Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Caos sul Terraglio

Fa troppo caldo: le lucciole si spogliano
e il loro topless crea il caos sul Terraglio

Urla, schiamazzi e clacson impazziti a Mogliano per due
ventenni: i residenti sono stati costretti a chiamare il 112

TREVISO – Complice il caldo asfissiante che non risparmia neppure queste serate di fine giugno anche le “belle di notte” si sono dovute in qualche modo adeguare: così gli abiti che già in altre stagioni sono in genere striminziti con l’estate diventano al limite della decenza.

Due romene, una 22enne ed una 24enne, hanno forse passato questo sottile confine: nella serata di giovedì per entrambe è scattata una sanzione di 100 euro in base all’ordinanza per il decoro del Comune di Mogliano. Le lucciole erano appostate lungo il Terraglio, nelle vicinanze dei campi sportivi, ed erano vestite, o meglio svestite con una gonnellina microscopica ed una giacca striminzita che puntualmente aprivano al passaggio degli automobilisti lasciando in bella mostra il loro topless.

Questo “mettere in mostra la mercanzia” ha scatenato fino a tarda notte urla, suonate di clacson e trambusto che ha portato i residenti della zona ad avvertire i carabinieri di quanto stava avvenendo. «Sono nude per strada»: di questo tenore le telefonate giunte al centralino del 112. L’iniziativa delle due straniere è così durata poco, pochissimo, con buona pace di molti automobilisti incuriositi dalle grazie delle giovani lucciole.

La vicenda rientra nella più vasta azione di controllo del territorio in cui sono stati impegnati i militari della compagnia di Treviso negli ultimi due giorni: solo lungo il Terraglio sono state ben dieci le prostitute, tutte romene e tra i 22 ed i 28 anni, ad essere identificate. «I controlli continueranno con una certa costanza, saranno sempre più frequenti, sono serrati – ha riferito ieri il comandante provinciale dell’Arma, Gianfranco Lusito – naturalmente il fenomeno della prostituzione cerchiamo di contrastarlo con il massimo degli sforzi, continueremo in questa direzione. Anche il Prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi, ha sollecitato un ulteriore sforzo in questo senso, noi carabinieri ci siamo e faremo la nostra parte».

@gazzettino.it

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