Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Presa a calci dai vigili

Emilia, donna terremotata disabile presa a calci dai vigili

Il racconto scioccante di una donna di Finale Emilia che avrebbe subito aggressione dai vigili della polizia municipale.

FINALE EMILIA – La denuncia diventa pubblica grazie a Rifondazione Comunista. È il racconto scioccante di una donna terremotata. “Hanno dato dei pugni al camper per svegliarmi, tant’e’ che per un momento ho pensato fosse il terremoto. Quando ho detto che non volevo cambiare campo, mi hanno riempita di botte, dandomi calci con gli anfibi e sberle. Erano venuti con quell’intenzione”. Parla così P.C., cittadina di Finale Emilia, ospite del campo 1 gestito dagli Alpini dell’Emilia-Romagna. La donna sostiene di esser stata picchiata da due vigili della polizia municipale di Milano, venerdì scorso.

Sembrerebbe che la vittima delle aggressioni non abbia ancora sporto denuncia: “Mi sto consultando con il mio avvocato”, ha detto. Ma sostiene di avere le prove: un referto del Pronto soccorso di Finale Emilia, dove sarebbe stata medicata poche ore dopo le presunte aggressioni. Il medico che l’ha assistita avrebbe rilevato diversi traumi allo zigomo e alla gamba, e le avrebbe dato sette giorni di prognosi. Dentro il camper, ad assistere all’aggressione c’era soltanto suo figlio, “che da allora non mangia e non dorme piu’”, dice la signora P.C..

La donna sarebbe anche disabile e avrebbe assicurato che c’è chi da fuori ha visto e sentito tutto. Secondo il racconto, i due vigili avevano il compito di notificare alla donna lo spostamento dal campo 1 al campo 2, ordinato dallo stesso sindaco di Finale,Ferdinando Ferioli, dopo diversi diverbi tra la signora e i volontari della mensa. “Erano un uomo e una donna. Lui mi ha picchiata e lei lo incitava a farlo. Mi diceva che dovevo stare attenta perche’ lui era un picchiatore. Mi ha anche offesa a parole”, riferisce ancora P.C che fa sapere di aver anche chiamato i carabinieri: “Ho pensato che almeno se fossero intervenuti loro, i vigili avrebbero smesso di picchiarmi”, aggiunge la donna. “Ma la cosa che mi ferisce di piu’, adesso, e’ il silenzio della mia amministrazione comunale”, fa sapere, ricordando di essere stata lei stessa tra le volontarie della mensa del campo 1. La donna racconta anche di aver scritto al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, via Facebook: “non mandateci di questi aiuti”. Attualmente il Comune di Milano fa sapere che sono in atto le dovute verifiche e che “Le accuse lanciate dalla signora sono gravissime, e se dovessero essere confermate certamente si procederebbe. Tuttavia vorremmo che la signora sporgesse denuncia”.

@net1news.org

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