Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Archivio per giugno, 2012

Festeggiavano la vittoria

UNA QUARANTINA DI TIFOSI FERMATI DALLA POLIZIA DOPO ITALIA-GERMANIA

Germania, scontri tra tifosi italiani e tedeschi

Incidenti dopo la semifinale vinta dagli azzurri: decine di feriti

Scontri e tafferugli tra i tifosi tedeschi e italiani dopo la semifinale degli Europei, vinta dall’Italia. In varie città tedesche le forze dell’ordine hanno operato decine di arresti e diversi tifosi sono finiti in ospedale.

FERITI – La polizia, in particolare, è stata schierata massicciamente nella città di Wuppertal, nell’ovest della Germania, per bloccare circa 800 tedeschi e 600 italiani pronti a scontrarsi. Nonostante il vasto dispiegamento delle forze dell’ordine, tuttavia, 13 persone sono rimaste ferite, 27 sono state fermate e 18 arrestate. A Wolfsburg, nord della Germania, che conta la maggiore colonia italiana del Paese, si sono registrati tafferugli e caos per oltre un’ora dopo la fine della semifinale. Diversi i feriti, 14 gli arresti. A Kassel, nel centro del Paese, un tifoso è stato fermato dopo aver lanciato un petardo contro l’opposta tifoseria, ferendo una donna; sei gli arresti.

Redazione Online @corriere.it


Italia vs Germania

Euro 2012, carabiniere estrae la pistola
e picchia un tifoso a Piacenza

Tanti i piacentini che hanno festeggiato in centro l’accesso dell’Italia in finale agli Europei, anche se non tutto si è svolto senza incidenti. A causa dell’esultanza di alcuni, come testimoniato dal video caricato dall’utente youtube YanMukminov, i carabinieri di una pattuglia hanno perso il controllo. Uno dei militari, accerchiato da una trentina di giovani, ha infatti estratto la pistola in segno di minaccia. Quattro i denunciati, tre per danneggiamento di un palco nella zona di piazzale Genova mentre un altro ragazzo è stato sanzionato per guida in stato d’ebrezza di Gianmarco Aimi

@ilfattoquotidiano.it


Agenti Picchiano Anziano

Picchiano un 63enne e poi lo accusano
di resistenza, arrestati due poliziotti

Gli agenti 25enni, fuori servizio, sono stati incastrati dalle telecamere: totalmente falsa la loro versione

MILANO – Due agenti della questura di Milano sono stati arrestati per il pestaggio di un uomo di 63 anni avvenuto il 20 maggio scorso alle 3 del mattino in viale Gorizia. Il gip Clemente ha emesso a loro carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Tiziana Siciliano. I due agenti, entrambi 25enni originari della Sicilia, al momento del fatto non erano in servizio e vestivano in borghese. Sono stati condotti in carcere e sospesi dal servizio. L’uomo ha riportato fratture al volto con una prognosi di 40 giorni. I due agenti , oltre che per lesioni gravissime sono accusati anche di falso ideologico e calunnia perchè, dopo il pestaggio dell’uomo, hanno stilato una relazione dei fatti totalmente smentita dalle immagini riprese da una telecamera in cui si vede chiaramente l’aggressione da parte dei due poliziotti.

LA DINAMICA – Nelle immagini si vedono i due agenti avere un alterco con il 63 enne, che era insieme alla compagna di 50 anni. I due giovani offrivano dei fiori alle passanti, discutono con l’uomo, incensurato, che appare leggermente alticcio. Si separano, ma poco dopo si riavvicinano all’uomo e lo investono con una scarica di pugni al volto. Nel documento gli agenti sostenevano di essere stati aggrediti dall’uomo. Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto i due agenti – in servizio a Milano da un anno – ad aggredire con tanta violenza Vittorio M., ricoverato al Policlinico con numerose lesioni. Dopo averlo picchiato a mani nude, i poliziotti hanno chiamato il 118 e atteso l’arrivo dei soccorsi. Successivamente hanno dichiarato il falso accusando l’uomo di resistenza a pubblico ufficiale (cosa per cui era stato denunciato), ma le telecamere di vigilanza urbana hanno dimostrato l’infondatezza del racconto.

