Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Blackburn Rovers vs Wigan Athletic

BLACKBURN RETROCESSO
CONTESTAZIONE A EWOOD PARK

Retrocede tra la rabbia dei propri tifosi il Blackburn Rovers che, sconfitto 0-1 in casa nel Monday Night con la diretta rivale Wigan, è la seconda squadra a salutare la Premier League, dopo i Wolves. Durante e dopo la gara, è esplosa la contestazione dei tifosi, imbufaliti con il tecnico Steve Kean e i proprietari, la ditta indiana di lavorazione pollame Venky’s.
Ben tre invasioni hanno caratterizzato la gara. La prima da parte di una gallina, avvolta dal simbolo dei Rovers, una chiara presa in giro ai proprietari indiani, accusati di una gestione fallimentare del club. Il secondo ad invadere il terreno dell’Ewood Park, un pelato e rotondo tifoso del Blackburn che ha gettato il proprio abbonamento stagionale ai piedi dell’allenatore Steve Kean, inviso praticamente a tutta la tifoseria del club del Lancashire. L’ultima e più cospicua invasione a fine gara, pochi minuti dopo il gol di Alcaraz che ha decretato la matematica retrocessione dei padroni di casa. Mentre i giocatori sono usciti senza problemi, una dozzina di fan imbufaliti ha rimostrato la propria rabbia davanti al director box mentre un altro centinaio ha occupato una parte della Ronnie Clayton Stand dopo il match, minacciando di non muoversi finché Kean non verrà licenziato.
La contestazione finale è solo la punta dell’iceberg di una frustrazione e rabbia, accumulato nell’arco di una stagione e mezza. La parabola discendente del Blackburn, alla seconda retrocessione in 20 anni di Premier, ha inizio il 19 novembre 2010, quando il gruppo indiano Venkateshwara Hatcheries (Venky’s) formalizza l’acquisto del club per 23 milioni di sterline, sotto il nome di Venky’s London Limited. I nuovi proprietari, i fratelli Venkatesh e Balaji Rao, salutato i fan apparendo sul terreno di gioco di Ewood Park, prima della partita contro l’Aston Villa. La squadra veleggia tranquilla a metà classifica ma, il 13 dicembre, dopo la sconfitta 2-1 contro il Bolton, l’esperto tecnico “Big Sam” Allardyce viene licenziato e sostituito dal suo vice Steve Kean, alla sua prima esperienza in panchina. I Venky’s rassicurano la piazza, la squadra dopo mille paure alla fine si salva con una vittoria all’ultima giornata sui Wolves.
L’attuale stagione inizia nel peggiore dei modi. Sconfitta dopo sconfitta, i tifosi rumoreggiano sempre più contro Kean e la dirigenza e alla 17a giornata il Blackburn è ultimo con appena 10 punti. Lo striscione “Kean Out” è una costante ad Ewood Park, ma la società ribadisce la sua fiducia al tecnico. Dopo il ko 2-1 contro il Bolton, un migliaio di sostenitori radunati fuori Ewood Park, chiedono che Steve Kean sia licenziato e che il gruppo Venky lasci il club. Oltre ai tifosi, in protesta pure i giornali locali, vedi gli articoli del Telegraph Lancashire contro la società Venky’s.
La squadra finalmente reagisce e nel nuovo anno, grazie anche alla clamorosa vittoria di Old Trafford con il Manchester United, esce per la prima volta dalla zona retrocessione. In gennaio si vociferano gli ingaggi di Ronaldinho e Beckham ma, invece di rafforzare la squadra, i Venky’s cedono Christopher Samba, capitano e pilastro della difesa, ai russi dell’Anzhi (squadra di Eto’o) per 9 milioni di sterline.
Il Blackburn piano piano precipita e il 10 aprile, dopo la sconfitta con il Liverpool, ripiomba al 18esimo posto. E’ la 31esima sconfitta per Kean in 61 partite sulla panchina dei Rovers.
Il finale di stagione è scritto, la sconfitta sotto la pioggia con il Wigan l’ultima triste pagina di una morte annunciata. Nel cielo del Lancashire vola un aereo con uno striscione “In Venky’s We Trust”, scritto dai cugini del Burnley, l’anno prossimo avversari in Championship. Un episodio che ricorda quanto fatto la scorsa stagione dai tifosi del Millwall che, allo stesso modo, scrissero “Grant Millwall Legend”, il giorno della retrocessione del West Ham in Championship.
Modi di salutare la Premier League diversi per Wolverhampton e Blackpurn Rovers, le due squadre finora retrocesse (l’ultima domenica prossima, una tra Bolton e QPR). I tifosi Wolves applaudono la propria squadra, i Rovers invece contestano tecnico e società. Il Wolverhampton è retrocesso per pochezza dell’organico e per la scellerata scelta di cambiare il tecnico McCartney con un altro esordiente, il suo vice Terry Connor. A volte cambiare fa bene, a volte conviene confermare l’allenatore, come dimostra il Wigan che, in fondo per tutto il torneo, ha confermato Roberto Martinez e si è salvato con un clamoroso sprint finale.
 Il Blackburn Rovers invece una squadra discreta ce l’aveva, su tutti il bomber nigeriano Yakubu e il talento canadese Junior Hoilet (da tenere d’occhio). Il tecnico Steve Kean, come dimostrano i numeri, non si è dimostrato all’altezza, vuoi per incompetenza, vuoi per un ambiente troppo ostile. Più che su di lui però, le maggiori colpe sono da attribuire alla società Venky’s, che prima ha illuso i tifosi, poi li ha delusi. I fantomatici acquisti di Ronaldinho e Beckham e la cessione di Samba mi ricordano tanto quanto accade nel film “L’allenatore nel pallone”, con Lino Banfi versione Oronzo Canà. Al calciomercato il presidente della Longobarda prima tratta Rumenigge, Platini e Maradona, salvo poi vendere i migliori giocatori Falchetti e Mengoni.
I Venky’s hanno fatto lo stesso, dimostrandosi incapaci di gestire una società che in 20 anni di Premier League era retrocessa una sola volta, vincendo pure un campionato, nel 1993 con i gol di Alan Shearer. Hanno tutte le ragioni del mondo i tifosi del Blackburn Rovers a far sentire la loro voce. Si può anche retrocedere, ma c’è modo e modo… Il tanto lodato “modello inglese” (o tedesco, vedi le proteste di domenica per la retrocessione del Colonia) non è poi così lontano da quanto accaduto a Genova. 

Yakubu e El Habsi se la ridono
Gallina Rovers
Striscione Anti-Venky’s
God save Steve Kean
“In Venky’s We Trust” Firmato: Burnley Fan

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