Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

L’erba di Greace

La piantagione di «Grace»

Scoperta coltivazione di 500 piante di marijuana nel paesino di Port Gaverne dove fu girato il film «L’erba di Grace»

Imitare le gesta dei protagonisti delle commedie cinematografiche non sempre porta a un «happy ending». Lo sanno bene due ragazzi di 16 anni che hanno avuto la brillante idea di coltivare centinaia di piante di marijuana in due cottage a Port Gaverne, piccolo villaggio della Cornovaglia nel quale dodici anni fa fu girata «L’erba di Grace», pellicola che racconta la storia di una pensionata in bolletta che decide di mettere su nel suo giardino una piantagione di cannabis per sbarcare il lunario. Peccato che a differenza di ciò che accade nel film, i vicini dei due giovani vietnamiti non hanno chiuso un occhio sull’attività illecita, ma hanno denunciato alla polizia britannica gli strani odori che provenivano dalle loro abitazioni causando l’arresto dei due criminali.
SOSPETTI – Assieme ai due minorenni asiatici è stato arrestato anche un loro complice, un cittadino trentenne di Exeter e la polizia ha confiscato ben 500 piante di marijuana. I malviventi si erano trasferiti nel villaggio britannico lo scorso febbraio. In un paesino che conta 35 case e una popolazione di appena 20 persone, l’arrivo di due sconosciuti non è passato inosservato. Lo stile di vita dei malviventi ha subito alimentato sospetti: i nuovi arrivati hanno coperto le finestre delle villette con grossi pannelli e si sono letteralmente barricati in casa, senza mai rispondere al citofono. Inoltre come hanno testimoniato i cittadini di Port Gaverne raramente si sono avventurati fuori dalle loro abitazioni: «In un primo momento il mio vicino era convinto che potessero essere testimoni protetti dallo Stato oppure dei terroristi» ha dichiarato al Sunday Telegraph una residente di Port Gaverne.

IL RAID DELLA POLIZIA – Tutti i dubbi dei cittadini sono stati sciolti quando un forte odore d’erba ha cominciato a diffondersi perennemente per le strade del paesino: «Se il vento era nella direzione giusta – ha spiegato una casalinga di mezz’età – e io mi trovavo nel mio orto si sentiva un olezzo davvero singolare». Le voci che in quei due cottage si coltivasse marijuana si sono velocemente diffuse e i residenti di Port Gaverne hanno ribattezzato le due abitazione «Casa Skunk» (la Skunk è una delle più celebri varietà di cannabis, ndr). Quindi è scattata la denuncia alle forze dell’ordine che lo scorso 29 giugno in gran numero assieme ai cani poliziotto si sono introdotti nelle due abitazioni e hanno scoperto l’attività illecita: «Il raid della polizia potrebbe essere una scena tagliata del film ‘L’erba di Grace’ ha ironizzato Kay Berry, imbianchino di 66 anni che proprio quei giorni si trovava per lavoro a Port Gaverne – C’erano un sacco di poliziotti. Hanno buttato giù le porte e hanno distrutto i pannelli di vetro». L’ispettore Ian Drummond-Smith ha spiegato che la banda criminale cercava un posto tranquillo in Inghilterra dove operare senza essere disturbata. Evidentemente non sospettavano neppure che a Port Gaverne «L’erba di Grace» avesse già lasciato una così forte traccia

Francesco Tortora @corriere.it

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