Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

E il momento delle scuse

Diaz, terremoto ai vertici della polizia
Manganelli: è il momento delle scuse

Manganelli sostituisce Gratteri e Caldarozzi, due dei funzionari condannati per il massacro al G8 di Genova

 Terremoto ai vertici della polizia dopo la conferma da parte della Cassazione delle condanne per il massacro alla scuola Diaz al G8 di Genova nel 2001.

Il capo della polizia Antonio Manganelli, ha proposto al ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, che ha condiviso, la nomina del prefetto Gaetano Chiusolo a direttore della Direzione centrale Anticrimine e della Dr.ssa Maria Luisa Pellizzari a dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Chiusolo sostituisce Francesco Gratteri condannato, tra l’altro, all’interdizione dai pubblici uffici dalla Cassazione per il massacro della Diaz. Pellizzari va invece al posto di Gilberto Caldarozzi, anche lui condannato in Cassazione alla stessa interdizione.

Questo è «il momento delle scuse». Lo dice il capo della Polizia Antonio Manganelli dopo la sentenza di condanna per i fatti accaduti nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001.«Scuse dovute», dice Manganelli. Soprattutto ai cittadini «che hanno subito danni, ma anche a quelli che, avendo fiducia nell’Istituzione-Polizia, l’hanno vista in difficoltà per qualche comportamento errato ed esigono sempre maggiore professionalità ed efficienza».

L’intervento di Manganelli. «Orgoglioso di essere il Capo di donne e uomini che quotidianamente garantiscono la sicurezza e la democrazia di questo Paese – dice ancora Manganelli – rispetto il giudicato della magistratura e il principio costituzionale della presunzione d’innocenza dell’imputato, fino a sentenza definitiva. Per questo l’istituzione che ho l’onore di dirigere ha sempre ritenuto fondamentale che venisse salvaguardato a tutti i poliziotti un normale percorso professionale, anche alla luce dei non pochi risultati operativi da loro raggiunti. Ora, di fronte al giudicato penale, è chiaramente il momento delle scuse».

@gazzettino.it

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