Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Capo ufficio stampa dell’Ingv

«Dal porno soft ai terremoti? Sono
eclettica, ma giudicatemi per il mio lavoro»

Sonia Topazio: «I filmetti? Una persecuzione. Sono entrata grazie a una raccomandazione di un politico. E allora?»

Sonia Topazio. Sembra un nome d’arte. Invece è il nome autentico del capo ufficio stampa dell’Ingv. Lo stesso nome appariva più di dieci anni fa sulle locandina di film come «Corti circuiti erotici», Vol.2 di Tinto Brass oppure «Benedetta trasgressione». Lo svelano i 400 ricercatori precari dell’Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia, che da anni lottano per avere un contratto stabile, attraverso alcuni post su Internet. Dopo la discussa nomina di Massimo Ghilardi a direttore generale dei vulcanologi, criticato per essere amico della Gelmini e per essere laureato in scienze motorie (oltre che in sociologia politica), tocca ora al capo ufficio stampa finire nel tritacarne della Rete.
Sonia Topazio: Sono eclettica

Perché? Nel curriculum spiccano alcuni film erotici o soft porno. Alla Rete non importa molto se il volto della Topazio tappezzava anche Piazza Maggiore di Bologna, in occasione della manifestazione nazionale «La ricerca calpestata». Già perché anche la Topazio è precaria, «raccomandata» ma precaria. Nata a Potenza, 42 anni, sposata, da dieci si occupa di comunicazione all’Ingv. Adesso le critiche sono tutte per lei.

Ma lei ride…
«E che devo fare, piangere?»

Come ha fatto con una laurea in lettere con indirizzo «cinema e spettacolo» a trovare lavoro tra terremoti e vulcani?
«C’era un posto per la didattica e la divulgazione e l’hanno dato a me. Mi faccia un piacere: verifichi se l’ufficio stampa istituzionale nasce con la sottoscritta, se sono iscritta all’ordine, se sono iscritta all’ordine dei giornalisti scientifici, se faccio parte dell’Eusja (giornalisti scientifici in Europa)».

«Ho fatto film erotici ma sono laureata a pieni voti in lettere»

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Quando è entrata all’Ingv non era ancora una giornalista. La gente si chiede come si faccia ad arrivare in quel posto? Chi l’ha aiutata?
«Sono entrata grazie a una raccomandazione di un politico. E allora? Voi fate gossip, fate intrattenimento non divulgazione. Ma io ci sto al gioco, tanto questa è l’Italia».

E il nome di questo politico?
«Non lo faccio neanche sotto tortura. Comunque è morto…»

Nel 2001 era sulla copertina di Playboy sotto il titolo «La dottoressa si spoglia».
«Mi creda, quando ho fatto quei filmetti avevo 18 anni. Adesso sono quasi in menopausa quindi… Questa è una storia come quella della Fenech. «Quel gran pezzo dell’Ubalda» le verrà rinfacciato sempre. Sono quelle persecuzioni che nella vita non ti lasciano più».

C’è rimasta male che si riparli oggi dei suoi nudi trascorsi?
«Si parla dei filmetti e nessuno dice della mia tournee teatrale con il Carignano di Torino, il massimo per un’attrice. Ho lavorato con Albertazzi… ma a nessuno gliene frega niente. Dopodiché ho preso una penna in mano e ho scritto dei romanzi, delle sceneggiature, vendendo i diritti. La penna la tratto bene, così come trattavo bene il mio corpo quando facevo atletica (400 e 800 metri piani, ndr) e così come quando a 18 anni mostravo il mio corpo perché ero bella come il sole. E lo sono anche adesso. Sono una persona “capace” sempre, sia nello scrivere sia nello spogliarmi. Sono eclettica, embè?».

A tirar fuori il suo passato sono i ricercatori precari dell’Istituto che da anni lottano per avere un contratto stabile.
«Ma sono una precaria anch’io. A dicembre scade il mio contratto. Resto a piedi come gli altri 400 precari dell’Ente».

Quindi poi spera nella conferma del direttore generale Ghilardi?
«Come tutti».

Se lo fa vincere sui 400 metri, il direttore la riconferma…
«Vero, anche a Ghilardi piaceva fare i 400 e gli 800 cento metri. Per me ormai sono un vecchio gioco d’infanzia. “Mens sana in corpore sano” come dice l’ex presidente dell’Ingv, Enzo Boschi. Insieme faremo di corsa un giro intorno all’Istituto».

A proposito sul web c’è scritto che quel posto lo ha ottenuto grazie a una relazione con l’ex presidente ?
«Qui c’è gente che si innamora, si sposa, si fidanza, anche se avessi avuto una storia con il presidente, che male c’è? Comunque non ho avuto una relazione con Boschi. Solo questo conta: i comunicati li scrivo bene o male?».

Nino Luca @corriere.it

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