IL QUESTORE – Sull’episodio è subito intervenuto il questore di Milano Alessandro Marangoni: «Chi sbaglia tra i poliziotti- ha detto – dovrebbe pagare doppio. La reazione degli agenti è stata spropositata. Il nostro intervento dimostra che la forza dello Stato è quella di essere trasparente»

Redazione Milano online @corriere.it


Siete su “Scherzi a Taranto”

Scherzi a parte, Taranto in B
la città festeggia una falsa promozione

Giravano voci su un fatidico dispositivo del Tar
che accoglieva il ricorso dei tifosi contro le penalizzazioni
La sentenza vera lo dichiara invece inammissibile

TARANTO – I tifosi del Taranto vittime di uno scherzo. Proprio così. Come uno scherzo di quelli della famosa trasmissione televisiva «Scherzi a parte». Dalle 14 di giovedì voci e notizie si sono rincorse su un fatidico dispositivo del Tar del Lazio che accoglieva il ricorso dell’avvocato Nicola Russo, dell’associazione Taranto Futura, e di Taranto Vola, annullando i sei punti di penalizzazione inflitti dalla Figc e promuoveva la squadra rossoblù in B. E proprio l’avvocato Russo intervistato al telefono confermava: «Sono felicissimo. Ci siamo rifatti alle disposizioni della Corte di giustizia europea, che pretende penalità sportive proporzionate alla situazione economica generale e particolare. Non si può, come nel caso del Taranto, impedire a una società di andare in B per dei ritardi nei pagamenti. Il ricorso rappresenta anche una novità giurisprudenziale, perché, come accadde per il caso Catania, ad agire sono stati i tifosi».

La notizia sul dispositivo è stata data prima da una emittente locale, poi da vari siti internet, compreso il nostro, che hanno appunto raccolto le dichiarazioni del legale che emozionato aveva annunciato una conferenza stampa. Persino il presidente della Lega pro, Mario Macalli rispondeva sulla sentenza.

Ma il dispositivo vero oggi c’è davvero. Solo che la decisione del Tar, quella autentica, dice una cosa diversa dalle notizie insistenti circolate nel pomeriggio. Scrivono i giudici del tribunale amministrativo regionale per il Lazio: «Il ricorso è inammissibile per difetto assoluto di giurisdizione quanto all’azione annullatoria».

A Taranto intanto nel pomeriggio era partita la festaper il ritorno in serie B, dopo 19 anni. Centinaia di tifosi si erano riversati per le strade della città, tra caroselli, bandiere e bagni nelle fontane. Poi, le voci hanno ripreso a rincorrersi parlando di un falso. Proprio l’emittente locale che aveva dato per prima la notizia informa che il dispositivo del tribunale amministrativo del Lazio è un falso. Uno scherzo. Un brutto scherzo.

Gino Martina @corriere.it


No Tav la protesta non si arresta

No Tav, scontri nella notte: in 200 contro la polizia

I No Tav si erano chiamati a raccolta per celebrare un anniversario, quello del 27 giugno 2011, una delle date simbolo del movimento: quel giorno le forze dell’ordine sgomberarono il vasto presidio che da più di un mese avevano allestito in località Maddalena di Chiomonte

Sassi, petardi, fuochi d’artificio e anche un paio di bombe carta: così, ieri sera, i No Tav hanno ripreso in Valle di Susa l’offensiva contro il cantiere della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.

Alcune centinaia di militanti (intorno ai 200, secondo fonti della Questura di Torino), una quarantina dei quali appartenenti all’ala antagonista più dura, si sono raccolti attorno alle recinzioni e, dai boschi, hanno scatenato la loro azione di disturbo.

Le forze dell’ordine, per rispondere agli attacchi, portati in diversi punti, hanno utilizzato idranti e lacrimogeni. Un dirigente di polizia è stato colpito ad una spalla da una grossa pietra ed è rimasto contuso.

I No Tav si erano chiamati a raccolta per celebrare un anniversario, quello del 27 giugno 2011, una delle date simbolo del movimento: quel giorno le forze dell’ordine sgomberarono il vasto presidio che da più di un mese avevano allestito in località Maddalena di Chiomonte (oggi sede del cantiere) per impedire l’inizio degli scavi del tunnel geognostico, un’operazione preliminare alla costruzione della nuova linea ferroviaria su cui dovrà passare il supertreno Torino-Lione.

La serata, all’arrivo del buio, è cominciata con la rumorosa e tradizionale “battitura” contro le reti, e con qualche slogan contro poliziotti e carabinieri. Poi un operaio del cantiere, riconoscibile dalla pettorina fosforescente, si è avvicinato alle barriere per sistemare un gruppo elettrogeno ed è stato bersagliato da un fitto lancio di petardi. A quel punto c’è stata una escalation.

I No Tav possono rivendicare il taglio di una porzione della rete e di un pezzo di ‘concertinò, il particolare filo spinato disteso sopra le inferriate. Petardi e bombe carta scagliati contro i mezzi delle forze dell’ordine hanno innescato un paio di principi di incendio delle sterpaglie che però sono stati spenti immediatamente. I militanti, sotto il getto degli idranti, hanno quindi ripreso i sentieri tra i boschi e sono tornati al campeggio che sorge, nel territorio del comune di Chiomonte, nella spianata a poche decine di metri dalla strada d’accesso principale al cantiere.

