Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Le motivazioni dei giudici

Fatti di Genoa-Siena: le motivazioni dei giudici sugli arresti domiciliari

«Da tempo la squadra del Genoa e la sua dirigenza versano in una condizione di soggezione e di grave timore che hanno portato a un quadro di omertà che induce le persone offese ad astenersi dal denunciare i torti e persino a negare i fatti». Il sito di Radio Babboleo riporta le parole del pm Biagio Mazzeo scritte nella richiesta di ordinanza di custodia cautelare a carico dei dieci ultras genoani sottoposti a misure cautelari questa mattina a seguito dei fatti di Genoa-Siena dello scorso 22 aprile. Il magistrato si sofferma sul gesto di alcuni giocatori costretti a lasciare la maglia nel tunnel che porta allo spogliatoio definendolo «un atto di sottomissione, che denota sudditanza psicologica e totale incapacità di resistere alle pesanti intimidazioni degli ultras». «La presenza minacciosa degli ultrà sugli spalti del Ferraris durante la partita Genoa-Siena – continua il pm – ha determinato un clima di soggezione e timore tale da indurre i componenti della squadra di casa a sottostare a un’umiliazione senza precedenti sui campi di gioco». Molto dure anche le considerazioni del gip Nadia Magrini: le minacce, le intimidazioni, le violenze fisiche e psicologiche sono «fatti che denotano inciviltà e chiaro disprezzo delle regole e un forte clima intimidatorio che scatenò paura di peggiori conseguenze personali e di tipo sportivo». Per sette ultras sono scattati gli arresti domiciliari mentre i restanti tre sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.

@tuttomercatoweb.com

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