Perche la vita non ha senso se non la racconti a qualcuno…

Napoli vs AIK Solna

Sono svedesi e supporter del Napoli,
aggrediti da ultrà partenopei: tre feriti

Colpiti mercoledì sera con mazze da baseball e coltelli all’esterno di una pizzeria. Il questore: un gruppo isolato di pseudo tifosi che danneggiano l’immagine della città

NAPOLI – Un gruppo di tifosi è stato aggredito a Napoli, a poche ore dal match della Europa League, che si terrà stasera allo stadio San Paolo, tra il Napoli e la squadra svedese Aik Solna. Si tratta di tredici svedesi, ma tifosi del Napoli, che avevano organizzato una trasferta nel capoluogo partenopeo, sono stati aggrediti con mazze da baseball e coltelli all’esterno di una pizzeria, in via Depretis, da una banda composta, secondo quanto riferito alla polizia dalle vittime, da ultrà napoletani.

IN TRASFERTA – La trasferta dei turisti svedesi era stata organizzata dal Napoli Club Stoccolma. Durante la serata, due dei tredici scandinavi si sono allontanati dirigendosi verso il Maschio Angioino. Poco dopo sono tornati urlando «ultrà». Tempo pochi minuti, all’esterno della pizzeria, dove sotto un gazebo c’erano gli svedesi, è arrivata una banda di persone con il volto coperto da foulard e armati di mazze e coltelli. Durante l’aggressione, sono rimasti feriti il titolare della pizzeria che è intervenuto in difesa degli svedesi, un 41enne che aveva organizzato la trasferta e che è a capo del club, ed un altro svedese di 23 anni. I tre feriti sono stati colpiti con coltelli e in maniera non grave, al gluteo e alle gambe.

IL QUESTORE – «Si è trattato di un’aggressione da parte di pseudo tifosi i quali avranno notato questa comitiva composta da turisti e tifosi svedesi e si sono organizzati per aggredirli. L’agguato è stato smorzato dalla generosa reazione del proprietario della pizzeria, rimasto ferito anch’egli. Le ferite però non sono gravi ma fa male sapere queste cose dopo 2 anni di digiuno, dagli episodi verificatesi contro i tifosi del Liverpool», ha commentato il questore di Napoli Luigi Merolla ai microfoni di Radio Crc. «Abbiamo già messo in moto la nostra macchina investigativa – ha aggiunto il questore – ma siamo certi che si tratti di un gruppo isolato. Il desiderio di tutti è quello di accompagnare il Napoli, la nostra squadra, in un percorso che la porti quanto più in alto possibile. Sappiamo benissimo che tifosi violenti hanno solo lo scopo di danneggiare l’immagine intera della città e della squadra oltre a tenere lontano turisti che hanno come unico intento quello di visitare la nostra bellissima città. Questi sciagurati non fanno altro che contrastare una città già piena di guai, così martoriata per la criminalità organizzata. Noi, in qualità di forze di polizia, ma ogni cittadino, dovremmo attrezzarci per isolare questi atti violenti». «Queste situazioni – ha sottolineato Merolla – non sono gravi ma gravissime, frutto di atti folli, violenti ed estremamente gratuiti».

@corriere.it

Ancora tifosi svedesi accoltellati
Assalto ultras nella pizzeria di piazza Bovio

Altri tre supporter sono stati vittime di aggressione
Avevano appena cenato al «Pomodorino». La testimonianza

NAPOLI – È successo ancora. Il Napoli ha appena battuto l’Aik Solna, 4 a zero. Roba da mandare a casa tutti arcicontenti. Sembra quasi dimenticata l’aggressione con mazze da baseball e coltelli di mercoledì sera ai danni di un gruppo di svedesi in trasferta, davanti ad una pizzeria di via Depretis. Eppure il copione si ripete, uguale, ore dopo la partita e a distanza di poche centinaia di metri. Piazza Bovio, che nel pomeriggio aveva ospitato, alla Camera di Commercio, il presidente della Repubblica Ceca, dopo le 23 è ancora affollata e tranquilla.

PIAZZA BOVIO – Alla pizzeria Il Pomodorino, all’angolo col Corso Umberto, napoletani e turisti si godono la piacevole serata. I tifosi di ritorno dallo stadio sono rientrati, persino il traffico è sereno. Ai tavoli, c’è anche un gruppo di sette ragazzi di vent’anni, a vederli ispirano simpatia all’istante: sono svedesi, turisti, giovani in vacanza e la squadra per cui sono venuti a Napoli ha perso di brutto eppure sono allegri, era una partita in fondo, penseranno, e la pizza è molto gradita e accompagnata da buona birra e bevande. Perché guastarsi il viaggio. Ecco perché. D’improvviso, dai vicoli alle spalle che danno al Porto, spunta un gruppo di quindici energumeni col volto coperto, come una furia: armati, si avventano sui ventenni svedesi, il loro tavolo è centrale, in mezzo agli altri, e questi li raggiungono rovesciando tutto. Li aggrediscono con lame. Un ragazzo svedese viene accoltellato ad una gamba.

NAPOLETANI MORTIFICATI – Ad un altro viene spaccata una bottiglia in testa. Un altro cade su un bicchiere con una spinta e si ferisce anche lui. Vengono soccorsi al Loreto Mare, per il trauma cranico provocato della bottigliata, e gli altri al Pellegrini per le suture. La mortificazione è di tutti: dei napoletani che stavano mangiando la pizza accanto a quei ragazzini, dei camerieri, del titolare del locale che almeno per il momento, non bada ai danni. Si legge persino sulla faccia dei poliziotti, e sulla mia, che noi napoletani abbiamo fatto una pessima figura. Aveva appena detto il questore Merolla, poche ore prima, commentando l’identica aggressione di mercoledì sera in via Depretis sempre davanti ad una pizzeria: “Sappiamo benissimo che questi tifosi violenti hanno il solo scopo di danneggiare l’immagine della squadra e della città, tenendo lontano turisti che hanno come unico intento quello di visitare la nostra città”.

Luca Marconi @corriere.it

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