiglia. Noi faremmo tutto il possibile per cercare di portare a casa un risultato utile per i cittadini».

 Elisa Cacciatori e Francesco Ferro @gazzettino.it

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