Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

La Pacchia è finita

LA FESTA E’ FINITA,
SI SPENGONO LE LUCI,
GLI AMICI SE NE VANNO…

Un interessante articolo tratto da Dodicesimo Uomo:

Dopo una serie infinita di ridicole prese di posizione da parte milanista, Silva ed Ibra sono ad un passo dall’essere ceduti al PSG. La corazzata Milan al pari dell’Inter oramai è più intenta a vendere che comprare. Ma il dato che non può sfuggire è che nel giro di pochi anni il campionato di serie A si è “svuotato” di campioni e il tasso tecnico del c’era una volta il campionato più bello del mondo si è abbassato a livelli di una sconcertante mediocrità.

Tutti se ne vanno, nessuno arriva, tutto si riassume nelle illuminate e veritiere parole di Wenger (censuratissime in Italia): “Non c’è un motivo al mondo perché un grande giocatore debba venire a giocare da voi, in Italia, nel vostro campionato. Guardate che in Inghilterra pagano meglio, non avete sentito dei nuovi contratti televisivi? Vero, c’è la crisi in Europa, il calcio sembra non accorgersene. Però in Italia ci sono grossi problemi ed il vostro calcio è ad un livello inferiore alla Premier. È inferiore ad ogni livello, non ci sono più campioni da voi, quelli che ci sono vanno via. Il campionato italiano era straordinario, ed io lo ricordo bene, quando la serie A era a 16 squadre ed ogni squadra aveva il suo o i suoi campioni. Adesso non è più così.” Riflettiamo sul quel “16 squadre”… Il calcio con gli stadi più vuoti d’Europa e senza nessun fascino, saccheggiato degli ultimi buoni giocatori perfino dalla serie A francese, chi l’avrebbe mai detto? E se Berlusconi e Zamparini continuano a parlare di fantomatici emiri pronti ad investire nei loro club è di oggi la notizia che Il Nottingham Forest e’ stato acquistato dalla famiglia kuwaitiana Al Hasawi. Il Forest è una squadra dal glorioso passato ma vive da almeno due decenni nell’anonimato, eppure ha più appeal di tante blasonate squadre italiane a quanto pare.

Certo gli emiri a volte sono più un problema che una soluzione, con il cambio di nome, colori sociali e allora , guardare, copiare il modello tedesco , l’unico vincente fa così tanto schifo? E qui cogliamo l’occasione di far notare ai tanti giornalisti che vogliono stadi di proprietà con annessi negozi, downtown, l’unico modo a loro avviso per essere competitivi, che in Germania un solo stadio è di proprietà, quello del Bayern, notizia di oggi, già esauriti abbonamenti e tutti i biglietti per il prossimo campionato. Dortmund e le altre tutte con bilanci in attivo rispondono con club partecipati dai tifosi, sviluppo intelligente del merchandising, e biglietteria, costi bassi 14€ una curva, 40/50€ una tribuna, il tutto esaurito della Bundesliga permette ad ogni squadra di essere competitiva. Qui si naviga a vista, con comandanti alla Schettino…

Se ne vanno tutti, i tifosi l’avevano già capito visto che sono stati i primi ad andarsene. Beretta, Abete, saranno orgogliosi di aver ucciso la serie A, nessuno chiede loro le dimissioni. Qui è peggio del Titanic, l’orchestra che suona è quella di giornalisti compiacenti che con il loro silenzio sono complici di questo disastro.

L’analisi è quanto mai veritiera, ma in Italia ci si continua a nascondere dietro un dito. E’ bastata una nazionale che con una discreta dose di culo è arrivata a giocarsi la finale degli europei per far gonfiare il petto a chi da anni continua a rovinare l’ormai ex “campionato più bello del mondo”. Mi consola il fatto che con questo sistema non potranno andare avanti in eterno, ed allora ne riparleremo…

@lapadovabene

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