Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Trasferte Libere

Trasferte libere per tutti

Un vecchio adagio dei movimenti di contestazione dice “Don’t hate the media, become the media”, cioè che se vuoi vincere delle battaglie anche grazie all’informazione è inutile odiare i media ma è molto più utile diventare tu stesso il media della tua lotta e della tua idea. I media tradizionali, lo vediamo in questi giorni, hanno la stessa onestà informativa delle classi dirigenti da cui sono lottizzati. Qui di seguito il comunicato degli Ultras Tito Cucchiaroni.

Probabilmente succede sempre così.
C’è un’imposizione dall’alto, che coinvolge migliaia di persone, l’obbligo di fare una cosa o di non fare quell’altra.
L’imposizione è ingiusta, insopportabile, monta la rabbia dei tantissimi che si sentono colpiti, repressi, sopraffatti. Ma la battaglia è dura, lunga da combattere e di esito incerto.
Piano piano la rabbia di molti si attenua, tanti chinano la testa , accettano il sopruso. Altri lo faranno poco dopo, altri ancora in seguito.
Ecco che quell’ingiustizia dapprima insopportabile diventa consuetudine. Non ci si fa più caso, nessuno ne parla più, l’opinione pubblica se ne disinteressa.
Quelli che sanno come vanno queste cose, quelli che volevano imporre quell’abuso, hanno vinto.
Probabilmente doveva succedere così anche per la tessera del tifoso. Anzi, sarebbe successo di certo, se tutti si fossero arresi come tanti hanno fatto. E invece non è successo, c’è chi ha continuato a portare avanti il proprio grido di rabbia e dignità, di libertà, non si è stancato, non ha mollato.
Nel ringraziare tutti i sampdoriani e tutti i tifosi di altre squadre che si riconoscono in queste ultime parole, noi siamo ancora qui a chiedere, anzi, a pretendere, di essere ascoltati.
Non sono servite migliaia di firme raccolte tra la gente comune. E nemmeno il bunsenso dimostrato nelle rare occasioni in cui le maglie dello stato di polizia si sono allargate, consentendoci di fare, pensate, nascondendoci come ladri, un qualcosa, andare allo stadio, che ci spetta di diritto in quanto cittadini italiani.
Le orecchie sorde di chi si è preso il diritto di decidere ciò che possiamo o non possiamo fare, sorde sono rimaste.
Oggi siamo ancora qui, e ovunque, a chiedere, a gridare a gran voce : “TRASFERTE LIBERE PER TUTTI!”
Per tutti: per i nostri fratelli Baresi che ci faranno visita fra sette giorni e rischiano, se non cambia qualcosa, di restare fuori dallo stadio, e per noi, che tra due settimane torniamo a modena, e vorremmo tornarci a modo nostro, liberi colorati uniti e sampdoriani. E scusate se chiediamo la luna
NOI SAREMO SEMPRE QUA!
ULTRAS TITO CUCCHIARONI

@ultrastito

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