Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Arezzo vs Scandicci

Il ricordo di Van, il Casms e il sentimento anti-Siena: cori e striscioni in curva sud

La Minghelli ha ricordato l’amico Julien, scomparso a soli 28 anni dopo un tragico incidente in moto. Parole di fuoco nei confronti del Comitato d’analisi sulle manifestazioni sportive, che ha vietato ai tifosi aretini la prossima trasferta di Sansepolcro, e sulla possibile riforma degli enti locali. Applausi finali, invece, per la squadra

Si chiamava Julien, ma per tutti era solo Van. Belga d’origine, aretino d’adozione. Anzi, castiglionese. Andava spesso a vedere l’Arezzo, anche in trasferta. Giovedì sera, vicino Gand, ha perso la vita dopo un incidente in moto, a soli 28 anni. E oggi i tifosi della Minghelli lo hanno voluto ricordare con cori, battimani e alcuni striscioni: il minimo che si potesse fare per chi ha condiviso con gli amici anni di partite, vittorie, sconfitte e viaggi. Nella sud si leggeva: “trasferte, serate, i tuoi inconfondibili sorrisi. Ricordi che oggi portano solo lacrime sui nostri visi”. Lungo viale Gramsci, invece, c’era affisso un altro cartello, dedicato alla stretta attualità e al divieto imposto dal Casms per la prossima trasferta a Sansepolcro: “Casms, non punisce il reato ma falsa il campionato”, con chiaro riferimento al provvedimento preso dopo la partita di Pierantonio e al fatto che l’Arezzo domenica dovrà giocare senza i suoi tifosi al seguito. Durante la partita è comparso uno striscione, firmato dalla Fossa, incentrato sugli obiettivi della squadra: “Se il messaggio non è chiaro ve lo ripetiamo, vincere il campionato altrimenti ci arrabbiamo”. Tutto ciò mentre in alto, in bella vista dentro la sud, ha campeggiato per novanta minuti la scritta “Arezzo è provincia”, giusto per chiarire quale sia il sentimento popolare in vista di una possibile riforma degli enti locali che consegnerebbe a Siena il ruolo del capoluogo. Nei confronti della città del Monte dei Paschi, e anche di Perugia, sono stati intonati canti al vetriolo e qualche parola poco cortese se la sono presa i dirigenti Anzalone e Felletti, con quest’ultimo presente in tribuna. Alla fine, applausi per tutti: i giocatori stavolta hanno ricevuto l’approvazione del pubblico dopo il rotondo successo sullo Scandicci. Approvazione che ha riguardato pure il lunghissimo lenzuolo amaranto sistemato in maratona: il colpo d’occhio ne ha tratto decisamente giovamento.

@amarantomagazine

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