La mobilitazione del movimento sembra destinata a continuare per tutta l’estate, anche se non sono in programma manifestazioni capaci di richiamare decine di migliaia di persone come quelle dello scorso anno. Il deputato del Pd Stefano Esposito, dopo gli episodi di stasera, ha chiesto che sia sgomberato il campeggio No Tav. “Non si può continuare – ha detto – a tollerare questo andazzo per tutta l’estate”.

@ilfattoquotidiano.it


Io vittima degli alieni

Sara Tommasi: «Io vittima degli alieni»

Genova – Concluse ufficialmente le riprese del tanto chiacchierato film porno che la vede protagonistaSara Tommasi ha finalmente confessato ciò che l’avrebbe spinta a farlo: non la droga, come inizialmente sostenuto, ma addirittura gli alieni.

La soubrette bocconiana ha rilasciato la bizzarra dichiarazione dalla villa di Fermo di Guido Maria Ranieri, il regista che l’ha diretta nella pellicola a luci rosse: «Alcuni giorni prima di entrare in questo ambiente ho avuto un contatto con entità aliene che mi hanno impiantato un microchip nel cervello con lo scopo di diffondere l’amore nel mondo – ha detto serafica la Tommasi, intervistata dal Resto del Carlino – Due di loro sono stati sempre presenti di nascosto sul set».

Ranieri, da perfetto mecenate, ha confermato la versione della sua “protetta”: «In fase di montaggio mi sono accorto che nella scena girata nel bosco, in un frame, facendo molta attenzione, si nota apparire una figura scura che poi sparisce immediatamente dallo sfondo. Ricordo bene anche l’arrivo di un uomo vestito di nero all’inizio delle riprese, che affermava di essere il fotografo di scena, che poi però non ho più visto nel giro di pochi minuti».

A quanto pare, le presunte “abduction” sarebbero avvenute due volte, la prima per impiantare il microchip e ordinarle di girare “La mia prima volta” – questo il titolo definitivo del film – la seconda per invitare la soubrette a terminare in fretta l’opera: «Il giorno prima delle riprese, Sara mi ha telefonato alle 5 del mattino – continua Ranieri – e mi ha raccontato di aver avuto di nuovo la visita, nel cuore della notte, di queste entità aliene che le hanno comandato di effettuare le riprese entro il giorno seguente, così siamo stati costretti a girare il film tutto di corsa».

E mentre la Tommasi confessa incursioni aliene e missioni interplanetarie, su YouTube è stato pubblicato il teaser dell’attesissima pellicola hard: poco più di 30 secondi che si sono già guadagnati quasi 900mila visualizzazioni.

@ilsecoloxix


Abbonamenti Lazio 2012/2013

Abbonamenti senza Tessera del Tifoso, società al lavoro…
Campagna al via tra due settimane

Cristi d’astinenza da calcio, la Nazionale a fare da palliativo, ma la voglia di campionato e di Lazio sta tornando su prepotentemente. I tifosi si informano sul calciomercato, tifano Italia all’Europeo, ma in cuor loro non vedono l’ora che cominci il ritiro di Auronzo, di scoprire Petkovic e i suoi metodi, di esultare a un gol di Klose (con la maglia laziale, con quella tedesca speriamo se ne stia buono almeno stasera). C’è voglia di Lazio, insomma. Voglia di ricominciare, di stare accanto alla squadra, di compiere quel rito d’amore chiamato abbonamento. La società sta lavorando per proporre un’offerta che sappia accontentare il pubblico. La campagna dovrebbe essere presentata intorno al 7 luglio –come riporta Alberto Abbate sul Corriere dello Sport- mentre la vendita partirà una settimana dopo. I tifosi invocano un format che non preveda la Tessera del Tifoso, come fatto dalla Roma. La Lazio sta lavorando per accontentarli. Si cerca un modo per esaudire i desideri dei tifosi. Dopo la domanda giallorossa, l’ Osservatorio  fece intendere che era necessario limitare la sottoscrizione senza tessera del tifoso a un numero massimo di dieci partite. Probabilmente una mossa per evitare che tutte le altre società potessero seguire l’onda di Trigoria. La Lazio, però, invoca lo stesso trattamento, sa che la TdT ha influito e molto sui numeri registrati nelle ultime stagioni. Con il Coni, poi, dopo l’accordo trovato dieci giorni fa, si stanno cercando soluzioni per valorizzare l’impianto. Si pensa al Fun Village e si vorrebbero sfruttare al meglio le zone di ristorazione dell’impianto. Come al solito i bambini avranno agevolazioni nei prezzi, ormai l’abbonamento “Cucciolone” è un must, sconti anche per donne e Under 16. I prezzi, poi, non saranno lontani da quelli delle ultime stagioni. La Lazio vorrebbe superare quota 20 mila, attestarsi intorno alle 25 mila unità. I tifosi sono pronti a rispondere presente, c’è voglia di Lazio.

@lalaziosiamonoi.it